Posso credere alle tue parole, ma dubito sulla sua disponibilità. Non son passati due mesi da quando ha tuonato forte, di nuovo, contro di noi e contro il festival. È questo solo per averlo invitato. Figuriamoci se avessimo remato contro. Per me la sua unica intenzione non è né mai stata un tentativo di apertura, ma solo un venire per "raddrizzare gli storti".
Io l'anno scorso, ad aprile, ho avuto un forte contrasto con lui, terminato con strette di mano e promesse di collaborazione. Promesse crollate dopo pochi mesi.
In fondo gli antichi dicevano che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Attenderò le relazioni finali, ma attenderò ancor di più gli editoriali e cosa succederà in Fenait nei prossimi mesi… e non vedo rose ma ortiche.
Da parte mia prometto che se ci sarà davvero un'apertura mentale ma soprattutto istituzionale, sarò pronto a collaborare come sempre.
Ma se sarà il solito tentativo di tranello, ormai ho le prove che siamo grandi abbastanza per camminare da soli senza tante menate tesserarie.
Di fatto ho delle certezze dimostratemi soprattutto negli ultimi tempi da molti soggetti dell'ambiente: il suo e dei pochi rimasti, modo di fare, ha stufato molti, soprattutto imprenditori e amministratori. E diversi son quelli che stanno abbandonando e stanno rivolgendosi altrove.
Come ho scritto nell'invito al nostro raduno, e te lo sai in particolare modo, noi siamo pronti ad accogliere e a stare TUTTI in una grande famiglia allargata. Basta che certe guerriglie cessino, altrimenti scateniamo una guerra senza fine.
( o forse meglio, una bella lavata di mano alla Ponzio Pilato, meno problemi, meno fatiche)