Regolamentare il naturismo, riconoscerlo, definire il fenomeno è un fatto di civiltà, maè un modo per emarginare i disturbatori, che poco hanno a che fare con il naturismo.
Il corollario più importante è che questa normativa da il primo supporto di certezze giuridiche a chi deve fare investimenti in questo settore turistico: l'Istria è lì a dimostrarci come proprio il turismo naturista abbia tenuto insieme i conti del loro turismo. Infatti la curva della domanda del turismo naturista è molto più rigida di quella qualunquista tessile, In Istria sanno bene come il loro turismo tessile si sia dimezzato rispetto agli anni d'oro delle punte,mentre i resorts fkk hanno avuto un calo del 25% scarso.
In Italia abbiamo bisogno di una buona legge in questo senso che porti da noi quote nuove di turismo buonissimo, che già altri hanno dimostrato di saper valorizzare. Questo vale per il turismo dall'esterno verso di noi, ma vale anche per il tirismo nostro domestico, sia per la "ricreazione" naturista, dove non si fa viaggio, ma solo tragitto breve, nell'ambito delle nostre province di residenza.