condanna

orchidea63 18/07/2012 15:53 3.935 Visite
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19/07/2012 16:30
Bhè Emanuele; è ovvio che ognuno veda il nudismo secondo le proprie esigenze (io son comunque per la politica dei piccoli passi: da nulla a tutto la vedo dura, da nulla a aree circoscritte e poi.... liberi tutti, più concepibile). Per quanto riguarda i dati in proiezione per un eventuale referendum...ovviamente ne sono felice! Per quanto riguarda la scarsità di ampiezza delle spiaggie liguri, non posso che convenire con te. Ho la fortuna però di abitare in una località dove la spiaggia è "abbastanza" larga e posso garantirti che il rapporto tra stabilimenti balneari e spiaggie libere (o attrezzate comunali economicissime) è accettabile. (Tra l'altro, ma non sò se è un'eccezione, dall'anno scorso è presente una postazione con bagnino anche nelle spiaggie libere più ampie). Diciamo che si vive abbastanza bene la spiaggia libera...(tessilismo obbligatorio compreso ahimè).
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19/07/2012 19:41
a sto punto bisognerebbe avere una federazione esistente che faccia ricorso alla corte europea,visto che l'attuale legislatura ci nega i diritti costituzionali; ps la legge di valorizzazione del naturismo da i mezzi per aprire aree naturiste,NON DISCIPLINA IL NATURISMO NE'VIETA DI FARLO ALDIFUORI DELLE SUDDETTE AREE,le ho già cantate al duo udc non ditemi che devo cantarvele anche a voi
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19/07/2012 22:44
siman ha scritto: **************** La legislazione sulle spiaggie (almeno per quanto riguarda le capitanerie di Porto liguri) obbliga i gestori di spiaggie attrezzate a non occupare il litorale negli ultimi 3/5 metri dalla battigia per consentire il libero transito. Ovviamente però, libero transito non significa sostare sdraiati o seduti. Vero è che questo può essere letto come "il palesare il volto mostruoso e disumanizzante del neoliberismo selvaggio che ci priva dei nostri diritti più fondamentali in nome del dio profitto". Però, pur non amando le spiaggie attrezzate, comprendo e condivido sia anche una forma di rispetto per il cliente che, pagando (profumatamente) sdraio/lettino e ombrellone, non si trovi una muraglia di persone tra se ed il mare.
una delle mie ultime vacanze tessili, mi trovavo a Falerno. Spiaggia libera, nessuno stabilimento. Scendiamo a mare e mi trovo una linea ininterrotta di gente perfettamente in fila, uno sopra l'altro, nemmeno mezzo metro per passare e arrivare a mare. O stavo sulla strada o rinunciavo. E abbiamo rinunciato e i giorni successivi ci siamo fatti decine di km per bypassare questo stato. E li era spiaggia libera. Figuriamoci se succedesse dove pago profumatamente lo spazio. Si, forse certe cose vanno affinate, ma non si può fare tutto liberismo.
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19/07/2012 22:53
Andrea vi ha scritto:
a sto punto bisognerebbe avere una federazione esistente che faccia ricorso alla corte europea,visto che l'attuale legislatura ci nega i diritti costituzionali; ps la legge di valorizzazione del naturismo da i mezzi per aprire aree naturiste,NON DISCIPLINA IL NATURISMO NE'VIETA DI FARLO ALDIFUORI DELLE SUDDETTE AREE,le ho già cantate al duo *** non ditemi che devo cantarvele anche a voi
no che tanto sei stonato [}:)][}:)][}:)][}:)] Aspetta che questa notizia arrivi al duo, poi vedi che succede. PS la corte di cassazione dà indirizzi giuridici, interpretazioni delle leggi esistenti, ma fa leggi. La corte europea di Strasburgo, in casi come questo, potrebbe solo analizzare un ricorso del denunciato, non di te che dici che è incostituzionale. E cmq dovresti arrivarci dopo esser passato prima per la corte costituzionale, e poi, se non mi ricordo male, per il consiglio di stato. Te direttamente potresti solo chiedere forse perchè ti viene di fatto negato il diritto di stare nudo, in base a quale principio discriminatorio, e conseguenzialmente, chiederene una liberatoria, che se accettata, dovrebbe poi essere accolta da queli politici che ci stanno ignorando, e dovrebbe tramutarsi in norma (legge). Un giro dannatamente lungo. Ricordi la storia del crocifisso nelle aule, durò oltre due anni, e poi alla fine, nonostante le dichiarazioni di condanna, tutto finito in fumo (e parlo di iter, non di essere daccordo o meno). Ma visto che nel 2013 si va a votare, cominciare a dire ai politici che si presentano in ogni schieramento, che se vogliono voti devono promettere di....? Altrimenti scheda annullata?
