Non direi che non son servite, anzi il contrario. Ricorda che il Pm. Ha archiviato le prime denunce, altre ne sta vegliando, nonostante due mesi prima sia uscita la più fetente delle sentenze di cassazione. Il ricordare pubblicamente la leicita dello stare nudi in ambiti storicamente nudisti è stato pienamente avallato, al punto che CHI faceva le multe ora ci vuol dare la spiaggia, e chi ha dato l'ordine di farci le multe è stato trasferito. Non puoi dire non è servito. Ma in quel pezzo di terra, da sempre, troppa gente comanda e vuol mettere le mani, dunque la battaglia non è finita.
È notizia storica, anche se non avallata dai locali, che ci son investitori che vogliono costruire in paese, ma non vogliono nudisti tra i piedi. È solo da allora che un politico locale ne fa di corte e di crude per cacciarci via con mille scuse diverse. I 40/50 anni prima di allora, non gli abbiamo mai dato fastidio. Forse chissà, arrivato il tempo della caduta delle "foglie", gli è rimasta l'invidia di non poter più fare… e vuol cacciare via chi gli ricorda tempi andati, o, a voler pensar male, gli son stati promessi tanti bigliettini colorati se riesce nell'intento. Solo che non è lui il soggetto da combattere, ma chi gli da corda. Tipo, uno dei tanti, un certo comitato che fa guerra alle cose zozze della spiaggia, con ragione, ma volendo cacciare tutti. Peccato che lo stesso comitato sia gestore di un campo camper, chiamato "la via rossa di Amsterdam", e chi ha orecchi per intendere intenda. Forse spera di accaparrarsi un certo tipo di mercato. Ma non ha considerato che i suoi clienti, di giorno vogliono mostrare la mercanzia da mettere al lotto, e senza spiaggia, scompariranno pure loro. Le "case chiuse" son state abolite nel '58, dovrebbero saperlo.