Anche con una legge non cambierebbe nulla

blatore 30/07/2012 19:14 4.718 Visite
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01/08/2012 15:54
Io sarò testardo, ma non vedo come si possa fare una legge sul naturismo senza che questa, per forza di cose, veda la crazione di "recinti" appositi. Una legge non può dire "spogliatevi e moltiplicatevi liberamente". Deve dire che una certa cosa è consentita in certe circostanze ed a certe condzioni. E siccome è impossibile elencarle tutte, ci si rifà alle solite: zone adibite e zone concesse. A quel punto ci limiterebbe più di prima. Io spero piuttosto nell'abrogazione parziale di quella sull'oltraggio al pudore ance solamente una circolare ministeriale che chiarifichi che il nudo in un contesto consono non è oltraggioso, in modo che, come dicevo prima un po' provocatoriamente, si arrivi alla liberalizzazione in tutte le spiagge tranne quelle con divieti appositi o regolamentazioni particolari. Non serve altro perchè per quanto riguarda gli zozzoni, la soluzione sarebbe esattamente quella di tutte le spiagge tessili, libere o concesse com'è oggi. Se vai in una spiaggia tessile e trovi una coppia che "ci da dentro", che fai? La stessa cosa che faresti col costume addosso o senza. Idem per il nudo in situazioni non consone. Se tu andassi un tram a Milano in slip da bagno....ti multerebbero o quantomeno ti accompagnerebbero al comando per spiegare che non va bene. Idem per il nudo. Il nudo alla pari del costume da bagno...che ce vo'?
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01/08/2012 16:33
E si torna alla vecchia proposta Grillini: depenalizzazione del 726. Unica chance, forse, che permetterebbe del nudo ovunque. Tutte le proposte successive son fatte per luoghi recintati o strutture ben chiuse. Ma se voglio star nudo sul terrazzo di casa mia, e sono alla vista, non posso starci: e questo è chiamato nudismo in città. Non voglio andare nudo al supermercato, ma perché vestito son più igienico? Più visibile? Arrapamento tra le zucchine e i pelati? Ma dai, arrapa di più la minigonna della bella signorina, che quando prende i barattoli in basso, gli si vede mezza chiappa e il filo interdentale, e vengono subito in mente paesaggi campestri e pascoli di ovini....[;)][;)] Ma intanto vedo che tutti quelli che han risposto qui si son persi l'ultima sentenza della cassazione, 28990/2012 di cui stiamo cercando il testo integrale. Già da ora, con quella sentenza, siamo tutti ancor più fuorilegge. Legge ad "limita" (non ho sbagliato a scrivere), con questa sentenza è già stata scritta, e hanno tolto a tutti noi le emorroidi in un solo atto. Leggetevelanprima di continuare as esporre, è un consiglio. Ps, ma tutti così insensibili da quelle parti? [:(][:(]
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01/08/2012 16:39
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01/08/2012 17:06
ConteMax ha scritto:
Io sarò testardo, ma non vedo come si possa fare una legge sul naturismo senza che questa, per forza di cose, veda la crazione di "recinti" appositi. Una legge non può dire "spogliatevi e moltiplicatevi liberamente". Deve dire che una certa cosa è consentita in certe circostanze ed a certe condzioni. E siccome è impossibile elencarle tutte, ci si rifà alle solite: zone adibite e zone concesse. A quel punto ci limiterebbe più di prima. Io spero piuttosto nell'abrogazione parziale di quella sull'oltraggio al pudore ance solamente una circolare ministeriale che chiarifichi che il nudo in un contesto consono non è oltraggioso, in modo che, come dicevo prima un po' provocatoriamente, si arrivi alla liberalizzazione in tutte le spiagge tranne quelle con divieti appositi o regolamentazioni particolari. Non serve altro perchè per quanto riguarda gli zozzoni, la soluzione sarebbe esattamente quella di tutte le spiagge tessili, libere o concesse com'è oggi. Se vai in una spiaggia tessile e trovi una coppia che "ci da dentro", che fai? La stessa cosa che faresti col costume addosso o senza. Idem per il nudo in situazioni non consone. Se tu andassi un tram a Milano in slip da bagno....ti multerebbero o quantomeno ti accompagnerebbero al comando per spiegare che non va bene. Idem per il nudo. Il nudo alla pari del costume da bagno...che ce vo'?
