Centri benessere: nudità o .........?

a_fenice 02/09/2026 21:37 6.552 Visite
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01/01/2000 00:00
Sperando sia finto il botta risposta sulla serata........che non è argomento di questo topic..... Asterix, sto chiedendo a voi e a chi è intervenuto nell'altro topic in merito all'uso di, definiamoli in genere, centri benessere, per intendere un posto dove troviamo sauna, bagno turco, piscina, percorsi kneip, doccie emozionali, grotte del freddo, etc etc etc, come noi vorremmo che fossero organizzati, cosa si ritiene opportuno o meno, cosa vorremmo trovarci, da nudonaturisti qual siamo, il tutto visto non sotto l'ottica del gestore, ne di come vengono attualmente gestite, ne dell'offerta proposta. Cioè se tu e chi per te, va in uno di questi posti, come spererebbe di trovarlo, cosa dovrebbe essere permesso e cosa no, cosa si è disposti a chiedere anche ai gestori con la speranza di averlo........... Micho, apprezzo il tuo intervento sul "nome", sulla classificazione. Lo condivido in pieno. @tutti. Naturismo è solo quando si fa all'aperto o può esserlo anche quando si fa al chiuso. Si è naturisti sempre, o solo in determinati luoghi e in determinati modi? Ma da naturisti, o da nudisti, diciamo da nudonaturisti, è cosi sconveniente aspirare ad essere nudi ogin qualvolta sia possibile, o noi stessi ci giudichiamo degli inopportuni se si fa li si, e la no? in centro benessere, si rimane nudonaturisti o no? E' sbagliato aspirare alla pratica nudista anche in quei posti? Esserlo è utile o controproducente? Ho le mie idee, sia chiaro, ma vorrei che il tutto nascesse dalle vostre idee in merito, un confronto libero e costruttivo sull'argomento.
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01/01/2000 00:00
Accetto il tuo punto di vista, che prima di tutto rispetto......permettetemi solo di sottolineare ancora una volta, ritornando al topic di Max, l' errore di parlare di saune naturiste ; il concetto non esiste, un naturista non si chiude in una sauna o in una piscina, parliamo di nudismo, ma anche qui c è un errore di base , in quanto in sauna si sta ( o si dovrebbe stare ) nudi a prescindere che uno sia tessile , nudista o naturista . Sarebbe anche interesante una volte per tutte delineare quelle che sono le differenze tra naturismo e nudismo...io ad esempio mi definisco un nudista, cioè amo stare il più possibile nudo, in contesto domestico,di relax vedi spa, ma specialmente balneare e non mi sbatto più di tanto se il cincillà o l'ermellino sono in via di estinzione....mentre il natursita vive la sua nudità più a contatto con la natura e ritrova il suo modo di essere prendendosi cura di essa e di tutto ciò che ne consegue .
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
Perdonami Max, ma fatico a capire questa tua esperessione: "Insomma come noi immaginiamo o vorremmo che fosse un centro benessere, le nostre aspettative e desideri." I centri benesse hanno delle regole, in primis quello della nudità all'interno delle saune e bagni turco, cosa dovrei richiedere di più ad un centro benessere? Certo, mi piace che tutti quelli che sono all'interno rispettino queste regole e questo succede nei centri dell'Altoadige che frequento. Se poi in altre saune che ho visto e frequentato, questo non avviene, non sarà certo la mia frequentazione a far cambiare idea alle persone. Se, ad esempio, le persone che erano con me al "Belvedere" non hanno voluto far la sauna nudi, non è stato certo con le mie parole e i miei discorsi che si sono convinti, ma anzi per loro era giusto quello che facevano. E se soprattutto alla direzione sta bene quel tipo di clientela, il problema non si pone, sarò io a spostarmi in una sauna che faccia rispettare le regole.