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20/07/2012 00:07
Beh, sulle schede si potrebbe scrivere: Viva il naturismo libero in Italia, o qualcosa del genere, che dite?
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20/07/2012 00:20
jarod73 ha scritto:
Beh, sulle schede si potrebbe scrivere: Viva il naturismo libero in Italia, o qualcosa del genere, che dite?
Che se la scruta uno di sinistra pensa: "che bello! uno del centrodestra ha fatto un voto di protesta e noi ci guadagniamo". Mentre se la scruta uno di destra invece pensa: "che bello! uno del centrosinistra ha fatto un voto di protesta e noi ci guadagniamo." Fare una scheda nulla è come quello che se lo taglia per far dispetto a sua moglie. Secondo me non servono a nulla gli atti di forza e rimango del parere (come ho proposto qualche post più sopra) che sia più efficace un'azione sensibilatrice verso ben determinati ministeri e segreterie dei partiti tutti.
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20/07/2012 06:50
Beh siman, certo è meglio scrivere ai capi di partito le nostre richieste, ma se nessuno le porta avanti, è la scheda bianca che poi vien risuddivisa e vale voto. Un non voto significa: ehi bello, statti a casa che non mi rappresenti.
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20/07/2012 08:27
Uno stabilimento balneare è solo una concessione data dal Comune per lo sfruttamento parziale di un'area demaniale, quel parziale sta a intenedere la parte che arriva fino ai 3/5 metri dal battente. Il resto della spiaggia deve restare di libera fruizione. La gente che accede ad uno stabilimento balneare paga per la spiaggia pulita (la parte di spiaggia in concessione), l'ombrellone, la sdraio, il bagnino, i servizi, non per poter avere libero accesso al mare, cosa che lo stabilimento non può far pagare trattandosi di zona di cui non ha la concessione. Detto questo è evidente che le cose siano da affinare, che non si possa liberalizzare tutto, ma i diritti sono diritti e non si possono annullare semplicemente con delle ordinanze, vale qui come per tante altre cose.
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20/07/2012 08:44
Domandona: ma se uno riesce ad avere una concessione per uno stabilimento, può poi trasformarlo in naturista senza problemi o dev chiede un ulteriore permesso particolare? ( chiaramente resta il fatto che deve segnalare la presenza dei nudisti all'interno e verso i vicini "colleghi", ma una volta in mare i tessili vedranno comunque che siamo nudi,quindi? Non sarebbe possibile erigere barriere divisorie in mare,ovviamente,quindi vi chiedo se sarebbe fattibile?).
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20/07/2012 11:30
a_fenice ha scritto:
Beh siman, certo è meglio scrivere ai capi di partito le nostre richieste, ma se nessuno le porta avanti, è la scheda bianca che poi vien risuddivisa e vale voto. Un non voto significa: ehi bello, statti a casa che non mi rappresenti.
