Centri benessere: nudità o .........?

a_fenice 02/09/2026 21:37 6.548 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
P.S.... @Alessandro40... ...bella quella dei peli sulla lingua...
Avatar
Utente
Messaggi: 6172
01/01/2000 00:00
Algol ha puntualizzato:
Micho ha rincarato:
Robi nood ha ironizzato:
Se ci troviamo in tre a pisciare si può parlare di raduno di nudisti?
... se i piselli sono perfettamente depilati ed abbronzati, probabilmente SI [:D]
Anche se il tono pare scherzoso mi auguro che a fondo non ci si riduca a questo! Sembra detta così che la depilazione e l'abbronzatura siano caratteristiche autodefinenti il nudismo....ognuno può presentarsi nudo come vuole ma definire un depilato integrale o un abbronzato integrale come nudista non rende giustizia a tanti che praticano il nudismo anche solo magari in casa propria o che vanno in spiaggia con tutti i loro peli...
Algol, ti quoto!
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Rispondo brevemente ad a_fenice ... e poi andiamo avanti con la discussione. La "questione protestante" l'ho spesso ritrovata quando si parla di accettazione della nudità pubblica. Ovviamente si tratta di una generalizzazione, in quanto i protestanti si suddividono in varie correnti ed ognuno ha la sua sfumatura. Mi è stata però confermata anche dal mio migliore amico, che è tedesco protestante (anzi crucco rompiballe [:D]). Per i greci e gli spagnoli devo ripassare. Eventualmente apriamo un topic a parte, che dite? ps: ho dato un'occhiata ad eschaton.it ... ehm ... non è proprio la Treccani! [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
asterix ha scritto: Mi farebbe piacere che tu approfondissi il nesso fra la religione protestante e la nudità. Grazie.
La questione religiosa può aiutare a capire il diverso approccio alla nudità in sauna, tra popoli tedeschi ed italiani. Non sono un esperto di religioni e ve la racconto come la so (la faccio breve, promesso) Come noto, una buona parte della popolazione tedesca è protestante, in particolare al nord e all'est. E' sempre stata una religione di "rottura" rispetto al cattolicesimo, tant'è che oggi a capo dei Protestanti tedeschi c'è una donna. Per i protestanti il corpo è il "tempio dell'anima" e prendersi cura del corpo, possibilmente con sistemi naturali, fa bene anche all'anima. Non a caso la FKK è nata in Germania, come anche Sebastian Kneipp, precursore della moderna idroterapia. Anche in epoca nazista la nudità comune a contatto con la natura serviva a rafforzare il corpo e lo spirito e le Olimpiadi di Berlino del 1936, secondo la tradizione, furono l'occasione per far conoscere alle masse i benefici della sauna. Dalla Germania la sauna è poi scesa in Italia, dove comunque c'era già qualcosa di simile nell'arco alpino e si stava da qualche decennio recuperando l'antica usanza delle Terme, non a caso riscoperte da famiglie della nobiltà austriaca e tedesca. Un tempo il Mediterraneo era la culla dei bagni di calore e di vapore, con le famosissime Terme Romane diffuse in ogni località. Per la religione cattolica è sempre stato sconveniente mostrarsi nudi in pubblico ... e così pian piano le terme sono andate in rovina. Soprattutto nei secoli più bui dell'Inquisizione, la nudità era evidente segno di inferiorità ed umiliazione. Dopo la Riforma Protestante la lotta contro il nudo (uno dei simboli esteriori della nuova religione) diventò feroce e risalgono a quel periodo le famose "braghe" appiccicate a tanti capolavori. Ci volle qualche secolo per ritrovare un po' di equilibrio ... Ecco spiegato (approssimativamente e malamente) il diverso approccio al nudo tra italiani e tedeschi. Se qualcuno ne sa di più, si faccia avanti
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
totoc ha scritto:
Noi non sognamo,frequentiamo regolarmente e riservato ai soci ANAB e simpatizzanti un centro benessere in Abruzzo.
Anche io sono contrario ai "recinti" e condivido pienamente l'intervento del Capitano. Combattiamo la stessa battaglia contro pregiudizi e luoghi comuni: dobbiamo farci conoscere (positivamente) dagli altri, tra di noi ci conosciamo già. Se ci chiudiamo nel gruppo siamo destinati all'estinzione. Seminare è sempre faticoso e non da soddisfazioni immediate, ma io sono ottimista perché vedo già i primi risultati. [:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
... nudità necessaria - nudità non necessaria, nudità consentita - non consentita, nudità fuori luogo - "ipocrisia" del vestirsi qui si qui no a 5/10 metri di distanza. Premetto che non voglio contestare il corretto uso della sauna, non voglio contastare le regole che i gestori impongono ...
