Senza titolo & senza parole

a_fenice 22/03/2010 23:35 5.783 Visite
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08/04/2010 22:24
a_fenice ha scritto:
@MICHO il tessile [:p][:p][:p][:p]... (ehi sto scherzando...) Conait http://www.conait.org/Home.htm ehm ehm, qui leggo proprio il motto di cap d'adge, Fenait, http://www.fenait.org/naturismo.asp?l=I&cod=naturismo
Bravo! Noto con piacere che ti applichi, ma sei ancora poco attento ai dettagli [:D] CONAIT: Il Nudismo, da non confondere con il Naturismo, in quanto ne fa parte, è una dottrina che propugna la pratica della nudità all'aria aperta, senza separazioni per sesso o per età: è un lato particolare, non obbligatorio, né costante, ma in pratica assai comune, del naturismo. FENAIT: Il Naturismo/Nudismo è un modo di vivere in armonia con la natura. E' caratterizzato dalla pratica della nudità in comune allo scopo di favorire il rispetto di se stessi e degli altri e dell'ambiente. Qualche differenza? E se si, perché? [;)]
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08/04/2010 22:29
Segnalo anche questo "pistolotto" , pesantuccio ma interessante: http://www.liburniats.org/ScrittiMantani/Che_cos_%C3%A8_il_naturismo_1981.pdf
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08/04/2010 23:12
ehm ehm, leggti bene tutti e due i siti (io ne ho messo solo i "detti" ufficiali), e vedrai citazioni contrastanti tra loro, tra quelle ufficiali, e quelle che poi spiegano le stesse. Leggi cose per cui non puoi non domandarti......ma rileggono quello che scrivono? Da una parte dicono mela, dall'altra...ciabatta. E penso che se uno va in quei siti a cercar di capire cosa sia nudismo e naturismo, va a finire come il testo che riporti poi (che conoscevo e ho letto come ne ho letti qualche altre centinaia più o meno sparsi, e per questo mi son fermato alla definizione di Cap, che ritengo moderna, primordiale, e significativa dell'attuale status di "naturista"), in cui si evince che nelle diverse tipologia di nudismo, o meglio di naturismo, diversamente evolute nei diversi stati e nelle diverse culture, si arriva perfino a dire che può essere naturista anche un TESSILE. E come diciamo sempre, uno può essere salutista, animalista, ecologista, vegetariano, ambientalista, ma se non stà nudo, o meglio, se non ama la nudità, (condivisa o isolata a piacere), mi sai dire cacchio c'entra col nudonaturismo? Che poi il tutto sia una torre di babele è ormai consolidato, molti effettivamente si ergono a dare versioni, giustificazioni, spiegazioni, lambiccandosi il cervello in definizioni, associazioni d'idee e di consuetudini proprie di altre filosofie, quasi che il naturista sia un "opera omnia" di ciò che è bene nel mondo. Se ciò fosse vero, direi che il naturismo non esiste, che è tutta una bufala, e che nessuno è naturista e degno di appellarsi di tal termine. Saremmo tutti sugli altari, tutti santi. Per questo non mi sento cosi talebano, cosi integralista, seppur cerco di esser "bravo" anche in altre discipline non mie. -sto senza mutande (ndr nudo) e ci sto bene, e MI piace starci quato e più possibile, perchè odio i vestiti, soffoco, ho qualcosa di troppo che mi opprime -sto da solo e con gli altri, senza per questo dover subire pulsioni devianti che riservo ad altri momenti e contesti -belli o brutti, vecchi e giovani, bianchi e neri, etcetc per me van bene tutti, tutti amici finchè son corretti -cerco di rispettare me stesso -amo gli altri, anche chi mi odia, vero è che ancora non son finito in galera per aver mai malmenato chi mi odia, anzi le prendo sempre senza rendere (vedi quest'estate a Dante quando le ho prese da un segaiolo senza nessun aiuto da nessuno dei presenti) -cerco di fare il possibile per mantenere il mondo e la natura pulita e non distruggerla In ciò mi rivedo nel conio di Cap. Questo non è sufficiente per l'etichetta naturista? Bene, non lo sono. Non è sufficiente nemmeno per il termine nudista? Bene non lo sono. Sto cercando un'etichetta da mettermi? No davvero, soffro ad essere vestito in ogni modo. Per cui a me mi si definisca come si vuole. Non mi tange. Ma.......ritornado a tema....... se uno non è vegetariano non è un VERO naturista? Direbbe il buon TOTO': ma mi si faccia il piacereeeeeeeee e come da titolo....: senza titolo e...senza parole.....
