Situazione campeggi in Istria

giopd 02/09/2026 21:37 2.038 Visite
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01/01/2000 00:00
A Koversada la tessera serve solo se single, e quindi credo se da soli. Se siete in tre... (cosi' per lo meno è nel regolamento) perche' non andate sabato... cosi' mi date un passaggio che mi tocca andare in trenobus
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01/01/2000 00:00
NakedSoul ha scritto: ...recarsi in uno dei templi del naturismo europeo ... e verificare un progressivo abbandono della pratica collettiva del naturismo diffuso, ...
Quello che intendevo dire e' che io non vedo questo fenomeno. A me sembrano tutti nudi (salvo ovviamente chi lavora li'). Rispetto a 20 o piu' anni fa (ma io non c'ero) probabilmente e' passata una generazione e le generazioni cambiano. Il modo in cui si sta tutti nudi ora forse e' diverso da come stavano tutti nudi i pionieri. Io, ad esempio, vado li' perche' il mare e' bello e il costume mi da fastidio (forse sono piu' nudista che naturista). Nulla piu'. Eppure sono di quelli nudi h24, neanche le ciabatte [:D]! (vedi apposito 3D nudi 24 ore su 24). Per quanto riguarda gli adolescenti (anche qui c'e' un 3D apposito) non e' un discorso banale e che non ha nulla a vedere con il moralismo ma con fasi della crescita. Nonostante da quando e' nato giriamo per casa piu' senza che con i vestiti, mio figlio (13 anni) e' un anno che fa la doccia con la porta chiusa ed ha sviluppato un pudore che nessuno gli ha insegnato a casa. Confido che fra qualche anno quando avra' perso l'insicurezza adolescenziale riscopra il naturismo.
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01/01/2000 00:00
NakedSoul ha scritto: ...Al koversada, agosto 2005, una coppia italiana addirittura in spiaggia, dico proprio con i piedi nell'acqua, stava vestita...
Orribile. Bene ha fatto a lamentarsi chi si lamentava. Essendo italiani forse io sarei stato piu' infido, mi sarei divertito ad attaccare bottone per poi chiedere perche' erano vestiti e farli vergognare di esserlo. Pero' parli di una coppia nell'agosto di 3 anni fa... da qui a dire che Koversada ormai non e' piu' un luogo naturista ne passa. PS poi ci sono cose che non capiro' mai come gli istruttori/ici di aquagym che sono vestiti. Ma non solo a Koversada. Ero a El Portus, ottimo campegigo naturista spagnolo, e anche li' l'istruttrice faceva tutta la lezione in costume per poi, finita la lezione, farsi un meritato bagno in piscina senza. Ma perche'? Stesso per molti che fanno footing vestiti. Perche'? non sanno dove altrimenti attaccare l'ipod? ma questo e tutto un altro 3D
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01/01/2000 00:00
Credo ci sia un po' di confusione piu' che disaccordo. Sono daccordo con marcolino quando dice che sarebbe bello se ci fossero un sacco di spiagge clothing optional dove ognuno fa cio che gli pare. Cosi' evitiamo di ghettizzare il naturista.[:)] Sono anche daccordo con glie altri che dicono che in un campeggio FKK bisogna stare nudi, altrimenti che ci vado a fare.[:)] Questi due punti non sono in disaccordo. Nessuno sta dicendo che i luoghi FKK debbano diventare clothing optional.[:(!] Poi uno puo' preferire una o l'altra sistemazione [:278]
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01/01/2000 00:00
giopd ha scritto:
Azz, purtroppo SE andiamo partiamo venerdi sera... Che sf*** che non riesci a fare le ferie con la famiglia, problemi di lavoro?
Per lavoro... ma non sono problemi. E' lavoro e basta.
Cmq grazie Alex, ma al di là della tessera... secondo te fanno entrare i gruppi non "famiglia"? Almeno una ragazza cmq c'è...
