Anche io avrei da dedicare tempo a ben altro, ho declinato anche tutte le mie mansioni a Piero, perché ho problemi ben diversi e perdere tempo che queste beghe… è perdere tempo.
Potrei fregarmene, se non fossi stato attaccato sul post di fenait, nemmeno gli avessi detto cotica.
E potrei fregarmene di Anita tutta, visto il risultato di accordi presi e poi ignorati.
Ma voglio ancora bene a questa stronza, e se riesco a far decollare almeno qualche ragionamento, ne sarei contento.
E, tempo perso per tempo perso, provo a rispondere ai tuoi punti, almeno su quelli che mi sento di ragionare o contraddire. Sempre che hai voglia di ascoltarmi.
1) se stanno facendo cose sbagliate, c’è l’assemblea generale apposta. Si contesta e si vota, e la maggioranza vince.
2) alle elezioni non ero deluso da te, ero vicino a te quando son stato detti i risultati, e le mie felicitazioni non erano un falso. Dovresti conoscermi ormai, banno utenti e amicizie, se penso che non lo siano. No, alle elezioni son rimasto deluso da chi han votato tra i consiglieri, capendo che han votato per la simpatia ma non per la competenza. Inoltre non mi son mai tornati i conti dei risultati finali, su 77 presenze, il totale dei voti era assurdo. Ma soprattutto, non voglio ipotizzare brogli, ero disgustato dal sistema delle deleghe. Pochi votanti, han spostato la probabile e eale volontà elettorale. E provo a spiegarmi ancora meglio, non vorrei suscitare chissà cosa
Il sistema deleghe, 15 a testa, con consiglieri mai comunicati, che si son presentati solo il giorno delle votazioni, significa che non erano deleghe con richiesta di tramettete dei voti decisi dai simili deleganti. Significa che i pochi che avevano deleghe, han deciso di testa loro, solo che invece di un voto, ne avevano in mano decine e decine. Un sistema alla ribolzi, insomma. Il mio voto conta il 60%, il vostro conta zero. Punto.
Quanto alla mia uscita, ricordo benissimo ogni passaggio. Le email mandate, le proposte fatte, là zero condivisione o protesta in merito. Associata agli altri eventi di cui ero ovviamente al corrente, mi han fatto capire che ero solo perculato, che mi sarei incazzato a morte senza ottenere non dico una bocciatura, ma nemmeno la possibilità di parlare. E non mi metto a fare 800 km di strada più albergo per venire a discutere con quella gente. Ho lasciato spazio agli eletti… più democratico di così. Io lotto, ho sempre lottato per le mie idee, è molto spesso ho vinto. Ma ho sempre avuto interlocutori, mai muri di silenzio. Purtroppo il silenzio vince, cosa che sta succedendo anche adesso, chi sta zitto vince.
3) salto, la mia è una proposta, non un obbligo, sta alle parti decidere cosa fare
4) io contrario a chi? Io son entrato col la presidenza Ballardini, dovresti ricordarti che tanto era il legame che avevamo, che mi invitò anche a dormire a casa sua. Non lo sai ma lui si, quante volte ci siamo incontrati a dante, a zello, per parlare e confrontarsi. Dovresti ricordarti come abbiamo affrontato assieme il problema nido. Dovresti ricordarti, anche se non c’eri, come ad ogni raduno era presente e aveva sia il gazebo che la parola nei saluti, dovresti ricordarti come assieme abbiamo condiviso la presentazione della guida di castellani, e mille altre cose fatte assieme. Fatti dire se ho sempre parlato apertamente con lui e se ci siamo mai trovati in disaccordo su qualcosa. O se si era in disaccordo, se mi son mai trattenuto dal dirlo. Se parlo di presidenti, in generale, parlo di modalità di essere e agire. Se devo parlar male di qualche presidente, ho fior di nomi di ben altri presidenti, fuori Anita, che mi/ ci han fatto lotte infinite con ogni mezzo, verbale, congressi, stampa, ma loro son finiti, i loro imperi son finiti, io son ancora qui.
Si chiama vendetta cinese. Se non puoi batterli, mettiti a sedere e aspetta, prima o dopo il loro cadavere passerà sul fiume. E ne son passati già diversi, tra morti, dimenticati, ricoverati per demenza.
Alcune questioni tirate fuori adesso? Le tiro fuori non per te, caxxo centri te, ma siccome sto parlando a tutti in generale, salvo adesso, rispondevo a quesì signori che trattandomi dall’alto in basso, han provato la solita stucchevole: provaci te se sei più bravo. Io ci son stato quando c’ero e potevo, ci ho provato duro quando ci speravo, per poi abbandonare le speranze e rinunciare parzialmente, perché fino a tempo fa, comunque ero indirettamente attivo. Vedi, puoi rileggere tutto ciò che ho scritto, non trovi una sola parola verso le scelte fatte o le contestazioni messe in atto. Non ho dati, non ci ho ragionato sopra, quindi non mi esprimo nel contenuto, non do ragione ne torto a nessuno. Ho scritto solo due cose: se la chiusura del forum è una forma di censura, per me è assolutamente sbagliato; posso esprimere la mia opinione?
La seconda: smettere di litigare. Chiedo ai tuoi amici e ai tuoi antagonisti se anche in privato non ho detto le stesse identiche cose. Sbaglio anche a chiedere pace e discussione reciproca.
E allora fate la guerra, armatevi anche voi, scannatevi, che ti devo dire?
Mi accenni a dei desideri degli uni e la relativa inopportunità. Da amico ti posso credere, così come essendo amico degli altri, credere a loro. Ma come già detto, se non mi metto a tavolino e ascolto le due campane, a naso potrei dire sì o no, ma non sarebbe un giudizio sano. Per ogni cosa grande devo capire i singoli ragionamenti, e non mi fido di chi strilla tentando di diffamare l’altro, e perdonami, ma lo state facendo più o meno pesantemente tutti. Ormai siamo, già detto, in clima di curva sud. O nord, non conosco bene il calcio. Ma si strilla senza argomentare, e non cedo alla voglia di dar ragioni perché sono più in sintonia con l’uno o con l’altro. Sarei un cretino.
Quindi mi perdonerai se ascolto ma non mi esprimo. Non significa che sto agendo o pensando, semplicemente non conosco, e se conosco mi mancano i parametri per esprimermi, e io parlo e dico giudizi solo su ciò che conosco.
Questo quanto dovevo per risponderti.
Il resto, fate un po’ voi, ormai siete tutti grandini a sufficenza. Ma ricordatevi che le gente legge e giudica, spesso a cazzo, soprattutto perché ne sanno anche molto ma molto meno di me, per cui fatti due conti, te e loro.