quoto in pieno come si fa Max a dire come vorrei un centro benessere...lo vorrei totalmente nudista dagli spogliatoi al bar all' area welness, pieno di coppie, singoli/e che non si fanno paranoie,ma come dice Asterix non siamo noi a far ele regole, noi possiamo solo andare dove a ns avviso ci troviamo meglio
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01/01/2000 00:00
Ottimo topic , e siccome io come al solito non ho peli sulla lingua ( ovvio visto coem vanno le cose nel mondo femminile- questa va capita [:D]) e assodato il fatto , indiscusso e categorico, che la sauna la si deve fare in un certo modo, cioè nudi, e questo non coinvolge il mondo nudista, ma tutti, rimango molto perplesso, quando si è scelto di fare il raduno al Gardacqua. Ora visto che il raduno era fatto da nudisti avrei capito e condiviso un posto dove ilnudismo è ben accettato ( vedi wave, ed io avevo votato per quella struttura), si è voluto invece scegliere un posto dove la nudità non è ancora accettata in toto. A mio avviso c' è una moticazione di campanilismo, gli amici bresciani vogliono fortissimamente vogliono che il >Gardacqua sia un loro punto di riferimento, accettabile e condivisibile , am il dover a tutti i costi fare il colonizzatore di luoghi non fa per me, io pago dove so di avere un ritorno di aspettative punto. Chi frequenta XV. forum prettamente saunistico prima che nudista, ha letto dell' insuccesso di Perry a Milano alle terme, quindi io non spederò mai 1€ per posti che non la capiscono, o che,per esigenza di denaro, non la vogliono capire. Tornando al discorso saune nudiste si /no , non esiste, il nudismo con le saune non centra, la sauna la si deve fare nudi a prescindere Chiedo solo una cosa, perchè dover chiedere , se esiste un posto dove vi è una piscina unica in Italia ( chi mi vuole smentire?) dove si può stare nudi? non è quello il posto giusto per dei nudisti? Ah già è vero , al wave ogni tanto qualche coppietta è andata oltre, qualche singolo a buttato gli occhi sulla mogliettina...... allora va evitato!!!!! no siamo quelli santi!
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01/01/2000 00:00
Si la storia della nascita del nudismo è corretta, anche se per la sua maggiore diffusione nel mondo si dovrà aspettare il 1968 e l'evolversi dell'ideologia hippie, che con la teoria del vivere liberi, dell'amore libero, del tutti uguali, del "peace and love", portò scandalo e nel contempo affermazione del nudismo nel mondo. Da allora la cosa, forse per emulazione, forse per l'idea di libertà che esprimeva, si diffuse moltissimo. Nel contempo, parallelamente, si diffondeva la cultura naturista, nata in seguito alla diffusione del nudismo. Il naturismo in fondo nasce dal nudismo, e anche se c'è gente che lo nega, ne è una sua costola, la più importante sicuramente, ma deriva dal nudismo. Chi è naturista è ANCHE NUDISTA, mettendo però nello stesso valori e mete fino allora solo in parte perseguite, ma mai dicharate apertamente. Nacquero le prime associazioni, le prime federazioni, i primi confronti, e nel 1974 venne finalmente conito quello che fu il motto della filosofia naturista " Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. " XIV Congresso FNI, Agde, 1974 E ora, stando in centro benessere, frequentato da nudisti (naturisti compresi) e da tessili (intendendo non nudisti), si può parlare di centro/serata nudista o naturista? Corretto o scorretto?
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01/01/2000 00:00
c'è il topic religione e nudismo, puoi mettere li le tue riflessioni di cui parli
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01/01/2000 00:00
vedo che mirko comincia a capire la questione. Escludendo sempre le regole imposte, su cui dovremmo se non altro chiederne la modifica, troppo spesso leggo "spogliatoi? bisogna starci vestiti. Saune? quando esco non mi rivesto perchè son bagnato, ma perchè diventa nudità gratuita e non gradita" Questi sono gli aspetti che vorrei discutere. Per quanto mi riguarda ho un'idea esattamente uguale alla tua. Tutto il resto mi pare ipocrisia. @asterix e Micho. Si in effetti la religone protestante non credo c'entri molto, per quelle che sono le mie conoscenze, perchè anzi, in fatto di "puritanesimo" è anche più bigotta di quella cattolica. Salvo il fatto che son proprio i popoli extra italiani che della nudità hanno un'idea più aperta e libera. Se andiamo in america, esempio, nella più dilagante pornografia possibile che hanno, eppure anche una semplice partecipazione ad un ballo scolastico è mal vista e osteggiata, figuriamoci il resto.
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01/01/2000 00:00
Micho ha scritto:
asterix ha scritto: Mi farebbe piacere che tu approfondissi il nesso fra la religione protestante e la nudità. Grazie.
