Senza titolo & senza parole

a_fenice 22/03/2010 23:35 5.778 Visite
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23/03/2010 20:46
La rivista al sottoscritto non è ancora arrivata.......[:(!] forse è meglio così.[V][V][V]
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23/03/2010 21:38
vabbè quest'anno è andata meglio,un paio d'anni fa P F aveva scritto che il naturistmo si può fare SOLO IN LUOGHI RECINTATI![:49]
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24/03/2010 00:55
Grazie Andrea della preziosa notizia: solo ora mi rendo conto di quant'era avanti mio nonno. Aveva galline "vere naturiste" più di 30 anni fa!
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24/03/2010 01:00
Ah, anche i conigli, ma loro non so se erano proprio veri naturisti: ogni tanto si lasciavano andare... [:76]
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Marcolino
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24/03/2010 16:15
Andrea vi ha scritto:
vabbè quest'anno è andata meglio,un paio d'anni fa P F aveva scritto che il naturistmo si può fare SOLO IN LUOGHI RECINTATI![:49]
Ecco appunto, proprio a questo mi riferivo io.. e tale affermazione venne nuovamente ripresa e rafforzata lo scorso anno (ora non ricordo in quale numero di Infonaturista) da G. R. il quale scrisse che il futuro del naturismo e' nei club e villaggi privati[:(][:(]. ...e detto dal proprietario del club Le Betulle onestamente mi suona tanto di "conflitto d'interessi"[;)]. Salutoni, Marcolino.
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24/03/2010 16:24
asterix ha scritto:
Meno male che non butto più i miei soldi per leggere queste cazzate della Fenait....
ecco, pensa che io invece li butto e poi dimentico la rivista (ancora da aprire) nel baule dell'auto di mia morosa... sono proprio pirla!! [:D][:D][:D][:D] Riguardo l'articolo (che leggerò appena mi ricordo di recuperare la rivista) la interpreto come un opinione con cui essere o non essere d'accordo. Come posso essere o non essere d'accordo sul senso di guidare nudo, o trovarmi a casa di qualcuno e spogliarmi per cenare. Il presidente di un'associazione non è un profeta, ne un filosofo, ne un santone.
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24/03/2010 17:14
Un saluto a tutti voi, questa è la prima volta che esprimo il mio parere a voi qui sul forum su un argomento così forte come l'espressione estremista di un pensiero ma è anche vero che, di norma, neglio articoli io ci leggo sempre un "Secondo me" ovvero che implicitamente chi scrive declama una sua opinione pubblicamente, come è anche vero che lo scrivere di certe persone quotate su riviste di settore è anche un sintomo del pensiero collettivo. Detto ciò, io risponderei all'autore di tale frase con un contro teorema: "Non è vero che per essere naturisti bisogna essere nudisti!". A mio avviso le due cose sono lontane anni luce: il naturismo è molto improntato sull'avvicinamento alla natura e al suo rispetto e a cercare il nostro stile di vita per cercare di migliorare l'ambiente che ci circonda perché crediamo che tutti debbano poter godere di questo spettacolo chiamato pianeta terra, mentre il nudismo è l'abbattimento degli usi e dei costumi che la societa, evolvendosi, hanno imposto a tutti noi come barriera tra noi e gli altri. L'uomo ha incominciato a vestirsi per necessità ora si veste per apparire, il nudismo dovrebbe riportarci alla cosa più importante: essere. Cerco sempre di trovare il punto di unione tra le farie filosofie ma è anche vero che non possiamo sposarle tutte e perciò dobbiamo scegliere quelle in cui crediamo, magari domani non saranno più le stesse, cambieranno, ma questo vuol dire che c'è ancora liberta di pensiero. E poi perché ci scandalizziamo tanto, l'ipocrisia è l'ottavo peccato... E se i primi sette sono così belli da dover essere assaporati ogni giorno, figuriamoci l'ottavo!!!!
