Centri benessere: nudità o .........?

a_fenice 25/12/2009 20:13 6.631 Visite
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27/12/2009 12:04
rientrando in topic volevo partire dal inizio.il mio inizio. e cioè: tutto è cominciato un pò di anni fà in ferie in grecia dove ho cominciato a togliermi il costume il spiaggia per la prima volta, potete immaginare quanto si stava bene. poi il desiderio di poterlo fare magari un po piu vicino a casa,quindi ecco la ricerca il internet.oltre ai luoghi vari,consenti piu o meno, tollerati piuttosto che accettati o misti, o magari con qualche retata dei cc, ho trovato curiosità e interesse per un sito interet dal nome iNudisti. qui ho conosciuto molte splendide persone e la cosa che ci accomuna è il sentirsi bene senza vestiti addosso nel pieno rispetto altrui. mi sembrava che in altri topic fosse evidente l entusiasmo di poter stare nudi il piu possibile durante la giornata(condizioni permettendo). sinceramente non pensavo che nel forum de iNudisti ci fossero dei dubbi in merito a stare nudi in tutta l intera struttura anziche solo nella zona saune, piuttosto che in campeggio si, e sulla spiaggia no, oppure solo 20 metri e per arrivarci ci si deve vestire. credo che questa cosa che ci aggrega non abbia un interruttore da accendere e spegnere a seconda di come ci fa comodo. per quanto riguarda chiedere be mi è sempre stato detto che chiedere è lecito e rispondere è cortesia, ovviamente vanno considerate le circostanze, tipo:chiedere la cosa giusta al momento giusto e magari alle persone giuste puo dare miglior risultato che battere la testa contro un muro ciao a presto
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27/12/2009 12:19
vedo che mirko comincia a capire la questione. Escludendo sempre le regole imposte, su cui dovremmo se non altro chiederne la modifica, troppo spesso leggo "spogliatoi? bisogna starci vestiti. Saune? quando esco non mi rivesto perchè son bagnato, ma perchè diventa nudità gratuita e non gradita" Questi sono gli aspetti che vorrei discutere. Per quanto mi riguarda ho un'idea esattamente uguale alla tua. Tutto il resto mi pare ipocrisia. @asterix e Micho. Si in effetti la religone protestante non credo c'entri molto, per quelle che sono le mie conoscenze, perchè anzi, in fatto di "puritanesimo" è anche più bigotta di quella cattolica. Salvo il fatto che son proprio i popoli extra italiani che della nudità hanno un'idea più aperta e libera. Se andiamo in america, esempio, nella più dilagante pornografia possibile che hanno, eppure anche una semplice partecipazione ad un ballo scolastico è mal vista e osteggiata, figuriamoci il resto.
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27/12/2009 19:50
Come vorrei che fosse il mio centro sauna perfetto??? Come il Cron...[:D][:D][:D]
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27/12/2009 20:01
e per chi non lo conosce, sigh, come me, come ci si comporta li dentro, che regole ci sono? Ci illumini?
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27/12/2009 20:11
Faccimo pubblicità occulta ehhhh......[:D][:D][:D] A parte le piscine, che sinceramente non ho mai visto....nella zona coperta ci sono un bagno turco, una sauna finlandese ed una biosauna, docce, percorcorso kneip, piccola vasta di reazione, lettini relax con lampada rossa, nella zona esterna sauna finlandese da almeno 60 posti, sauna seminterrata, sauna alle erbe, sauna con caminetto, esauna Viki a 100 gradi, kneip per braccia e piedi e piscinetta di reazione con sdraio, al piano superiore zona bar zona relax e zona del silenzio. Memorabili i loro aufguss praticamente dei piccoli spettacoli.[:D][:D][:D] Nelle saune, tutti nudi, fuori dalle saune, la gente sta coperta con accappatoio o asciugamano, solo d'estate o quando c'è un bel sole, c'è l'abitudine di prendere il sole integrale nei lettini. Non è un luogo naturista, ma semplicemente "la Mecca" dei saunisti del nord Italia.[:D][:D][:D]
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27/12/2009 20:32
asterix ha scritto: Nelle saune, tutti nudi, fuori dalle saune, la gente sta coperta con accappatoio o asciugamano, solo d'estate o quando c'è un bel sole, c'è l'abitudine di prendere il sole integrale nei lettini. Non è un luogo naturista, ma semplicemente "la Mecca" dei saunisti del nord Italia.