La questione religiosa può aiutare a capire il diverso approccio alla nudità in sauna, tra popoli tedeschi ed italiani. Non sono un esperto di religioni e ve la racconto come la so (la faccio breve, promesso) Come noto, una buona parte della popolazione tedesca è protestante, in particolare al nord e all'est. E' sempre stata una religione di "rottura" rispetto al cattolicesimo, tant'è che oggi a capo dei Protestanti tedeschi c'è una donna. Per i protestanti il corpo è il "tempio dell'anima" e prendersi cura del corpo, possibilmente con sistemi naturali, fa bene anche all'anima.
questo lo è anche per i cattolici, lo è per tutti i cristiani, e qui non c'è punto di rottura. Essendo tempio dell'anima, a immagine di Dio, non si manda in giro nuda (cosa ritenuta sconveniente, anzi precisiamo, è sconveniente anche il semplice costume, se per quello)
Non a caso la FKK è nata in Germania, come anche Sebastian Kneipp, precursore della moderna idroterapia. Anche in epoca nazista la nudità comune a contatto con la natura serviva a rafforzare il corpo e lo spirito e le Olimpiadi di Berlino del 1936, secondo la tradizione, furono l'occasione per far conoscere alle masse i benefici della sauna.
delle saune forse ma: È nella Germania degli anni '20 che, dopo le prime esperienze della fine dell'800, si consolida la Nacktkultur ossia la cultura della nudità, ma il Nazismo rifiutò il neonato movimento, che intanto aveva preso il nome di FKK ("Freikörperkultur" ovvero "cultura del corpo libero"), bandendolo nel 1933. Da Wikipedia
Dalla Germania la sauna è poi scesa in Italia, dove comunque c'era già qualcosa di simile nell'arco alpino e si stava da qualche decennio recuperando l'antica usanza delle Terme, non a caso riscoperte da famiglie della nobiltà austriaca e tedesca. Un tempo il Mediterraneo era la culla dei bagni di calore e di vapore, con le famosissime Terme Romane diffuse in ogni località. Per la religione cattolica è sempre stato sconveniente mostrarsi nudi in pubblico ... e così pian piano le terme sono andate in rovina.
Non solo per quello... Le strutture Grandi acquedotti, di cui restano notevoli rovine in tutto il mondo romano, alimentavano le terme. Il calore era uniformemente distribuito attraverso muri cavi e pavimenti sovrapposti a vespaio, in cui circolava aria calda. L'abbandono In tarda epoca cristiana, forse per l'eccessivo costo di manutenzione, forse per i mutati costumi che tendevano a non accentrare nelle terme gran parte della vita sociale, le terme vennero via via abbandonate. La distruzione degli acquedotti da parte dei barbari ne interruppe poi definitivamente l'uso. da benessere.com
Soprattutto nei secoli più bui dell'Inquisizione, la nudità era evidente segno di inferiorità ed umiliazione. Dopo la Riforma Protestante la lotta contro il nudo (uno dei simboli esteriori della nuova religione) diventò feroce e risalgono a quel periodo le famose "braghe" appiccicate a tanti capolavori. Ci volle qualche secolo per ritrovare un po' di equilibrio ...
in merito: La cosa più divertente di tutta la faccenda è infine il fraintendimento totale di cosa fu la Controriforma, e dunque di cosa fu la Riforma, che diventano i luoghi mitici in cui proiettare i valori e i disvalori della società contemporanea. In tutta questa storia, i “fondamentalisti” e i “sessuofobi” non furono certo i papisti, e se i papi aggiungevano pannetti e braghettoni gli altri certo non dipingevano la Madonna in tanga. Il materialismo e l’erotismo, la centralità del corpo, della carne e del sangue, talvolta persino la nudità e l’ostentatio genitalium, furono caratteristiche della teologia tridentina e dell’arte cattolica che scatenarono l’orrore dei protestanti. Se in tutto questo sfoggio di carne si continuarono a coprire i genitali, mi pare questione per nulla teologica, che riguarda la storia dei costumi, in tutti i sensi, e non certo la storia della Chiesa. Oppure bisogna dare un’interpretazione dottrinale anche delle censure su facebook delle mamme che allattano? La storia delle mentalità é faccenda assai più tortuosa, che