X Mauro. La mia risposta era semplice: hai scritto se lo fa per moda no, se è una scelta si.
A malincuore anche una moda va scelta. Per esempio oggi difficile vedere un maschio sbarbato. Ho sempre apprezzato la crescita di due giorni, mi è sempre stata sul cavolo, forse perché in uso in altre culture che rispetto ma non amo, quei barboni incolti che mi piace immaginare pieno di pidocchi, ma il mii discorso o rifiuto si ferma alla barba, mai alla persona che la porta. E anche questa è una moda recente, ampliata dal fatto che fare la barba ogni giorno è una vera tortura, peggio di depilarsi …
Poi quando vedi la gente che fa le cose solo perché “è moda”, ci sono limiti e limiti, l’allineamento delle masse non mi è mai piaciuto, l’omologazione universale nega la libertà individuale, che a mio avviso dovremmo tenere molto più cara. Poi però anche qui, non mi curo di loro ma quando è passo.
Al massimo, vedere gente in fila che litiga per quelle famose scarpe della lidl, mi vien solo pena, ma non lo compro ne le porto io, quindi chemmefrega?
X Siman.
In effetti ho scritto femminilizzazione, sbagliando, perché è il termine con cui il fenomeno viene identificato nei vari articoli.
Ma ho sbagliato perché preferisco molto il nuovo termine: fluid. Quando uscì fuori non ne capivo il senso, e pian piano ne ho identificato le proprietà culturali e devo dire che mi piace sempre più. Le persone non omologate fra loro per genere, ne per modo ne perché fa chic, ma ognuno si pone come meglio crede.
Ovvio è normale poi che ognuno di noi abbia la propria sensibilità e moda e voglia di essere, quindi può apprezzare o meno ogni singolo aspetto fluido, ma la bellezza della libertà e anche avere voglia forza e coraggio di mettere ciò che vuoi, e affrontare il mondo senza dover venir criticato.
Anche perché non è che chi sta agli standard sia poi così sempre perfetto e non risulti poi una macchietta, un obrobrio stilistico etc.
Ciò sottintende che una certa mise può lasciare interdetti, viene giudicata troppo over rispetto agli standard, ma comunque ritengo che colui (o colei) che la porta, debba esser lasciata liber* di farlo. Questo è il vero senso della democrazia: liberi di criticare ma non liberi di offendere. Oggi ad esempio, fuori tema ma per capire, il salame pelato parlando della tragedia della funivia, ha osato affermare, riferendosi al padre che probabilmente abbracciando il figlio ne ha impedito la morte: “… in fondo è questo che mamma e papà fanno ogni giorno: dare la vita per i propri figli”. Lo sciacallo vuol
Così attaccare le famiglie arcobaleno, non da lui ritenute idonee alla genitorialità, ma da sciacallo non si è accorto di aver attaccato anche le famiglie etero che hanno adottato figli. Loro surrogano la parte di mamma e papà come la surrogano le famiglie arcobaleno, ma non per questo ne le une o le altre hanno meno amore e offrono meno vita ai figli che gli son stati destinati.
Che non ami un certo tipo di famiglia posso accettarlo, che poi va in giro offendendo, e nel mezzo acchiappa tutti, non ci sto.
E non solo. Quante sono le famiglie monogenitore a causa di divorzi o morti premature? Qui la doppia figura non esiste più, i figli non sono altrettanto protetti o ben educati?
Ma per favore… mi dispiace di aver offeso gli sciacalli