Ma le associazioni servono ancora?

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.839 Visite
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01/01/2000 00:00
Andrea, ho nominato Croazia, ma potrei dire Canarie, Ibiza, Grecia, un elenco infinito… Mauro, certo, anche shopping, o ogni cosa che sia diversa dalla monotona spiaggia.
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01/01/2000 00:00
2) Per quanto riguarda l'impegno nel sociale ecc ecc, bisogna riconoscere a (e plaudire) Anita per aver ideato e realizzato il fondo di tutela legale per chi ha ricevuto un verbale per nudismo. Fondo, se non erro, di aiuto a chiunque malauguratamente ne necessitasse e non solo ai propri soci. Se è per quello, Anita assieme a noi e altri firmatari, ha inviato una bozza di proposta di legge. Peccato che siano caduti mille governi da allora. Ma intendevo anche tante altre cose “impegnate” (proposte libere e … serie, thank)
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01/01/2000 00:00
E qui abbiamo il parere di due “vecchi” soci. Vecchi nel senso di associati da molto, sia chiaro. Siete due pulzelli!!! Cosa si legge? Ho dato quando potevo, ora lascio a chi ha tempo. Noto due fattori che credo importanti, più una nota. La nota: mai ritirare del tutto la propria disponibilità, ci potrebbe sempre essere qualcosa che uno può dare, la propria esperienza ad esempio. Poi i due fattori. Il primo: in base al proprio vissuto, suggerire a chi sta lavorando, strade aggiuntive da percorrere. Il secondo, che riguarda chi sta lavorando: essere aperti a ricevere suggerimenti e critiche onde migliorare sempre e ampliare il proprio campo di azione. Ascoltare chi ci è passato prima. Poi decidere ovviamente, ma ascoltare. Ma quando chi “comanda”, diciamo, fa il marchese del grillo, e dice “ma io sono io e voi non siete nessuno” (frasi leggibilissime e scritte ben chiare negli interventi di queste persone sui social), come ti poni? Se ti vengono censurati i canali comunicativi, da quelli internet al non considerare email o quant’altro, che succede? Che trovi consenso da chi non conosce la situazione, ma perdi tutto ciò che era lo zoccolo duro associativo, i fedeli per credo, per quanto rompicoglioni. E guarda caso gli italiani son gente dalla memoria corta, son quelli che “ottenuta la grazia gabbato lo santo”, “fatta una legge studiato l’inganno”, “ciò che era ora non è più, siete solo dei fissati”… Quanto durerà lo stato di grazia? Grazia apparente tra l’altro, o meglio un grazie di ciò che avete fatto oggi, ma domani… beh domani “ora basta dire grazie”, ormai c’è, perché dovrei continuare a pagare o a farmi il mazzo? Iscriversi per fare, iscriversi per dare, iscriversi per ringraziare, iscriversi per ricevere, iscriversi perche… quale tipo di iscrizione sarebbe da seguire con attenzione? E potrebbe nascere una riflessione … cui prodest?
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01/01/2000 00:00
Veramente non dispiacciono nemmeno a me, anche se sapevo accontentarmi, e le feste le organizzavo da me al campeggio. Però dai, non siamo olandesi, non siamo fondamentalisti, e la sera di andare a letto con le galline, o ripieni di birra e basta… no, decisamente non va bene
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01/01/2000 00:00
@ mizio… se ci rifletti, è proprio ciò che affermi che convalida la statistica. Quando sei nudo in una spiaggia, già ti palesi come persona libera, non libertina, quindi vale un tentativo. Certo non puoi aspettarti un’avances che so, in una pizzeria, anche se non è da escludere. O in una sauna, dove rischi che ti buttano fuori al volo. Vero che ci sono tutta una serie di “segnali” applicabili che se raccolti possono dare il via ad un contatto, ma è tutto molto complicato e rognoso. In spiaggia basta un nulla per far trapelare interesse o intenzioni, e quindi è e rimarrà un terreno molto più fertile e rapido di qualsiasi altro posto. Se sei un libertino, non hai certo pudore del tuo corpo, e seppur ci sono tanti posti dove poter tentare approcci, sito di incontri, parcheggi, eventi, pub particolari, dove trovi un luogo migliore per tentare la sorte? Il risultato dell’equazione risulta molto semplice.
