Bella riflessione Starless.
Perché devia un topic.
Di norma perché ci si scherza sopra, altre volte invece nell'argomentare tutto faceto, esce, come in questo caso, una nota che seppur troppo ampia e specifica per esser discussa in questo ambito, merita una risposta più "seria", se non altro per non arrivare al punto opposto: una disinformazione su dati di fatto reali.
Per chiudere temporaneamente il discorso, semmai se ne abbiamo voglia possiamo aprire un topic apposito, do due spunti di riflessione per tranquillizzare il nostro amico. (Metto semplici punti in ordine sparso, tra seri e di considerazioni varie)
1 se fosse così facile contaminarsi, più di mezzo mondo sarebbe infettato
2 ogni contaminazione non ha solo bisogno di contatto diretto e immediato, ma anche di una quantità minima di carica virale (quantità di virus che riescono a entrare nel corpo). Pensa semplicemente ad un raffreddato che starnutisce in un treno/tram. In ogni gocciolina di Newton (le micro particelle che si sparano con uno starnuto) contengono milioni se non miliardi di virus. Qualcuno riesce ad ammalarsi, ma non succede una strage.
3- carica virale. Non è detto che in ogni cosa contaminante, non solo sangue, sia contenuta una quantità tale di virus da diffondere così facilmente il contagio. Quello avviene solo nei film americani tipo quelli sull'ebola, dove basta un buco in quelle tute spaziali fasulle per contaminarsi. Tant'è che quando è arrivata in Italia, nonostante siamo totalmente impreparati e inadeguati alla difesa passiva, nessuno si è ammalato oltre a chi è arrivato già malato. Stessa cosa è stata con SAR, H1N1, aviaria etc etc.
4- il 99% dei virus difficilmente sopravvive nell'ambiente esterno. Tanto che se consideri l'argomento del topic, basta già l'acidità naturale della vagina di una donna per neutralizzare l'HIV. In vero basta anche la semplice saliva. Se proprio qualcosa rimane, può esserci rischio per HCV.
5- la sopravvivenza media dell'HIV nell'ambiente è sui 20 minuti circa (varia in base alle condizioni ambientali). Dura di più quelli delle epatiti.
Nei timori da te postati hai dimenticato di considerare il sole (azione degli ultravioletti, disinfettante naturale da sempre, e della salinità Marina). Non a caso per mantenere salami e salsicce si usa solo il sale per "disinfettarli" da contaminazioni esterne.
6- azione dei linfociti. (Globuli bianchi). Ogni elemento esterno che entra nel corpo è da questi inglobato e distrutto. Non riescono a fare la propria azione ne solo quando sono appunto miliardi, e quindi hanno il tempo di insidiarsi, raggiungere l'organo bersaglio, e qui riprodursi.
Vado avanti?
Le possibilità di ammalarsi di qualcosa sono infinitesimali, non per questo però non succede.
Piccole regole vanno tenute. Se la signora si mette a sedere da qualche parte, ma vale anche per chi ha qualunque infezione, o verruca, o fungo, è opportuno che usi un asciugamano proprio, è usato sempre dallo stesso lato, altrimenti… ma senza terrorismi. La possibilità che questa, seppur ammalata, contamini qualcuno, praticamente non esiste.
Ma non esiste nelle condizioni che ipotizzi.
Hai una ferita al piede? Se l'hai appena fatta non ci vai passeggiando sopra.
Se l'hai fatta da un po, ci hai messo almeno un cerotto sopra, non per proteggere, ma almeno perché non ti faccia male. È piena di pus? Perfetto. Quel pus son solo globuli bianchi concentrati, e per quanto schifosi, rendono la ferita protetta. Cazzarola dovresti beccare:a- una donna ammalata b- che perda sangue in abbondanza (tipo pozza), c- dovresti passarci sopra immediatamente appena gli è uscito (ammesso sia ancora contaminante), d- dovresti avere una ferita appena fatta e sanguinante, e- dovresti fermarti il tempo necessario affinché il virus riesca ad entrare nel corpo (un semplice contatto non basta, o mezza sanità mondiale sarebbe morta da un pezzo), f- dovresti essere immunocompromesso o immunolabile al punto che le tue difese non intervengono.
Fatti due conti ed è più facile che ti colpisce un fulmine a ciel sereno che tu possa prendere qualcosa da una situazione come ipotizzata.