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Emanuele Cinelli ha scritto:
Ma che cavolo, ora perfino la Cassazione si contraddice di per se stessa! Qualche hanno addietro aveva sentenziato l'esatto opposto. Questa sentenza ci rovina definitivamente, ora si che tutti i comuni potranno dare la caccia al nudista, sic! E' finitaaaaaa
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Anche se fosse la Corte di Cassazione, nell'emettere una sentenza, può sorvolare o reinterpretare tutta la legislazione in materia o le passate sentenze reinterpretandole? per questo sarei curioso di vedere quali riferimenti legislativi sono andati a prendere: sempre il 726 per "atti contrari alla pubblica decenza"?
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A questo punto l'unica speranza diventa davvero quella di una legge.. che strana coincidenza!
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Penso che l'unica strada sarebbe quella dell'abolizione o della reinterpretazione del 726 "atti contrari alla pubblica decenza". L'unico "atto contrario alla pubblica decenza" dovrebbe essere la sessualità e gli atti sessuali esposti al pubblico, per lo meno. Perchè con questa definizione "atto contrario alla pubblica decenza", chi decide cosa è decente o non decente? il giudice di turno? Per quanto riguarda la "Legge per il naturismo" in Italia, penso sarebbe la soluzione estrema o comunque il minore dei mali possibile, data la passata esperienza della "legge per la valorizzazione del naturismo" dell'Emilia Romagna, che ha messo paletti e recinzioni - rendendo possibile il naturismo all'Oasi di Zello, ma rendendolo impossibile in tutto il resto mancando recinzioni, paletti e servizi igienici (sic). La soluzione ideale sarebbe la spiaggia "clothing optional", come nel resto delle spiagge europee, ma mi rendo conto che questo sogno in Italia è destinato appunto a restare un sogno.
Ciao.