Dunque ... Per essere imparziale copio sul forum alcune cose riportate sulle guide distribuite dall'Acquarena di Bressanone (il primo e più conosciuto centro benessere dell'Alto Adige)e dal Cron di Riscone (il miglior centro benessere italiano secondo gli standard tedeschi, cinque perle Insauna). Dai professionisti si impara sempre qualcosa [;)] Dalla "Guida alla Sauna" dell'Acquarena, edizione 2009: Zona utilizzo nudo integrale Le cabine sauna, le docce, le vasche relax e il solarium esterno sono spazi nei quali è ammesso l'utilizzo in nudo integrale. Nelle altre aree e soprattutto nelle zone riposo le parti intime devono essere coperte. E' vietato sostare nudi al bar, lungo i corridoi, nella vasca kneipp e nelle zone riposo. Effetti della sauna Disintossicazione ed effetto depurativo Riposo e rigenerazione. Effetto armonizzante su corpo e anima. Rafforzamento del sistema immunitario e cardiocircolatorio. Effetto anti-aging, distensivo e detox della cute. Armonia e positività- effetti positivi sull'equilibrio ormonale. Dal "Piccolo manuale della sauna" del Cron, edizione 2009: Nella sauna si entra senza costume L'irraggiamento di calore nella cabina sauna deve raggiungere la pelle senza barriere e si deve consentire al sudore di evaporare liberamente. Inoltre non è né piacevole, né igienico sudare con indosso un costume da bagno, probabilmente in materiale sintetico. Accappatoio e calzini di lana favoriscono la fase di riscaldamento Dopo il raffreddamento nell'acqua fredda il corpo deve nuovamente riscaldarsi, al fine di evitare raffreddori. Fermatevi in sauna 10-15 minuti, in base alla vostra predisposizione. Sono preferibili le sedute brevi e intense, piuttosto che lunghe e tiepide. La fase di raffrescamento dovrebbe durare tanto quanto la fase di riscaldamento: per prima cosa rinfrescate le vie respiratorie all'aria. Fate la doccia con acqua fredda partendo da braccia e gambe e continuando con schiena e busto, ovvero dalle estremità al cuore. Infine bagnate anche la testa per evitare cefalee. Immergetevi nella tinozza o nella vasca kneipp fino a quando non iniziate a rabbrividire leggermente. A questo punto riscaldate nuovamente il corpo con pediluvi caldi fino alle caviglie e copritevi bene con calzini di lana ed accappatoio. La fase di relax dovrebbe durare almeno mezzora, per consentire al corpo di rigenerarsi. Se qualcuno desidera approfondire qualche aspetto "tecnico" chieda pure. Per completezza, vi dico anche che l'Acquarena ha un approccio più classico e tradizionale al mondo delle saune, mentre il Cron con "Evolution 3" porta avanti un progetto innovativo per il wellness italiano, fatto di proposte originali e di qualità. Personalmente approvo entrambe le scelte. E non vanno dimenticati quei centri che con grande impegno contribuiscono a diffondere il corretto utilizzo delle saune, che hanno tutto il mio sostegno: Mardolomit, Terme di Merano, Acquafun, AcquaIN, Gardacqua, Aquarius, ecc Apprezzo il lavoro, paziente e responsabile, di Perry alle Terme Milano che continua a seminare rispettando i tempi delle persone. Non condivido le "gestioni tolleranti" che, in base a come butta la giornata, chiudono un occhio su questo o su quello ... Vi ricordo che in Austria e Germania esistono saune di tutti i tipi, da quelle familiari ai bordelli. Quando paghi il biglietto sai esattamente dove stai entrando e cosa ti puoi aspettare. A mio parere è la gestione a scegliere il target di clientela, e non la clientela a decidere come auto-gestirsi.
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
" Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. " XIV Congresso FNI, Agde, 1974
Bene, dopo aver messo le basi possiamo partire da qui. La definizione è criticabile, ma almeno è condivisa. Chi fa la sauna può essere considerato naturista?
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Dunque ... andiamo per gradi. Se per qualcuno "naturismo" significa prendere il sole nudi ove sia consentito/tollerato, allora le saune non c'entrano nulla. A mio parere è una visione molto riduttiva del naturismo, anzi non li chiamerei neppure naturisti. Forse potrebbero essere nudisti ... se ci mettiamo d'accordo su cosa significa. Chiamiamoli nudospiaggisti così almeno ci capiamo [:D] Se invece proviamo a fare un mix tra le varie definizioni di naturismo, ci rientrano un sacco di cose e la sauna ci fa un figurone! Per chi vuole approfondire, sono qua.