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01/01/2000 00:00
Innanzitutto, voglio confermare a SIMAN che il fondo di Solidarietà di A.N.ITA. interviene per qualsiasi naturista sanzionato e non solo per i tesserati A.N.ITA. o di altre associazioni. Personalmente contribuisco con piccoli versamenti e, ogni evento che organizzo (a partecipazione gratuita e aperto anche ai non iscritti ad alcuna associazione) prevede un contributo minimo di 5€ al fondo di Solidarietà. Tornando al tema: "A cosa servono le Associazioni" posso testimoniare quanto segue: 1. Da soli siamo soli, in un gruppo strutturato e organizzato possiamo fare sentire la nostra voce e ottenere ascolto. 2. Le associazioni organizzano la presenza sul territorio e dialogano con le Amministrazioni locali. In questo modo A.N.ITA. ha ottenuto il riconoscimento di svariate spiagge naturiste. 3. Non si tratta solo di ottenere una delibera comunale per avere il permesso "di mostrare le chiappe in spiaggia". Con la politica di diffusione del naturismo nei territori, si cerca di far capire che i naturisti possono essere una risorsa... anche economica. Noi la chiamiamo "politica dei distretti del turismo naturista". In Val sesia e in Sardegna i distretti sono oramai una realtà consolidata che si concretizza con convenzioni cogli operatori economici locali (campeggi, B&B, ristoranti, e negozi vari). Forse è brutto dirlo ma, se dietro alle nostre chiappe nude, arriva del fatturato... ci vogliono bene!!!! 4. Qualcuno, qui, ha citato Kennedy. La domanda non è: " cosa può fare l'associazione per me?" bensì: "cosa posso fare io per il naturismo?" Un abbraccio a tutti. Alberto
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01/01/2000 00:00
Sicuramente è una causa perché la cosa coinvolge anche la Croazia che le strutture adeguate le ha mentre la Francia che oltre ad avere strutture adeguate ha prevenuto i suoi 5 milioni di turisti ogni estate continua ad averli, significativo il fatto che alcune strutture non più in grado di reggersi da sole siano state rilevate da società che detengono catene di campeggi ma le abbiano lasciate naturiste, cioè l'esatto contrario di quello che sta succedendo in Croazia
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Andrea, ho nominato Croazia, ma potrei dire Canarie, Ibiza, Grecia, un elenco infinito…
e io ho nominato la Croazia perché anche se penso che non mi vedranno più comunque l'ho frequentata e quindi parlo di cose di cui ho conoscenza diretta, considerando che certe derive sono cominciate 15 anni fa i conti tornano Per caso segnalato giusto oggi https://youtube.com/shorts/YeF_jKyR_OQ?feature=share Chi da bambino ha frequentato i centri francesi è ancora naturista chi veniva portato in Croazia no Intanto in UK... https://amp.theguardian.com/lifeandstyle/2022/oct/15/nearly-7m-people-uk-identify-naturists-nudists-survey-naturism
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01/01/2000 00:00
non parlo di campeggi trasgressivi ma di campeggi naturisti infiltrati da trasgressivi,comunque sparando un po' ad occhio non essendoci statistiche precise mi pare che se in Europa occidentale il 5% circa della popolazione generale pratica il nudismo fra i trasgressivi si sale oltre il 30% ma restano comunque in minoranza anche fra i trasgressivi
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01/01/2000 00:00
beh vorrei tanto sapere da chi si domanda come mai non c'è più ricambio generazionale se si aspettava il ricambio dai bambini portati dai genitori in vacanza nei villaggi naturisti ma costretti a tenersi il costume perchè non si sa mai o da quelli guardati come rompipalle perchè per colpa loro non si possono tenere aperte le finestre dei bungalow durante le orge e non si può neanche scopare in piscina
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Servono servono, magari non cosi' tante e piccoline, ma servono. Servono per avere un interlocutore "autorevole" e "affidabile", con le amministrazioni comunali con cui per forza di cose bisogna avere a che fare per ottenere piu' luoghi come spiagge, aree nei parchi, autorizzazioni ad eventi in luoghi pubblici, ecc... Servono per dare un punto di riferimento a quelle persone che si affacciano al naturismo e necessitano di informazioni, suggerimenti, di entrare in contatto con persone tendinzialmente "certificate" (passatemi il termine [;)]) Se dovessi suggerire altri ambiti in cui le Associazioni dovrebbero indirizzare le proprie attivita' penserei alla ricerca ed al supporto ad imprenditori "coraggiosi" che vorrebbero investire in strutture ricettive (naturiste o quantomeno clothing optional) limitrofe alle spiagge riconosciute, di cui sicuramente vi e' necessita'. Marcolino
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
... Cominciarono ad arrivare gruppi liberi, come noi, Zello, extravillage e qualcun altro simile, che presero a proporre incontri “diversi”. Saune, spiagge pubbliche, a volte campeggi. Essendo prime e uniche, la gente veniva a frotte. ...