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09/04/2010 10:42
a_fenice ha scritto:
@navy. ANIMALISTA Se rispetti l'ambiente rispetti anche chi ne fa parte, gli altri esseri viventi, gli animali, in questo caso. Per cui le sofferenze gratuite, l'ucciderli solo per la pelliccia, le violenze, la sopraffazione etc non dovrebbero mai essere contemplate. Ma io, per esempio, non mi sento animalista del tutto, cosi come non mi sento vegetariano, perchè anche se cerco di evitare, credo che essi servano anche per il nostro sostentamento, e pur spingendo per sistemi non violenti per l'abbattimento, pur sostenendo che non vada sprecato nulla del loro sacrificio, che non bisogna esagerare nell'uso, non arrivo a non volermi cibare di loro.
Su questo sono abbastanza d'accordo. Uccidere solo per la pelliccia o per le zanne mi sembra il peggior atto di barbarie che l'uomo possa commettere. Se però lo si fa per nutrirsi, per lavorare e ri utilizzare le parti non commestibili (un qualunque animale è utilizzabile al 99%) allora non lo vedo tanto distante dalla concetto di "ri avvicinarsi alla natura".
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11/04/2010 16:45
a_fenice ha scritto:
... si arriva perfino a dire che può essere naturista anche un TESSILE. E come diciamo sempre, uno può essere salutista, animalista, ecologista, vegetariano, ambientalista, ma se non stà nudo, o meglio, se non ama la nudità, (condivisa o isolata a piacere), mi sai dire cacchio c'entra col nudonaturismo?
Il nudismo è solo uno dei temi del naturismo, che di base ha un orientamento ambientalista/salutista, come ricordato da Nico Valerio: TUTTI TEMI DEL NATURISMO Alimentazione sana e naturale Igiene naturale Prevenzione e terapie naturali Agricoltura biologica Tutela del mondo vegetale Tutela del mondo animale Tutela dell'ambiente naturale e urbano Risparmio, autosufficienza e anti-consumismo Energie pulite e rinnovabili Escursionismo naturalistico e sportivo Attività ginnica Cultura del corpo libero e nudismo Possono essere considerati come i principi del cattolicesimo, ognuno prende e scarta ciò che preferisce. In caso di palesi incongruenze e contraddizioni, potrà sempre definirsi "naturista non praticante" [:D] Fare solo i nudisti a mio parere non raggiunge la sufficienza. Il vegetarismo invece rientra nella "raccolta punti" del buon naturista, e ne fa anche guadagnare parecchi ... Concludo con una frase di Tom Operti, pioniere dei naturisti italiani e fondatore del club Le Betulle: "Si riconosce un Naturista Soprattutto quando è vestito" Avanti con gli insulti [;)]
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robi nood
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11/04/2010 18:05
Evvai! Credo che noi nudisti semplici potremo finalmente affrancarci da questo abito troppo stretto che ci stanno cucendo addosso come una camicia di forza. Sempre lì a contarci i peli, a bacchettarci le mani se le allunghiamo su una sigaretta o su un cosciotto di pollo, ad accusarci alla maestra se dimentichiamo una lampadina accesa o se compriamo la verdura al supermercato invece che nella bottega di commercio equo e solidale. Qual è lo scotto? Dobbiamo abbandonare il titolo (accademico, ovvio) di “naturisti”? Fiat! Ma, dopo aver rinunciato al titolo, avremo un po’ di pace? Quella stessa pace che ricerchiamo smutandandoci appena possibile? Oppure dovremo rispettare qualche altra etichetta impostaci da professori universitari, collaboratori di noti settimanali e fondatori di storici club per naturisti?
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11/04/2010 20:50
robi nood ha scritto:
Ma, dopo aver rinunciato al titolo, avremo un po’ di pace? Quella stessa pace che ricerchiamo smutandandoci appena possibile? Oppure dovremo rispettare qualche altra etichetta impostaci da professori universitari, collaboratori di noti settimanali e fondatori di storici club per naturisti?