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Aggiungo ancora una cosa importante. Non facciamo confusione tra terme e spa, beauty farm e centri benessere all'austriaca. Nei primi tre a nessuno importa far la sauna nudi ... In Austria e Germania la nudità è vissuta liberamente soprattutto a causa della diffusione della religione protestante. Siccome la "sauna moderna" è stata importata da quei Paesi, nei centri benessere all'austriaca si seguono determinate regole. Se vi interessa approfondire il discorso, chiedete [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Naturismo è solo quando si fa all'aperto o può esserlo anche quando si fa al chiuso. Si è naturisti sempre, o solo in determinati luoghi e in determinati modi? Ma da naturisti, o da nudisti, diciamo da nudonaturisti, è cosi sconveniente aspirare ad essere nudi ogin qualvolta sia possibile, o noi stessi ci giudichiamo degli inopportuni se si fa li si, e la no? in centro benessere, si rimane nudonaturisti o no? E' sbagliato aspirare alla pratica nudista anche in quei posti? Esserlo è utile o controproducente?
Per far chiarezza, cominciamo mettendo qualche base. Nato in Germania sul finire del XIX secolo con il nome di Freikörperkultur (FKK=cultura del corpo libero), il nudismo si proponeva come uno stile di vita alternativo a quello ormai imposto a tutti i livelli sociali dalla civiltà industriale, che stava allontanando l'uomo dal contatto con la natura e dalle cose semplici. Tramite la nudità, la danza, la ginnastica e il vegetarianismo, gli intellettuali della classe media tedesca cercavano di recuperare l'armonia con il mondo che ci ha generato. Dunque non si trattava semplicemente di "andare in giro" nudi. Il termine nudismo fu coniato da Heinrich Pudor agli inizi del 1900, mentre nel 1903 venne aperto nei pressi di Amburgo il primo club nudista, chiamato Freilichtpark. In quegli anni il movimento ebbe in Germania un primo periodo di successo, con la nascita di numerose associazioni che differivano tra loro per l'ideologia (dai borghesi ai socialisti) e pubblicavano riviste dai titoli come "Terra della Luce" o "La Nuova Era", cui seguì un momentaneo ridimensionamento durante la dittatura nazista e la definitiva affermazione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi la Germania è considerata da tutti la Mecca del nudismo, a dispetto del clima non certo mite. In terra tedesca esistono ben 150 campeggi e numerosi spazi pubblici dove è consentito stare nudi, come nei parchi cittadini di Monaco, Berlino, Francoforte eccetera. In Francia l'idea nudista comincia a diffondersi intorno al 1920. Non si tratta di una semplice copia della Nacktkultur tedesca, bensì di una scoperta autonoma solo in parte influenzata da ciò era già in auge in Germania; non a caso la Francia è considerata la seconda patria del nudismo. Il primo centro nudista francese fu creato da Marcel Kienné de Mongeot nel 1928. Il nudismo fu lungamente osteggiato della borghesia e della chiesa, e non poche furono le lotte che i nudisti dovettero sostenere per difendersi da tali attacchi. Dopo il 1950, grazie all'opera di Albert Lecocq, il nudismo diventa poco a poco un fenomeno di massa, tanto che oggi la Francia è la nazione con il maggior numero di centri vacanza nudisti, complice un clima migliore di quello tedesco.
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Chiariti anche questi aspetti, potremmo discutere sui seguenti punti: Cosa hanno in comune i "centri benessere all'austriaca" e le pratiche nudiste/naturiste? Per un raduno nudista/naturista, è preferibile affittare l'intera struttura per usufruirne in totale nudità oppure adeguarsi ai regolamenti e cogliere l'occasione per farsi conoscere ed imparare qualcosa di nuovo? In generale, cosa conta maggiormente in un raduno nudista/naturista: la nudità ininterrotta, il luogo, la compagnia o le attività? ... io alle domande penso di avere già abbondantemente risposto [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
mirko ha scritto:
mi sembrava che in altri topic fosse evidente l entusiasmo di poter stare nudi il piu possibile durante la giornata(condizioni permettendo). sinceramente non pensavo che nel forum de iNudisti ci fossero dei dubbi in merito a stare nudi in tutta l intera struttura anziche solo nella zona saune ...
La prossima volta ci troviamo tutti nudi direttamente al parcheggio, così ci riconosciamo al volo e non perdiamo tempo negli spogliatoi. Affittiamo l'intera struttura e ci dividiamo la spesa, finalmente liberi di trascorrere un'intera giornata come mamma ci ha fatti. Degna conclusione una bella cena nudista ... pensando anche agli amici naturisti che forse non mangiano carne e non bevono alcolici. La facciamo? [8D]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
robi nood ha scritto:
Se ci troviamo in tre a pisciare si può parlare di raduno di nudisti?