A Koversada chiacchiero e frequento solo famiglie con bambini per ovvi motivi. Non ho mai sentito di problemi di accesso di alcun tipo per cui casco sempre dalle nuvole quando sento che c'e' chi ha avuto problemi all'ingresso. Ma come ho detto, non mi capita molto di parlare con quelli che potrebbero avere problemi. Per quanto riguarda il posto in se a mio avviso continua a essere un ottimo posto, e in questo non sono daccordo con NakedSoul. Koversada e' un posto con una capienza di 5000 persone. Ce ne sono di tutti i tipi. Che alcuni, magari croati locali, camerieri/e etc., se ne vanno in giro vestiti e si vanno il bagno col costume non mi sembra un grande problema. un buon 70% degl adolescenti e' col costume (ma sono pochi in generale). Nulla di male, non vedo perche; la cosa dovrebbe infastidire. E poi tra i bagnanti ovviamente ci sono le diverse filosofie. l'80% se ne va in spiaggia gia' svestito (magari un pareo per le donne, il sole picchia). Ho notato 2-3 persone (ma sui quante... 500?) che sono arrivate col costume e se lo sono sfilato timidamente solo una volta seduti in spiaggia. Diverso e' la sera. La temperatura scende. Ad alcuni poi piace vestirsi per mangiare magari al ristorante. Se posso aggiungere un commento generale OT in questo 3D (ma come scrivo...): ho l'impressione che noi naturisti a volte ce li andiamo proprio a cercare i difetti o le magagne dei posti. Proprio su Koversada in passato ho letto cose non edificanti stile scammbisti & Co. In 10 anni di frequentazione non ho mai visto nulla di tutto cio. Certo, non l'ho cercato, ma che senso ha cercare certe cose, scoprire che su 3000 ospiti 10 si danno appuntamento nella spiaggetta X per farsi i fatti loro e dire che il campeggio non e' naturista ma un luogo per scambisti. Probabilmente anche il vicino campeggio tessile avra' i sui 10 scambisti... per cui non e' un campeggio tessile ma un luogo per depravati.
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01/01/2000 00:00
drwho1966 ha scritto: in pratica marcolino he se entra va a dante, deve lasciare a casa la moglie? azz... alla faccia della tolleranza.... ribadisco il concetto espresso ieri: non possiamo pretendere di essere tollerati se tra noi la tolleranza è al di sotto dello zerbino di casa, sopratutto se uno ha la comapagna o partner tessile. mi dispiace naked, sono solidale con marcolino
caro drwho, forse hai letto male il mio post, dico non quello che hai quotato ora, ma quello che hai quotato precedentemente e a cui hai risposto per la prima volta. Io in relazione a mogli e fidanzati/e parlo di fare SEMPRE tentativi di convincimento, facendo notare che in un luogo integralmente nudista, legalmente riconosciuto tale e legalmente creato con questo scopo, dove si sta andando ad incontrare altra gente integralmente nuda, ossia che offre se stessa senza maschere nè corazze, è quantomeno inopportuno stare col costume! E' lapalissiano. Mi piacerebbe che si capisse di più il concetto di nudità e soprattutto la dimensione emozionale ed esperienziale che si accompagna alla nudità integrale collettiva. La nudità integrale di per sè è uno stato in ogni caso più fragile, meno protetto, meno contenuto, più esposto, e al contempo più sincero di quanto lo sia lo stare vestiti, perchè, inutile dimenticarsi utopisticamente della società, ma noi non siamo dei popoli selvaggi (lo dico in senso etimologico). Ci vestono fin da quando nasciamo, iniziamo a percepire il nostro essere nel mondo sociale solo e soltanto vestiti, coperti. Così siamo nella vita quotidiana,intendo: lavoro, autobus, panettiere, posta, banca, baretto e birretta, predere i figli a scuola, andare a parlare coi professori, andare in chiesa (per chi lo fa) andare in moschea (per chi lo fa) andare in sinagoga (per chi lo fa) andare nella sede del partito (per chi lo fa), andare al cinema, andare in ferie non naturiste... e via dicendo.... tutto questo noi lo facciamo vestiti, e non solo perchè abbiamo freddo. Questo contribuisce a creare la nostra personalità e la nostra modalità di stare con gli altri, buona o cattiva essa sia. In questo senso, denudarsi, con appunto millenni e milleni di storia tessile scritta nella nostra educazione al mondo, è sempre mettersi in una situazione di maggiore fragilità, di maggiore esposizione, psicologicamente meno abituale e quindi che può portare a sensazione di disagio e di inibizione emotiva se non è fatta in un luogo che consenta e "protegga" (ho messo le virgolette) tale pratica, in attesa della "società nuda mondiale" (vabbè...). Una delle forme per dare accoglimento e contenimento a questa maggiore "fragilità" (virgolette...) è la nudità collettiva non differenziata, ossia il rispetto non solo dichiarato ma soprattutto praticato nella concrettezza delle azioni, mettendosi allo stesso livello di corporeità di chi sta nudo nel luogo creato apposta per una nudità priva di preoccupazioni verso sguardi che arrivino da " gente diversa" . Badate che questo punto nel dibattito naturista è stato acquisito da decenni e decenni, e quindi ritengo un trend pericoloso il fatto che si contesti proprio tra coloro che si dichiarano autenticamente naturisti. Poi, il desiderio di marcolino di nessun steccato nessun campo nessuna multa ai nudisti o nessuna città vestita vabbè ok è anche mio, ma così facciamo un puro blabla se limitiamo il nostro dire a queste dichiarazioni generiche di desiderata irrealizzabili nella concretezza di questo nostro attuale mondo. Ci sono possibilità di scelta per le proprie vacanze. Una di queste, e non è obbligatoria, è andare in un campo FKK. Se ci vado è assolutamente ovvio che vado accettando le regole e le consuetudini in esso vigenti, cercando di non portare pratiche che snaturano quel luogo spacifico e la specificità di chi vi soggiorna. Una spacificità che non è una nocciolina ma.. lo stare nudi tra tutti, con tutto ciò che questo comporta e che ho cercato di spiegare nei righi soprastanti. Quindi, campo fkk? ok, andiamoci, ma nudi con i nudi. P.S. è faticoso spiegarsi via telematica se nessuno ci mette un po' di sforzo nel capire,soprattutto nel capire senza prevenzioni.
