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a_fenice ha scritto:
beh renoire, chiaro che la mia è una provocazione. Però se ci pensi bene c'è del vero. Dato che comunque i "clienti" son più o meno gli stessi, e che nessuno per fortuna violenta nessuno, da quanto mi han riferito, sempre se è vero, li nella zona nudo, guai a chi sta vestito e guai a chi rompe. Le cose si muovono su binari ben delimitati. poi chiaro che vado e andrò sempre nei camping FKK, ma il riferimento alla soluzione alternativa c'è. Almeno li rispettano le regole, cavolo....
poi va beh, non sottilizziamo oltre. Un gregge, un pastore.
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Certo Fenice, infatti ho capito che la tua è una provocazione...e l'ho colta al volo. [;)]
E capisco bene cosa intendi dire, per chi fa le cose per bene è veramente snervante. Ma sai bene, e nessuno di noi lo può negare, che per uno "buono" ce ne sono almeno 10 o 20 che "rompono" (non dico "cattivi" perché non ne faccio una questione morale, come ho detto, e non giudico, trovando legittimo qualunque comportamento nella propria sfera di autodeterminazione....ma senza imporlo a nessuno, e soprattutto usando il garbo, l'educazione e i modi che sono DOVUTI sempre e comunque, in ogni situazione, vestiti o nudi, al mare o in disco o in privé che si sia. Tutto qui.
A volte si fa fatica a dare un'immagine diversa degli italiani, soprattutto all'estero, e per quanti sforzi si faccia in dieci, poi ne basta uno che si comporta male a rovinare tutto, e di conseguenza fatico anche a dare torto al quotidian britannico Times che riportava proprio in questi giorni: "Gli italiani? Dei cialtroni, capaci soltanto di correre dietro alle griffe, ai falsi miti della celebrità e imbevuti di tv-spazzatura. Insomma dei gran maleducati" citando una serie di esempi tipici del nostro Belpaese).
Ma la verità è che le cose (e l'immagine nostra) non cambieranno finché non ci decideremo TUTTI a puntare il dito contro i maleducati e ad emarginarli, invece di nascondere la testa nelle sabbie paludose di atteggiamenti di natura "omertosa" e trincerandoci dietro il caratteristico "vivi e lascia vivere" o se vuoi "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce o passato" nostrani.
Comunque non allarghiamo il discorso. La cosa caratteristica, hai ragione, è la mancanza del rispetto delle REGOLE (e la mancanza di un controllo/sanzione/certezza del diritto) che rende ciò che è questo paese.
Ma noi, si sa, siamo il paese delle tante leggi e leggine in cui poi tutti viaggiano senza cintura, o in cui, soprattutto al sud, il casco è un optional (tanto per fare qualche esempio).