Cinematografia nudista

n/a 12/06/2012 08:46 36.167 Visite
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Rubber
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12/06/2012 22:15
certo si come film conosco "senza buccia" e "nudisti per caso" , come documentario "la valle della luna" e come cortometraggio " anche le vostre nonne si spogliavano" cortometraggio rarissimo e introvabile però del 1938 P.S. ho visto solo nudisti per caso Ciao a tutti [:17]
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13/06/2012 01:30
Anche se il nudismo vi si affronta "en passant" e con fin troppa leggerezza, direi che va considerato "UNA BOTTA DI VITA" (1988) di Enrico Oldoini, con Alberto Sordi e Bernard Blier. Mitica la scena in cui i due attempati si addormentano avvinazzati in una spiaggia di St. Tropez e poi si risvegliano la mattina dopo in mezzo a un nugolo di nudisti. Credo che poi Antonio Climati, regista di quei documentari stile "Mondocane" (suo e di M. Morra, "Dolce e selvaggio" (1983), dove c'era pure una coppia di escursionisti che andavano nudi, forse l'unica ripresa non drammatica), ne abbia anche fatto uno esclusivamente sul naturismo, che non dovrebbe essere altrettanto raccapricciante [:)]. Forse non è mai uscito, ma voglio informarmi.
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13/06/2012 01:36
cordom ha scritto:
Un film fatto da noi?o documentario?la seconda cosa è in gestazione....ehehe[:D]
Beh, io sono abilitato in regia e ho fatto pure cortometraggi, anche se non ancora sul tema (a parte aver portato in video una poesia da "Foglie d'erba" di Withman, dove il protagonista era nudo)... Se vi servono collaboratori, fammi sapere [:)]
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13/06/2012 01:52
cucciolo21 ha scritto:
jarod fare un film con un regista famoso ci vogliono soldi e fondi ovviamente se intendi un lungometraggio .... se intendi un cortometraggio per farlo bene ma bene bene minimo ci vogliono 50 mila euro e lo giri con mezzi buoni tipo una red, un camera crane , un buon direttore alla fotografia, qualche attore buono e un bravo regista .... per un lungo metraggio la cifra però si aggira a qualche milione di euro se non di più .... [:17]
Beh, in teoria sì, ma qui si parla proprio di eccellenze professionali oltre che di attori (o magari doppiatori, se è un documentario) famosi. Così un corto arriverebbe anche a 80.000-100.000 euro. Per contro, esiste la possibilità di usare budget ridotti pur conservando una buona professionalità in tutto, in HD e non pellicola, senza dolly o simili e senza pretendere una distribuzione popolare (limitandosi appunto a festivals del genere e circoli, ma in tutto il mondo!): stando così le cose per un corto potrebbero anche bastare 20.000 euro e per un lungo 200.000. L'ideale, comunque, è trovare sponsor potenti che abbiano interesse effettivo pur in tempi di crisi. Finanziamenti pubblici, meglio lasciar stare.
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Rubber
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13/06/2012 02:22
sul corto sono d'accordo sui venti senza dolly, senza crane e senza nemmeno una re ma con una canon 5 o 7 di con ottiche cinematografiche ma sul lungometraggio 200 mila euro è troppo poco per un progetto buono almeno che non si voglia fare qualcosa di indipendente ma molto molto indipendente ...... considerando che fino tra i 500 e 800 mila euro il film è ancora considerato indipendente :)
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Rubber
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13/06/2012 02:25
red cam sorry * ... P.S. molti non girano nemmeno più in pellicola proprio perchè molti festival ti chiedono di convertirlo al digitale eheh [:D]
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jonathandemme
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13/06/2012 11:38