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24/03/2010 17:50
E' fuori discussione che ognuno può esprimere il suo pensiero e ritengo che ugnuno con le sue idee alimentano la verità o perlomeno una visione collettiva.E' anche vero che proprio in una discussione ci sono i pro ed i contro a beneficio di ognuno che si fa un'idea personale.Da parte mia faccio fatica ha sposare un idea che non amplia la mia libertà nel godermi la vita e gli altri come detto sopra.Ho cominciato a capire che naturismo e nudismo ,vissuti in maniera autentica e rispettosa,non siano così lontani tra loro.Io mi definirei naturista e nudista nel senso che la cosa più importante è la nudità vissuta in una certa maniera,poi i discorsi natura,ecologia ecc. o vengono fuori come conseguenza o addirittura presenti prima della nudità.Più che un'idea la nudità è un atteggiamento personale,un cammino interiore ed esteriore dove c'è posto per una visione di accoglienza e rispetto e direi anche dono. Questo atteggiamento per sua natura diventa per forza sociale ed ecco il movimento,le associazioni e i forum.Io non metto l'accento se sono nudista o naturista,ma come vivo la nudità come dimensione umana e sociale.In breve mi interessa poco se uno mi definisce naturista o nudista o qualcosaltro,ma come vivo con voi la nudità e se questo atteggiamento mi fa divenire sempre più un uomo migliore.Tutto qui. Non posso accettare che uno mi dica se vuoi essere un vero naturista non devi mangiare carne.Se ho capito bene la nudità come atteggiamento di accoglienza e rispetto,mangio carne se questo mi fa star bene con gli altri,non la mangio per lo stesso motivo.Non sono naturista se mi attengo alle regole,ma se la mia nudità mi migliora e migliora chi mi sta vicino.Tutto il resto viene dopo e ha minore importanza.Scusate la lungaggine.[:D]
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Marcolino
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24/03/2010 23:18
Mamma mia Cordom quanto mi piaci![:D][^]
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25/03/2010 00:04
@talkradio Due note. Se quello scritto appariva in posto come il nostro forum, crogiuoli di pensieri dei più vari, era un'opinione personale, e pertanto che si può condividere o meno. Qui siamo a tema e pensiero libero, possiamo esprimere il nostro credo e vissuto, e troviamo chi contesta e chi approva. E ci stà. In una rivista che è un organo ufficiale di federazione, ci si aspetta che ciò che vi viene scritto sia riguardato e soprattutto approvato da un consiglio di redazione, indi che sia il "vangelo" di quella filosofia, e che indichi la giusta strada di idea e di percorso di merito. Non si possono scrivere in quella sede pensieri propri. Per cui personalmente mi aspetto una giustissima, e l'ho detto e ben ribadito, valutazione e sopravalutazione del vegetarianesimo, cosi come dell'antitabagismo o di altre pratiche salutari e non contronatura ed ecologiste e cosi via dicendo, ma arrivare ad affermare che chi non è "così" non fa parte "di", è come dire, voi tutti iscritti, al, oserei dire, 90%, siete solo degli infiltrati, "annatevene"..... Cosi come, lo ricordava marcolino, vista la proposta di legge naturista piemontese, sul liberalizzare in nudismo solo all'interno delle strutture, G.R. e D.Q, inneggiano al fatto che si è veri naturisti SOLO all'inteno delle strutture, dei campeggi? Ma siamo impazziti tutti? Parafrasando, come se un prete (scusate l'esempio, ma almeno è una cosa nota a tutti, spero), se te fai un qualcosa definito peccato, ti dicesse "te sei scomunicato", fuori della comunità, non sei più critiano. Ma siamo fuori? Ci sono si cose che ti fanno scomunicare, ma i peccati, omicidio compreso, son soggetti a perdono. Per cui, va, non peccare più, ma sei e rimani cristiano. Ritornando a tema, se te sei onnivoro, cerca di essere più vegetariano perchè questo e quell'altro; se te sei fumatore, vedi di smettere, perchè questo e quell'altro, ma mai e poi mai sarai un naturista peggiore di altri che riscono a far quello. Leggendo questi talebani, invece ti verrebbe solo voglia di fuggire via, perchè ti condannano già in partenza, per delle cose poi, che cavolo, son emerite cavolate. E più leggo ste cose, più capisco chi sta ben lontano dalle associazioni. Chi avrebbe voglia di impelagarsi in mezzo a stè cose? Per fortuna, noi tutti, ragioniamo anche con la nostra testa, inorridiamo a questi scritti, ma bypassiamo oltre e speriamo in un futuro con gente più illuminata di questa. Ps, cerca nel forum e nell'e-zine le ampie discussioni in merito alla nudità come cardine del naturismo.... siamo di idee diverse in merito.
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25/03/2010 11:50
a_fenice ha scritto:
In una rivista che è un organo ufficiale di federazione, ci si aspetta che ciò che vi viene scritto sia riguardato e soprattutto approvato da un consiglio di redazione, indi che sia il "vangelo" di quella filosofia, e che indichi la giusta strada di idea e di percorso di merito. Non si possono scrivere in quella sede pensieri propri.
