Ma le associazioni servono ancora?

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.840 Visite
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01/01/2000 00:00
Beh, io l'ho detto subito che, ad oggi, sono un pessimo associato, non partecipando per vari motivi alla vita dell'associazione. Qui però la domanda deve andare ancora più indietro. Perché ci si associa? E non parlo nello specifico di associazioni naturiste, ma parlo in generale. Posso fare una tessera per ottenere dei servizi in cambio. Se ad esempio mi associo all'Aci, lo faccio perché mi interessa l'assicurazione contro gli episodi di panne in autostrada. Posso associarmi per aumentare il peso politico dell'associazione stessa. Poi tutto il resto viene se c'è un affezione al sodalizio stesso. Posso volermi associare per fare qualcosa di fattivo. Faccio un paio di esempi terra terra, che ho vissuto da vicino, poi torno in tema, promesso. Ho sempre avuto la passione per le radiocomunicazioni. Ho contattato una associazione di radioamatori della zona, ai tempi per prendere la "patente" e poter trasmettere, si doveva fare, anche, un esame di telegrafia. L'associazione mi è servita per fare il corso di questa materia. Poi, quando si contatta un altro operatore in giro per il mondo, c'è l'abitudine di scambiarsi delle "cartoline" che attestano l'avvenuto contatto. Con la quota che si paga, c'è compreso il servizio di scambio di queste cartoline. Si portano in sede, e tramite le altre associazioni in giro per il mondo, la cartolina arriverà a destinazione, senza dover spendere soldi di affrancatura. Sto meramente usufruendo di un servizio. Poi però conosci le persone, fai amicizia, cominci a passare del tempo con loro, ed allora da semplice fruitore di un servizio, diventi attivo. La nostra sede, tanto per dire, aveva le sue radio, ma le antenne per usarle erano cadute per via del vento; sono state li anni, finché io ed un altro amico, siamo saliti sul tetto, abbiamo armeggiato con i fili, portando quella che era la nostra minima conoscenza, abbiamo costruito delle antenne fatte con del semplice filo di rame e la nostra sede poteva utilizzare nuovamente la propria stazione. Questo è quello che intendo con l'affezione che fa venire voglia di fare. Quando ero ragazzo, mi sono iscritto ad una associazione di protezione civile. Li lo scopo era chiaramente quello di fare qualcosa di fattivo. Non avevo nessun beneficio pratico, mettevo a disposizione della associazione, e della popolazione (che parolone) il mio tempo, la mia opera (andando a spegnere incendi, aiutando per la viabilità in caso di incidenti ecc) e anche qualche soldo, visto che pagavamo una quota seppur minima, anche solo per pagare le batterie per le radio portatili o la benzina per i mezzi. Tornando alla associazione naturista, ai tempi partecipavo alle assemblee, sono andato in piazza a montecitorio per sostenere una legge, ho partecipato ad una fiera del "plein air" allo stand dell'associazione stessa. Insomma, se potevo, c'ero. Tutto questo è nato perché comunque l'associazione proponeva serate, ci faceva incontrare, avevo voglia di essere li e ridare indietro un minimo. Oggi la situazione è cambiata, e non per colpa di nessuno. Semplicemente il mio tempo disponibile è cambiato, di andare in spiaggia ci va sempre meno, quando sono state proposte delle serate in spa (che mi sarebbero anche piaciute molto) erano di venerdì (già più complicato) e non potevamo andare, per regolamento della struttura, con nostra figlia. E' chiaro che non siamo più andati, è innegabile un allontanamento. Oggi, se rinnovo il famoso bollino, lo faccio in parte perché mi serve per il campeggio, ma anche, e l'ho dimostrato rinnovando anche quando sapevo che non mi sarebbe servito, per sostenere anche solo in maniera numerica e economica, l'associazione stessa. E' poco? Forse, ma è qualcosa. Al momento non so se sarei disposto a fare di più, quindi un enorme grazie a chi ci mette tempo ed impegno
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Lancio un sasso intermedio (vecchio come il cucco). Ho si lanciato una domanda provocatoria sul senso delle associazioni oggi, e leggo risposte su cosa han fatto… Poco su cosa potrebbero fare, di diverso e aggiuntivo, ma NULLA su cosa faremmo noi per lei… della serie, ok faccio il bravo, pago il bollino, … poi?