... se i piselli sono perfettamente depilati ed abbronzati, probabilmente SI [:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
Aggiungo ancora qualcosa sui "centri benessere", poi scatenatevi. In base alla Legge 24 ottobre 2000, n. 323, i termini «terme», «termale», «acqua termale», «fango termale», «idrotermale», «idrominerale», «thermae», «spa (salus per aquam)» sono utilizzati esclusivamente con riferimento alle fattispecie aventi riconosciuta efficacia terapeutica. http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00323l.htm Sono prevalentemente luoghi di cura e la nudità è tollerata se necessaria al trattamento. Beauty farm e beauty center hanno finalità soprattutto estetiche e possiamo farne a meno perché noi siamo già belli ... dentro. I centri benessere che frequentiamo possono essere privati o pubblici. Quelli privati, appartengono ad alberghi, associazioni o enti privati. Quelli pubblici lo sono per due motivi: sono aperti al pubblico e sono quasi sempre di proprietà pubblica o pubblico/privata. Esempi di centri benessere pubblici sono l'Acquarena di Bressanone (attiva da novembre 2002), Cron di Brunico (riaperto a dicembre 2005), Terme di Merano (riaperte a dicembre 2005), AcquaIN (aperto a marzo 2008), Gardacqua (inaugurato a novembre 2008). In Italia non esiste una precisa regolamentazione dei centri benessere, a parte il rispetto delle normative vigenti. Quindi ogni centro fa storia a se ed ha un proprio regolamento interno. Trattandosi di novità per il grande pubblico italiano (vedasi date di apertura), è fondamentale gestire questi centri con grande attenzione e lungimiranza. Anche perché la gestione risponde del proprio operato al Comune e/o alla Provincia ed eventuali errori possono costare cari, anche politicamente ...
Avatar
Utente
Messaggi: 70
01/01/2000 00:00
alessandro40 ha scritto:
... avrei capito e condiviso un posto dove il nudismo è ben accettato ( vedi wave, ed io avevo votato per quella struttura), si è voluto invece scegliere un posto dove la nudità non è ancora accettata in toto. Ah già è vero , al wave ogni tanto qualche coppietta è andata oltre, qualche singolo a buttato gli occhi sulla mogliettina...... allora va evitato!!!!!
Ciao Alessandro scusa se ho fatto un copiaeincolla, ma così rispondo meglio. Prima di organizzare un incontro in un determinato luogo, sarebbe opportuno raccogliere informazioni approfondite sulla frequentazione e sull'orientamento (chiamiamolo così) della gestione. Non aggiungo altro: google lo abbiamo tutti ... Se poi va bene lo stesso, non lamentatevi dei pregiudizi ed i luoghi comuni sui naturisti. Ditemi se non sono stato abbastanza chiaro.
alessandro40 ha scritto:
Chi frequenta XV. forum prettamente saunistico prima che nudista, ha letto dell' insuccesso di Perry a Milano alle terme, quindi io non spederò mai 1€ per posti che non la capiscono, o che,per esigenza di denaro, non la vogliono capire.
XV ha due ampie sezioni separate sulle saune e sul naturismo. Quella che raccoglie più commenti e messaggi è la seconda (circa 24.000, non sono pochi). I nostri incontri sono volutamente "easy" ed aperti a tutti. Il grande impegno è promuovere l'accettazione della nudità come qualcosa di normale e naturale, senza fanatismi ed esasperazioni. Spendo anche una parola in difesa di Perry, che sta facendo un grande lavoro mettendoci direttamente la faccia ... in centro a Milano ... quanti ce ne sono come lui?
alessandro40 ha scritto:
un naturista non si chiude in una sauna o in una piscina, parliamo di nudismo
"Si riconosce un naturista soprattutto quando è vestito." Non l'ho inventata io, l'ha scritta Tom Operti parecchi anni fa. Se non sapete chi è, cercate sul sito della FENAIT. Il naturismo è una filosofia di vita (se così vogliamo chiamarla) e continuo a non capire perché un naturista non possa chiudersi in una sauna ... che è di legno, senza colle o vernici, e profumata con essenze naturali. E' uno dei trattamenti igienico/cosmetici più antichi e diffusi al mondo, con un impatto ecologico estremamente basso rispetto ai benefici. Inoltre, molto spesso esistono dei bellissimi giardini (o almeno delle terrazze) dove potersi rinfrescare e prendere il sole come ci pare e piace (es: Gardacqua, Acquarena, Cron, Erding, ecc).
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.