Qual'è il problema? Serve definirsi naturisti per togliersi le mutande appena possibile? Io lo faccio da anni in casa, in spiaggia e in sauna, senza farmi troppe domande ed aver bisogno di etichette e tessere. In Germania tutte le saune sono "nude", in molti parchi cittadini (es Monaco e Berlino) ci sono aree nudiste. E' una questione culturale, siamo noi italiano che abbiamo bisogno di giustificarci. Il naturismo "vero" è quello che sto tentando di descrivere, portando le testimonianze di personaggi che hanno fatto la storia del nudo/naturismo italiano. E posso continuare a lungo, ce ne sono tanti altri. Che poi per riempire campeggi e club nudo/naturisti facciano la tessera a chiunque, è un altro discorso ...
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11/04/2010 21:32
Rincaro la dose? Rincaro ... http://nicovalerio.blogspot.com/2007/04/nudi-in-citta-la-purezza-del-corpo.html Tu forse confondi la nudità con l'amore per la natura: sono due cose diverse. Io le amo entrambe, ma è possibile che abbiano vite separate. Insomma, fanno parte di "diritti di libertà" diversi. Vediamo di distinguere in sintesi estrema: La nudità attiene alla psicologia individuale e al rapporto psiche-corpo (oltreché alle convenzioni, cioè al controllo degli altri). E' disinibizione e uscita dai tabù psico-socio-sessuali, talvolta perfino religiosi. Come concetto, la natura non c'entra niente. Ecco perché il termine "naturismo" è fuori luogo. E' un eufemismo, perché ci si vergogna di "nudismo". Il nudismo - ripeteva sempre il nudista Ghirardelli, d'accordo con me - è solo una conseguenza estrema, ulteriore, come dire, facoltativa, della libertà del corpo del naturismo. Ma non è essenziale per il naturismo. Una prova storica: i naturisti del 700 e 800 facevano il "bagno d'aria (come Franklin) uscendo sul terrazzo in camicione da notte e nudi sotto. Noi naturisti abbiamo inventato nell'800 la canottiera, maglia sbracciata per vogare in canoa. A Milano nel primo 900 in un parco si tenne una giornata Naturista di sport, e tutti gli sportivi (incredibile per l'epoca) erano in "costume naturista": canottiera sbracciata e pantaloncini corti. Convinta ora? Insomma per il naturismo è 100 mila volte più importante il cibo sano o integrale della nudità. Per il nudismo, invece, la nudità è tutto. Voglio stravincere: oggi, 2007, non conosco una persona nudista, tranne Nico Valerio, che ami e pratichi il mangiar sano e le altre "menate" sul cibo, l'igiene e l'ecologia, come le definiscono quasi tutti i miei amici nudisti. Uno per tutto l'amico Andrea L., che dice sorridendo: "Nico, guarda, ti confesso che non me ne frega nulla dell'alimentazione sana e di quelle cose lì: a me piace solo star nudo tra i nudi...". Quando andavo al club dell'amico Tom Operti, nudista-capo di Torino, venivo accolto benissimo e in mio onore veniva allestita una grande tavola piena di verdure e frutta. Ma guardando il caro Tom vedevo che era tutta una patetica messinscena: era sempre più grasso. Era diventato un otre. Quando è noto che noi naturisti siamo in genere magri, o molto magri, praticando l'alimentazione "naturista" o naturale (oggi avvalorata dalla scienza, evviva). Ecco, questo dice tutto. Sono proprio due mondi separati. E il secondo è proprio soltanto "nudismo". Evviva il nudismo. Ma evviva, prima, il naturismo. L'amore per la natura, inteso giustamente come frequentazione, è cosa totalmente diversa. Io sono sia naturista, sia nudista, quindi unisco i due amori. Ma altri (la stragrande