Sei molto kennediano (e non vuole essere un'offesa). [:)] Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese. Con queste parole John Fitzgerald Kennedy, il 20 gennaio 1961 a Washington, chiudeva il suo discorso d'insediamento, dopo aver prestato giuramento come 35º Presidente degli Stati Uniti.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: @siman, parlavo di fondamentalisti, tipo quelli che se sentono una voce troppo alta, arrivano a gridarti “io essere naturista, io volere silenzio”… ma vaffxxxx aggiungo. Quell mi sa che di silenzio, non se ne parla.
Sono d'accordissimo con le tue osservazioni e quelle di Mauro. Ormai la..."vecchiaia" si è spostata avanti. Ci sono 70enni che giocano a tennis o fanno due ore di footing consecutive. Ovvio e conseguenziale che anche in vacanza, amino aver qualcosa fare nel dopocena. I campeggi dedicati agli amanti del "solo il sole" e del "solo il silenzio" sono ormai fuori moda se non addirittura anacronistici. O si adeguano oppure sono destinati all'oblio. Anche il discorso dei sesso liberi, andrebbe rivisto. Essere di "vedute aperte" non significa che questi ultimi si abbandonino a orge sulle spiagge. Molti nudisti saranno anche sesso liberi ma è indubbio che tutti i sesso liberi siano anche nudisti. Ergo, se non si creano alternative (non sessuali ma divertimento e svago in genere) al di là di spiaggia e mare, si va incontro a strutture abbandonate dalla clientela.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Ciao a tutti. Per me resta sempre il passo da fare su come cogliere nuove leve e nuove generazioni. Per me ci si deve concentrare sui giovani e come coinvolgerli, senza costringerli all' estero, pur continuando con le attivita' in atto. In generale poi e'comunque una cosa che riguarda tutte le associazioni il ricambio. E qui si servono le associazioni, ma anche purtroppo i numeri...
Ciao Jarod. Spessissimo si da la "colpa" (notare le virgolette) alle nuove leve che non attuano, non solo il ricambio ma anche la crescita. Piccolo escursus: tanti anni fa dopo che ho provato (e apprezzato) il nudismo per una sola giornata a Ile du Levant, incuriosito sono andato su Google digitando la parola -nudismo- per informarmi presso altri connazionali. Nella primissima pagina ho scoperto questo sito. Mi ci sono iscritto e ancora oggi rompo le palle a tutti. In più, a volte osservo le visite ai vari tread e scopro che a 24h di di distanza, sono stati letti spessissimo nonostante pochi siano stati i loggati. Segno che i visitatori di passaggio non mancano. Fine escursus. - C'è questo forum che è visitato costantemente e data la sua caratteristica, presumo da nudisti o incuriositi dal nudismo. - Ci sono associazioni che non crescono e altre, invece, che tesserano nuovi soci. Perché? Perché organizzano incontri, spettacoli e incontri conviviali. -Inoltre, questo stesso sito offre GRATUITAMENTE spazio a qualunque associazione ma se c'è una cosa perennemente assente qui dentro, sono proprio gli interventi delle associazioni accreditate. Insomma, hanno la possibilità di farsi conoscere attraverso il sito nudista più frequentato d'Italia e non lo sfruttano. Domanda finale: E' colpa dei nuovi, oppure dei vecchi che non si fanno conoscere dai nuovi?