Non che il film tratti di naturismo, ma in Sotto la sabbia di Francois Ozon, nella scena in cui la moglie (Charlotte Rampling) accortasi che il marito è scomparso in acqua inizia a girare per la spiaggia per cercarlo, la vediamo incontrare anche naturisti, senza imbarazzo alcuno mischiati tra gli altri e che rispondono alle sue richieste di informazioni ....la scena la dice lunga sulla tranquillità con la quale è vissuto il naturismo in Francia. In Son Frere, di Chereau, il protagonista trascorre del tempo in spiaggia, in mezzo a naturisti, per lo più, ma anche tessili, mischiati. Non ricordo se fosse una spiaggia prevalentemente a frequentazione gay, ma comunque non esclusiva. C'è poi un meraviglioso film di Stefano Tummolini, di pochi anni fa, Un altro pianeta, che è tutto ambientato nella spiaggia di Capocotta, con un racconto della giornata normale di naturisti - pochi - e tessili. Il protagonista è naturista, e lo vediamo socializzare con un gruppo di tessili e in particolare una ragazza. Il film parla di gay e non gay, di infelicità sentimentali di vario tipo, e di legami amicali e sentimentali che vadano oltre le etichette: vedremo che nasce un sentimento tra il gay (che anzi definirei bisessuale, visto che ci farà l'amore) e una giovane della spiaggia. Al di la dei nudi frontali , presenti, è in genere l'attenzione alla dimensione della corporeità-affettività-socialità che è trattata molto bene!! Un film da questo punto di vista poco italiano, antico nel cuore - nei ritmi del racconto, nell'attenzione ai caratteri, nel disegno di una certà romanità - modernissimo nell'apertura , nell'assenza di pregiudizi. Un film pudicissimo su ciò che conta ( i sentimenti, l'interiorità, la diversità delle storie di ciascuno) che non teme il nudo nè l'eros. Il film non è comunque reticente su ciò che -anche- accade in alcune spiagge naturiste in termini di sesso, e infatti subito al primo minuto di film il protagonista ha un frettoloso rapporto omosessuale tra le dune. Ricordo che un signore in sala, in compagnia insieme ad altre coppie, cominciò a imprecare rumorosamente....ma dopo una mezzora nel film c'era un improvviso bacio tra due uomini, e a quel punto se ne è proprio andato via, trascinandosi via moglie rassegnata e qualcun altro della sua comitiva: in realtà è un film tra i più puliti e sereni che abbia mai visto, il tizio aveva preso un vero abbaglio. Vedetevelo tutti, se riuscite! Allego una foto del film e locandina...se ne sono capace! Immagine utente Immagine utente
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13/06/2012 11:54
cucciolo21 ha scritto:
sul corto sono d'accordo sui venti senza dolly, senza crane e senza nemmeno una re ma con una canon 5 o 7 di con ottiche cinematografiche ma sul lungometraggio 200 mila euro è troppo poco per un progetto buono almeno che non si voglia fare qualcosa di indipendente ma molto molto indipendente ...... considerando che fino tra i 500 e 800 mila euro il film è ancora considerato indipendente :)
E' impossibile fare degli schemi rigidi, ci sono mille modi di arrangiarsi e contenere i costi (ad esempio tagliare il catering e organizzare in proprio i cosiddetti "cestini"; cosa nient'affatto affatto di secondo piano, ché in 8-10 ore al giorno devi pur nutrire attori e maestranze). Cmq, anche se fosse indipendente non guasterebbe: l'importante è che ci si metta dentro il naturismo e, aggiungo io, in maniera possibilmente non convenzionale e retorica. Perché - siamo passati ora all'aspetto "artistico" - è assai rischioso finirci; peggio, nella banalità. Cmq complimenti, cucciolo 21, sei giovanissimo ma interessato a tantissime cose diverse, dato il tuo tuo "prezzemolismo" (termine bonario, spero non te la prenda [;)]) sia qui che nei blog. Se iniziative come queste partissero o avessero la partecipazione dei giovani, si sfaterebbero molti luoghi comuni. Sul nudismo, poi, non ne parliamo. Non dibattendosi troppo sugli aspetti tecnico-finanziari e soffermandomi sull'argomento, io premerei molto su quel limbo che intercorre fra "tipico" naturismo (coppie e famiglie organizzate e iscritte ad associazioni; tutto sommato gente rispettata, anche se qualcuno parla di naturismo "talebano") e tipico... anti-naturismo (guardoni, scamb... ecc. ecc. ecc.), cioè i due aspetti più noti a chi di naturismo non sa nulla (che è ovviamente il potenziale spettatore a cui rivolgersi): quella terra di mezzo in cui ci sono tutti gli altri, la maggioranza, la normalità, giovani, anziani, culture diverse che riescono ad accomunarsi grazie all'eliminazione del vestiario. Il concetto di "famiglia nudonaturista" e pure le contraddizioni discriminatorie interne, che i nudisti più intelligenti cercano di attenuare.
