Un tema che ritorna dopo secoli diventando attuale

a_fenice 02/09/2026 21:37 2.973 Visite
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Ma il discorso infatti non parla di eccessi. Travestirsi da drag non è nel novero della domanda. Cura personale tipo manicure etc inutile parlarne, i centri estetici han la fila, e vedere a spasso meno scimmioni ma persone più pulite e in ordine non credo affatto sia cosa nuova o drammatica. Nemmeno il lato opposto, stravolgere la persona tipo drag; penso che nessuno, nemmeno i più “strani” vogliamo arrivare a quello, a meno che non sia carnevale (se mi avessi visto come mi ero agghindata una sera di carnevale di tanti anni fa… o di come si facevano alcune serate strane a Dante…), insomma sono stranezze per motivi particolari, finalizzati, chiuso li. No, qui parliamo di cose semplici, qualche trucco che enfatizza lo sguardo, le mani. A volte, e son le cose più comuni, con una linea di eye-liner lo sguardo diventa magnetico (alla siciliana), profondo, intrigante, misterioso. Così come mettersi degli smalti, dagli acquarelli ai semi permanenti con tutte quelle piccole immagini tipo smile, che son pure simpatici, secondo il contesto. Nell’articolo di parla anche di correttori, che non è un elemento estetico per trasformarsi un po’, o di terre abbronzanti… su cui però non concordo molto, e parlo solo di fattore estetico. Cioè non che mi freghi una mazza di vedere un maschio con una terra in viso, ma ne ho visti degli esempi, forse la causa era nella poca manualità d’uso o in un colore sbagliato, ma il risultato non esalta nulla, hai una pelle farinosa, evidentemente falsa, quindi alla fine brutta. Una linea negli negli occhi alla fine fine esalta un elemento già naturale di suo, una terra… ma fatti una lampada che il risultato a sicuramente migliore e non sporchi chi ti struscia Gli smalti cominciano ad essermi simpatico. Ricordo anni fa quando andava una sola unghia o tutta la mano nera, ganzo, ma ormai superato. Un lucido non lo ritengo un trucco, ma un “normalizzatore”, un colore, ben abbinato, beh mi stuzzica. Potrei allargare il discorso a scarpe e bigiotteria varia, ma li ci son due fronti ben definiti: chi volutamente esagera perché è la sua natura (trans), perché vuol sentirsici (trav), perché magari è un androgino (emulazione per stare in benessere), ma son cose limitate e giustificate; e il fronte minimale, che invece cine chiamato femminilizzazione dei costumi, ma che io non lo ritengo tale, tipo mettersi la gonna (in Scozia se non c’è l’hai sei nessuno, perché qui dovrebbe far scandalo), ma anche cose più lievi, una camicia trasparente, ma non da macio, un colore inconsueto(che so, rosa per esempio), un foulard appariscente, insomma cose già viste e riviste seppur ammortizzate. Se ci fosse uno stacco dal consueto, sconvolgerebbe così tanto ancora?
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01/01/2000 00:00
Veramente ho detto due in fila, non tutto lo scibile. Se sei in un gruppo a tema, si pensa che su quel tema ci siano almeno due persone che la pensano uguale, invece è difficilissimo trovare questo riscontro.
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01/01/2000 00:00
Ovvio, ciò è normale. E anche qui ho assistito a varie diatribe da parte di certi personaggi. Ma ti son sfuggite due parole che ho messo per specificare: reazioni incontrollate e inaccettabili. Abbiamo idee diverse, te dici la tua io la mia e amici come prima. Li si scannano, si danno addosso peggio che in una lite fra ubriachi, se ne dicono di santa ragione, augurano la morte al malcapitato di turno, e questi poi mi vogliono rappresentare la parte sana del paese. Mi vien da riflettere: se si spacciano per sani, i “malati” come sono? Oh mamma.
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[:)][:)][:)][:)][:)][:)] Traduce anche il feniciano, il simoniano etc?