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
Prima di partire… sono riflessioni che fai perché tanto fuori … piove. Dunque, la storia, quella che nessuno studia ne vuol sapere, dice che bene o male, grazie anche alle associazioni, ma non solo, insegna che il nudonaturismo in Italia si è diffuso anche grazie a loro. Sparse più o meno in Italia, hanno diffuso “solo agli amici” il loro credo, e nonostante tutto il numero degli adepti alla pratica è aumentato negli anni. Non è aumentato parimenti il numero degli associati. È stato fondato qualche campeggio, che ha più o meno progredito, ma l’offerta vacanziera è rimasta quasi simile negli anni, molto minimalista: venite, mettetevi nudi, pagate e non rompete le @@. Vero è che all’estero, si son moltiplicati come mosche. Anche i luoghi nudisti, se in Italia erano praticamente sconosciuti, e hanno avuto una crescita negli ultimi anni, all’estero son diventati una cosa comunissima. Il neo aggiuntivo italiano, è che le nostre spiagge ufficiali sono nate praticamente solo in posti già nudisti da anni, e dispersi nel nulla, lontano da ogni consesso civile (alias posti da “vecchi”, disertati dai giovani perché poi la sera puoi solo ballare con le zanzare e poco di più. All’estero invece, anche senza tante tabelle, i luoghi crescono, e la maggioranza è praticamente un’appendice ad una vita serale che riesce a svagare chiunque. Ma torniamo… Una volta le due categorie più folte di associati non erano certo gente che aveva un credo, ma erano composte essenzialmente da due aspetti: - coloro che venivano tesserati a forza all’ingresso dei campeggi (nota storia ultra contrastata e fonte di dittature inconcepibili) - coloro che avendo uno sconto nei campeggi, preferivano fare la tessera e compensarla con lo sconto sulla vacanza. Le tessere ai campeggi son quasi scomparse, le poche che vengono vendute son praticamente dei falsi, o tessere di associazioni estere, di alcuna legalità in Italia. Lo sconto di fatto è scomparso. Parlando sempre di coloro che non fanno la tessera per un credo sul tema, rimangono un tot di single che continuano a far la tessera, sperando di poter entrare nei campeggi, cosa che di fatto serve a ben poco, se non in rare realtà e occasioni. Uno dei motivi portanti di una volta era la diceria che nei campeggi, che son tutti campi federati (associati o aderenti a fenait) si entrava solo con la tessera. Sapevo per certo di no, ma poi mi son messo a fare due conti. Dunque, sono più o meno sette i campeggi italiani (fino a poco fa), di cui uno slegato da fenait Erano circa 5000 i soci prepandemia, e già la domanda si insinuava fetente: ma questi campano con mille accessi/ anno, ammettendo che tutti gli iscritti rimangano solo in Italia? Ad oggi i fenait sono attorno ai 1900, più un 200 a testa per le due extrafenait, più un altra manciata di quelli fatti tesserare all’estero. Arrivo direttamente alla conclusione. Nei campeggi si entra se: sei in coppia, da single se sei gay, se vai con gruppo di persone e affitti i carissimi bungalow. Pecunia non olet A che serve il riconoscimento INF ai campeggi, se i single rompono le @@ alle coppie, e di tessere “vere” non se ne parla, o ti spacciano quelle false? A che serve l’associazione su questo tema? Andiamo avanti. Raduni e incontri. Cominciati tanti anni addietro, dapprima riservati solo ai soci, circa 20 anni fa cominciarono ad essere aperti ai “novizi” in forma pubblicitaria. Si parlava allora di qualche incontro in piscina, o in qualche spiaggia o prato più o meno riservato. Cominciarono ad arrivare gruppi liberi, come noi, Zello, extravillage e qualcun altro simile, che presero a proporre incontri “diversi”. Saune, spiagge pubbliche, a volte campeggi. Essendo prime e uniche, la gente veniva a frotte. Alcune associazioni cominciarono a capire di dover diversificare l’offerta aggregativa, e cominciarono a copiare ed ad allargare la cosa. E quindi giù saune, musei, fiere, Pride e chi più ne ha più ne metta. Tanto che da uno due incontri annui (comprendendo tutti) ad oggi non si passa settimana quasi, sia in estate che in inverno, che non ci sia un evento da qualche parte. E la cosa è ovviamente magnifica. Ma le associazioni