Credo fermamente che l'impostazione che si sta sviluppando sia sbagliata.
Ognuno ha la sua idea su quanto successo per colpe dirette o indirette nella prima edizione. Di fatto non è stato un flop completo, diciamo che se fosse stata gestita con più oculatezza E COLLABORAZIONE molti errori commessi si sarebbero potuti evitare.
Il giudicare una manifestazione in base ad un altro flop, quello della rivista, è ugualmente sbagliato. Noi stessi del sito abbiamo avuto molte pagine di lode nel secondo numero, è una reprimenda assurda nel terzo, uscito tra l'altro insieme.
L'idea di base del festival è buona, e onde evitare, spero, i casini della prima edizione, che CAstellani si è associato a UNI Campania. Solo questo dovrebbe essere una garanzia.
Nel tempo arriveranno i programmi e le idee, da quello è solo da quelli credo dovremmo giudicare se una cosa vale la pena di essere vissuta e partecipata o meno.
Tutti nella vita commettiamo errori, anche se è vero che quando coinvolgi altri, l'oculatezza dovrebbe essere al massimo livello, considerando a priori ogni possibile variante possibile. E tanto qualcosa può succedere lo stesso.
Ripeto, ognuno di noi è più o meno amareggiato dagli eventi della rivista, e dagli accaduti della prima edizione, ma credo vada dato il beneficio del dubbio è la speranza di un rinnovamento, almeno per il secondo tentativo, ancora più perché ci si sono messe in mezzo persone e un'associazione che quando si tratta di organizzare eventi, sa di cosa si parla e a cosa si va incontro.
Per cui chiedo formalmente di abbassare le armi e di attende gli eventi.
Nessuno obbliga nessuno, né a voi ne a noi. Vediamo, giudicheremo e parteciperemo secondo convinzioni e voglia.
Tutti hanno il diritto di redenzione e di miglioramento. Anche i carcerati hanno questo presupposto, quanto più in cose come queste dovremmo far spazio alla speranza. Il futuro dirà se abbiamo ben riposto le speranze o meno,ma per favore, senza processi preventivi con condanna a prescindere.
Grazie