maggioranza) no. Quanto ho faticato a far spogliare il mio gruppo di escursione, o a far venire nella natura i nudisti. Niente: due mondi psicologici separati... purtroppo. Sono stato per anni l'unico in Italia ad essere totalmente naturista* e nudista. Poi mi ha seguito l'amico Carlo Consiglio. E siamo in 2. Stop. Un po'si avvicina a noi come igiene Fulco Pratesi, ma non ci segue sul nudismo. Ecco la tipica situazione di sottosviluppo. Insonna, dobbiamo garantire entrambi i "diritti di libertà". Perché di questo si tratta. Ma senza farci illusioni: nessuno li fonderà insieme. * fautore in teoria e pratica della filosofia e scienza del vivere secondo natura: alimentazione, medicina, igiene, agricoltura, ecologia, autosufficienza, energia, esercizio fisico, escursionismo, cultura del corpo libero
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11/04/2010 22:31
Bene, qui pian piano mi si sta negando pure di definirmi nudista (almeno questo speravo di potermelo tenere come etichetta). Ottimo, almeno smutandato posso definirmi? Antitessile posso? O solo esibizionista? (tanto ormai mi aspetto questo). Si Micho, te non dici cavolate, quelle sono i pensieri filosofeggianti di alcuni (come mai due soli su 60.000.000?) Non è che parlano un'altra lingua? Che stanno parlando di un qualcosa solo a loro concepibile? In ogni parte del mondo il naturismo è diversamente vissuto a seconda di chi fonda il club A o il club B. Direi come i cattolici, gli ortodossi, le varie decine di protestanti. Sono un protestante naturista? Può essere. Sicuramente sono contrario, IO, alle filosofie troppo strette e coercitive. Sicuramente predico una cosa forse tutta mia (ma non credo, visto gli ampi assensi al mio pensiero che mi arrivano tutti i giorni). Ma nella mia visone ci sto bene. Vogliamo dire che è di comodo? Ok ci sto. Ma è un comodo che ritengo rispettoso di me, degli altri e dell'ambiente, il tutto per quanto umanamente possibile. So che c'è posto per meglio, non so se ci arriverò mai, e non mi interessa domandarmelo ora, anche perchè ho problemi cosi grossi, che trovarmi un'etichetta giusta per vivere nudo e nel rispetto altrui, non mi interessa. Ci sto. Punto. E devo render conto solo a chi vive con me: Max, io, me stesso e me medesimo. Siamo già in quattro, non voglio ancora più confusione. Lode a chi raggiunge livelli cosi elevati. Continuerò a far la tessera perchè ritengo che le associazioni devono essere aiutate a lavorare, ad ottenere spazi per tutti. Ma se ciò che è stato scritto è il vero credo della filosofia naturista, appena raggiunto il risultato mi cancellerò con mia somma gioia. Non appartengo ne voglio appartenere a questa congrega di intolleranti intransigenti.
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11/04/2010 22:54
Scusa, dove leggi che sono intolleranti intransigenti? E' un percorso personale, mica una meta obbligata. Io sono coerente e non mi definisco nè naturista nè nudista, pur spogliandomi appena possibile e condividendo molti aspetti del naturismo. Mi lavo, mi tengo curato e cerco di non mangiare e bere troppe schifezze (rispetto di se stessi), saluto tutti, non mi metto le dita nel naso, non rutto e non scoreggio in pubblico (rispetto degli altri), non lascio rifiuti in spiaggia ed ho pure il FAP sull'auto (rispetto dell'ambiente), pratico la nudità in comune in spiaggia, in riva al fiume e in sauna (in terrazza da solo vale?) mi piacciono i fiorellini e la frutta e la verdura di stagione (costano anche meno) ... ma non sono naturista.