Semplice ed efficace!
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01/08/2012 17:16
a_fenice ha scritto:
E si torna alla vecchia proposta Grillini: depenalizzazione del 726. Unica chance, forse, che permetterebbe del nudo ovunque. Tutte le proposte successive son fatte per luoghi recintati o strutture ben chiuse. Ma se voglio star nudo sul terrazzo di casa mia, e sono alla vista, non posso starci: e questo è chiamato nudismo in città. Non voglio andare nudo al supermercato, ma perché vestito son più igienico? Più visibile? Arrapamento tra le zucchine e i pelati? Ma dai, arrapa di più la minigonna della bella signorina, che quando prende i barattoli in basso, gli si vede mezza chiappa e il filo interdentale, e vengono subito in mente paesaggi campestri e pascoli di ovini....[;)][;)] Ma intanto vedo che tutti quelli che han risposto qui si son persi l'ultima sentenza della cassazione, 28990/2012 di cui stiamo cercando il testo integrale. Già da ora, con quella sentenza, siamo tutti ancor più fuorilegge. Legge ad "limita" (non ho sbagliato a scrivere), con questa sentenza è già stata scritta, e hanno tolto a tutti noi le emorroidi in un solo atto. Leggetevelanprima di continuare as esporre, è un consiglio. Ps, ma tutti così insensibili da quelle parti? [:(][:(]
Ora possiamo dire che siamo dei perfetti fuorilegge....
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01/08/2012 17:25
CERCOAMICI ha scritto:
http://www.litis.it/2012/07/18/la-spiaggia-frequentata-da-nudisti-non-salva-dalla-multa-cassazione-penale-sentenza-289902012/ [:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(][:(]
E ritorno al mio post sulla regressione della mentalità italiana. Dopo un secolo di emancipazioni, di liberalizzazioni legali e mentali, dopo lo sdoganamento del bikini e del topless, stiamo tornando al chador, mentale, ma piano piano, mi sa anche effettivo. Mi aspetto di anno in anno che vengano osteggiati anche i tanga. Non manca molto in effetti.... Ho detto chador apposta, richiamatomi alla mente dall'omonimo libro della Gruber. Proprio ieri sera ho letto il capitolo sull'incontro con la figlia di khomeini e le donmande sul velo e sulla tunica nera. La figlia giustifica il fatto di coprire il corpo per non creare pruriti sessuali, affermando che se un uomo non vede come sono le altre donne troverà sempre piacente la propria moglie. Oggi, guardandomi attorno ma soprattutto ascoltando, mi rendo conto di una mentalità simile. Se i corpi (maschili o femminili) sono brutti, è una indecenza scoprirli. Se sono belli è uno sconcio e un'istigazione al sesso. Non si riesce più a pensare ad un corpo solamente come una persona. In qualche modo deve lanciare dei segnali. Forse viviamo in un periodo di grandi insicurezze.
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blatore
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01/08/2012 20:30
Se non hanno fatto giurisprudenza le sentenze precedenti, non la fa neppure questa. In Italia la giustizia è amministrata ad personam. Il giudice si sente onnisciente e , al contrario di quanto avviene in paesi di tradizione democratica come l'Inghilterra che ne conta oltre 400 di anni di democrazia contro i ns 60[:(] e dove si adotta la common law , qui ogni giudice da conto a sè e interpreta l'autonomia costituzionale come una sorta di spirito santo. Son sicuro che anche in presenza di una legge libertaria ci sarebbe il giudice che troverebbe le circostanze di non applicazione , avvalendosi di altra norma che di fatto gli permette la condanna . Non è difficile in Italia trovare qualche leggina penale, nascosta nei commi e negli scaffali, passati di moda, ma utile da rispolverare alla bisogna. Ce n'è per tutti i gusti . Altro che giurisprudenza o common law.
