Secondo me le questioni sono interconnesse.
Troppo poco però sappiamo, sulle ragioni (profonde o superficiali) che, almeno per ora, hanno saldato gli interessi di assonatura al movimento politico di cui sopra!
Anche quì sono d'accordo con itaindo: questo sodalizio non mi sembra una grande storia di contenuti. Probabilmente si tratta di un banale, ma riuscito, tentativo di agganciare reciprocamente, richiesta di visibilità e legittimazione.
Ma non è sui "veicolatori" politici che scattano le perplessità, quanto sui contenuti della proposta di legge! Messi in sequenza con il delirio delle premesse al corso di tantra rosso, rischiano di allontanare la realtà nudista/naturista italiana dalla normalità e dall'Europa.
Non vorrei che tralasciassimo le importantissime parole di Ballardini, che ha scritto un concetto sacrosanto:
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cescoballa ha scritto:
Da qualche anno ho capito che vi è una sostanziale differenza tra chi si impegna per il naturismo per pura passione senza nessun interesse economico (anzi spesso rimettendoci come tanti amici naturisti) e chi invece del naturismo deve fare la sua fonte di sussistenza economica (si badi bene, cosa assolutamente legittima)concentrando le sue attività, nel caso di Assonatura, in iniziative, a mio parere, molto "border line" e mai incentivando il naturismo libero, spontaneo, in luoghi non chiusi (e gratuiti) come spiaggie, fiumi, escursioni, ecc. e proponendo una legge regionale in Piemonte tutta concentrata sulle "attività economiche legate al naturismo" (e in questo forum si è criticata quella proposta in Veneto che al confronto è "libertaria").
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Io credo che questa sia la vera questione.
Partire dalla maggiore o minore propensione al sesso all'interno del naturismo e del nudismo, è una trappola. Un argomento su cui discuteremo in eterno senza mai trovare qualcosa che stia bene a tutti. Per carità se ne parli, come si parla di politica o di calcio.
Tornando a Ballardini.
Io sottoscrivo la sua riflessione e rilancio.
L'unica strategia per ridurre ai minimi termini le connotazioni sessuali, vere o presunte, nel nudismo è renderlo pubblico, palese!
Portarlo sulle spiagge, nei fiumi, in collina!
Questo deve diventare l'obiettivo principale delle associazioni.
Ben vengano le strutture private, senza però regolamenti assurdi come quello del guru di Cortazzone e riti di iniziazione degli adepti.