son forse diventate delle agenzie per incontri e raduni? Bene quanto fatto finora e dovrebbero sempre continuare questa parte o aspetto, ma non sarebbe ora che si occupassero anche di temi più “grandi”, più “sociali”, più “legali”? Non dico che finora non abbiamo fatto nulla nel genere, ma penso sia ora che si impegnino diversamente. Ma facendo gli ultimi conti: possibile che ad oggi, se si parla di nudismo riconosciuto, sempre e solo alle associazioni bisogna riferirsi? Possibile davvero che 1900 persone, che poi in pratica di traduce nei 50-100 impegnati nei vari cd, debbano essere il riferimento obbligatorio e dettare legge a tutti? Che forse una buona parte dei motivi esposti, sono ciò che portano un buon 90% di nudonaturisti italiani all’estero? E ci sarebbero tante altre cose, positive e negative, su cui discutere. Ma lascio a chi ne ha voglia di introdurre i temi. E concludo dicendo che avrei preferito porre le domande direttamente nelle aree di discussione delle associazioni, ma come sapete, per evitare i confronti, tutti i canali associativi esistenti son stati chiusi e ormai si accontentano dei gruppi Facebook che non son certo aree dove poter discutere serenamente di alcun tema, ma solo luoghi dove si può lanciare la pubblicità di un raduno e poco altro. Lascio la parola a chi ha voglia di discutere sull’argomento
Parto da quel che non concordo. 1) I singoli rompono le @@ palle alle coppie nei campeggi nudisti? Forse si, ignoro la situazione di tutti i campeggi. Ci sarebbe però da distinguere tra coppie e coppie. Molte di queste non sono...impermeabili alle "attenzioni". In Italia son stato solo al Costalunga e francamente, i singoli presenti avrebbero (condizionale, badate bene) potuto eventualmente rompere le palle a una coppia gay. Di sicuro Simo sarebbe rimasta illibata se avesse sempre abitato laggiù. 2) Per quanto riguarda l'impegno nel sociale ecc ecc, bisogna riconoscere a (e plaudire) Anita per aver ideato e realizzato il fondo di tutela legale per chi ha ricevuto un verbale per nudismo. Fondo, se non erro, di aiuto a chiunque malauguratamente ne necessitasse e non solo ai propri soci. Per tutto il resto, invece, concordo. Se alla sera un campeggio "obbliga" ad andare a letto all'ora delle galline... difficile sia appetibile se non a qualche vecchietto o ai patiti del "naturismo". Quello vero intendo. Quello del -appena tramonta il sole, cado in letargo, ci vediamo domani all'alba-. Discorso associazioni. Il non volermi iscrivere, non significa che io le reputi inutili. Mai detto e mai pensato ciò. Forse, forse, ma ammettendo di non essere addentro, mi son sempre chiesto invece a cosa servano le varie federazioni nazionali e la stessa federazione mondiale. Queste si che non capisco quale importanza e senso abbiano, dato che i vari servizi li offrono già, e solo! le varie associazioni.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
siman ha scritto: Molti nudisti saranno anche sesso liberi ma è indubbio che tutti i sesso liberi siano anche nudisti.
Non è la prima volta che ti sento dire questo, ma... siamo sicuri? Perché un "sesso libero" è necessariamente anche un nudista? Perché non si fa troppi problemi a stare nudo anche di fronte a persone diverse rispetto al proprio partner?
Non volevo dire che un sesso libero, in quanto tale,è conseguentemente un nudista. Intendevo dire che un trasgressivo quando e se gli capita di fare nudismo, non si pone alcun problema. Comunque si. Quasi tutti i trasgressivi che mi è capitato di conoscere, praticano anche nudismo appena ne hanno l'occasione. Alcuni dei grandi "nemici" (passami il termine) del nudismo, è proprio il pudore. Un sesso libero, è privo di tale remora.
mizioeanto ha scritto: Magari questa estate mi faccio un giro su qualche sito specializzato e vado a vedere se tutti quelli che mettono degli annunci sono tutti senza segno del costume.
Prova. Se vuoi documentarti, puoi andare a curiosare su qualche sito trasgressivo, cercando articoli/blog e forum sul nudismo. Alcuni articoli di fondo sul nudismo, sono stati proposti anche qui (con tanto di link) proprio perché parlavano di SOLO nudismo, pur essendo stati pubblicati da siti trasgressivi.
