condanna

orchidea63 18/07/2012 15:53 3.934 Visite
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
19/07/2012 11:56
Ma che cavolo, ora perfino la Cassazione si contraddice di per se stessa! Qualche hanno addietro aveva sentenziato l'esatto opposto. Questa sentenza ci rovina definitivamente, ora si che tutti i comuni potranno dare la caccia al nudista, sic! E' finitaaaaaa A questo punto l'unica speranza diventa davvero quella di una legge.. che strana coincidenza!
Avatar
Utente
Messaggi: 2316
19/07/2012 12:05
Già anch'io penso che ormai si sia messa una pietra tombale. O Si cambia la legge ( da fare, modificare il 726, referendunm, ol altro ), o il naturismo in Italia è da considerarsi morto.Nudisti e naturisti d'Italia, rivolgetevi all' estero.Con buona pace dell' economia turistica persa in Italia.
Avatar
Utente
Messaggi: 11769
19/07/2012 12:16
jarod73 ha scritto:
Già anch'io penso che ormai si sia messa una pietra tombale. O Si cambia la legge ( da fare, modificare il 726, referendunm, ol altro ), o il naturismo in Italia è da considerarsi morto.Nudisti e naturisti d'Italia, rivolgetevi all' estero.Con buona pace dell' economia turistica persa in Italia.
Personalmente credo poco nei referendum (boicottaggio da parte di chi è contrario con impossibilità di raggiungere il quorum o stravolgimento della decisione popolare...abolizione del Ministero dell'agricoltura e successiva creazione del Ministero delle politiche agricole....abolizione del canone Rai e successivo varo della tassa sul posssesso di apparecchi radiotelevisivi e contemporanea donazione degli introiti alla Rai). Come detto precedentemente l'unica via è insistere perchè siano consentite attraverso nuove normative (tra l'altro in linea con le attuali tendenze verso la liberalizzazione commerciale) creazioni di attività turistico-ricettive esclusivamente dedicate al nudismo.
Avatar
Utente
Messaggi: 754
19/07/2012 12:27
Emanuele Cinelli ha scritto:
Ma che cavolo, ora perfino la Cassazione si contraddice di per se stessa! Qualche hanno addietro aveva sentenziato l'esatto opposto. Questa sentenza ci rovina definitivamente, ora si che tutti i comuni potranno dare la caccia al nudista, sic! E' finitaaaaaa
Anche se fosse la Corte di Cassazione, nell'emettere una sentenza, può sorvolare o reinterpretare tutta la legislazione in materia o le passate sentenze reinterpretandole? per questo sarei curioso di vedere quali riferimenti legislativi sono andati a prendere: sempre il 726 per "atti contrari alla pubblica decenza"?
A questo punto l'unica speranza diventa davvero quella di una legge.. che strana coincidenza!
Penso che l'unica strada sarebbe quella dell'abolizione o della reinterpretazione del 726 "atti contrari alla pubblica decenza". L'unico "atto contrario alla pubblica decenza" dovrebbe essere la sessualità e gli atti sessuali esposti al pubblico, per lo meno. Perchè con questa definizione "atto contrario alla pubblica decenza", chi decide cosa è decente o non decente? il giudice di turno? Per quanto riguarda la "Legge per il naturismo" in Italia, penso sarebbe la soluzione estrema o comunque il minore dei mali possibile, data la passata esperienza della "legge per la valorizzazione del naturismo" dell'Emilia Romagna, che ha messo paletti e recinzioni - rendendo possibile il naturismo all'Oasi di Zello, ma rendendolo impossibile in tutto il resto mancando recinzioni, paletti e servizi igienici (sic). La soluzione ideale sarebbe la spiaggia "clothing optional", come nel resto delle spiagge europee, ma mi rendo conto che questo sogno in Italia è destinato appunto a restare un sogno. Ciao.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
19/07/2012 12:35
Nathanaele77 ha scritto:
Emanuele Cinelli ha scritto:
Ma che cavolo, ora perfino la Cassazione si contraddice di per se stessa! Qualche hanno addietro aveva sentenziato l'esatto opposto. Questa sentenza ci rovina definitivamente, ora si che tutti i comuni potranno dare la caccia al nudista, sic! E' finitaaaaaa
Anche se fosse la Corte di Cassazione, nell'emettere una sentenza, può sorvolare o reinterpretare tutta la legislazione in materia o le passate sentenze reinterpretandole? per questo sarei curioso di vedere quali riferimenti legislativi sono andati a prendere: sempre il 726 per "atti contrari alla pubblica decenza"?