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13/06/2012 11:58
jonathandemme ha scritto:
C'è poi un meraviglioso film di Stefano Tummolini, di pochi anni fa, Un altro pianeta, che è tutto ambientato nella spiaggia di Capocotta, con un racconto della giornata normale di naturisti - pochi - e tessili. Il protagonista è naturista, e lo vediamo socializzare con un gruppo di tessili e in particolare una ragazza. Il film parla di gay e non gay, di infelicità sentimentali di vario tipo,
"Un altro pianeta", infatti, oltre a essere un gioiellino è un film che non è costato quasi nulla.
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Rubber
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13/06/2012 12:13
ahahah prezzemolismo ma no che non me la prendo ahahha[:17]
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14/06/2012 00:32
incredibile! esiste un'altra persona che come me ha visto questo mitico film appartenente all'oscuro sottogenere del catastrofico marino!!! grazie del contributo!
maximum_goose ha scritto:
Io ho iniziato a incuriosirmi del nudismo, guardando TINTORERA... Questa è la trama: Ricco e spensierato play-boy, Esteban che si fa esoticamente chiamare Steve, noleggia una lussuosa barca da diporto e divide il proprio tempo tra feste e pesca in un porto turistico del Messico. Fatta conoscenza con Patricia, la ospita; quindi, dopo un iniziale litigio con Miguel a causa della stessa ragazza, la cede allo stesso. Patricia, scesa in mare al mattino molto presto, viene divorata dalla Tintorera, un gigantesco esemplare di femmina dello "squalo tigre". Miguel, divenuto amico di Steve, fa vita in comune con lui e la britannica Gabriela. Il "ménage a trois" dura allegramente sino a che lo stesso Miguel non finisce tra le fauci della Tintorera. Steve, nonostante la partenza di Gabriela, si consola con altre donne. Solo quando anche Cinthia viene sbranata, il vitellone matura disegni di vendetta e non si placa sino a che negli abissi colpisce mortalmente la vorace femmina-squalo. e il film mi ha ispirato anche nel prendere il brevetto sub
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14/06/2012 14:35
duna-man ha scritto:
incredibile! esiste un'altra persona che come me ha visto questo mitico film appartenente all'oscuro sottogenere del catastrofico marino!!! grazie del contributo!
maximum_goose ha scritto:
Io ho iniziato a incuriosirmi del nudismo, guardando TINTORERA...
Anch'io ricordo TINTORERA: lo davano spesso su "EuroTV" fra l'82 e l'84. Certo che era sul filone "SQUALI-CHE-FANNO-A-PEZZI" (decisamente fake, dato che di norma di danno un morso e se ci muori è per dissanguamento o shock) e la scena fin troppo realistica in cui si mangia il tizio, la ricordo fin troppo bene [V][V]. Tuttavia gli squali usati erano del tutto veri, e si può dire che il lavoro era ben confezionato, anche se la sceneggiatura era quello che era, con 'sto "gaggione" superborioso ("Pesco le tintorere in bikini sulla spiaggia!") e stereotipi anni '70. D'altronde il regista, René Cardona Jr., era abbastanza commerciale e fece anche un film con protagonista Luis Miguel al culmine del successo. A parte questo, di sicuro il nudismo e il senso di libertà hanno un peso importante, qui: forse anche più del sesso non da educande. E la signora squalotigre direi che fa da ottimo collante agli eventi: volendo, rappresenta una sorta di moralista che ammonisce il protagonista sulla sua vita di vizi. [:D]
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15/06/2012 08:43
E come non ricordare Peter Sellers. In una delle "Pantera Rosa" si ritrova in un campo nudista. Esilarante
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15/06/2012 09:23
Pare che Sky abbia ascoltato Domenico.....ieri sera hanno trasmesso "Nudisti per caso" [:D]
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15/06/2012 10:06
siman ha scritto:
Pare che Sky abbia ascoltato Domenico.....ieri sera hanno trasmesso "Nudisti per caso" [:D]
Che tra l'altro è un becero e falsamente moralisticheggiante filmetto per cogliere il lato "morboso" e "vouyeristico" del nudismo... davvero un bel servizio, ma comunque... è meglio di niente.
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