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01/08/2012 22:58
ma rimane e si rimarca un fatto molto semplice: o il nudo viene completamente sdoganato, o ci saranno al massimo sempre e solo ghetti, che sia il bagno di casa con le finestre chiuse, o il campeggio a 8 stelle, ma sempre al chiuso, sempre coi confini, sempre con gli ombreggianti attorno, onde evitare che altri possano essere "deturpati" dalle nostre putenda nude. Voglio ribadire, chiedere il nudo ovunque, non significa farlo per forza in città, anche se non ci vedrei un bel nulla di scandaloso, vuol solo dire: ti becco sul terrazzo, in giradino, sulle rive di un fiume, nel parco cittadino, se sei nudo son beati cavoli tuoi. Ma so già che chi conta ha sulle spalle dei campeggi, e non chiederà mai una legge cosi, perchè altrimenti il medesimo si svuota. Che senso ha chiudersi in campeggio per star nudi, se ci puoi stare ovunque. Ci andrei solo in caso di vancanza il località diversa. Il tedesco potrebbe prendere casa che so, a Firenze, un giorno va a Galleria degli Uffizi, e il giorno dopo a prendere il sole ai Girdini Borromei. E la mette sul di dietro al Rib. & C. Raccogliere firme? seppur 50.000.... ma se non siamo mai daccordo su nulla, figuriamoci su una legge. E preparato il testo, poi raccogliere le firme. Per farlo o si incaricano i comuni (che possono semplicemente far finra di nulla, come nell'ultima raccolta chiusa il 26 luglio sui finanziamenti ai partiti), o si va con i gazebo in piazza. Na poi nei gazebo bisogna starci, per ore, per giorni, ma soprattutto mettendoci la faccia. Una riflessione: quante facce ci sono nei profili de iNudisti? Quanti la metterebbero in piazza? Ok passiamo alle associaizioni. Mettiamo pure che un progetto simile piaccia e convinca pure loro, anche senza il beneplacito del conducator. Sappiamo da sempre che il 99% dei nudonaturisti non amano le medesime, non si iscrivono, e se iscritti non ne prendono parte attiva. Ho visto che ogni intervento di ANITA alle ultime manifestazione contava sempre sul piccolo gruppo di fedelissimi (si e no 10 persone in tutto, correggetemi se ho sbagliato il conto) Mettiamo pure che tale massa di persone sia presente nelle altre. 100/120 persone che ci metterebbero la faccia. Bene, solo che in una poposta di legge, di tempo per raccogliere le firme non ci sono anni, ma pochissimi mesi. Quando ne raccogliamo 50.000? Quanti si avvicinerebbero ai gazebo davanti ai loro concittadini per apporre la firma? Andiamo avanti. La legge cosi proposta deve essere calendarizzata, cioè messa in ordine di discussione al parlamento, nelle due camere. Le prime due lo furono alla fine della legislatura, le ultime non sono mai state inserite. Ma il bello del giochetto è questo. Cade il parlamento, si rinnova e..... tutte le proposte di legge decadono e devono essere ripresentate di nuovo. E' questo il sitema per cui quasi nessuno ha mai proposto leggi "popolari" dal quando han fatto la nuova costituzione, da quando è nata l'Italia. Non serve a nulla, tutto tempo e soldi sprecati. Andiamo avanti? Bene C'è stata una proposta di coinvolgere in qulche modo i nostri parlamentari, e con loro, i mass media, su quanto annualmente esposrtiamo come capitali all'estero per il nudismo, e quanto non incassiamo perchè chiudiamo le porte al turista straniero, che ambirebbe molto venire in Italia. Ho interessato un'associazione con questa proposta, per vagliare. Alcuni han detto che non credono ai nostri politici e già non votano da un pezzo. Altri invece son dubbiosi, ma ci stanno riflettendo seriamente sopra, e propongono di agire anche con una struttura più organizzata di qualche semplice mail. Vedremo se nasce una proposta valida. I parlamentari possono fare una proposta come questa, ma dovrebbe essere presentata da una marea di loro, e non da una 10cina, come più o meno è successo finora. Cioè andrebbero coinvolti molti dei medesimi. Ci risuciamo in un botto, oppure con tanto tempo e tanta dedizione? Bhe, non ho la sfera di cristallo e non ho tutte le risposte, ma queste intant ove le passo. Cosi ci riflettete sopra, se è il caso di fare due pagine di sesso si sesso no, oppure ci son problemi insormontabili a monte che rendono vano il tutto.