A mio parere è la più azzecata e perfetta descrizione dell'ambiente del Cron4
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27/12/2009 20:48
ciao.rispondendo a fenice,qui a milano,non conosco saune dove si possa stare nudi,ce ne era una,che io frequentavo,ed éstata chiusa,nelle poche altre esistenti,ti chiedono di indossare un telino,fradicio e scomodo,quindi la nudita non viene tollerata,si esce dalla sauna e bisogna indossare subito l accappatoio.ci sono altri centri,costosissimi dove ci sono anche altri servizi,e x attirare i clienti,scrivono,sauna mista.... comunque la nudita non é gradita.
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27/12/2009 21:40
asterix ha scritto: Mi farebbe piacere che tu approfondissi il nesso fra la religione protestante e la nudità. Grazie.
La questione religiosa può aiutare a capire il diverso approccio alla nudità in sauna, tra popoli tedeschi ed italiani. Non sono un esperto di religioni e ve la racconto come la so (la faccio breve, promesso) Come noto, una buona parte della popolazione tedesca è protestante, in particolare al nord e all'est. E' sempre stata una religione di "rottura" rispetto al cattolicesimo, tant'è che oggi a capo dei Protestanti tedeschi c'è una donna. Per i protestanti il corpo è il "tempio dell'anima" e prendersi cura del corpo, possibilmente con sistemi naturali, fa bene anche all'anima. Non a caso la FKK è nata in Germania, come anche Sebastian Kneipp, precursore della moderna idroterapia. Anche in epoca nazista la nudità comune a contatto con la natura serviva a rafforzare il corpo e lo spirito e le Olimpiadi di Berlino del 1936, secondo la tradizione, furono l'occasione per far conoscere alle masse i benefici della sauna. Dalla Germania la sauna è poi scesa in Italia, dove comunque c'era già qualcosa di simile nell'arco alpino e si stava da qualche decennio recuperando l'antica usanza delle Terme, non a caso riscoperte da famiglie della nobiltà austriaca e tedesca. Un tempo il Mediterraneo era la culla dei bagni di calore e di vapore, con le famosissime Terme Romane diffuse in ogni località. Per la religione cattolica è sempre stato sconveniente mostrarsi nudi in pubblico ... e così pian piano le terme sono andate in rovina. Soprattutto nei secoli più bui dell'Inquisizione, la nudità era evidente segno di inferiorità ed umiliazione. Dopo la Riforma Protestante la lotta contro il nudo (uno dei simboli esteriori della nuova religione) diventò feroce e risalgono a quel periodo le famose "braghe" appiccicate a tanti capolavori. Ci volle qualche secolo per ritrovare un po' di equilibrio ... Ecco spiegato (approssimativamente e malamente) il diverso approccio al nudo tra italiani e tedeschi. Se qualcuno ne sa di più, si faccia avanti
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27/12/2009 22:05
a_fenice ha scritto:
Naturismo è solo quando si fa all'aperto o può esserlo anche quando si fa al chiuso. Si è naturisti sempre, o solo in determinati luoghi e in determinati modi? Ma da naturisti, o da nudisti, diciamo da nudonaturisti, è cosi sconveniente aspirare ad essere nudi ogin qualvolta sia possibile, o noi stessi ci giudichiamo degli inopportuni se si fa li si, e la no? in centro benessere, si rimane nudonaturisti o no? E' sbagliato aspirare alla pratica nudista anche in quei posti? Esserlo è utile o controproducente?