dipende poco dalle idee e molto dalle circostanze. Ma se davvero si deve dare un senso a quelle nudità dissimulate, si potebbe pensare che l’apparente sussulto di bigottismo non fu altro che un cruccio papista per non urtare il diffuso sentimento popolare nel quale sguazzava il moralismo protestante: pannetti, mutande, braghe e foglie - a maggior ragione se malamente aggiunti ex post - non sono altro che una scheggia di arcigna Riforma incastrata nella gaudente Controriforma (suvvia, concediamoci lo stereotipo inverso). Agli Adamo ed Eva nudi di Masaccio e Masolino seguirono le astuzie vegetali dei protestanti Cranach e Dürer, che ritroveremo più tardi nei “cattolici” Tiziano, Rubens o Domenichino. Insomma é forse causa del moralismo protestante, cui qualcosa si doveva pur concedere, se la santa Ludovica del Bernini (vedi sopra) é vestita invece che guarnita di sole nuvole di panna montata. da eschaton.it
Ecco spiegato (approssimativamente e malamente) il diverso approccio al nudo tra italiani e tedeschi. Se qualcuno ne sa di più, si faccia avanti
Non ne so di più, posto una paio di cose trovate al volo su un argomento studiato a suo tempo. I protestanti son sempre stati accusati a suo tempo di praticare nudità, soprattutto di tipo "miscelato", ma da come conosciamo i protestanti nel mondo, non c'è cosa più falsa. Anzi di loro, chi li contesta dice anche questo PER L'AUTORE IL PROTESTANTESIMO RIGURGITA CON INCESSANTI MOTI PENDOLARI DI MORALISMI ANTIUMANI, PERVERSIONI MORALI E SOCIALI (SODOMIA, POLIGAMIA, NUDISMO, COMUNISMO, ANARCHISMO, ANTIMILITARISMO) E PERVERSIONI TEOLOGICHE (FEDE COME MERA "ESPERENZIA RELIGIOSA", PRIMATO DELLA "PAROLA DI DIO" INTERPRETATA CON LIBERO ESAME FALSAMENTE ISPIRATO OPPURE RAZIONALISTA, L'ANTUSACRAMENTALISMO, IL BATTESIMO DEI SOLI ADULTI, LA TRASFORMAZIONE DELL'EUCARISTA IN ATTO COMUNITARIO E MERAMENTE MEMORIALE.. da politicainrete.net Forse avranno accettato più nudo nei primi tempi, ma non mi risulta, e a tutt'oggi, sono i più contraditori che possano esistere. Fanno vescovi i gay, fanno preti, anzi pastori, le donne, ma sono i più puritani che possano esistere. Però, se questo è vero in alcune latitudini, in altre appaiono molto più tolleranti e disposti al dialogo. Vero è che di sette o correnti o chiese protestanti ne esistono un'infinità e ognuna ha la sua peculiarità. Senza voler contestare il tuo pensiero, credo però che più che un motivo religioso, bisognerebbe trovare un motivo storico nella maggiore accettazione della nudità dei popoli tedeschi, non solo, ti tutti gli altri popoli extraitaliani, paesi arabi esclusi. Per contrapposizione, la Spagna, popolo cattolicissimo da sempre, l'ha accettata ne più ne meno dei tedeschi, e non certo a motivo religioso. Non possiamo prendere ad esempio la Grecia, nudista da sempre, o i popoli slavi, in cui oggi ti puoi denudare in apposite zone, ma che poi in giro non accettano molto il nudo (in fondo è una bella miscellanea di musulmani e cristiani, entrambi contrari). I francesi invece hanno dalla loro la Rivoluzione, che portò a rivoltarsi a tutto e a tutti (stato e chiesa in primis), e relativa libertà dei costumi. A mio avviso è il forte senso di peccato legato alla visione del nudo è quello che ci ha rovinato e che ci rovina tutt'oggi. Cosa alquanto strana, come abbiam detto più volte, perchè se il nudo, invece che per strada in sauna o in spiaggia, è invece diffusissimo nei media, tutto è ok e va bene. (oggi guardavo il sito di TIM e uno dei servizi offerti si chiama BIKINI. Li si può parlare di nudo liberamente. Che ne dite di andare in spiaggia con la loro pubblicità, con quella delle concorrenti che avranno qualcosa di simile, o di auto etc? Magari diciamo che stiamo nudi per pubblicizzare qualcosa[:D][:D][:D] )
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01/01/2000 00:00
Micho ha scritto:
In Austria e Germania la nudità è vissuta liberamente soprattutto a causa della diffusione della religione protestante.
Mi farebbe piacere che tu approfondissi il nesso fra la religione protestante e la nudità. Grazie.
