TREKKING NATURISTA

giannige 02/09/2026 21:37 10.479 Visite
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ely44
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01/01/2000 00:00
ho sbagliato 5 minuti fa ti ho scritto privatamente e non mi ripeto ora troppo lungo sono nuovo del forum scusami,ciao[:)]
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Papastor
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti. Sono fresco fresco di iscrizione, questo è il primo post dopo quello di presentazione... Devo dire che quasi mi sono iscritto per poter esprimere un pensiero sul "trekking naturista". Lo pratico da sempre, in cifre più di trent'anni, ovunque io sia stato: Appennini, Alpi, Pirenei. Ho sempre cercato di farlo in modo non plateale. Ciò significa che non sono mai partito nudo dal parcheggio, ovvero che non sono mai andato a percorrere nudo il sentiero del Rifugio Elena in Val Ferret (ca. 500 persone/giorno..). Come ovvio, mi capita però di frequente di incrociare altri camminatori. Qualcuno sopra ha detto come sia facile rendersi conto da distante di chi si sta per vedere: verissimo. Se sto per incontrare un nutrito gruppo di escursionisti, no problem, impiego circa 3 secondi per indossare qualcosa. Se al contrario di tratta di una/due/poche persone, proseguo tranquillamente per la mia strada. Bene: in tutti questi anni non ho MAI incontrato qualcuno che abbia avuto reazioni scandalizzate e/o indignate e/o offese. Anzi, non più tardi dell'ultima domenica sulle Alpi Apuane una signora di una certa età (ora che ci penso, più o meno la mia....[:I]..) dopo un primo momento di sincero stupore si è lasciata scappare un "beato lei" e poi mi ha chiesto alcune indicazioni sul percorso. Che cosa ho imparato da tutti questi anni? Ho imparato che il sentimento di disagio e di fastidio che possiamo trovare negli altri è principalmente un riflesso di quello che trasmettiamo noi stessi. Nel momento in cui esponiamo il nostro corpo con il retropensiero di fare una cosa sbagliata, sporca, immorale, etc etc, automaticamente autorizziamo gli altri a leggerci come colpevoli di qualcosa. Se al contrario ci comportiamo con naturalezza e serenità, facendo trasparire la gioia e il piacere di vivere il nostro corpo e di sentirlo respirare in ogni sua parte, chi ci incontra non potrà che percepirlo e, probabilmente, invidiarci. Augh!! Ho detto... (Non sono sempre così palloso....[:D][:p]) Ho imparato che
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
So che gli amici di PcNat un paio di volte l'anno organizzano la risalita dell'Aveto facendo un percorso di qualche ora dove e' praticamente inpossibile incontrare anima viva.. Salutoni, Marcolino.
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alainfer
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01/01/2000 00:00
giannige ha scritto:
alainfer ha scritto:
il problema è dove praticare visto che si rischia una bella denuncia.