D'accordo, ma come mai in soli due anni cambia così nettamente parere? Altro giudice? Ma allora non esiste più niente di certo in Italia! Come si fa a vivere e muoversi in un paese dove non esiste certezza? E come mai questa reintrerpetrazione tanto favorevole a chi predica per la ghettizzazione del nudismo?
Avatar
Utente
Messaggi: 754
19/07/2012 12:44
Emanuele Cinelli ha scritto: D'accordo, ma come mai in soli due anni cambia così nettamente parere? Altro giudice? Ma allora non esiste più niente di certo in Italia! Come si fa a vivere e muoversi in un paese dove non esiste certezza? E come mai questa reintrerpetrazione tanto favorevole a chi predica per la ghettizzazione del nudismo?
Qualcuno nelle alte sfere teme una eccessiva diffusione del nudismo, e se vogliamo investire nel turismo tessile e nel concetto neo-liberista che - in una società dominata dal consumo e dall'imprenditoria selvaggia - è forse meglio che il turismo nudista sia trasformato in una gallina dalle uova d'oro, confinandolo quindi in strutture adeguate con servizi, cartellonistica e recinzioni. Esattamente come per i fautori della "Legge per il nudismo": per un nudismo finalmente relegato in aree riservate ed avvertenze visive per gli eventuali avventori tessili. Chissà, pressioni politiche anche da parte della Lista per Ravenna? di certo nei prossimi giorni ne leggeremo delle belle!... oppure chissà. Visto che non vi è ancora una normativa certa in materia di nudismo, per dare un po' di sapore speziato ad una altrimenti insipida estate nudista. E per favore... se volete bene al nudismo in Italia, evitate di migrare all'estero! Altrimenti davvero ci vogliamo tirare la zappa sui piedi, in chiave nudista. Ciao.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
19/07/2012 13:14
Nathanaele77 ha scritto: è forse meglio che il turismo nudista sia trasformato in una gallina dalle uova d'oro, confinandolo quindi in strutture adeguate con servizi, cartellonistica e recinzioni.
Uhm, ma non ci sono e non si vedono nemmeno prospettive evolutive per l'immediato futuro. E poi... per far si che una persona non si debba macinare centinaia di chilometri ad ogni week-end (che con i chiari di luna attuali ai più risulta impossibile da farsi) il numero di tali strutture dovrebbe essere elevato, ma allora ogni struttura avrebbe un'utenza limitata, non potrebbe sopravvivere. Io non migro, me ne resto chiuso in casa eheheh ma per le vacanze, ammesso che mi riesca di farle, la vedo dura restare in Italia: questa sentenza potrebbe indurre i Sindaci a revocare le autorizzazioni anche alle poche spiagge esistenti; villaggi ce ne sono solo quattro (ammesso che Dante resti tale... ma a Dante manco morto ci vado a fare le mie ferie) di cui uno solo con annessa spiaggia e mare, e io in ferie ci vado anche per avere spiaggia e, soprattitto, mare. La speranza è l'ultima a morire, ma qui stanno uccidendo proprio la speranza. Per altro questa sentenza rinnova e sancisce un'altra cosa: l'Italia è diventato un paese senza certezze, ormai non ci si può più fidara di nessuna delle istituzioni pubbliche (in minuscolo perchè il maiuscolo non lo meritano più): le leggi vengono cambiate ad ogni comodo (ma solo quando conviene a chi le promulga); la cassazione può rimangiarsi le sue stesse sentenza; i sindaci fanno quel cavolo che vogliono in barba a leggi e regolamenti; e via dicendo.
Avatar
Utente
Messaggi: 11769
19/07/2012 13:26
Nathanaele77 ha scritto:
Emanuele Cinelli ha scritto: D'accordo, ma come mai in soli due anni cambia così nettamente parere? Altro giudice? Ma allora non esiste più niente di certo in Italia! Come si fa a vivere e muoversi in un paese dove non esiste certezza? E come mai questa reintrerpetrazione tanto favorevole a chi predica per la ghettizzazione del nudismo?