Portiamole avanti noi, intesi come iscritti a questo sito magari assieme a iscritti ad altri siti simili a questo e agli iscritti alle varie associazioni nudo-naturiste. Se al rientro da ogni vacanza (compresi week end all'estero o singole giornate (per chi abita vicino alle frontiere) si invia una e.mail con periodo, soldi spesi e numero di persone, alla fine non si ha il "solo" singolo voto nullo di protesta "una tantum" delle elezioni ma, nel corso di questa stessa estate, più messaggi. Poi, ovviamente, la mia è solo un'idea....solo che non costa nulla se si potessero postare sui vari siti tutti gli indirizzi e.mail a cui spedire....3 minuti di "lavoro" per scrivere ed inviare una mail a più destinatari. P.S. Stamattina sui tg è apparso il ministro delle finanze spagnolo che affermava che la Spagna ha in cassa 1 euro; correggetemi se mi sbaglio ma non credo che l'italia sia messa meglio...sapere quanti soldi escono dalla nazione solo perchè non si può fare nudismo qui...forse...magari...chissà...a qualcuno potrebbe venire il nervoso per l'endemica negazione nazionale a consentire tale pratica. Contando anche previsioni di più presenze turistiche nudiste straniere sul suolo nazionale!!!!
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20/07/2012 12:03
jarod73 ha scritto:
Domandona: ma se uno riesce ad avere una concessione per uno stabilimento, può poi trasformarlo in naturista senza problemi o dev chiede un ulteriore permesso particolare? ( chiaramente resta il fatto che deve segnalare la presenza dei nudisti all'interno e verso i vicini "colleghi", ma una volta in mare i tessili vedranno comunque che siamo nudi,quindi? Non sarebbe possibile erigere barriere divisorie in mare,ovviamente,quindi vi chiedo se sarebbe fattibile?).
Non credo sia fattibile perchè, per la legge italiana, il nudismo è interpretato come infrazione al "comune senso del pudore". Da qui la necessità di trasformarlo in un club o associazione privata mediante ingresso non più a clienti ma ad associati ad una qualunque organizzazione. Si rimane, dal punto di vista dell'escamotage giuridico, paragonati ai club privè per trasgressivi. Conta poi che si dovrebbe dotare la struttura di paratie oscuranti in modo che chi è "offeso" dalla vista del nudo altrui non possa vedere (ovviamente senza sforzo [:D]) chi pratica; nel caso di una spiaggia, se non è confinata tra promontori la cosa risulta impossibile per l'obbligo di passaggio libero sulla battigia. In più c'è sempre il non tanto remoto pericolo che l'amministrazione comunale del luogo si opponga.
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21/07/2012 08:59
A me è rimasta impressa questa idea: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio (magari con estensione anche ai vari partiti politici) con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia. Credo che dovrebbero farlo tutti.... Come mai non se ne parla? Forse se ne è già parlato ma senza successo?
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21/07/2012 12:35
artur ha scritto:
A me è rimasta impressa questa idea: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio (magari con estensione anche ai vari partiti politici) con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia. Credo che dovrebbero farlo tutti.... Come mai non se ne parla? Forse se ne è già parlato ma senza successo?
Mi fa piacere che almeno a te l'idea sia piaciuta. Bisognerebbe, per comodità, isituire un elenco degli indirizzi e.mail ben e sempre visibile e magari ipotizzare anche un medesimo, collettivo, oggetto della mail in modo che sia da subito distinguibile dalle molte che giungono giornalmente; che sò? tipo: "SONO UN TURISTA NUDISTA". Però l'idea (oltre che ad altri amici che migrano all'estero per nudismo)deve piacere anche al web master di questo ed altri siti simili. Perciò dubito che se anche questo sito appoggiasse l'idea servirebbe a molto se altri siti non collaborano così come le associazioni nudo/naturiste. Spesso un'idea semplice e poco impegnativa potrebbe fare più che dieci manifestazioni ma l'unica obbligatorietà è quella di un accordo collettivo tra più "anime" della stessa passione. In soldoni: o arrivano le mail di buona parte di chi và all'estero oppure la sensibilizzazione non avviene. 50 mail non contano, se ne arrivano migliaia allora la cosa sicuramente assume un'altra importanza (specialmente per i partiti politici attualmente disaffezionati dagli elettori e che stanno raschiando il fondo del barile in cerca di nuovi consensi).
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21/07/2012 13:02
siman ha scritto:
artur ha scritto:
A me è rimasta impressa questa idea: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio (magari con estensione anche ai vari partiti politici) con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia. Credo che dovrebbero farlo tutti.... Come mai non se ne parla? Forse se ne è già parlato ma senza successo?
