Aggiungo ancora qualcosa sui "centri benessere", poi scatenatevi.
In base alla Legge 24 ottobre 2000, n. 323, i termini «terme», «termale», «acqua termale», «fango termale», «idrotermale», «idrominerale», «thermae», «spa (salus per aquam)» sono utilizzati esclusivamente con riferimento alle fattispecie aventi riconosciuta efficacia terapeutica.
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00323l.htm
Sono prevalentemente luoghi di cura e la nudità è tollerata se necessaria al trattamento.
Beauty farm e beauty center hanno finalità soprattutto estetiche e possiamo farne a meno perché noi siamo già belli ... dentro.
I centri benessere che frequentiamo possono essere privati o pubblici.
Quelli privati, appartengono ad alberghi, associazioni o enti privati.
Quelli pubblici lo sono per due motivi: sono aperti al pubblico e sono quasi sempre di proprietà pubblica o pubblico/privata.
Esempi di centri benessere pubblici sono l'Acquarena di Bressanone (attiva da novembre 2002), Cron di Brunico (riaperto a dicembre 2005), Terme di Merano (riaperte a dicembre 2005), AcquaIN (aperto a marzo 2008), Gardacqua (inaugurato a novembre 2008).
In Italia non esiste una precisa regolamentazione dei centri benessere, a parte il rispetto delle normative vigenti.
Quindi ogni centro fa storia a se ed ha un proprio regolamento interno.
Trattandosi di novità per il grande pubblico italiano (vedasi date di apertura), è fondamentale gestire questi centri con grande attenzione e lungimiranza.
Anche perché la gestione risponde del proprio operato al Comune e/o alla Provincia ed eventuali errori possono costare cari, anche politicamente ...