Ma il discorso infatti non parla di eccessi. Travestirsi da drag non è nel novero della domanda.
Cura personale tipo manicure etc inutile parlarne, i centri estetici han la fila, e vedere a spasso meno scimmioni ma persone più pulite e in ordine non credo affatto sia cosa nuova o drammatica.
Nemmeno il lato opposto, stravolgere la persona tipo drag; penso che nessuno, nemmeno i più “strani” vogliamo arrivare a quello, a meno che non sia carnevale (se mi avessi visto come mi ero agghindata una sera di carnevale di tanti anni fa… o di come si facevano alcune serate strane a Dante…), insomma sono stranezze per motivi particolari, finalizzati, chiuso li.
No, qui parliamo di cose semplici, qualche trucco che enfatizza lo sguardo, le mani. A volte, e son le cose più comuni, con una linea di eye-liner lo sguardo diventa magnetico (alla siciliana), profondo, intrigante, misterioso.
Così come mettersi degli smalti, dagli acquarelli ai semi permanenti con tutte quelle piccole immagini tipo smile, che son pure simpatici, secondo il contesto.
Nell’articolo di parla anche di correttori, che non è un elemento estetico per trasformarsi un po’, o di terre abbronzanti… su cui però non concordo molto, e parlo solo di fattore estetico. Cioè non che mi freghi una mazza di vedere un maschio con una terra in viso, ma ne ho visti degli esempi, forse la causa era nella poca manualità d’uso o in un colore sbagliato, ma il risultato non esalta nulla, hai una pelle farinosa, evidentemente falsa, quindi alla fine brutta.
Una linea negli negli occhi alla fine fine esalta un elemento già naturale di suo, una terra… ma fatti una lampada che il risultato a sicuramente migliore e non sporchi chi ti struscia
Gli smalti cominciano ad essermi simpatico. Ricordo anni fa quando andava una sola unghia o tutta la mano nera, ganzo, ma ormai superato.
Un lucido non lo ritengo un trucco, ma un “normalizzatore”, un colore, ben abbinato, beh mi stuzzica.
Potrei allargare il discorso a scarpe e bigiotteria varia, ma li ci son due fronti ben definiti: chi volutamente esagera perché è la sua natura (trans), perché vuol sentirsici (trav), perché magari è un androgino (emulazione per stare in benessere), ma son cose limitate e giustificate; e il fronte minimale, che invece cine chiamato femminilizzazione dei costumi, ma che io non lo ritengo tale, tipo mettersi la gonna (in Scozia se non c’è l’hai sei nessuno, perché qui dovrebbe far scandalo), ma anche cose più lievi, una camicia trasparente, ma non da macio, un colore inconsueto(che so, rosa per esempio), un foulard appariscente, insomma cose già viste e riviste seppur ammortizzate. Se ci fosse uno stacco dal consueto, sconvolgerebbe così tanto ancora?