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01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto: ...queste persone secondo me potrebbero entrare in qualsiasi campo nudista col costume addosso e non dare fastidio a nessuno, anzi...
oi marcolì, questo l'ho vissuto decine di volte anche io in luoghi non ufficialmente nudisti. E ho provato il tuo stesso piacere. Ma... un campo naturista perchè si chiama naturista? Cmq la discussione, seppur imprevedibile e a volte faticosa (è il net...) mi è piaciuta e vi ringrazio tutti, con abbraccio stretto rigidamente senza mutande (siete avvisati!) [:p]
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01/01/2000 00:00
drwho1966 ha scritto: ok, nudi coi nudi, tessili coi tessili, coppie con le coppie e via dicendo.... [:(]
...non è bello sforzarsi a scrivere papiri di ragionamento e non vedere sforzi, non dico per condividere, ma almeno per ascoltare. Rispondere con frasi laconiche che affermano cose da me mai dette, e che sembrano più battute che interventi, non so che senso abbia. ma va bene uguale
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01/01/2000 00:00
beh certo i tessili ci vanno a koversada,come a valalta per la bellezza del posto,come no[:246],daltra parte è pubblicizzata in siti non naturisti come questo ***** oppure se qualcuno cerca compagnia può rispondere quì ***** ..e vi risparmio un sito porno.. capito perchè i singles non sono accettati? evitiamo di mettere certi siti, è tutta pubblicità di roba zozza. Tanto sappiamo benissimo che ci sono
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti, volevo anch'io esprimere la mia opinionie riguardo a questa discussione. Premetto che frequento con mia moglie spiagge nudiste/naturiste da pochi mesi, quindi non sono molto pratico e a volte magari un po' titubante essendo alle prime esperienze. Quest'estate però su consiglio di un'altra coppia sana conosciuta in spiaggia, volevo andare una settimana in campeggio a Valalta. So che il camping è naturista, quindi si riesce a passare la maggior parte del tempo senza abiti addosso (tempo permettendo). Comunque sono un po' pensieroso anche se comunque voglio provare con molto entusiasmo. Al pensiero mi sentirei libero di stare nudo in spiaggia/piscina, nella mia piazzola oppure nel tragitto spiaggia tenda, ma per quanto riguarda ristoranti o alla sera sono un po' preoccupato. Essendo la prima esperienza non so se ci riuscirei. Secondo voi devo andare e provare con il rischio magari di non riuscire a stare nudo in giro per il villaggio ma solamente in spiaggia e sulla mia piazzola o devo cambiare campeggio? E' una domanda che mi sono posto vedendo molti pareri discordanti nella discussione. Ciao Drublic81
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01/01/2000 00:00
NakedSoul ha scritto:
a mio avviso non si deve confondere la grande opportunità (sia per chi scrive sia per chi legge) di discutere con un buonismo che fa pari e patta con tutti. Naturisticamente io auspicherei un maggior coraggio nell'espressione delle posizioni, senza vivere la paura di offendere sul piano personale (sic!), o peggio ancora senza dire con chiarezza le cose solo perchè chi sostiene cose opposte è magari un amico. Non lo capisco. Anzi lo trovo un filino ipocrita. Apprezzo di più l'ostinata posizione che io definisco autocontraddittoria di chi ritiene che in un CAMPO FKK si possa andare e starsene vestiti. E' palesemente controsensuale, ma ho anche l'impressione che sia il risultato di un'attenzione verso altri (amici tessili, mogli tessili, fidanzate che non vanno oltre il topless..). A mio parere queste variabili inquinano la discussione sul concetto di fondo, che non va personalizzato. In un campo naturista i tessili non ci dovrebbero andare, altrimenti non rispettano tutti i nudi ivi presenti. Poi se ci porto la moglie il fidanzato la fidanzata... e non si spogliano ok non li lascio fuori, ma certamente faccio notare che non nudi si è molto inopportuni in QUELLO SPECIFICO CONTESTO.