Qualcuno nelle alte sfere teme una eccessiva diffusione del nudismo, e se vogliamo investire nel turismo tessile e nel concetto neo-liberista che - in una società dominata dal consumo e dall'imprenditoria selvaggia - è forse meglio che il turismo nudista sia trasformato in una gallina dalle uova d'oro, confinandolo quindi in strutture adeguate con servizi, cartellonistica e recinzioni. Esattamente come per i fautori della "Legge per il nudismo": per un nudismo finalmente relegato in aree riservate ed avvertenze visive per gli eventuali avventori tessili. Chissà, pressioni politiche anche da parte della Lista per Ravenna? di certo nei prossimi giorni ne leggeremo delle belle!... oppure chissà. Visto che non vi è ancora una normativa certa in materia di nudismo, per dare un po' di sapore speziato ad una altrimenti insipida estate nudista. E per favore... se volete bene al nudismo in Italia, evitate di migrare all'estero! Altrimenti davvero ci vogliamo tirare la zappa sui piedi, in chiave nudista. Ciao.
Premetto che sono sicuramente un nudista anomalo però, per conto mio, preferisco praticare in una zona ben definita anche se tramite cartellonistica e recinzioni mentre, per quanto riguarda i servizi...ben vengano! Dai molti post in cui amici nudisti raccontano di alterchi con guardoni, zuffe o minacce tramite bastoni per allontanarli...no grazie, io a spiaggia ci vado per rilassarmi; ho già abbastanza preoccupazioni nella vita quotidiana per andarmene anche a cercare di nuove quando, finalmente, posso starmene nudo. Per quanto riguarda il migrare all'estero per nudismo...forse invece sarebbe un buon metodo per sensibilizzare la classe politica ad evitare flussi di denaro "vacanziero" fuori dai confini italiani.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
19/07/2012 14:05
Sentito ora al telegiornale una notizia che chiarisce alcune cose, purtroppo non l'ho sentita bene e al momento non la trovo su Internet, comunque pare che una serie di ordinanze vietino praticamente su tutto il territorio nazionale di andare in spiaggia con ombrellone, sdraio e paletta. Di fatto sembra che il tutto si riconduca alla questione della battigia libera la cui distanza è stata definita in 3 o 5 (ma più spesso 5) metri dal battente; 5 metri che alla fine rappresentano la quasi massima estensione di molte spiagge italiane. Insomma, le lobbies degli stabilimenti balneari sono in grande fermento, a quanto pare. Per inciso, il giornalista consigliava di andare in spiaggia con l'avvocato. @Siman - certo fra tutti i mali si sceglie il minore, ma vorrai convenire che di principio non sia giusto che un nudista debba essere confinato in ghetti, anche in considerazione del fatto che se si facesse un referendum è certo che il nudismo ne uscirebbe vittorioso. Per il resto (estero) a questo punto non posso che darti ragione, anche se temo che i nostri politici siano così ciechi che non se ne accorgerebbero, anche perchè purtroppo tra i nudisti manca una cosa importante, solidarietà e corporativismo, così se non possono stare nudi, si adeguano a stare vestiti e continuano a dare i loro soldi o il loro numero alle aziende turistiche italiane e ai comuni italiani anche se osteggiano il nudismo. Per chiudere... fortuna che oggi alla Rocca di Manerba non mi sono impuntato con un ... (non so bene cosa fosse, probabilmente un ausiliario, visto che la divisa non l'aveva e di qualificarsi manco ci ha pensato) che, mentre mi preparavo a ripartire doppo la pescata ed ero ancora nudo, arrivato con una moto d'acqua mi ha imposto di rivestirmi, l'avrei fatto comuqnue dopo un massimo di cinque secondi, indi ho lascato perdere... fortuna, che se mi impuntavo citando la sentenza della Cassazione finivo nelle grane. Spagna sempre più avanti, Italia sempre più indietro (il bello è che di fatto abbiamo la legge più vicina a quella spagnola, purtroppo viene lasciato potere ai giudici senza dare loro nessun vincolo) http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/fotogallery/1011869/madrid-pompieri-nudi-contro-i-tagli.shtml
Avatar
Utente
Messaggi: 11769
19/07/2012 15:14
Emanuele Cinelli ha scritto:
@Siman - certo fra tutti i mali si sceglie il minore, ma vorrai convenire che di principio non sia giusto che un nudista debba essere confinato in ghetti, anche in considerazione del fatto che se si facesse un referendum è certo che il nudismo ne uscirebbe vittorioso.