ci si aspetta oppure è veramente così? io non mi aspetto che una rivista di settore esprima postulati filosofici, ma che riporti il pensiero di qualcuno che abbia voglia (e competenze magari) di dire la sua sul tema
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25/03/2010 15:00
Oggi ho letto l'articolo e mi sembra di doverlo ridimensionare.E' un piccolo articolo e improntato su un idea personale che si può essere daccordo oppure contrari,certamente non ha valenza univoca per i naturisti.Il mio pensiero penso di averlo chiarito sopra,senza escludere qualsiasi pensiero che può portare qualcosa alla nostra causa.Sono pensieri nobili,ma se estremizzati possono portare danno all'uomo piuttosto che bene come sono stati concepiti. Vorrei dire con serenità e pacatezza un mio pensiero derivato da molte discussioni. Credo,pensiero personalissimo,che una realta come la nostra,il naturismo o nudismo..come volete,tende per sua natura a chiudersi e creare criteri o regole del vivere abbastanza ferree per poter conservare il patrimonio acquisito o perchè si tratta di realtà piccole o perchè messe in pericolo dalla maggioranza delle persone.Le associazioni e anche il vertice di queste associazioni rispecchiano secondo me questa tendenza in modo più marcato.C'è il rischio e si vede per esempio come le nostre comunità italiane all'estero in cui si parla un dialetto antico che non si può rinnovare oppure dei modi di vivere che erano di 50 anni fa:tutto questo per non perdere l'identità preziosa della comunità stessa.Oppure come la Chiesa italiana che per paura dell'esterno o di un chissà rinnovamento tende alla chiusura e alla rigidità di regole per non disperdere "l'identità" della stessa. Ecco io allora metto in dubbio il concetto stesso di identità,il quale se non condivisa,aperta al vivere odierno dell'uomo,se non da risposte non ad un ipotetico uomo,ma a colui che abbiamo davanti,se non corrisponde ai principi profondi dell'uomo,se non da futuro in comunione con la nostra società,se non mi libera e crea libertà,se in definitiva non mi rende più uomo in mezzo agli altri uomini,che razza di identità naturista o ecclesiale o quella che volete possa essere giustà? Perciò in tutta semplicità mettiamoci sempre in discussione,a braccia aperte,mettiamo in crisi anche il nostro essere naturisti per accoglire le istanze dell'uomo e darle risposta.La mia identità naturista cresce nella misura della mia apertura e accoglienza degli altri.Perciò le regole dovrebbero servire non per chiudere ma per aprire,non per dire ciò che è o ciò che non è,ma cio che deve essre fatto perchè ognuno sia se stesso e cioe essere se stessi per accogliere e donare. Scusate la morale o il filosofare,ma cerco sempre di guardare cosa posso fare perchè il mio amico uomo possa essere sempre più uomo e quindi naturista come lo intendiamo noi. Scusate ancora della mia presunzione.[:D][:D][:I][:I]
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25/03/2010 16:11
Scusate ancora del mio "ciacolare"vi prometto che per alcuni giorni non romperò più!.[;)] Prendo il mio caso.Io ero amante della natura e dell'uomo prima ancora della tessera naturista o la conoscenza del naturismo.Cosa c'è di diverso ora:soltanto la nudità.Con il naturismo ed il nudismo ho capito che servendomi del mezzo o del comportamento della nudità questi valori erano più completi o meglio più facili a viverli.Ma resta sempre un mezzo e non un fine che sono quei valori citati sopra e vissuti da milioni di persone nel mondo anche senza il naturismo. Perciò 2 sono le considerazioni. Il naturismo e associazioni non possono erigersi come soli custodi e via per vivere questi valori,custodi si del mezzo cioè la nudità. Le associazioni,i gruppi,ecc. sono necessari in quanto propositivi e custodi di questo modello (la nudità)come mezzo per i valori e veicolo e tutela di questo comportamento in una società che vive in maniera distorta la nudità proponendo un'alternativa. Perciò le associazioni ,e cito un passo famoso,:"sono venuto per servire e non per essere servito":sono servizio e devono diventare servizio per tutti noi ed è questa la loro principale identità. Ciao a tutti.[:D][:D] e scusate ancora[;)]
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25/03/2010 16:38
cordom ha scritto:
Con il naturismo ed il nudismo ho capito che servendomi del mezzo o del comportamento della nudità questi valori erano più completi o meglio più facili a viverli.Ma resta sempre un mezzo e non un fine che sono quei valori citati sopra e vissuti da milioni di persone nel mondo anche senza il naturismo.
quotissimo [:D], ed è per questo che non voglio considerare "vangelo" le opinioni di chiunque scriva sul naturismo, anche quando avviene attraverso canali più o meno rappresentativi o ufficiali [;)]
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25/03/2010 17:31
Io sono nudista , ma non direi naturista ( perlomeno non nel senso intregralista).Come tutto ci vuole un po' di equilibrio e cervello.Poi nel rispetto di tutti in entrambi i sensi,odio gli integralismi di qualsiasi tipo.Ricordiamoci poi che il Signore ci ha creato liberi,ci ha dato una Via da seguire, ma a noi resta sempre il libero arbitrio.E se lo ha fatto Lui.....
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