A parte i sentieri integrati in ambienti a frequentazione naturista (in quelli puoi praticarlo senza problemi), per quanta riguarda i sentieri FIE o CAI, ci sono alcuni trucchi e condizioni: 1- farlo in giorni feriali, e magari con tempo incerto, in cui la frequentazione è ridotta al minimo. 2- sentieri molto esposti (e non boschi o sentieri nascosti, come tanti mi dicono), per poter vedere da distante le persone in arrivo. 3- tenere a portata di mano un indumento (e. pantaloncini) da indossare rapidamente in caso di avvistamento; in questo modo ho fatto l'alpesisa (com.di genova, avml). 4- fare sentieri abbandonati, che non portano a nessuno sbocco: per es. io ho fatto nudo la risalita del torrente noci (alta valle scrivia), prima vestito, fino alla fine della percorribilità, poi sono tornato indietro fino quasi alla strada, poi mi sono spogliato e l'ho rifatto naturisticamente con piena tranquilità. 5- farli in condizioni in cui si prevede che nesuno li faccia; es. ho fatto il m.antola, m.1597 con la neve (2 volte, la prima con neve alta, fuori dalla strada, lontano dalla vista, la seconda con neve bassa, lungo il crinale, dove c'era buona visuale di eventuali arrivi). Questa è la mia esperienza. Accetto il cofronto con altre esperienze
direi che si potrebbe anche provare. così potrei fare combaciare una vecchia passione (la montagna) con una nuova (il naturismo). [:17]
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01/01/2000 00:00
ogni tanto faccio un po' di trekking anche io, non ho mai camminato "naturalmente" anche perché i sentieri dalle mie parti sono abbastanza battuti ma se un giorno passerò per la liguria ti faccio un fischio. quello che mi chiedo però è come evitare che le nuvole di insetti che normalmente frequentano i boschi e i campi aperti ti scambino per un fiore? (possibilmente senza usare spray, pomate, unguenti, zampironi, lanciafiamme ecc ecc) [:253]
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01/01/2000 00:00
Anche oggi ho fatto due passi nelle nostre belle colline, mi sono reso conto che mi piace essere solo quando sono quando faccio le passeggiate, mi spoglio quando me lo sento e poi e bellissimo. Mi fermo quando mi va e mi metto a sedere e ammiro la natura intorno a me sento il vento sulla pelle e tutte le piccole sensazioni sul corpo. Quando poi sento o ho solo la sensazione che qualcuno si avvicina mi vesto e proseguo. Mi sembra quasi troppo complicato in compagnia. Magari in un gruppo ok ma in due o tre, allora preferisco solo. Voi come lo vivete?
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01/01/2000 00:00
Ho pensato tanto prima che ripenso lo provo. Erra una passeggiata bellissima non avrei mai pensato che la sensazione fra poco tessili e nessun tessile e talmente bello. Oggi erra una giornata piovosa e la gente cosi non va in montagnia invece avevo fortuna bellissimo tempo e nessuna pioggia. Al inizio sono partito con i pantaloncini dopo le ultime abitazioni me ne sono tolte e da li in tutta libertà ho camminato 2 ore nudo e poi sono tornato in vicinanza della civilizzazione. Da rifare assolutamente magari con qualcuno di voi perché in compagnia in montagne e più bello già vestito, figuriamoci cosi in due o di più sale anche il coraggio.
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01/01/2000 00:00
Si naturik te hai messo in parole comprensibile quello che ho pensato io. Quanto mi piacerebbe vivere in un paese dove la nudità e una normalità o almeno una cosa tollerato senza pregiudizi.
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01/01/2000 00:00
Purtroppo è cosi. Non si vive in un mondo dove la cosa piu normale del mondo, il fatto di essere nudo, non viene accettato per quello che è, ma per qualcosa di osceno. Peccato che nella testa di una grande parte della gente parte un film strano quando vedano una persona nuda fori dal contesto per loro normale. Sono le loro fantasie che poi versano sul prossimo e rendano il vivere in modo naturale difficile. Con questo non penso alle tue amici ma alle eventuali incontri casuali nel bosco. Io so perfettamente che se io rimango tranquillo e disinvolto quando incontro qualcuno, rendo piu facile che l'altro vede il fatto solo per quello che è e non interpreta mille altre cose dentro. Ma sento che ho ancora da fare tanta strada, piu volte che esco meno attento sono e non mi sento più come un ladro di galline. Vedremo quando tornano giorni che permettano di stare nudo anche fori casa che combaciano anche con il tempo libero.
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01/01/2000 00:00
Anche io aspetto se mai una Pm così non rischio di non leggere
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01/01/2000 00:00
ormai sono diventato un appassionato del tracking naturista. Anche oggi ho visto che il tempo nonostante le previsioni regge. Allora ho deciso di fare una passeggiata in collina da noi. Non cera nessuno si vedeva gia alla mancanza totale dei auto al inizio del sentiero. Dopo un po di salita diventava anche caldo cosi ho fatto un po di strada con torzo nudo lasciando ancora i pantaloni essendo ancora vicino alla civilizzazione. Ma dopo un po erra evidente che erro solo allora mi sono messo in libertà e ho passato un pomeriggio in piena sintonia con il bosco e la natura. Spero che ogni tanto si presentano ancora giorni piacevoli.