Mi fa piacere che almeno a te l'idea sia piaciuta. Bisognerebbe, per comodità, isituire un elenco degli indirizzi e.mail ben e sempre visibile e magari ipotizzare anche un medesimo, collettivo, oggetto della mail in modo che sia da subito distinguibile dalle molte che giungono giornalmente; che sò? tipo: "SONO UN TURISTA NUDISTA". Però l'idea (oltre che ad altri amici che migrano all'estero per nudismo)deve piacere anche al web master di questo ed altri siti simili. Perciò dubito che se anche questo sito appoggiasse l'idea servirebbe a molto se altri siti non collaborano così come le associazioni nudo/naturiste. Spesso un'idea semplice e poco impegnativa potrebbe fare più che dieci manifestazioni ma l'unica obbligatorietà è quella di un accordo collettivo tra più "anime" della stessa passione. In soldoni: o arrivano le mail di buona parte di chi và all'estero oppure la sensibilizzazione non avviene. 50 mail non contano, se ne arrivano migliaia allora la cosa sicuramente assume un'altra importanza (specialmente per i partiti politici attualmente disaffezionati dagli elettori e che stanno raschiando il fondo del barile in cerca di nuovi consensi).
Io sono convinto che gli amici Tedeschi, se interpellati, ci aiuteranno firmando una versione fatta su misura per loro..... Della serie: sono XXX e vado a spendere i miei soldi a fuerteventura invece che in Italia perchè ....... Che ne dici?
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21/07/2012 13:06
artur ha scritto:
siman ha scritto:
artur ha scritto:
A me è rimasta impressa questa idea: Ognuno di noi, al rientro dalle vacanze, potrebbe inviare una e.mail al Ministero delle Finanze, al Ministero del Turismo ed a quello del Commercio (magari con estensione anche ai vari partiti politici) con scritto più o meno: "Mi chiamo Emanuele, pratico il nudismo, e vivo in provincia di Brescia, quest'anno sono stato in ferie in Francia (o dovunque) per le vacanze nudiste, ; eravamo in N persone ed abbiamo speso circa TOT € che a causa dell'attuale legislazione italiana non ho potuto spendere in Italia. Credo che dovrebbero farlo tutti.... Come mai non se ne parla? Forse se ne è già parlato ma senza successo?
Mi fa piacere che almeno a te l'idea sia piaciuta. Bisognerebbe, per comodità, isituire un elenco degli indirizzi e.mail ben e sempre visibile e magari ipotizzare anche un medesimo, collettivo, oggetto della mail in modo che sia da subito distinguibile dalle molte che giungono giornalmente; che sò? tipo: "SONO UN TURISTA NUDISTA". Però l'idea (oltre che ad altri amici che migrano all'estero per nudismo)deve piacere anche al web master di questo ed altri siti simili. Perciò dubito che se anche questo sito appoggiasse l'idea servirebbe a molto se altri siti non collaborano così come le associazioni nudo/naturiste. Spesso un'idea semplice e poco impegnativa potrebbe fare più che dieci manifestazioni ma l'unica obbligatorietà è quella di un accordo collettivo tra più "anime" della stessa passione. In soldoni: o arrivano le mail di buona parte di chi và all'estero oppure la sensibilizzazione non avviene. 50 mail non contano, se ne arrivano migliaia allora la cosa sicuramente assume un'altra importanza (specialmente per i partiti politici attualmente disaffezionati dagli elettori e che stanno raschiando il fondo del barile in cerca di nuovi consensi).
Io sono convinto che gli amici Tedeschi, se interpellati, ci aiuteranno firmando una versione fatta su misura per loro..... Della serie: sono XXX e vado a spendere i miei soldi a fuerteventura invece che in Italia perchè ....... Che ne dici?
Ovvio che sia strepitosa l'idea di coinvolgere turisti stranieri ma io conto meno del due di picche qui dentro e zero assoluto presso le associazioni nudo-naturiste.... [:247]
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