INudisti, Zello, eXtraVillage che propongono di fatto sono state delle associazioni di fatto pur senza tessera in quanto ove c'è un gruppo di persone che si organizza in maniera continuativa coinvolgendo altre persone c'è una associazione di persone. Prima della spiaggia autorizzata per anni me ne andavo in giro in canoa cercandomi un posto isolato per potermi mettere nudo e solo dopo diversi anni ho incominciato a fare amicizia con circa altri 4 nudisti con cui capitava ogni tanto di incontrarsi. La situazione cambiò quando, dopo circa due anni che non praticavo più anche perché per due volte ho rischiato di essere beccato dalle forse dell'ordine e solo per il mio sesto senso quando arrivavano mi trovavano mezzo coperto e se ne andavano oltre ad aver ricevuto minacce da alcuni guardoni piuttosto violenti, mi chiamò uno dei 4 amici nudisti chiedendomi se volevo fa parte dell'A.N.AB. Grazie all'associazione andando in gruppo ho ripreso con tranquillità a praticare nudismo per cui fosse solo per questo ritengo le associazioni fondamentali anche perché senza le associazioni non avremmo nessuna spiaggia autorizzata. Poi che gli italiani abbiano il braccino corto per cui frequentano le spiagge autorizzate ma poi non si iscrivono all'associazione che l'ha ottenuta dipende dal fatto che a molti piace sfruttare il lavoro altrui senza dare il minimo contributo hai visto che dovessero rinunciare a 3 caffè al bar al mese sarebbe un sacrifici eccessivo per loro.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... "Se è vero come è vero che un nudista non può (e non deve) essere considerato un trasgressivo, è indubbio che la maggioranza dei trasgressivi, praticano il nudismo".
Affermazione con cui è facile essere d'accordo aggiungo solo che ognuno può essere trasgressivo a casa sua, nei club privati o in luoghi espressamente autorizzati e segnalati (o se si infratta molto bene nei boschi) non sulle spiagge ed altri luoghi frequentati da persone che hanno il diritto di non vederli mentre "trasgrediscono". Dopo di che se i trasgressivi rispettano questa regola per il resto possono essere nudisti, naturisti e qualsiasi altra cosa e non ci vedo nulla di male se si iscrivono alle associazioni naturiste a cui interessa solo il comportamento nei luoghi frequentati insieme.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Lancio un sasso intermedio (vecchio come il cucco). ... ma NULLA su cosa faremmo noi per lei… della serie, ok faccio il bravo, pago il bollino, … poi?
Personalmente da luglio 1987 a fine 1992 ho trascurato le mie cose personali ed anche il lavoro per dedicarmi al massimo per una associazione (non naturista ma in difesa degli altri animali e dell'ambiente) dal 1992 per altri circa 15 anni ho comunque continuato a collaborare con quella associazione anche se di meno dovendomi occupare anche dei miei lavori per vivere. In quello stesso periodo, anzi da prima del 1987 e sino al 2000 e qualcosa, ho fatto attività politica sempre per motivi ideali e senza fini carrieristici dopo di che, per motivi lunghi da spiegare, mi sono ritirato da attivismo associativo e politico e ho limitato il mio impegno, più saltuario, nei forum e su Facebook ove sono amministratore di un gruppo e di una pagina creati da me, di due gruppi creati da mia figlia, e di altri 2 gruppi creati da amici di Facebook. Perché ho raccontato questo? Per dire che HO GIA' DATO per cui credo che sia il turno di altri impegnarsi per altre associazioni inoltre nell'A.N.AB. ci sono persone che hanno dimostrato le loro capacità ed io non avrei nulla da aggiungere al loro operato e quando ho un'idea gliela passo e decidono loro se è utile o se è da accantonare. Ora se tutti impegnassero una minima parte della loro vita nelle associazioni e / o nel volontariato di certo tutto viaggerebbe più velocemente ma come già detto per la maggioranza è già un miracolo se si tesserano spesso saltuariamente.
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01/01/2000 00:00
Nella spiaggia autorizzata di Torino di Sangro, da cui mancavo da agosto 2017, questa estate c'erano parecchi giovani in quanto credo che la presenza di una spiaggia autorizzata finisce con l'incuriosire e una volta li tanti alla fine provano anche loro a togliersi il costume. Forse perché in Abruzzo è una novità non so ma per ora almeno li non mancano giovani e meno giovani e famiglie.
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