A Eroe ma ovviamente a tutti quelli che si son posti i suoi stessi interrogativi e perplessità:
oltre a ciò che ha giustamente e correttamente postato a_fenice, e scusandomi se sarò prolisso, posso garantirti che è tutt'altro che un tema dalle poche varianti interpretative anche se, ammetto, potrebbe apparire così a prima vista.
Ti porto un esempio: un giorno su quel sito apparve un concorso dal titolo: "NON SPINGETE QUEL BOTTONE (racconti sull'ascensore)". Quando lo vidi, posso assicurarti che le mie considerazioni su quella specie di sfida mi lasciarono alquanto dubbioso. Un racconto sull'ascensore? E cosa scrivo? Un fatto di claustrofobia oppure la solita (e ripresa anche in più films) mancanza di luce che costringe due persone estranee tra loro a passare molte ore in un paio di metri quadrati? Un uomo e una donna che, alla fine, si innamorano?
Eppure, col passare dei giorni, mi venne in mente una cosa che, alla fine, è piaciuta e adesso quel racconto è (con mia soddisfazione) stampato su un libro.
Un libro su un ascensore? Eh si, strano vero? A quel concorso dal titolo così criptico e assolutamente in apparenza poco propenso a voli di fantasia, arrivarono 67 racconti!
In un altro, "DENTRO ALLA BIRRA", e diventato anch'esso un libro, ne sono arrivati 45!
Vuoi forse dirmi che l'argomento nudismo/naturismo sia altrettanto poco incline a voli di fantasia? Io credo di no. [;)]
Indubbiamente, la mia speranza e aspettativa, è che la futura pubblicazione non sia un'apologia al nudismo, per lo meno, non in modo plateale ma che, il lettore "tessile", si approcci e approfondisca questa pratica condotto per mano attraverso racconti, poesie e immagini, in modo simpatico, elegante e privo di esaltate (passatemi questo termine) convinzioni.
Anzi, sono certo, che l'incaricato a ricevere i vari testi, se dovesse leggere una specie di "trattato del nudismo" lo scarterebbe a priori, senza inviarlo neppure alle varie commissioni di valutazione.