Per far chiarezza, cominciamo mettendo qualche base. Nato in Germania sul finire del XIX secolo con il nome di Freikörperkultur (FKK=cultura del corpo libero), il nudismo si proponeva come uno stile di vita alternativo a quello ormai imposto a tutti i livelli sociali dalla civiltà industriale, che stava allontanando l'uomo dal contatto con la natura e dalle cose semplici. Tramite la nudità, la danza, la ginnastica e il vegetarianismo, gli intellettuali della classe media tedesca cercavano di recuperare l'armonia con il mondo che ci ha generato. Dunque non si trattava semplicemente di "andare in giro" nudi. Il termine nudismo fu coniato da Heinrich Pudor agli inizi del 1900, mentre nel 1903 venne aperto nei pressi di Amburgo il primo club nudista, chiamato Freilichtpark. In quegli anni il movimento ebbe in Germania un primo periodo di successo, con la nascita di numerose associazioni che differivano tra loro per l'ideologia (dai borghesi ai socialisti) e pubblicavano riviste dai titoli come "Terra della Luce" o "La Nuova Era", cui seguì un momentaneo ridimensionamento durante la dittatura nazista e la definitiva affermazione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi la Germania è considerata da tutti la Mecca del nudismo, a dispetto del clima non certo mite. In terra tedesca esistono ben 150 campeggi e numerosi spazi pubblici dove è consentito stare nudi, come nei parchi cittadini di Monaco, Berlino, Francoforte eccetera. In Francia l'idea nudista comincia a diffondersi intorno al 1920. Non si tratta di una semplice copia della Nacktkultur tedesca, bensì di una scoperta autonoma solo in parte influenzata da ciò era già in auge in Germania; non a caso la Francia è considerata la seconda patria del nudismo. Il primo centro nudista francese fu creato da Marcel Kienné de Mongeot nel 1928. Il nudismo fu lungamente osteggiato della borghesia e della chiesa, e non poche furono le lotte che i nudisti dovettero sostenere per difendersi da tali attacchi. Dopo il 1950, grazie all'opera di Albert Lecocq, il nudismo diventa poco a poco un fenomeno di massa, tanto che oggi la Francia è la nazione con il maggior numero di centri vacanza nudisti, complice un clima migliore di quello tedesco.
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27/12/2009 22:49
Micho ha scritto:
asterix ha scritto: Mi farebbe piacere che tu approfondissi il nesso fra la religione protestante e la nudità. Grazie.
La questione religiosa può aiutare a capire il diverso approccio alla nudità in sauna, tra popoli tedeschi ed italiani. Non sono un esperto di religioni e ve la racconto come la so (la faccio breve, promesso) Come noto, una buona parte della popolazione tedesca è protestante, in particolare al nord e all'est. E' sempre stata una religione di "rottura" rispetto al cattolicesimo, tant'è che oggi a capo dei Protestanti tedeschi c'è una donna. Per i protestanti il corpo è il "tempio dell'anima" e prendersi cura del corpo, possibilmente con sistemi naturali, fa bene anche all'anima.
questo lo è anche per i cattolici, lo è per tutti i cristiani, e qui non c'è punto di rottura. Essendo tempio dell'anima, a immagine di Dio, non si manda in giro nuda (cosa ritenuta sconveniente, anzi precisiamo, è sconveniente anche il semplice costume, se per quello)
Non a caso la FKK è nata in Germania, come anche Sebastian Kneipp, precursore della moderna idroterapia. Anche in epoca nazista la nudità comune a contatto con la natura serviva a rafforzare il corpo e lo spirito e le Olimpiadi di Berlino del 1936, secondo la tradizione, furono l'occasione per far conoscere alle masse i benefici della sauna.
delle saune forse ma: È nella Germania degli anni '20 che, dopo le prime esperienze della fine dell'800, si consolida la Nacktkultur ossia la cultura della nudità, ma il Nazismo rifiutò il neonato movimento, che intanto aveva preso il nome di FKK ("Freikörperkultur" ovvero "cultura del corpo libero"), bandendolo nel 1933. Da Wikipedia
Dalla Germania la sauna è poi scesa in Italia, dove comunque c'era già qualcosa di simile nell'arco alpino e si stava da qualche decennio recuperando l'antica usanza delle Terme, non a caso riscoperte da famiglie della nobiltà austriaca e tedesca. Un tempo il Mediterraneo era la culla dei bagni di calore e di vapore, con le famosissime Terme Romane diffuse in ogni località. Per la religione cattolica è sempre stato sconveniente mostrarsi nudi in pubblico ... e così pian piano le terme sono andate in rovina.
Non solo per quello... Le strutture Grandi acquedotti, di cui restano notevoli rovine in tutto il mondo romano, alimentavano le terme. Il calore era uniformemente distribuito attraverso muri cavi e pavimenti sovrapposti a vespaio, in cui circolava aria calda. L'abbandono In tarda epoca cristiana, forse per l'eccessivo costo di manutenzione, forse per i mutati costumi che tendevano a non accentrare nelle terme gran parte della vita sociale, le terme vennero via via abbandonate. La distruzione degli acquedotti da parte dei barbari ne interruppe poi definitivamente l'uso. da benessere.com
Soprattutto nei secoli più bui dell'Inquisizione, la nudità era evidente segno di inferiorità ed umiliazione. Dopo la Riforma Protestante la lotta contro il nudo (uno dei simboli esteriori della nuova religione) diventò feroce e risalgono a quel periodo le famose "braghe" appiccicate a tanti capolavori. Ci volle qualche secolo per ritrovare un po' di equilibrio ...
