Scusate ma i titolari dei campeggi fanno, come facciamo tutti noi indistintamente, solo ed esclusivamente il loro interesse economico e sono tenuti a farlo non solo per se stessi ma anche in ragione dei propri dipendenti e, forse, per questioni fiscali (corrispondenza agli studi di settore). Nulla può essere imputato loro se non eventualmente una questione morale (ma tant'è, il padrone di una cosa è ovviamente libero di disporne come vuole), caso mai sarebbe da definire la rispondenza alle regole delle federazioni con cui sono in collegamento, ma se le stesse nulla dicono a quanto pare così sta bene anche a loro. Certo potrebbero essere meno ambigui e dirlo chiaro e tondo che non vogliono single e che sono dei club privee non delle aree naturiste (strano però, nei privee mi risulta che i single siano ben accetti).
Probabilmente le valutazioni economiche, presumo fatte sulla base delle esperienze degli anni precedenti, dicono che con i nudisti non si scampa, con gli scambisti si. Sta a noi far cambiare le cose: inizino le coppie a frequentare i campeggi e a lamentarsi se avvengono fatti riprorevoli nella struttura, che non sono quanto avviuene nelle singole casette o tende, gli scambisti non fanno nulla di male, sono solo fatti loro, ma quanto avviene negli spazi pubblici (esibizionismo, insistenza nelle proposte di scambio, aggressioni vere e proprie, eccetera). Nel tempo, crescendo i numeri delle coppie nudiste (non scambiste) è certo che si potrà insistere per la riapertura ai single. Purtroppo, senza un intervento delle Federazioni e delle Associazioni, non vedo altre alternative, il boicottaggio non serve a nulla, anzi lascia più spazio agli altri e, magari, convince i titolari a ridurre l'estensione delle aree nudiste o a integrare il concetto di zona mista e dare spazio ai tessili, numericamente molto più tanti quindi economicamente più sicuri e stabili.
E' sempre la solita storia: se ci limitiamo a lamentarci sui forum, per giunta pretendendo che gli altri cambino un atteggiamento per loro fruttuoso a favore di un atteggiamento meno fruttuoso, non otterremo mai nulla, non cambierà mai nulla, dobbiamo esporci in prima persona, metterci del nostro, far sentire il nostro peso economico.
Per altro vorrei evidenziare che queste cose non avvengono solo in Italia ma anche all'estero (nel forum ci sono numerose discussioni al riguardo), forse meno, forse con meno evidenza, forse non dappertutto, ma anche in Italia non avvengono dappertutto.
Ci vogliono più strutture, ci vogliono persone che abbiano soldi e voglia da investire in strutture esclusivamente nudiste (io la voglia ce l'ho, ma non ho i soldi, ma se trovo qualcuno che ci mette i soldi, io ci metto il lavoro, mi piacerebbe aprire un campeggio nudista qui sul Garda), ci vogliono poi clienti, molti clienti, perchè altrimenti si torna al punto di partenza.