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
Nutro delle forti perplessità sull'avventurarsi nudi nei boschi, che siano valli o monti, sia per il rischio di incontrare persone non proprio contente di vedere altre persone nude, con l'eventualità di scatenare equivoci, sia per l'eventualità di beccare insetti e altre bestie "feroci" che lì ci vivono, non ultime le condizioni del tempo, perché se fa freddo meglio coprirsi (altro che neve) e anche se fa caldo si sta meglio coperti. Quando si va a fare trekking?
più domande, più risposte: 1- "se fa freddo meglio coprirsi"... o muoversi! a parte che in montagna, se c'è il sole e non c'è vento fa più caldo che in pianura, se poi si fa movimento... ti giuro che quelle volte sull'antola d'inverno, con la neve, non ho avuto affatto freddo, anzi! 2- "Quando si va a fare trekking?" (allora ti attrae lo stesso!). non sempre è programmabile. a volte parti con l'idea, ma poi non trovi le condizioni (specie sotto l'aspetto gente), a volte parti senza neanche pensarci, poi vedi che ci sono le condizioni, e allora ti viene la voglia... e ti butti! 3- altre bestie "feroci": intendi bippedi vestiti, credo, no? per quelli l'ideale sarebbe quello che hanno scritto in un post successivo: "occorre fare massa critica!". è il sogno segreto di questa mia discussione (vedi i link del mio primo post). oppure arrivare a fare come in germania un sentiero naturista ( http://blog.panorama.it/foto/2010/06/08/germania-arrampicata-naturista-nel-primo-sentiero-per-nudisti/ )... ma forse sto correndo troppo. per ora accontentiamoci di prendere le dovute precauzioni. 4- "l'eventualità di beccare insetti". finora non ho avuto particolari problemi, se non qualche tafano lungo i corsi d'acqua, ma solo se mi bagno o se sono sudato. 5- quando parlo di trekking naturista non intendo di fare quei 20-30 km che faccio col trekking normale: di solito mi accontento di un paio di km! poi chissa!...
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto:
Ma il trakking naturista va fatto scalzi. Laddove si potesse camminare scalzi sarebbe un delitto non farlo
Sono d'accordo, ma ti racconto un aneddoto. Eravamo a Zello (lì è possibile fare trekking "sicuro", quindi c'era anche mia moglie), e abbiamo pensato di fare una camminata nei sentieri. Era piovuto nella notte, allora abbiamo pensato di farla in ciabatte. Errore: siamo ritornati giù con delle ciabatte che pesavano più di un kg, piene di fango. Ci hanno consigliato di farlo appunto scalzi; e così siamo ripartiti, scalzi su un altro sentiero: è stato un vero piacere sentire il terreno morbido sotto i piedi, gustandoci appieno il contatto con la vegetazione e... i ricci di castagni!!! Per giorni mi sono divertito un sacco a togliermi le spine dai piedi! Per quello che ho detto che le calzature, più che un indumento sono un'attrezzatura, o come si dice in ambiente lavorativo, un DPI (dispositivo individuale di protezione, come da legge 626)
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01/01/2000 00:00
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01/01/2000 00:00
alainfer ha scritto:
direi che si potrebbe anche provare. così potrei fare combaciare una vecchia passione (la montagna) con una nuova (il naturismo). [:17]
Be' io c'ho provato, e ne sono stato contento. Ora basta trovare qualcuno che si associ e il piacere si moltiplica, diminuiscono i rischi, e ci si fa più coraggio a vicenda. Il problema è trovare persone della stessa regione. Tempo fa avevo trovato uno disposto ad aggregarsi a me nelle mie canninate, ma doveva venire da Udine a posta, e poi rischiare di non trovare le condizioni... forse in questo modo non conviene (salvo non capitare da queste parti per altre ragioni). Io infatti spero di trovare qualche amico ligure, ma finora silenzio assoluto.
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