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02/08/2012 00:04
Si torna comunque alla solita questione: una legge così libertaria (nudismo ovunque) non frega una cippa ai legislatori; una legge sul nudismo che dia nuovi gettiti fiscali e posti di lavoro (forse) si. E adesso un piccolo escursus politico ma senza propaganda: il centro destra non si metterà mai contro il Clero (che dubito non si schieri contro una legge pro nudismo); il centro sinistra ha "bisogno" dell'UDC (e lì dentro il Clero docet)se vuole avere buone chances di vincere le prox elezioni politiche. Ergo: dimentichiamoci una legge pro nudismo così come molti se l'aspettano.
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blatore
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02/08/2012 00:22
Io l'ho già detto. Europa. Ci vorrà un po' di tempo, ma non sevono procedure a livello referendum. Se viene presentata la questione come lesiva delle libertà individuali le possibilità ci sono, anche perchè tutti gli altri paesi hanno già leggi in proposito.
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02/08/2012 00:39
blatore ha scritto:
Io l'ho già detto. Europa. Ci vorrà un po' di tempo, ma non sevono procedure a livello referendum. Se viene presentata la questione come lesiva delle libertà individuali le possibilità ci sono, anche perchè tutti gli altri paesi hanno già leggi in proposito.
Non sono ferrato in materia legale ma se nella Costituzione Italiana il nudismo non è contemplato o addirittura proibito, dubito che l'Europa abbia il potere di fare cambiare la Costituzione di uno Stato membro. Però la tua idea merita di essere approfondita ma ci vorrebbe uno studio legale dietro...
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blatore
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02/08/2012 08:37
Ma se uno solo è riuscito a far togliere i crocifissi nelle scuole. Vero che dopo è stato rimesso, ma intanto ... Figuriamoci una cosa come il nudismo che al contrario è previsto in tutti i paesi. Inoltre non esiste alcuna norma che vieta la nudità , ci mancherebbe . Infatti viene evocato il 726 atti contrari alla pubblica decenza. Bene a noi basta far dichiarare in Europa che il nudo non è indecente. qualsiasi ammenda o denuncia decadrebbe appellandosi a quanto stabilito in sede europea. Siman l'Europa la costituzione ce l'ha appena cambiata . Pareggio di bilancio in costituzione come richiesto ed approvato . E poi nella costituzione non c'è certo il divieto di nudo e neppure gli atti osceni .
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02/08/2012 09:01
Rivolgersi al mondo politico non serve a nulla. Chiedere una legge rischia (anzi sicuramente) di limitare a qualche ambito preciso la nudità vietandola severamente di conseguenza in qualsiasi altro ambito non menzionato nella legge stessa. Come giustamente dice blatore, bisogna cercare di fare perno sulla mentalità comune, sui diritti della persona anzichè sulla nudità ed i suoi motivi. Bisogna guadagnare visibilità e rispetto come persone e non come facenti parte di una setta. Andare in TV a farsi intervistare nudi, è controproducente. Immagine utente Credetemi, ho ascoltato moltissimi commenti di gente comune a questa intervista e la bella figura (ahimè) l'ha fatta lo scambista. Si è presentato come persona distinta, ben vestito, pacato. Ha evidenziato d'avere una propensione erotico/sessuale ma come una cosa personale, privata. Il nudista si è presentato nudo (forse), dando l'impressione di un fissato. A quel punto, qualunque cosa abbia detto, è stata recepita come parola di un maniaco. La gente comune vedrà solamente personaggi bislacchi, fuori dgli schemi, sicuramente egocentrici. Il nudismo/naturismo deve apparire come normale scelta di costume (perdonatemi il gioco di parole) e MAI come una mania. Iniziamo a presentarci vestiti, perchè un nudista è principalmente una persona qualsiasi, parliamo della nudità come una scelta personale e MAI come un'imposizione, accettiamo d'essere una minoranza ma battiamoci per i diritti civili. Accettiamo il fatto che la nudità possa risultare offensiva per la maggior parte della gente ma battiamoci per ottenere che, se fatta in contesti non invasivi (luoghi isolati o strutture segnalate), sia un diritto della persona al pari dello stare in costume o cappotto. Il nudo è stato ampiamente sdoganato quando viene definito "artistico". Nessuno si scandalizza o censura una statua, un quadro, una rappresentazione teatrale o un film d'autore. E' invece stato vietato il nudo erotico, il nudo delle tv private a mezzanotte ecc.. perchè differenziato il nudo erotico da quello artistico. Su questo dobbiamo puntare, ma non per legge (utopia) ma per mentalità. Da tempo mi sono dissociato dai fondamentalisti del nudismo proprio per questo. E' una mia opinione personale, ma anche una convinzione. Fanno più danno quelli che vogliono imporre il nudo di quelli che lo osteggiano.