non sono d'accordo.... se uno ha la moglie che non condivide la scelta del marito, deve restare a casa? obbligarla denudarsi? non mi sembra un comportamento correto... lei rispetta la scelta del marito, ma non è obbligata ad adeguarsi.... la libertà è anche questa... non puoi pretendere il rispetto quando non rispetti gli altri.. sono d'accordo con marcolino.... se dovessi avere un amico che è tollerante ma non vuole denudarsi mica posso obbligarlo..... odio la discriminazione io ogni sua forma
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01/01/2000 00:00
NakedSoul ha scritto:
drwho1966 ha scritto: in pratica marcolino he se entra va a dante, deve lasciare a casa la moglie? azz... alla faccia della tolleranza.... ribadisco il concetto espresso ieri: non possiamo pretendere di essere tollerati se tra noi la tolleranza è al di sotto dello zerbino di casa, sopratutto se uno ha la comapagna o partner tessile. mi dispiace naked, sono solidale con marcolino
caro drwho, forse hai letto male il mio post, dico non quello che hai quotato ora, ma quello che hai quotato precedentemente e a cui hai risposto per la prima volta. Io in relazione a mogli e fidanzati/e parlo di fare SEMPRE tentativi di convincimento, facendo notare che in un luogo integralmente nudista, legalmente riconosciuto tale e legalmente creato con questo scopo, dove si sta andando ad incontrare altra gente integralmente nuda, ossia che offre se stessa senza maschere nè corazze, è quantomeno inopportuno stare col costume! E' lapalissiano. Mi piacerebbe che si capisse di più il concetto di nudità e soprattutto la dimensione emozionale ed esperienziale che si accompagna alla nudità integrale collettiva. La nudità integrale di per sè è uno stato in ogni caso più fragile, meno protetto, meno contenuto, più esposto, e al contempo più sincero di quanto lo sia lo stare vestiti, perchè, inutile dimenticarsi utopisticamente della società, ma noi non siamo dei popoli selvaggi (lo dico in senso etimologico). Ci vestono fin da quando nasciamo, iniziamo a percepire il nostro essere nel mondo sociale solo e soltanto vestiti, coperti. Così siamo nella vita quotidiana,intendo: lavoro, autobus, panettiere, posta, banca, baretto e birretta, predere i figli a scuola, andare a parlare coi professori, andare in chiesa (per chi lo fa) andare in moschea (per chi lo fa) andare in sinagoga (per chi lo fa) andare nella sede del partito (per chi lo fa), andare al cinema, andare in ferie non naturiste... e via dicendo.... tutto questo noi lo facciamo vestiti, e non solo perchè abbiamo freddo. Questo contribuisce a creare la nostra personalità e la nostra modalità di stare con gli altri, buona o cattiva essa sia. In questo senso, denudarsi, con appunto millenni e milleni di storia tessile scritta nella nostra educazione al mondo, è sempre mettersi in una situazione di maggiore fragilità, di maggiore esposizione, psicologicamente meno abituale e quindi che può portare a sensazione di disagio e di inibizione emotiva se non è fatta in un luogo che consenta e "protegga" (ho messo le virgolette) tale pratica, in attesa della "società nuda mondiale" (vabbè...). Una delle forme per dare accoglimento e contenimento a questa maggiore "fragilità" (virgolette...) è la nudità collettiva non differenziata, ossia il rispetto non solo dichiarato ma soprattutto praticato nella concrettezza delle azioni, mettendosi allo stesso livello di corporeità di chi sta nudo nel luogo creato apposta per una nudità priva di preoccupazioni verso sguardi che arrivino da " gente diversa" . Badate che questo punto nel dibattito naturista è stato acquisito da decenni e decenni, e quindi ritengo un trend pericoloso il fatto che si contesti proprio tra coloro che si dichiarano autenticamente naturisti. Poi, il desiderio di marcolino di nessun steccato nessun campo nessuna multa ai nudisti o nessuna città vestita vabbè ok è anche mio, ma così facciamo un puro blabla se limitiamo il nostro dire a queste dichiarazioni generiche di desiderata irrealizzabili nella concretezza di questo nostro attuale mondo. Ci sono possibilità di scelta per le proprie vacanze. Una di queste, e non è obbligatoria, è andare in un campo FKK. Se ci vado è assolutamente ovvio che vado accettando le regole e le consuetudini in esso vigenti, cercando di non portare pratiche che snaturano quel luogo spacifico e la specificità di chi vi soggiorna. Una spacificità che non è una nocciolina ma.. lo stare nudi tra tutti, con tutto ciò che questo comporta e che ho cercato di spiegare nei righi soprastanti. Quindi, campo fkk? ok, andiamoci, ma nudi con i nudi. P.S. è faticoso spiegarsi via telematica se nessuno ci mette un po' di sforzo nel capire,soprattutto nel capire senza prevenzioni.