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01/01/2000 00:00
Mauro, se te fossi donna e indossasti dei pantaloni, non rimarresti “te stesso”? Molte delle nostre convenzioni son dettate dalla moda, ma stranamente ne son stati fatti dei capisaldi, cose così “indiscutibili” per cui, chi ne esce, automaticamente è “fuori”. E il buffo è che anche l’anti moda ragiona allo stessa stregua. L’uomo è importante se in giacca e cravatta, casual se ha maglietta e jeans, straccione se ha elementi con dei buchi, antisociale se ha anche solo panni finto sporchi, frocio se indossa elementi femminili. Ricordate quando i tatuaggi erano relegati a marinai ed ergastolani? Ricordate quando gli orecchini erano relegati a pirati e avventurieri? Ricordate quando sopracciglia definite erano relegate solo ai gay? E oggi per caso non sono così di moda, che un Andreoli è considerato antidiluviano? A me questa cosa non spaventa. Posso capire che alcune mise possano essere così anticonvenzionali da risultare a rischio in alcuni ambienti, ma sono a rischio sempre perché la gente ha delle tare nella testa. In Scozia fa strano vedere uno senza gonna, da noi l’esatto contrario… e non abitiamo agli antipodi. Non la mettermo mai? Possibile, se non ci interessa. Ma nel contempo perché negare l’uso o sbeffeggiare chi ha queste voglie? Chissà che tra 30 anni, saremo così tutti gender fluid che ognuno indosserà quel che vuole , e a far da padrone sara solo il buon gusto dell’abbinamento trovato?
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01/01/2000 00:00
Questo mai, esula ed è una cazzata soprattutto se per moda facciamo cose totalmente … extra. Qui non si parla (aggiungerei purtroppo) di come fare un taglio ai capelli, o se indossare jeans stretti, larghi, o a zampa di elefante. Fare qualcosa di così … extra, si fa per un motivo, o più di uno. O perché piace, o perché ci piace la leggerezza dell’essere, o perché si fa una battaglia culturale e si vogliono sfondare dei muri. Se devi seguire una moda, che non sentì tua, solo perché è moda… non farlo. Io nella vita ho sempre anticipato molte mode, e son sempre stato guardato male per questo, poi mi apprezzavano, poi mi capivano e mi volevano bene. Per primi vennero i boxer, in mezzo al negozio mi dettero del frogio. Ditemi oggi (dunque due conti, son passati 40 anni, chi non porta boxer come è giudicato. Poi vennero i perizoma, peggio che mai. Poi vado in Francia e li trovo nei supermercati a fianco di slip e boxer, … Poi fu la depilazione, (chissa perché ogni volta che chiedevo qualcosa, ero sempre il finocchio di turno)… e oggi siamo sommersi anche dal mercato che inventa ogni giorno più attrezzi per depilarsi etc etc (conoscete il discorso) I tatuaggi arrivano più tardi, assieme ad orecchìni piercing etc… oggi chi non li ha è uno sfigato. (Per dire) Quante potrei raccontarne ancora, quante brutture mi son preso, ma erano fuori moda, sempre, anticipavo, mai seguite le mode, anzi, spesso quando poi arrivava l’uso comune smettevo io. Per dirti … fa ciò che sentì, ma che ti piace, che abbia un senso per te, mai per gli altri
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01/01/2000 00:00
No, semmai si difendono minoranze parimenti bistrattare da finti perbenisti, che son di tutti i colori, ma che in questo periodo emergono soprattutto dietro tre bandiere appartenenti ad una certa ala. Quanto a Zan, sei contrario? C’è chi lo è anche al vaccino, eppure grazie a quello ne stiamo pian piano uscendo. Quindi la linea editoriale è di sostegno al buonsenso, alle minoranze, e a ciò che è correlato Poi come ha libera parola il nomask di dingo, hanno libera parola anche gli altri, fino al limite dell’offesa, che non si tollera. Il confronto successivo serve per capire le variabili, discuterne, e prendere atto di tante altre verità, che non sta mai da una parte sola
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
https://donna.fanpage.it/la-bellezza-e-genderless-davvero-luomo-che-si-trucca-fa-ancora-cosi-paura/ Dagli egiziani al 700 Francese, truccarsi per gli uomini era nota di potere e predominanza.