in merito: La cosa più divertente di tutta la faccenda è infine il fraintendimento totale di cosa fu la Controriforma, e dunque di cosa fu la Riforma, che diventano i luoghi mitici in cui proiettare i valori e i disvalori della società contemporanea. In tutta questa storia, i “fondamentalisti” e i “sessuofobi” non furono certo i papisti, e se i papi aggiungevano pannetti e braghettoni gli altri certo non dipingevano la Madonna in tanga. Il materialismo e l’erotismo, la centralità del corpo, della carne e del sangue, talvolta persino la nudità e l’ostentatio genitalium, furono caratteristiche della teologia tridentina e dell’arte cattolica che scatenarono l’orrore dei protestanti. Se in tutto questo sfoggio di carne si continuarono a coprire i genitali, mi pare questione per nulla teologica, che riguarda la storia dei costumi, in tutti i sensi, e non certo la storia della Chiesa. Oppure bisogna dare un’interpretazione dottrinale anche delle censure su facebook delle mamme che allattano? La storia delle mentalità é faccenda assai più tortuosa, che dipende poco dalle idee e molto dalle circostanze. Ma se davvero si deve dare un senso a quelle nudità dissimulate, si potebbe pensare che l’apparente sussulto di bigottismo non fu altro che un cruccio papista per non urtare il diffuso sentimento popolare nel quale sguazzava il moralismo protestante: pannetti, mutande, braghe e foglie - a maggior ragione se malamente aggiunti ex post - non sono altro che una scheggia di arcigna Riforma incastrata nella gaudente Controriforma (suvvia, concediamoci lo stereotipo inverso). Agli Adamo ed Eva nudi di Masaccio e Masolino seguirono le astuzie vegetali dei protestanti Cranach e Dürer, che ritroveremo più tardi nei “cattolici” Tiziano, Rubens o Domenichino. Insomma é forse causa del moralismo protestante, cui qualcosa si doveva pur concedere, se la santa Ludovica del Bernini (vedi sopra) é vestita invece che guarnita di sole nuvole di panna montata. da eschaton.it
Ecco spiegato (approssimativamente e malamente) il diverso approccio al nudo tra italiani e tedeschi. Se qualcuno ne sa di più, si faccia avanti
Non ne so di più, posto una paio di cose trovate al volo su un argomento studiato a suo tempo. I protestanti son sempre stati accusati a suo tempo di praticare nudità, soprattutto di tipo "miscelato", ma da come conosciamo i protestanti nel mondo, non c'è cosa più falsa. Anzi di loro, chi li contesta dice anche questo PER L'AUTORE IL PROTESTANTESIMO RIGURGITA CON INCESSANTI MOTI PENDOLARI DI MORALISMI ANTIUMANI, PERVERSIONI MORALI E SOCIALI (SODOMIA, POLIGAMIA, NUDISMO, COMUNISMO, ANARCHISMO, ANTIMILITARISMO) E PERVERSIONI TEOLOGICHE (FEDE COME MERA "ESPERENZIA RELIGIOSA", PRIMATO DELLA "PAROLA DI DIO" INTERPRETATA CON LIBERO ESAME FALSAMENTE ISPIRATO OPPURE RAZIONALISTA, L'ANTUSACRAMENTALISMO, IL BATTESIMO DEI SOLI ADULTI, LA TRASFORMAZIONE DELL'EUCARISTA IN ATTO COMUNITARIO E MERAMENTE MEMORIALE.. da politicainrete.net Forse avranno accettato più nudo nei primi tempi, ma non mi risulta, e a tutt'oggi, sono i più contraditori che possano esistere. Fanno vescovi i gay, fanno preti, anzi pastori, le donne, ma sono i più puritani che possano esistere. Però, se questo è vero in alcune latitudini, in altre appaiono molto più tolleranti e disposti al dialogo. Vero è che di sette o correnti o chiese protestanti ne esistono un'infinità e ognuna ha la sua peculiarità. Senza voler contestare il tuo pensiero, credo però che più che un motivo religioso, bisognerebbe trovare un motivo storico nella maggiore accettazione della nudità dei popoli tedeschi, non solo, ti tutti gli altri popoli extraitaliani, paesi arabi esclusi. Per contrapposizione, la Spagna, popolo cattolicissimo da sempre, l'ha accettata ne più ne meno dei tedeschi, e non certo a motivo religioso. Non possiamo prendere ad esempio la Grecia, nudista da sempre, o i popoli slavi, in cui oggi ti puoi denudare in apposite zone, ma che poi in giro non accettano molto il nudo (in fondo è una bella miscellanea di musulmani e cristiani, entrambi contrari). I francesi invece