Essere nudisti è essere liberi di mente… di norma, perché se sei un complessato, un pudico, e altre cose simili, tutto fai meno che metterti “a nudo”.
Essere liberi non è anche essere libertini, e certe scenette fuori luogo, c’è chi le sopporta e chi proprio le odia e le combatte, sia per il motivo che non essendo congruenti, non è detto che tutti sopportino un porno all’aperto, sia perché “lasciare libero” il sesso il certi contesti, porta in automatico tutte le forme di repressione classiche (liti, polizia, chiusura dei luoghi, campagne stampa etc)
Essere libertini di norma, ma direi in assoluto, coincide col fatto che non si ha timore a mettersi nudi.
Essere o agire in certi modi non significa che si sia disponibili ad ammettere libertà di esecuzione ovunque, cioè esistono comunque dei freni dettati da opportunità della cosa e intelligenza.
Ti faccio un esempio a cavolo, se riesco a spiegarmi.
Al campeggio, il sabato sera, di norma si ballava. Si partiva giocosamente vestiti, per poi denudarsi man mano che arrivava il caldo, facendo anche spogliarelli o finte lap dance. E anche è più integralisti partecipavano allegri.
Una sera venne un deficente, con appresso una morta di fame, che spinse sul cubo a esibirsi. Questa fece una lap dance di tipo porno, qualche scalmanati altrettanto morto di fame attorno a sollecitare posizioni sempre più porche. Non ti dico che casino si scatenò.
È un po’ come la differenza tra una cosa erotica e una cosa porno. Sempre un bel corpo nudo, magari anche pose sexy, ma tutto ben distante è diverso da atteggiamenti porno.
Anche il punto due è fallace. Quell’atteggiamento riguarda coloro che vanno a rompere le @@ in spiaggia.
Il fatto che sei un libertino, non significa che sei al mercato in attesa della migliore offerta, ne tantomeno disponibile, e ancor meno in quel posto.
Cioè non esiste che siccome sei nudo, sei un libertino, quindi possa chiederti sesso. O magari imporlo.
Il discorso “tentare” che ho fatto, è che tra loro, ma così come tra altre compagnie simili, ci si può in qualche modo riconoscere, e si può lanciare uno sguardo, tentare un approccio verbale, capire se ci può essere interesse reciproco, e da lì, una volta accettati, proseguire.
Non è un mercato con la merce esposta, dove te arrivi e ordini mezzo chilo di zucchine. Non solo non esiste, ma crei repulsione, rifiuto, e anche qualche manatone.
Quello è l’atteggiamento classico tipico dei morti di fame a zero esperienza, e bada bene esiste sia per etero che per gay, dove che so, uno vede qualcosa che gli piace, e si propone mettendosi a mezzo metro da te, puntando al sesso tuo o della signora, o mostrando le sue erezioni o dimensioni, o mettendosi a giocare a cinque contro uno. Questo atteggiamento provoca repulsione sia nei sessoliberi è ancora più nei non sessocoinvolti.
Al massimo può andar bene, ahimè, per gli exibit, che amano dimostrazioni reciproche di atti sessuali. Ma gli exibit non sono gente che aspetta chi glielo fa vedere, piuttosto opera facendosi vedere per primi in atteggiamenti sessuali, e li mima in attesa del pubblico che poi condivide lo spettacolo. E questi appunto iniziano e poi invitano.
Quando ti autoinviti, in partenza sei sempre un rompi@@