Vabbè quando hai detto Fanpage hai detto tutto... Quindi ricalcando gli schemi del 700, oggi si dovrebbero truccare i vari Biden, Putin, Xi Jinping, Mattarella, Draghi, ecc.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
... Oggi va di moda, ... Che ne pensate?
Assolutamente nulla ovvero per me sarebbe una di quelle discussioni che non dovrebbero esistere in quanto se non fai del male a nessuno puoi fare quello che ti pare poi se ti fai guidare da un minimo di buon gusto, evitando gli eccessi, meglio.
evitando gli eccessi
Chi stabilisce quali sono i limiti oltre i quali si cade negli eccessi è ovviamente un parametro totalmente soggettivo in quanto ognuno ne ha i suoi. Per il resto ad oggi non ho nessuna voglia ne di truccarmi ne di tingermi i capelli ma devo ammettere che un mio conoscente, parrucchiere, da quando se li tinge è ringiovanito di circa 15 anni.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ed ecco un esempio di italidiota di cui faremmo volentieri a meno. https://www.gay.it/sangiovanni-insulti-fucsia?fbclid=IwAR3kQyP7Rs8BMpgxdfMUMTWTtqI0K31nSC8gH0Vk2qbi_btY-lIfz0-UNhs
Gente che probabilmente vota politici che gli promettono posti di lavoro, che se può evade le tasse, che va a prostitute o a minorenni, ecc. che poi critica uno per come si veste o per altre cose che riguardano solo lui. Stiamo toccando il fondo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... Allo stesso modo, far sempre rimandi alla politica o a un certo schieramento politico, mi pare stucchevole. ...
Rileggi i miei interventi io non ho citato nessun partito politico ho parlato solo di omofobi e dintorni e di persone pronte a qualsiasi compromesso ne legale ne bello che però poi stanno a criticare gli altri per fatti che non li riguardano e cazzate esteriori. Se in questo ci vedi un partito politico dimmi qual è questo partito politico. Anche perché, con percentuali variabili da poco a molto, credo che queste persone siano presenti un po' in tutti i partiti presenti nel parlamento e forse anche in partiti non presenti.
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01/01/2000 00:00
Mauroverona ha scritto:
... Diciamo che preferisco chi rimane se stesso senza inseguire chi sà cosa....
Scusa cosa significa <<rimane se stesso>>? Intendi che se un uomo indossa i pantaloni rimane se stesso se invece decide di indossare una gonna non è più se stesso? Per me non ha senso in quanto uno rimane se stesso quando fa quello che il suo "se stesso" gli dice di fare non quando segue indicazioni e parametri indicati dalla società e dalla moralità comune dettata spesso da persone che in privato di "moralità" ne hanno ben poca.
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Mauroverona ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Mauro, se te fossi donna e indossasti dei pantaloni, non rimarresti “te stesso”?
E fin qua ci siamo, anzi forse sono quasi la maggioranza.... E se invece io fossi appunto una donna, e mi mettessi i pantaloni, non perché mi piacciono... Ma per seguire una moda? E come torno a casa non vedo l'ora di togliermeli? Sarei stata me stessa?
Nessuno è totalmente se stesso quando, in un modo o nell'altro, è costretto a fare o ad indossare cose che non gli piacciono.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... Che cazzo c'entrano quelli che votano in cambio del posto di lavoro
Volevo semplicemente esprimere la mia opinione che una buona percentuale degli omofobi e razzisti e sessisti ... è gente che vive in maniera marcia ma poi si erge a difendere i valori della famiglia e da finti cristiani si richiamano al testo religioso degli ebrei in cui si condanna l'omosessualità cosa che Cristo non ha mai predicato. Io di brave persone pronte ad insultare i gay ed a malmenarli non ne ho mai conosciuto.
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