hanno dalla loro la Rivoluzione, che portò a rivoltarsi a tutto e a tutti (stato e chiesa in primis), e relativa libertà dei costumi. A mio avviso è il forte senso di peccato legato alla visione del nudo è quello che ci ha rovinato e che ci rovina tutt'oggi. Cosa alquanto strana, come abbiam detto più volte, perchè se il nudo, invece che per strada in sauna o in spiaggia, è invece diffusissimo nei media, tutto è ok e va bene. (oggi guardavo il sito di TIM e uno dei servizi offerti si chiama BIKINI. Li si può parlare di nudo liberamente. Che ne dite di andare in spiaggia con la loro pubblicità, con quella delle concorrenti che avranno qualcosa di simile, o di auto etc? Magari diciamo che stiamo nudi per pubblicizzare qualcosa[:D][:D][:D] )
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27/12/2009 23:01
Si la storia della nascita del nudismo è corretta, anche se per la sua maggiore diffusione nel mondo si dovrà aspettare il 1968 e l'evolversi dell'ideologia hippie, che con la teoria del vivere liberi, dell'amore libero, del tutti uguali, del "peace and love", portò scandalo e nel contempo affermazione del nudismo nel mondo. Da allora la cosa, forse per emulazione, forse per l'idea di libertà che esprimeva, si diffuse moltissimo. Nel contempo, parallelamente, si diffondeva la cultura naturista, nata in seguito alla diffusione del nudismo. Il naturismo in fondo nasce dal nudismo, e anche se c'è gente che lo nega, ne è una sua costola, la più importante sicuramente, ma deriva dal nudismo. Chi è naturista è ANCHE NUDISTA, mettendo però nello stesso valori e mete fino allora solo in parte perseguite, ma mai dicharate apertamente. Nacquero le prime associazioni, le prime federazioni, i primi confronti, e nel 1974 venne finalmente conito quello che fu il motto della filosofia naturista " Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. " XIV Congresso FNI, Agde, 1974 E ora, stando in centro benessere, frequentato da nudisti (naturisti compresi) e da tessili (intendendo non nudisti), si può parlare di centro/serata nudista o naturista? Corretto o scorretto?
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Bugoni
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28/12/2009 01:15
Non si può sconvolgere l'impostazione data dall'imprenditore egoisticamente per proprio uso, consumo e piacere. Nè si può creare attrito fra fruitori.(Vds i clienti che ridacchiavano alla vista del nudo raccontato da Marcolino). La struttura è stata voluta dall'imprenditore in quel modo e bisogna fruirla nel modo da lui stabilito e per cui se ne accetta di pagare un corrispettivo....altrimenti o si sta a casa o si sceglie altro luogo adatto alle proprie esigenze o si chiede il permesso di fruirla in diverso modo, con avviso agli altri clienti. Quindi nulla vieta di richiederne l'uso esclusivo per incontri/raduni/serate di gruppi di soli clienti nudisti/naturisti accettando di corrispondere un corrispettivo pari al totale degli incassi come se la struttura in quel giorno fosse fruita da clienti non nudisti/naturisti. Naturalmente potrà essere richiesto anche un sovraprezzo a titolo di liberatoria del disagio per la giornata che non potrà essere fruita da corrispondere ai clienti abbonati ma non nudisti/naturisti a cui sarà precluso l'ingresso.
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28/12/2009 01:27
ehm, qui stiamo parlando dei centri in generale, di come li vorremmo. ovvio che debbano essere rispettate le regole del gestore, salvo chiederne un uso diverso, se uno lo desidera. ma cosa desideriamo?
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28/12/2009 11:56
bello l'intervento sulla religione.. me l'ero chiesto piu' volte dopo che questa estate ho trovato un pastore protestante in un camping naturista! grazie
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28/12/2009 13:14
io adorerei un posto dove oltre alla sauna/bagno turco si possa prendere il sole e nuotare nudi e magari anche un idromassaggio. Vorrei anche che ci fosse un angolino per i bimbi
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