Può essere però, e parlo per me e forse per qualcun altro, non vedo in un luogo circoscritto (a meno che non sia di 10mq) un ghetto ma bensì un luogo deputato al nudismo dove non ci si sente fuorilegge e anzi si è difesi. Quanto all'ipotetico referendum pro-nudismo, io non mi sento così sicuro che vincerebbe il SI (spero di essere, in questo caso, oltremodo pessimista). Per quanto riguarda invece il fatto che non esiste un'unione di intenti tra i nudisti italiani, dubito nessuno possa sollevare obiezioni. Forse, senza scendere in piazza o altre cose, si potrebbe organizzare privatamente anche senza associazionismi una specie di "informazione e sensibilizzazione economica" verso la classe politica, magari promuovendo tale iniziativa attraverso siti come questo ed associati a gruppi nudisti: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio (magari con estensione anche ai vari partiti politici) con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia.
Avatar
Utente
Messaggi: 567
19/07/2012 15:25
Forse, senza scendere in piazza o altre cose, si potrebbe organizzare privatamente anche senza associazionismi una specie di "informazione e sensibilizzazione economica" verso la classe politica: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia.
Io lo trovo sacrosanto, e bisognerebbe creare un PDF da divulgare alle associazioni ed ai privati per fare si che tutti possano provvedere ad inoltrare la comunicazione!
Avatar
Utente
Messaggi: 754
19/07/2012 15:26
Letto. Grazie Ita. Speriamo che in Italia a qualcuno sia suonata la tromba. Il destino del resto sembra ormai segnato: è dall'episodio grottesco di una donna incinta a cui è stato impedito lo stazionamento nella fascia della battigia in una cosiddetta "spiaggia privata" (in realtà a concessione demaniale) intimandole che se voleva restare in quella zona doveva necessariamente affittare la sdraio e l'ombrellone (tra l'altro già tutti occupati). Episodi grotteschi come questo finiscono con il palesare il volto mostruoso e disumanizzante del neoliberismo selvaggio che ci priva dei nostri diritti più fondamentali in nome del dio profitto.
Avatar
Utente
Messaggi: 11769
19/07/2012 15:45
La legislazione sulle spiaggie (almeno per quanto riguarda le capitanerie di Porto liguri) obbliga i gestori di spiaggie attrezzate a non occupare il litorale negli ultimi 3/5 metri dalla battigia per consentire il libero transito. Ovviamente però, libero transito non significa sostare sdraiati o seduti. Vero è che questo può essere letto come "il palesare il volto mostruoso e disumanizzante del neoliberismo selvaggio che ci priva dei nostri diritti più fondamentali in nome del dio profitto". Però, pur non amando le spiaggie attrezzate, comprendo e condivido sia anche una forma di rispetto per il cliente che, pagando (profumatamente) sdraio/lettino e ombrellone, non si trovi una muraglia di persone tra se ed il mare.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
19/07/2012 16:12
5, 50, 500 metri poco importa: quando ti rinchiudono a forza dentro un recinto blindato vuol dire che sei in un ghetto... i neri in America avevano ben più spazio e non erano recintati; stesso dicasi per gli ebrei in Germania. Va beh, mal che si vuole non duole... ma io, come migliai di altri, non l'ho voluto per cui mi duole e come se duole. Referendum... sono già stati fatti diversi sondaggi e fuori dall'ambito nudista, tutti hanno decretato che alla strgrande maggioranza degli italiani non infastidisce la presenza delle persone nude, che di questa maggioranza una buona fetta (80%) praticherebbero nudismo se in Italia diventasse "no problem", che il 50% di costoro s'è messo nudo in pubblico almeno una volta, sebbene principalmente all'estero. Sono dati, non opinioni. Venendo all'articolo sui 5 metri (grazie Itaindo)... La muraglia di persone tra stabilimento balneare e mare c'è perchè evidentemente non ha altro posto dove andare: creino le necessarie spiagge libere invece che emettere ordinanze decisamente stupide! In liguria, poi, dove la maggioranza delle spiagge ha poco più dei 5 metri dal battente, vuol dire che di spiagge fruibili ce ne sono ben poche. Come ben detto nell'articolo la legge non parla di passaggio ma "anche di balneazione" e la balneazione prevede quantomeno lo stazionamento di asciugamano e ciabatte. Bello l'esempio che fa il giornalista nell'articolo, e già, perchè fra le altre cose stupide ci sono anche molte ordinanze che vietano di girare in costume fuori dalla spiaggia. Ma vuol saltare fuori qualcuno che vieti di vietare!
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.