Guardare, osservare, fissare, tre situazioni che prevedono l'uso degli occhi ma che non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro. Ci guardiamo attorno in ogni momento della giornata, iniziamo a farlo appena svegli, ci guardiamo attorno mentre facciamo le normali necessitudini mattutine, continuiamo a farlo durante nell'arco dell'intera giornata a volte distrattamente e spesso qualcosa sfugge al nostro sguardo disattento. Ci guardiamo attorno anche quando siamo da qualche parte a rilassarci, piscina, fiume, mare ecc. ecc. ecc. lo facciamo per non calpestare chi sta vicino, per capire in quale punto metterci ecc. ecc. ecc. Guardarsi attorno è insito nella natura umana lo facciamo involontariamente per l'ancestrale bisogno di sicurezza. Osserviamo quando abbiamo bisogno di porre l'attenzione su qualcosa, la strada di fronte mentre guidiamo, l'oggetto del lavoro che stiamo svolgendo, il viso della persona con cui stiamo parlano, certe****te che qualcuno scrive pensando di avere l'assoluta verità in mano, osserviamo quello che attira maggiormente la nostra attenzione, un bel dipinto un opera d'arte o il culo della persona che ci cammina di fronte ecc. ecc. ecc. Poi c'è chi fissa che si mette a tre cm da te per non perdersi ogni minimo cm quadrato di pelle, ti stai riposando al sole e ti senti lo sguardo fisso addosso, a me oltre a dare un fastidio infinito è stato anche insegnato che è un discorso di maleducazione... Ognuno la veda come vuole. Per quanto riguarda la signora che faceva esserci rassodanti ero stato leggermente velato convinto che si sarebbe capito cosa stava succedendo quel giorno alla spiaggia Tahiti, evidentemente non è così e mi spiegherò meglio. La spiaggia tahiti a una ventina di minuti dal campeggio la chiappa è considerata da molti un posto incantevole, per il colore del mare, per la tranquillità del posto, per mille altre ragioni che ognuno potrebbe portare, non credo che nessuno lo consideri un posto trasgressivo, eppure una volta al calar del sole io e la mia ragazza ci siamo trovati ad assistere alla raccapricciante scena, una signora accompata da un uomo, mentre lui si distraeva leggendo un giornale o almeno fingendo di farlo spalancava e chiudeva le gambe a favore di di quattro bavosi che la stavano a fissare. La morale? Che la mia fidanzata guardandomi mi ha detto "io non intendo continuare a stare in questa spiaggia me ne torno in campeggio e domani spero leveremo le tende". Mi faccio pippe mentali? Forse è vero e continuerò a farmele fino a che dovrò combattere per far capire a chi amo che il nudismo è fatto per lo più di persone corrette e certi atteggiamenti fanno parte di alcune personcine sfigate che purtroppo abbiamo a contorno.