dunque, faccio le stesse identiche cose, e per quel che mi riguarda, ci ho sempre visto in ciò l'essere naturisti.
Cioè ritengo che si allinea a questi più o meno parametri sia un naturista, con i vari livelli di arrivo e o traguardo.
Ciò che sento invece uscire da un po di tempo da Fenait:
-dapprima il grande capo che dice che il naturismo si pratica SOLO nelle strutture (perchè chi va in spiaggia e basta non lo è?)
-poi che si pratica solo in compagnia, mai da soli (che forse il rispetto degli animali lo faccio in spiaggia dove non ci sono?, la raccolta differenziata dei rifiuti la faccio solo se porto via la carta del panino di pranzo e relativa bottiglietta d'acqua, quello che faccio a casa non vale? Se son maledettamente single e abito a centinaia di km dalle spiaggie ufficiali, o non mi fanno entrare in campeggio in quanto single, o non ho soldi e sto nudo in casa, non sono ugualmente naturista? Come se fossi cristiano [scusa per l'esempio strasfuttato, ma è la cosa più comunemente conosciuta], solo alla messa domenicale, e non tutto il resto del giorno)
-poi che lo si è solo se vegetariani (e io che cerco di mangiare poca carne, ma che ho intolleranze a tutti i tipi di vegetali, sono condannato a non essere mai naturista?)
e cosi via dicendo. In queste cose dico che c'è intolleranza e intransigenza. Tra un po arriveremo a dire che è naturista solo chi ha peli o il contrario, chi si depila del tutto.
Personalmente invece (qui sta il punto del mio pensiero) che quello che è ritenuto un assurdamente vecchio e fuori luogo di motto di Cap D'adge, sia invece un punto di partenza ottimo per definire uno status di filosofia naturista, aperta a molti miglioramenti personali di sicuro, ma che chi si ferma a quella base sia già ad un livello più che ottimale per poter dire di starci dentro.
faccio un esempio, che sia chiaro, non è dispregiativo, ma per chiarirci. Se leggi ciò che dice Davide (CONAIT) del SUO naturismo, alcuni punti salienti: evitiamo il lavoro, produciamo da soli ciò che ci necessita, evitiamo medicine, evitiamo tutto ciò che è produzione umana (tv, corrente, e cosi via)....beh un eremita può arrivarci a questo livello, tutto il mondo no sicuramente. Non si può fare tutti gli agricoltori, non si può vivere solo di candele, non si può essere ad uno stato cosi brado, non tutti perlomeno. Se prendiamo questa visione, da domattina tutti si smette di lavorare, tutti spengiamo tv (vabeh, questo si può anche fare, poi toccherà studiare come dare lavoro alla miriade che ci gira dentro...ma già, dobbiamo smettere tutti), se si smette di lavorare, nessuno studia nemmeno più, non si hanno dottori (meglio, cosi muore più gente, più spazio libero, meno cibo da produrre) e cosi via dicendo...........
Quello che sto esprimendo, e per cui ho iniziato il topic.......... sicuramente ottimo chi riesce per quanto possibile ad evitare gli sprechi e ad esser quanto più naturale possibile (un esempio, io d'inverno sto nudo, ma perchè col poco calore che ho sto bene lo stesso, non accenderei mai riscaldamenti solo per star nudo), sicuramente ottimo tutto ciò che si può raggiungere in meglio (da qui le lodi a Pino Fiorella per il suo stimolo al vegetarianesimo), ma assolutamente non estremizzare (da qui il diniego al detto di Consiglio: chi non è vegetariano non è naturista). Non solo perchè non compatibile con la vita del mondo, non in assoluto, ma perchè illusorio di aver raggiunto il tutto con nulla.
E se ciò è l'essere naturisti.....io non lo sono. Ma l'ho già detto, no? Sono solo uno smutandato.....[:D][:D][:D][:D][:D]