Caro trionat, come ben sai la Puglia ha pochissimi tratti di costa ancora incontaminati e pochissimi tratti su cui non è esercitata la balneazione. Vi sono specie estremamente sensibili (un esempio tra tutti, quello della tartaruga Caretta caretta) che necessitano di spiagge sabbiose assolutamente non frequentate dall'uomo, per effettuare fasi delicatissime del proprio ciclo biologico (nel caso specifico, la deposizione e la schiusa delle uova). Un sito deputato a questo potrebbe tranquillamente essere il tratto di spiaggia di Torre Guaceto in oggetto, non a caso incluso nella zona A. Capisco la tua necessità, che è anche la mia, di un "contatto totalmente libero con la natura", ma ritengo l'esigenza di tutela e conservazione di quel bene prioritaria rispetto a qualsiasi esigenza personale, per quanto ispirata alle migliori intenzioni. Ricordo inoltre a te e a tutti gli amici del forum che violando un divieto si è passibili di sanzioni pecuniarie e che a Torre Guaceto i controlli sono esercitati oltre che dal personale del Consorzio, anche dalla Guardia Forestale e dalla Guardia Costiera. Le attività di balneazione, anche quelle "in completa libertà", erano fino a qualche tempo fa giustamente esercitate nelle cale e calette ricadenti nella zona B (così come quelle del circolo velico) e non capisco propio la necessità di spostarle in quello che è il "cuore" della riserva. La mia opinione è che le regole sia meglio rispettarle, anche se non le si condivide (ma come non condividerle, sulla base di quanto detto prima). A maggior ragione quando, in una regione che, come ben sai, è deficitaria di una legislazione sulle spiagge naturiste, il violarle potrebbe costituire un'aggravante di una condotta, la pratica naturista, da molti (stupidamente) ritenuta reato. Del tipo: non solo sei nudo, ma stai pure in un posto vietato.