ma rimane e si rimarca un fatto molto semplice: o il nudo viene completamente sdoganato, o ci saranno al massimo sempre e solo ghetti, che sia il bagno di casa con le finestre chiuse, o il campeggio a 8 stelle, ma sempre al chiuso, sempre coi confini, sempre con gli ombreggianti attorno, onde evitare che altri possano essere "deturpati" dalle nostre putenda nude.
Voglio ribadire, chiedere il nudo ovunque, non significa farlo per forza in città, anche se non ci vedrei un bel nulla di scandaloso, vuol solo dire: ti becco sul terrazzo, in giradino, sulle rive di un fiume, nel parco cittadino, se sei nudo son beati cavoli tuoi.
Ma so già che chi conta ha sulle spalle dei campeggi, e non chiederà mai una legge cosi, perchè altrimenti il medesimo si svuota. Che senso ha chiudersi in campeggio per star nudi, se ci puoi stare ovunque. Ci andrei solo in caso di vancanza il località diversa. Il tedesco potrebbe prendere casa che so, a Firenze, un giorno va a Galleria degli Uffizi, e il giorno dopo a prendere il sole ai Girdini Borromei. E la mette sul di dietro al Rib. & C.
Raccogliere firme? seppur 50.000.... ma se non siamo mai daccordo su nulla, figuriamoci su una legge. E preparato il testo, poi raccogliere le firme. Per farlo o si incaricano i comuni (che possono semplicemente far finra di nulla, come nell'ultima raccolta chiusa il 26 luglio sui finanziamenti ai partiti), o si va con i gazebo in piazza. Na poi nei gazebo bisogna starci, per ore, per giorni, ma soprattutto mettendoci la faccia. Una riflessione: quante facce ci sono nei profili de iNudisti? Quanti la metterebbero in piazza?
Ok passiamo alle associaizioni. Mettiamo pure che un progetto simile piaccia e convinca pure loro, anche senza il beneplacito del conducator. Sappiamo da sempre che il 99% dei nudonaturisti non amano le medesime, non si iscrivono, e se iscritti non ne prendono parte attiva. Ho visto che ogni intervento di ANITA alle ultime manifestazione contava sempre sul piccolo gruppo di fedelissimi (si e no 10 persone in tutto, correggetemi se ho sbagliato il conto) Mettiamo pure che tale massa di persone sia presente nelle altre. 100/120 persone che ci metterebbero la faccia. Bene, solo che in una poposta di legge, di tempo per raccogliere le firme non ci sono anni, ma pochissimi mesi. Quando ne raccogliamo 50.000? Quanti si avvicinerebbero ai gazebo davanti ai loro concittadini per apporre la firma?
Andiamo avanti.
La legge cosi proposta deve essere calendarizzata, cioè messa in ordine di discussione al parlamento, nelle due camere. Le prime due lo furono alla fine della legislatura, le ultime non sono mai state inserite. Ma il bello del giochetto è questo. Cade il parlamento, si rinnova e..... tutte le proposte di legge decadono e devono essere ripresentate di nuovo.
E' questo il sitema per cui quasi nessuno ha mai proposto leggi "popolari" dal quando han fatto la nuova costituzione, da quando è nata l'Italia. Non serve a nulla, tutto tempo e soldi sprecati.
Andiamo avanti? Bene
C'è stata una proposta di coinvolgere in qulche modo i nostri parlamentari, e con loro, i mass media, su quanto annualmente esposrtiamo come capitali all'estero per il nudismo, e quanto non incassiamo perchè chiudiamo le porte al turista straniero, che ambirebbe molto venire in Italia.
Ho interessato un'associazione con questa proposta, per vagliare. Alcuni han detto che non credono ai nostri politici e già non votano da un pezzo. Altri invece son dubbiosi, ma ci stanno riflettendo seriamente sopra, e propongono di agire anche con una struttura più organizzata di qualche semplice mail. Vedremo se nasce una proposta valida.
I parlamentari possono fare una proposta come questa, ma dovrebbe essere presentata da una marea di loro, e non da una 10cina, come più o meno è successo finora. Cioè andrebbero coinvolti molti dei medesimi. Ci risuciamo in un botto, oppure con tanto tempo e tanta dedizione? Bhe, non ho la sfera di cristallo e non ho tutte le risposte, ma queste intant ove le passo. Cosi ci riflettete sopra, se è il caso di fare due pagine di sesso si sesso no, oppure ci son problemi insormontabili a monte che rendono vano il tutto.