Aggiungo una mini-lista grazie a un libro che è uscito da poco. Si tratta, stavolta, di film italiani del filone Mondo Movie che contengano scene di nudonaturismo.
A scanso di equivoci, è meglio fare una piccola premessa. Il filone cinematografico Mondo Movie, in voga fra l'inizio degli anni '60 e la metà degli anni '80, annovera una serie di documentari-shock, a metà fra il documentaristico vero e proprio e il giornalistico, con innesti di finzione e ricostruzione ad arte (circa 30% delle scene) spacciata nemmeno tanto segretamente per vera. Storico capostipite è Mondo cane (1961) di G. Jacopetti, P. Cavara e F. Prosperi. Gli argomenti sono molto forti: guerre, violenze varie, animali feroci, anti-ecologia, bizzarrie di ogni tipo, sesso e... nudo in tutte le salse. Tutto è rappresentato con un realismo talvolta raccapricciante e difficilmente tollerabile anche per le abitudini televisive d'oggigiorno. L'ambientazione alterna luoghi esotici a occidentali.
Alle sequenze shock, fa da contraltare qualche stralcio "positivo" e relativamente rassicurante: bellezze ambientali, ecologia, amore per la natura, manifestazioni di libertà. Emblematica, in questo senso, una delle ultime fra le pellicole più note, dal titolo Dolce e selvaggio. In tal contesto (benché non pareggi di certo con la drammaticità di tutto il resto), vi sono anche brevi ritagli di nudo-naturismo; che qualcuno li guardi per il contenuto "erotico" che possano avere, meglio non perder tempo a supporlo. I testi parlano di "nudismo" e come tali li riporto. Ecco la lista, almeno dalle informazioni di questo libro. Per rispetto delle regole del diritto d'autore, le frasi sono messe tra virgolette e seguono dettagli sul volume in merito:
-America così cruda e così violenta (1970) di Sergio Martino
(«Ristoranti votati al nudismo»)
-Addio zio Tom (1971) di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi
(«Un campo di nudisti, che in qualche modo rappresenta i movimenti libertari degli anni Sessanta»)
-Dolce e selvaggio (1983) di Antonio Climati e Mario Morra
(«Una coppia di biologi [uomo e donna] che praticano il nudismo per raggiungere un miglior contatto con la natura e con gli animali»)
-Love - Duro e violento (1985) di Claudio Racca
(«Si susseguono scene di nudisti»)
-Mondo cane oggi: l'orrore continua (1985) di Max Steel (Stelvio Massi)
(«Il film inizia [...] con riprese di nudisti»)
Antonio Bruschini, Antonio Tentori Nudi e crudeli - I mondo movies italiani, Milano, Bloodbuster, aprile 2013, pagg. 59, 80, 89, 90, 101