Il solito Siman irriverente e aspramente gogliardico. Non te la prendere, sarà fustigato.
Il quesito che poni, una delle mille variabili umane anche non prettamente legate al nudismo, son tema di discussione.
Di base direi che al pari di tante altre cose, mode, manie, metodi salutistici, hanno i loro seguaci o meno.
Da parte mia l'intimo l'ho dimenticato da un pezzo e ci sto alla grandissima. Mi chiedevo perché molti ancora lo usino e riflettendocii son dovuto arrendere. Abitudini, non voler gingilli vaganti, sentirsi meglio con tutto ben contenuto, avere perdite … idrauliche (spero non anche solide), tanti sono i motivi della non propagazione di uso di indumenti che non a tutti servono.
Calzini. Per tutto il periodo primavera estate io viaggio solo con infradito, sempre e comunque, quindi di calzini non se ne parla. Ma con l'inverno torna l'uso minimo di scarpe chiuse, è inutile far finta, non abbiamo i piedi eternamente senza pelle morta. Quindi è naturale che una parte se ne distacchi e i zozzi le scarpe, con relative marcescenze e puzze relative. E non tulle le scarpe possono finire in lavatrice. Quindi l'uso di un fantasmino e il cambio frequente di calzature, fa si che tali residui naturali finiscano sulla stoffa e non dentro le scarpe.
Però si, dimenticati i calzetti fallati, quelli alle ginocchia, quelli con disegni da alta moda. Un fantasmino invernale è la condizione minimale per uscire di casa.
Poi appena possibile, sia in casa che fuori, non calzetti, ma nemmeno scarpe. Barefooting è la parola d'ordine.
Questo perché sono nudista? No, anche, ma non è certo il voler essere nudi sempre che mi ci ha spinto.
È solo che grazie ai nudisti ho conosciuto queste nuove forme di essere e confesso che son piacevolissime. Ma esulanti.
Come il discorso della sauna. Non esiste una sauna nudista, ma solo una sauna fatta bene. Che poi i nudisti siano le persone che più ci tengono a farla bene, è solo un valore in piu, non una condizionale.