Vi racconto la lezione che mi ha impartito mio padre qnd avevo 10 anni:dopo l'ennesimo volta che sbagliavo coniugazione(il classico se io avrei al posto del se io avessi)mi proibì di leggere Topolino,mettendomi in mano Salgari.
Dopo un periodo in cui l'avrei ucciso,ho capito la lezione e mi sono buttato letteralmente a divorare i suoi romanzi.
Secondo voi io faccio ancora questo tipo di errori?
Chiaro che nn sopporto leggere gli strafalcioni,faccio buon viso a cattivo gioco ma se potessi...
Ed anche i giornalisti-che dovrebbero parlare perfettamente,nn fosse altro x tutti gli anni che hanno scritto/studiato l'italiano-ci mettono del loro,ad esempio ancora oggi nn si sono messi d'accordo se si dica incinta o incinte
La considero-come dice Siman-un lato della ns evoluzione,il cervello umano si potrebbe considerare alla stregua di un muscolo,che va tenuto sempre in moto ed allenato.
Lo stesso dicasi x le maiuscole/minuscole,x i nomi,dopo i punto e a capo,etc etc.
E nn posso fare a meno di dirvi quanta compassione provo x la mamma delle mie figlie qnd viene derisa(anche da loro)x tutte le castronerie che dice.
Proprio di evolversi a lei nn interessa,infatti rimane una persona poco interessante,dopo 10 minuti che le parli nn ha + niente da dire.