ok, nudi coi nudi, tessili coi tessili, coppie con le coppie e via dicendo.... [:(]
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01/01/2000 00:00
NakedSoul ha scritto:
Marcolino ha scritto: se per caso qualcuno fra i miei amici la pensa diversamente da me ed ha remore a dirlo (come ritenuto da NakedSoul) lo prego di esprimere il suo parere chiaramente; di certo questo non cambiera' il rapporto Salutoni, Marcolino.
caro marcolino, non so se è corretto dirlo (infatti non dirò il peccatore), ma mi sono arrivate due e-mail al mio indirizzo usato per messenger che esprimono concordia con la posizione di non praticare tessilismo ma nudismo nei campi nudisti (mi scuso per la petitio principi). Non lo dicono pubblicamente per, cito, "evitare polemiche". che dirti? siam messi bene! Spiega Elias Canetti in "Massa e potere", che la forma dell'autocensura è uno dei gradi in cui si manifesta il potere della dittatura. Non sarebbe meglio liberarcene? Ciauz
in pratica marcolino he se entra va a dante, deve lasciare a casa la moglie? azz... alla faccia della tolleranza.... ribadisco il concetto espresso ieri: non possiamo pretendere di essere tollerati se tra noi la tolleranza è al di sotto dello zerbino di casa, sopratutto se uno ha la comapagna o partner tessile. mi dispiace naked, sono solidale con marcolino
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01/01/2000 00:00
Ho letto con molta attenzione tutti i vari messaggi, e devo dire che il mio pensiero in qualche modo è stato espresso a pezzettini da vari utenti! Penso che il discorso della promiscuità tra tessili e nudo-naturisti vada scisso in base al luogo: - struttura naturista (camping, villaggio) - posto pubblico-libero (spiaggie) Personalmente preferisco i luoghi prettamente naturisti. Non so bene quale sia il motivo, ma mi sento più rilassato, assolutamente a mio agio. Con questo non voglio dire che se c'è un tessile in spiaggia io non mi spoglio! Cmq come dicevo per me si devono fare delle distinzioni: Nelle strutture dedicate ritengo che ci DEBBA essere obbligo della nudità, consentendo solo alcune eccezioni (ragazzi, compagni/e di naturisti, donne mestruate e cattive condizioni meteorologiche). Penso sia una questione di rispetto dell'altro. Non vedo che senso ha per un tessile convinto andare in una struttura naturista: cosa lo spinge verso quella meta?? Se io vado in un camping FKK lo faccio per la mia ricerca di naturismo; loro?? Cosa ci stanno a fare li? Rispetto le persone come Cinzia che, pur non condividendo il naturismo, accompagnano il proprio marito in quest'avventura. Star con voi (Marcolino 3 Cinzia) non mi crea nessun problema,anzi, penso che ci sia il massimo rispetto da entrambe le parti! Altra cosa sono invece le spiagge tipo Formentera. Li penso che le cose DEBBANO convivere ed è giusto che sia così. Alla base di tutto, in entrambi i casi a mio modesto parere c'è il rispetto altrui. Un tessile (eccezzioni a parte) in una struttura natusista per me NON rispetta coloro che han scelto quella meta per far naturismo!! Altro discorso sono le discriminazioni dei single (con o senza tessera) ma questo apre un mondo a parte... peraltro già aperto più volte!
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01/01/2000 00:00
Grazie a tutti per le informazioni. Anche le considerazioni che avete fatto sono molto valide e interessanti. Rimango dell'idea che la tessera deve essere un plus, non un'obbligo.
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