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01/01/2000 00:00
Mah, ti dirò, non sono esperto e tanto meno pratico di statistiche. Dico solo che tutti i trasgressivi che mi hanno confidato il loro essere (chiamiamolo) anticonformista, quando gli capita di poter fare nudismo, son ben felici di farlo. Ritornando a bomba sulle perplessità di MizioeAnto, vorrei fare un esempio sempre sottolineando il -secondo me-: Incontrando una coppia che non ha mai fatto nudismo, se gli si proponesse di andare in una spiaggia nudista, potrebbe essere che la coppia in questione, declini l'offerta per imbarazzo a stare nudi in presenza di altre persone. Se la coppia è trasgressiva, non avrebbe alcuna remora in questo senso. Ovviamente non posso asserire con conti statistici alla mano. Son solo sicuro, appunto, che quasi tutte le persone trasgressive praticano nudismo. Magari non il nudismo come (ad esempio) Dingopino che sta sempre nudo in casa o di quelli che amano fare anche il trekking da nudi come il buon Cinelli o di coloro che andrebbero anche nei musei da nudi. Mi riferisco unicamente al prendere il sole e nuotare senza nulla addosso...un nudismo "tradizionale" appunto.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Però dai, non siamo olandesi, non siamo fondamentalisti, e la sera di andare a letto con le galline … no, decisamente non va bene
Sempre che non si parli di Gallina Dubenenko ovviamente.[;)] Immagine utente
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01/01/2000 00:00
Può essere. Nel senso che non essendo mai stato in campeggi trasgressivi, ignoro se o come stiano vestiti. Perciò non vedo perché non dovrei credere a ciò che affermi. Dico solo che persone che si sa che trasgrediscono, appena hanno la possibilità, praticano molto volentieri il nudismo. Quel che intendevo dire è che in una spiaggia "tranquilla" e nudista, in mezzo a tante persone "tranquille" e nude, non ci sarebbe da stupirsi se molte (non dico la maggioranza) siano sesso libere
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
Eppure la tendenza dei campeggi (ex) naturisti che sono stati colonizzati dai trasgressivi è ovunque di essersi trasformati in clothing optional dove si puoi stare nudo però la maggioranza sta costumata
Questa tua asserzione cui non penso minimamente di mettere in dubbio, non fa altro che confermare la mia opinione: "Se è vero come è vero che un nudista non può (e non deve) essere considerato un trasgressivo, è indubbio che la maggioranza dei trasgressivi, praticano il nudismo".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
@ mizio… se ci rifletti, è proprio ciò che affermi che convalida la statistica. Quando sei nudo in una spiaggia, già ti palesi come persona libera, non libertina, quindi vale un tentativo. Certo non puoi aspettarti un’avances che so, in una pizzeria, anche se non è da escludere. O in una sauna, dove rischi che ti buttano fuori al volo. Vero che ci sono tutta una serie di “segnali” applicabili che se raccolti possono dare il via ad un contatto, ma è tutto molto complicato e rognoso. In spiaggia basta un nulla per far trapelare interesse o intenzioni, e quindi è e rimarrà un terreno molto più fertile e rapido di qualsiasi altro posto. Se sei un libertino, non hai certo pudore del tuo corpo, e seppur ci sono tanti posti dove poter tentare approcci, sito di incontri, parcheggi, eventi, pub particolari, dove trovi un luogo migliore per tentare la sorte? Il risultato dell’equazione risulta molto semplice.
Infatti! Spesso quando si parla di -libertini anche nudisti-, si corre subito all'equazione: "Sono sessoliberi e perciò mi saltano addosso o, se proprio son fortunato, si mettono a suonare la tromba vicino a me". Io parlavo di nudisti che sono "anche" sesso liberi e perciò nudisti a tutti gli effetti che rispettano il nudismo e il luogo dove si pratica. Certo, facendo conoscenza tra vicini di spiaggia e chiacchierando, è possibile che un sesso libero (uomo, donna o coppia che sia) e se fosse interessato ad approfondire (non è scritto comunque sulla Bibbia che a un libertino piaccia -cosunque-), lanci dei segnali più o meno palesi. Dalle eventuali risposte (sempre ammesso e non concesso sia interessato) capisce se l'interlocutore è incuriosito/intrigato oppure no, e non insiste oltre. Ritornando a ciò che hai scritto in altro post, anche a me/noi spesso è capitato di chiacchierare piacevolmente con trasgressivi ricevendo eventualmente solo garbati e sottili segnali e altre volte, ricevere rozze proposte da chi si professava, ed era, SOLO nudista. Ovviamente da parte di uomini soli (celibi o più spesso senza la moglie presente). Insomma, gli idioti si trovano dappertutto e anzi, senza voler offendere nessuno, sono nettamente più numerosi tra le persone cosiddette "normali" che tra i libertini.
