Più passa il tempo, più sto pian piano diventando un vero nudista dove non intendo lo stare nudi e basta ma tutti quei concetti, quel modo di pensare e di essere che conosciamo bene perché se ne parla in continuazione (e per fortuna!).
Ma c'è un però, e io ci sbatto la testa tutte le volte che mi spoglio, non so se pensare bene o male, cioè sono combattuto sull'accettare la risposta che mi sono dato da solo oppure no....
Faccio ancora fatica dopo quasi un anno dalla mia prima esperienza nudista a separare in alcune situazioni la sfera delle emozioni sessuali dal resto del contesto, non so se sono in grado di spiegarmi....
Badate bene che non sono un erotomane o un esibizionista, anzi, mi ritengo pudico, pure troppo. E mi sono convinto che la grande parte del mio problema sia questo. Ma non so spiegarmelo e non so quanto ci metterò a diventare come quei nudisti (che invidio) che almeno in apparenza non trasmettono mai uno stato di eccitazione sia visibile che "non".
Vi prego di accettare questo discorso così com'é, non é il solito topic sulle erezioni o qualsivoglia tematica sessuale che compaiono spesso, anche se riguarda anche quell'argomento.
Per raggiungere un buon compromesso sono sceso a patti con me stesso e con la mia fidanzata, io mi sono promesso di non pensare al sesso (che brutta parola associata al nudismo se viene fraintesa...) o meglio di non pensare alle cose che riguardano la sfera dell'eros. A lei ho chiesto di limitarsi nello stimolare (sia nel parlare, sia nell'espressione fisica) questa mia "debolezza".
Si perché mi vergogno un casino quando anche solo per una carezza, essendo terrorizzato dalla possibilitá che qualcuno mi veda in atteggiamenti erotici, devo subito nascondermi. Sono troppo sensibile, mi basta davvero poco e vuoi per la vergogna, vuoi per l'eccitazione (quella naturale) e subito si vede fisicamente.
Questa situazione di estrema "sensibilitá" innesca un meccanismo che associato alla vergogna si auto-alimenta, più mi vergogno (in qualsiasi situazione della mia vita e non solo quando sono nudo) e più perdo il controllo del corpo e quegli istanti vorrei sparire!
Provo una grande (e positiva) invidia per coloro i quali riescono (visto con i miei occhi) a scambiarsi effusioni, addirittura accarezzarsi nelle zone che per me sono tabù con una naturalezza che mi lascia senza parole. Guardo la mia fidanzata e dentro di me penso che non sono normale, o che sono sbagliato!
Lei ogni tanto vorrebbe darmi qualche bacio o qualche carezza, un abbraccio. Ma io non sono sempre disposto ad accettarli in pubblico perché ho paura di trovarmi nella situazione precedentemente descritta.
Effettivamente non é una tragedia come potrebbe sembrare, non mi succede sempre fortunatamente. Ci sono giorni in cui sono talmente rilassato e in pace con me stesso che sono un vero nudista, non penso a queste cose e non devo nascondere nessun imbarazzo.
Ci sono giorni che invece é un continuo nascondermi. Non che corra a vestirmi, questo mai, ma le solite cose... Corsa in acqua, girarsi a pancia in giù o usando un asciugamano.
Ho anche visto chi non ha problemi anche se gli viene un'erezione, ma dentro di me non accetto questa situazione, o meglio a me non mi da fastidio se capita ad un altro, se lui é in grado di gestirla con naturalezza senza esporla ai quattro venti io sono pronto ad accettarla m non credo che tutti debbano essere disposti allo stesso e per questo sono più del partito del "coprire le vergogne".
Voi come avete vissuto questi aspetti del nudismo nelle vostre prime esperienze? Come ci convivete nella normalità?
Non mi interessa sapere cosa fare in caso di.... Nel forum se ne parla già abbastanza, vorrei andare su un discorso più adulto, che tocchi quelle corde che per alcuni come me sono ancora molto "tirate" nonostante la volontà di essere un buon nudista, non dico asessuato ma quantomeno che non sia paragonabile ad un malato del sesso!
Grazie a chiunque voglia perdere del tempo per una questione così "banale"!!! Per me é comunque un tabù!