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02/08/2012 09:22
ConteMax ha scritto:
..... Andare in TV a farsi intervistare nudi, è controproducente. Immagine utente Credetemi, ho ascoltato moltissimi commenti di gente comune a questa intervista e la bella figura (ahimè) l'ha fatta lo scambista. Si è presentato come persona distinta, ben vestito, pacato. Ha evidenziato d'avere una propensione erotico/sessuale ma come una cosa personale, privata. Il nudista si è presentato nudo (forse), dando l'impressione di un fissato. A quel punto, qualunque cosa abbia detto, è stata recepita come parola di un maniaco. La gente comune vedrà solamente personaggi bislacchi, fuori dgli schemi, sicuramente egocentrici. Il nudismo/naturismo deve apparire come normale scelta di costume (perdonatemi il gioco di parole) e MAI come una mania. Iniziamo a presentarci vestiti, perchè un nudista è principalmente una persona qualsiasi, parliamo della nudità come una scelta personale e MAI come un'imposizione.....
Come non quotarti? Finalmente qualcuno che ha avuto le mie stesse impressioni: non un nudista ma un talebano che da l'impressione che il suo unico pensiero sia quello di stare nudo! Secondo me ha fatto più male alla causa del nudismo quell'intervista che cento articoletti sulle cronache locali dei giornali su denunce per atti sessuali in spiaggia.
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blatore
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02/08/2012 11:48
Io spesso sto nudo anche in casa, ma solo perchè fa caldo e mi sento a mio agio . Ció non vuol dire che voglia star nudo sempre . Anche se non nascondo che se vivessi in un paese caldo e avessi una casa isolata o cmq non accessibile alla vista non mi dispiacerebbe starmene nudo perennemente . Sto bene così , non mi frega se sono da solo o in compagnia. Dormo nudo . Non ho n'è paura n'è tantomeno ribrezzo del mio corpo ( pancetta a parte[:)]) Viene qualcuno a casa , bene, mi vesto. Nessun problema . Non mi pare di essere un fondamentalista . Ma se ho voglia di prendere un po' di sole, di fare un bagno o di stare all'aria aperta , magari a pennichellare sotto una fresca frasca, che faccio ? Vado un attimo in Australia e poi torno ? Non vado certo in piazza Duomo, ma in riva al lago in un posto non isolato , perchè dovrei isolarmi ? , ma tranquillo anche con altra gente che in quel momento si bea della natura come me, devo stare col costume ? Mi metto nudo e non vedo perchè ció debba infastidire gli altri. Leggo, prendo il sole, faccio il bagno, telefono ( lì si che rompo) insomma non faccio altra che fare ció che tutti stanno facendo. Lo faccio stando nudo, e allora ? Mica ho la peste e neppure rubo i portafogli. Ditemi esattamente dove sta l'indecenza o l'oscenità ? O forse è meglio qualche siringa qua e là sul bagnasciuga ? È li che portereste i vs figli ? Peró ci sono gli sporcaccioni ? E allora divento sporcaccione anch'io ? Questa è la stessa cosa per cui si fa sempre di tutta l'erba un fascio. Gay = zozzone, nudista = zozzone, extracomunitario= ladro e stupratore, negro=sporco e ignorante, ebreo= beh! lasciamo perdere.
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