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11/04/2010 23:46
dunque, faccio le stesse identiche cose, e per quel che mi riguarda, ci ho sempre visto in ciò l'essere naturisti. Cioè ritengo che si allinea a questi più o meno parametri sia un naturista, con i vari livelli di arrivo e o traguardo. Ciò che sento invece uscire da un po di tempo da Fenait: -dapprima il grande capo che dice che il naturismo si pratica SOLO nelle strutture (perchè chi va in spiaggia e basta non lo è?) -poi che si pratica solo in compagnia, mai da soli (che forse il rispetto degli animali lo faccio in spiaggia dove non ci sono?, la raccolta differenziata dei rifiuti la faccio solo se porto via la carta del panino di pranzo e relativa bottiglietta d'acqua, quello che faccio a casa non vale? Se son maledettamente single e abito a centinaia di km dalle spiaggie ufficiali, o non mi fanno entrare in campeggio in quanto single, o non ho soldi e sto nudo in casa, non sono ugualmente naturista? Come se fossi cristiano [scusa per l'esempio strasfuttato, ma è la cosa più comunemente conosciuta], solo alla messa domenicale, e non tutto il resto del giorno) -poi che lo si è solo se vegetariani (e io che cerco di mangiare poca carne, ma che ho intolleranze a tutti i tipi di vegetali, sono condannato a non essere mai naturista?) e cosi via dicendo. In queste cose dico che c'è intolleranza e intransigenza. Tra un po arriveremo a dire che è naturista solo chi ha peli o il contrario, chi si depila del tutto. Personalmente invece (qui sta il punto del mio pensiero) che quello che è ritenuto un assurdamente vecchio e fuori luogo di motto di Cap D'adge, sia invece un punto di partenza ottimo per definire uno status di filosofia naturista, aperta a molti miglioramenti personali di sicuro, ma che chi si ferma a quella base sia già ad un livello più che ottimale per poter dire di starci dentro. faccio un esempio, che sia chiaro, non è dispregiativo, ma per chiarirci. Se leggi ciò che dice Davide (CONAIT) del SUO naturismo, alcuni punti salienti: evitiamo il lavoro, produciamo da soli ciò che ci necessita, evitiamo medicine, evitiamo tutto ciò che è produzione umana (tv, corrente, e cosi via)....beh un eremita può arrivarci a questo livello, tutto il mondo no sicuramente. Non si può fare tutti gli agricoltori, non si può vivere solo di candele, non si può essere ad uno stato cosi brado, non tutti perlomeno. Se prendiamo questa visione, da domattina tutti si smette di lavorare, tutti spengiamo tv (vabeh, questo si può anche fare, poi toccherà studiare come dare lavoro alla miriade che ci gira dentro...ma già, dobbiamo smettere tutti), se si smette di lavorare, nessuno studia nemmeno più, non si hanno dottori (meglio, cosi muore più gente, più spazio libero, meno cibo da produrre) e cosi via dicendo........... Quello che sto esprimendo, e per cui ho iniziato il topic.......... sicuramente ottimo chi riesce per quanto possibile ad evitare gli sprechi e ad esser quanto più naturale possibile (un esempio, io d'inverno sto nudo, ma perchè col poco calore che ho sto bene lo stesso, non accenderei mai riscaldamenti solo per star nudo), sicuramente ottimo tutto ciò che si può raggiungere in meglio (da qui le lodi a Pino Fiorella per il suo stimolo al vegetarianesimo), ma assolutamente non estremizzare (da qui il diniego al detto di Consiglio: chi non è vegetariano non è naturista). Non solo perchè non compatibile con la vita del mondo, non in assoluto, ma perchè illusorio di aver raggiunto il tutto con nulla. E se ciò è l'essere naturisti.....io non lo sono. Ma l'ho già detto, no? Sono solo uno smutandato.....[:D][:D][:D][:D][:D]
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robi nood
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12/04/2010 00:01
Hai ragione, Fenice. Ero sicuro di non poter ambire all’alto titolo di “naturista” ma ero convinto che nessuno mi avrebbe negato il più vilipeso “nudista” (naturismo è
un eufemismo, perché ci si vergogna di "nudismo".)
Io davvero non mi vergogno del termine, ma se lo dice Micho… Ora scopro che esistono rigide regole anche per l’esecrabile e vergognoso “nudismo”:
Per il nudismo… la nudità è tutto
non conosco una persona nudista, tranne Nico Valerio…
Quindi figurarsi io, che non conosco neanche Nico Valerio, sto su un gradino inferiore; non potrò mai vantarmi di conoscere almeno una persona nudista. Figurarsi poi quelli – rarissimi – che possono fregiarsi della doppia etichetta
sono stato per anni l'unico in Italia ad essere totalmente naturista* e nudista.Poi mi ha seguito l'amico Carlo Consiglio. E siamo in 2. Stop.
Stop! Dirò di più. Ora ne sono convinto: non sono naturista… (facile a capirsi) e nemmeno nudista (credo solo due in Italia si possano fregiare del titolo…). Ma posso essere libero di non essere etichettato da Lorsignori?
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12/04/2010 00:18
Mi quoto e metto i numeretti, così spiego meglio.