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01/01/2000 00:00
Io personalmente distinguo la sauna dal naturismo, penso che siano due cose distinte, ma che cmq possono viaggiare parallele. Non vado in sauna per fare nudismo (in questo caso naturismo mi pare una parolona), in sauna ci sto nudo perchè è così che si fa. Se poi ci fosse l'occasione di poter usufruire in totale nudità anche una piscina, ben venga, ma non mi sentirei di chiamarlo nudismo, dopo essere uscito da una sauna ed aver fatto la doccia, mi sento meglio coperto ed asciugato, non mi sentirei a mio agio a girare nudo e bagnato. Il raduno svoltosi al Gardacqua, io l'ho inteso e vissuto come un raduno "saunista" e non un raduno nudista, un raduno nudista io lo intendo quando di svolge in una località, possibilmente balneare, dove la nudità è obbligatoria e fine a se stessa, tipo Oasi di Zello, Lido di Dante ecc... Mi fa sempre una certa tristezza leggere "sauna naturista" come se fosse normale andare in sauna col costume ed andarci nudi sia un'eccezione.
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01/01/2000 00:00
Bugoni ha scritto:
Micho ha scritto: Chi fa la sauna può essere considerato naturista?
NO e poi NO. Manca il presupposto del "vivere in armonia con la natura"...e "il rispetto dell'ambiente"; natura ed ambiente che non possono certo essere riferiti ad una cabina per sauna anche se in essa la nudità alcune volte viene condivisa con altri. Io lo definerei una persona che rispetta i canoni di una pratica salutare.
per fortuna qualcuno parla con senno
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01/01/2000 00:00
Carissimo Micho ti ringrazio del tuo intervento , la mia non era un' accusa verso il Perry ma un' amara costatazione di come sia inutile, a parer mio, spendere parole su centri che non riguardano il nudismo...spendere 747 risposte di un topic letto 107347 volte ( a oggi ) su una struttura dove alla fine si legge che sarà sempre vietato l' uso corretto della sauna lo vedo inutile al mondo del nudismo, utile solo a chi vuole aver info su saune a Milano Ribadisco il concetto, non vedo cosa abbia a che fare naturismo e saune ma questo è un mio modo di veder le cose. Max ci ha chiesto come vorremmo una spa, io ho detto la mia, ed ho aggiunto che un raduno di nudisti o naturisti ,come li chiamate voi ,mi auspicavo fosse fatto in un posto dove la naudità è meglio accettata e non dover andare a chiedere se la prox volta ci concedete o se l' unione fa cambiare le rotte .
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01/01/2000 00:00
Prima di tutto, complimenti a tutti per la qualità del contenuto degli interventi ... [:D] Provo a dare anche io il mio contributo. [8)] Il mio centro preferito in Italia è il Cron4. per diversi motivi: 1. qualità della struttura; 2. gestione della struttura (saune all'austriaca, piscine nude tutti i sabati sera); 3. clima familiare. Credo sia il mix ottimale di tutti gli elementi. Aggingiamoci poi che si trova in mezzo alle montagne e per un escursionista come me si raggiunge veramente il top! [8D] In aggiunta a quanto già ampiamente discusso in precedenza, evidenzio un altro elemento di contatto tra la cultura 'saunista' e la cultura 'naturista' l'aspetto sociale di entrambe le pratiche. Ed è uno degli elementi che prediligo. [:)] Riguardo all'opportunità o meno di organizzare raduni naturisti in saune, ci sono aspetti positivi e negativi da cosiderare. Di positivo, indubbiamente la possibilità di ritrovarsi. Di negativo, il fatto che si debba riservare la struttura per poterla fruire in modo naturista. Il doverla riservare, crea inevitabilmente l'ennesimo recinto in cui ci si chiude dentro. Io non amo i recinti. Se si decide di organizzare raduni in sauna preferisco che siano aperti anche a persone non naturiste e che diffondano in primo luogo la cultura della sauna e solo in subordine la cultura naturista, sempre nel massimo rispetto delle regole e dei frequentatori del centro. A mio avviso la cultura naturista può diffondersi solo a fronte di un cambiamento culturale della nostra società. Di qui la necessità di fare sinergia con altre culture con le quali esistono punti di contatto (e con la cultura della sauna ne esistono parecchi). Di qui il rispetto e la necessità di diffondere questi valori, senza comunque fare confusione (ovvero fare la sauna in modo corretto NON è fare naturismo e viceversa).
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01/01/2000 00:00
io adorerei un posto dove oltre alla sauna/bagno turco si possa prendere il sole e nuotare nudi e magari anche un idromassaggio. Vorrei anche che ci fosse un angolino per i bimbi
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01/01/2000 00:00
bello l'intervento sulla religione.. me l'ero chiesto piu' volte dopo che questa estate ho trovato un pastore protestante in un camping naturista! grazie
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