Beh, io l'ho detto subito che, ad oggi, sono un pessimo associato, non partecipando per vari motivi alla vita dell'associazione.
Qui però la domanda deve andare ancora più indietro. Perché ci si associa? E non parlo nello specifico di associazioni naturiste, ma parlo in generale.
Posso fare una tessera per ottenere dei servizi in cambio. Se ad esempio mi associo all'Aci, lo faccio perché mi interessa l'assicurazione contro gli episodi di panne in autostrada.
Posso associarmi per aumentare il peso politico dell'associazione stessa. Poi tutto il resto viene se c'è un affezione al sodalizio stesso.
Posso volermi associare per fare qualcosa di fattivo.
Faccio un paio di esempi terra terra, che ho vissuto da vicino, poi torno in tema, promesso.
Ho sempre avuto la passione per le radiocomunicazioni. Ho contattato una associazione di radioamatori della zona, ai tempi per prendere la "patente" e poter trasmettere, si doveva fare, anche, un esame di telegrafia. L'associazione mi è servita per fare il corso di questa materia. Poi, quando si contatta un altro operatore in giro per il mondo, c'è l'abitudine di scambiarsi delle "cartoline" che attestano l'avvenuto contatto. Con la quota che si paga, c'è compreso il servizio di scambio di queste cartoline. Si portano in sede, e tramite le altre associazioni in giro per il mondo, la cartolina arriverà a destinazione, senza dover spendere soldi di affrancatura. Sto meramente usufruendo di un servizio. Poi però conosci le persone, fai amicizia, cominci a passare del tempo con loro, ed allora da semplice fruitore di un servizio, diventi attivo. La nostra sede, tanto per dire, aveva le sue radio, ma le antenne per usarle erano cadute per via del vento; sono state li anni, finché io ed un altro amico, siamo saliti sul tetto, abbiamo armeggiato con i fili, portando quella che era la nostra minima conoscenza, abbiamo costruito delle antenne fatte con del semplice filo di rame e la nostra sede poteva utilizzare nuovamente la propria stazione. Questo è quello che intendo con l'affezione che fa venire voglia di fare.
Quando ero ragazzo, mi sono iscritto ad una associazione di protezione civile. Li lo scopo era chiaramente quello di fare qualcosa di fattivo. Non avevo nessun beneficio pratico, mettevo a disposizione della associazione, e della popolazione (che parolone) il mio tempo, la mia opera (andando a spegnere incendi, aiutando per la viabilità in caso di incidenti ecc) e anche qualche soldo, visto che pagavamo una quota seppur minima, anche solo per pagare le batterie per le radio portatili o la benzina per i mezzi.
Tornando alla associazione naturista, ai tempi partecipavo alle assemblee, sono andato in piazza a montecitorio per sostenere una legge, ho partecipato ad una fiera del "plein air" allo stand dell'associazione stessa. Insomma, se potevo, c'ero. Tutto questo è nato perché comunque l'associazione proponeva serate, ci faceva incontrare, avevo voglia di essere li e ridare indietro un minimo.
Oggi la situazione è cambiata, e non per colpa di nessuno. Semplicemente il mio tempo disponibile è cambiato, di andare in spiaggia ci va sempre meno, quando sono state proposte delle serate in spa (che mi sarebbero anche piaciute molto) erano di venerdì (già più complicato) e non potevamo andare, per regolamento della struttura, con nostra figlia. E' chiaro che non siamo più andati, è innegabile un allontanamento.
Oggi, se rinnovo il famoso bollino, lo faccio in parte perché mi serve per il campeggio, ma anche, e l'ho dimostrato rinnovando anche quando sapevo che non mi sarebbe servito, per sostenere anche solo in maniera numerica e economica, l'associazione stessa. E' poco? Forse, ma è qualcosa.
Al momento non so se sarei disposto a fare di più, quindi un enorme grazie a chi ci mette tempo ed impegno