Micho ha scritto:
1.Mi lavo, mi tengo curato e cerco di non mangiare e bere troppe schifezze (rispetto di se stessi), 2.saluto tutti, non mi metto le dita nel naso, non rutto e non scoreggio in pubblico (rispetto degli altri), 3.non lascio rifiuti in spiaggia ed ho pure il FAP sull'auto (rispetto dell'ambiente), 4.pratico la nudità in comune in spiaggia, in riva al fiume e in sauna (in terrazza da solo vale?) 5.mi piacciono i fiorellini e la frutta e la verdura di stagione (costano anche meno)
I punti 1, 2, 3 e 5 sono FACILISSIMI e vengono praticati dal 90% della popolazione. Direi che la base è ottima ed abbondante ... il punto 4 diventa cruciale. Se uno centra il 4 è naturista [^] Nello spogliatoio vale? E per chi non fa sport, siamo buoni e gli facciamo passare la tintarella in terrazza? Con la sauna come la mettiamo? Sono forse tutti naturisti e non lo sanno? Se ci rifletti quella definizione non è vecchia e fuori luogo, è solo molto furba e, a mio modesto parere, ridicola se paragonata alle fondamenta del naturismo (senza scomodare gli antichi Greci, partiamo pure dagli inizi del secolo scorso in Germania). Peccato che soprattutto noi italiani, senza basi sull'argomento, ci caschiamo come cachi maturi ... Comunque il mio è solo un approfondimento, che ognuno faccia come meglio crede [;)]
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12/04/2010 00:45
Breve riepilogo: Carlo Consiglio, professore di Entomologia e Zoologia, naturista vegetariano, presidente Unilazio -> FULMINATO Nico Valerio, esperto di alimentazione naturale, fondatore della Lega Naturista -> FULMINATO Tom Operti, pioniere del movimento e fondatore del primo club naturista italiano -> FULMINATO Davide Quaranta, Assonatura - CONAIT -> FULMINATO ... ve ne cerco ancora qualcuno [:D]
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12/04/2010 00:54
Ma si ho capito benissimo che è un approfondimento, che spulciando in giro a come filosofeggia la gente tra un po non siamo nemmeno più umani......quanta paura ho dei filosofi, ti rigirano come un pedalino, dicendo A e facendolo passare per Z, anzi per % hihihi Il tutto, se si allarga il discorso, diventa un filosofeggiare forzando la mano da matti, fino all'esasperazione. Ho letto topic su topic in cui: ma se ci sto in casa sono nudista? Ma se sto nudo in palestra come sono? E se ci sto nello spogliatoio? e sotto la doccia? magari mentre faccio l'amore? Chi la tira a destra chi a sinistra, perchè si, c'è anche il nudismo, ops...naturismo di destra e quello di sinistra..... E giù a idre nudismo vuol dire stare nudi. poi si applica a quando si è soli o in compagnia. Non si può parlare di nudismo in senso stretto quando ciò è previsto dalla pratica di ciò che si sta facendo (se sto nudo dal dottore in visita, son solo nudo, non nudista, non lo faccio perchè ci sto bene, ma perchè è necessario che sia ina quel modo, cosi come se ci sto in sauna, per farla bene si fa da nudi, ma non per nudismo. Idem nella doccia, idem nello spogliatoio (se mi spoglio per cambiarmi è ovvio che sto nudo, non ci sto perchè ci sto meglio). E' invece nudismo ogni volta che pur non essendo necessario che lo sia, invece ci sto perchè mi fa piacere stare nudo, da solo o in compagnia o in contesti dove non è necessario (se faccio palestra nudo, invece che con vesti ultratecnologiche, lo faccio perchè mi piace farla da nudo, per cui potrei essere nudista. Se sto nudo nel letto, no). Per ciò che riguarda il naturismo, io applico il termine se do contemporaneamente uno sguardo a ciò che mi circonda sotto il nome di natura, ambiente e umano, cercando di fare il meno danno possibile. Detto questo mi fermo. Tutto il resto esula alla grande, e ci sto ben lontano. Diciamo che sto fondando il naturismo protestante italiano, inteso a modo nostro. Alla faccia di Greci, Tedeschi, e tutto il contorno di talebani vari. Chi aderisce all'NPI? [:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D] (Ps: è consentito fumare una sigaretta, anche se è molto sconsigliato per la salute [:p][:p][:p][:p] )
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