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01/01/2000 00:00
Lancio un sasso intermedio (vecchio come il cucco). Ho si lanciato una domanda provocatoria sul senso delle associazioni oggi, e leggo risposte su cosa han fatto… Poco su cosa potrebbero fare, di diverso e aggiuntivo, ma NULLA su cosa faremmo noi per lei… della serie, ok faccio il bravo, pago il bollino, … poi?
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01/01/2000 00:00
Mauroverona ha scritto:
Se c'è uno svago vicino alle spiagge... Difficile andare a letto presto... Una passeggiata e un gelato... Ci scappa tutte le sere... ALMENO CHE.... vedi esempio sopra... [:D][:D][:D][;)]
Vabbè che sono in pensione e decrepitò ormai, ma… sarei anche disponibile per altro @siman, parlavo di fondamentalisti, tipo quelli che se sentono una voce troppo alta, arrivano a gridarti “io essere naturista, io volere silenzio”… ma vaffxxxx aggiungo. Quell mi sa che di silenzio, non se ne parla. E ora torniamo in tema? [:(]
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01/01/2000 00:00
A mio avviso state portando avanti due “linee di pensiero” diverse. Siman dice una cosa semplice: i trasgressivi Non hanno remore a mettersi nudi, e scommette che tutti o quasi fanno nudismo, alias son presenti pressoché ovunque. Andrea dice che nei campeggi, anzi secondo lui ex campeggi naturisti, sono pochi, son vestiti, sono … sono… Dato che ci ho vissuto parecchio, posso affermare alcune cose: 1- i campeggi han sempre avuto più o meno le stesse frequenze, al massimo si può dire che i sessoliberi stiano aumentando man mano che passa il tempo, e intendo ovunque. Quindi e conseguenziale che aumentando… 2- non è la presenza di trasgressivi che qualifica un campeggio, o una spiaggia, perché… forse duole dirlo… ma alla fine dei conti, sanno essere più rispettosi dei santi “naturisti”, che cedono molto volentieri ad altri mali del mondo, pur appiccicandosi addosso stellette e aureole. 3- il problema riguarda solo una parte di persone “malate di mente”, che non sanno mettere freno alle loro perversioni (e dico perversioni perché chi ha solo kink, sa come e dove metterle in atto senza rompere le @@ al prossimo), e ed è curioso come, se alcuni integralisti insorgono contro chiunque, tanto da farti venir la voglia di tornare al costume, altri “santi” cedono ben volentieri ai solleciti dei suddetti imbecilli. 4- l’analisi di Siman è vera, gente che non ha problemi a far sesso “diverso”, non ha certo problemi a rimanere nudo, anzi, lo fa anche con piacere. 5- per Andrea, ha ragione quando dice che la sera riesci a distinguere meglio le appartenenze, ma è anche ovvio. Il “sto solo nudo”, la sera cerca di rimanere nudo, o al massimo mette pantaloni e maglietta per andare a mangiare una pizza. Il trasgressivo, se esce, e avendo terminato il momento del “piacere a star nudo”, si agghinda a festa, cerca di far colpo nella sua uscita, e magari concretizzare. Non che sia una regola fissa, anzi, tutt’altro, ma diciamo che un certo distinguo si nota. A meno che non sei in posti tipo Cap, dove travestirsi e agghindarsi fa parte del carnevale, e a cui “vuoi” partecipare, anche se non ti sogni nemmeno lontanamente di far sesso con chi capita.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
A mio avviso state portando avanti due “linee di pensiero” diverse. Siman dice una cosa semplice: i trasgressivi Non hanno remore a mettersi nudi, e scommette che tutti o quasi fanno nudismo, alias son presenti pressoché ovunque. Andrea dice che nei campeggi, anzi secondo lui ex campeggi naturisti, sono pochi, son vestiti, sono … sono…
A me non mi hai preso in considerazione manco di striscio [:(!]
Scusa, ma se guardi gli orari, stavo scrivendo quando te hai postato e non ti ho visto proprio, ma in fondo diciamo le stesse cose. Conta cosa si fa dove e quando, non cosa piace fare.
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