Una questione fastidiosa

Saturn 02/09/2026 21:37 6.215 Visite
Avatar
n/a
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Uno dei problemi della spiaggia del Nido dell'Aquila è che non vi sono tra i frequentatori dei referenti che seguano con una certa ufficialità la spiaggia. Un problema che l'amministrazione comunale ha rilevato ed al quale si sta cercando con enormi difficoltà di trovar soluzione. Dovremmo cercare d'essere più pratici e preoccuparci effettivamente dei problemi che rischiano di vederci portar via una delle poche spiagge autorizzate. La questione dei tessili in spiaggia teoricamente è una questione interessante da affrontare, altri problemi e problematiche andrebbero affrontate con maggior fermezza e risolte, ma attualmente bisogna trovare una soluzione per evitare che con la scusa dei referenti coloro che vogliono togliere il vincolo naturista alla spiaggia, per motivi di lottizzazione e speculazione immobiliare, l'abbiano vinta. Bisognerebbe che i frequentatori abituali, anche con il supporto di qualche associazione, si diano da fare e stringano un patto per permettere a questa spiaggia di poter mantenere la sua peculiarità nudo/naturista.
Avatar
Anton2016
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Se si fanno due "passi" in più si è in Francia, lì tutta un altra musica :-)
Avatar
Anton2016
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Starless A mè non sta proprio sulle balle nessuno, e qualsiasi sia il tuo nome , colore di pelle, età io dico quello che penso rispettosamente senza farmi condizionare da nulla e nessuno, posso anche non condividere dei tuoi pensieri, ma li rispetto...poi pensala come vuoi è irrilevante pure per mè. Allora. Gente cafona e maleducata penso che su spiagge se ne sia incontrata sempre molta (tessile e nudista che sia). Viviamo in un paese dove regna il caos, le regole non esistono o solo per alcuni, e il furbetto italiano vince sempre. Allora in quel caso giustamente l'unione fa la forza, quindi se vedo una coppia etero, o gay che usa la spiaggia come un luogo per le sue porcate o esibizionisti repressi, tutti i veri nudisti della spiaggia vanno da questi a dire di andare a rompere le palle da un altra parte...poi non sindachiamo se il messaggio viene dato con toni pacati o più pungenti. Oppure si chiamano le forze dell'ordine, vigili. Le spiagge autorizzate al nudismo( bisogna "privatizzarle")e farle gestire da vere associazioni nudiste, con tanto di tessera di riconoscimento.etc...così si fa "pulizia". Quando la "terra" è di tutti e di nessuno. ( le "cose" in comune sono sempre rotte ma la "colpa" è mai di nessuno, è solo per fare un esempio Ma io mi domando, perché mi devo rovinare le brevi vacanze per colpa di queste persone? che tra l'altro rovinano la reputazione e fama dei veri nudisti? Passo le ferie dove il vero nudista/naturista può starsene sereno e rilassato a spiaggia, e ripeto se il nudismo è ancora così regresso in italia e poco tutelato(da cosa sto apprendendo qua), penso ci vorranno ancora due secoli prima che lo sia come in Francia e Spagna. Non so voi ma tutto quel tempo io non c'è l'ho quindi ciao ciao Italia...ne riparleremo fra 200anni ;-)
Avatar
Saturn
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Anton2016 ha scritto:
Facciamo finta che io sono un tessile ma il mondo del nudismo mi incuriosisce e affascina, ma per motivi di timidezza o di qualche cosa di personale ho difficoltà a mettermi nudo in presenza di altre persone.
Anton, nel caso specifico non è un fatto di sindrome da spogliatoio, andiamo li da molti anni e vediamo più o meno le stesse persone che si riuniscono proprio lì e, per motivi loro, non hanno nessuna intenzione di spogliarsi. Come dicono molti, in fondo nulla di male. Però non è che questo porti a una maggiore tolleranza dei tessili nei confronti dei nudisti o altro. Anzi, capita di sentire tessili di passaggio che si chiedono tra loro se possano stare li e che dicano, " beh ci sono già tanti altri con il costume..." Le spiagge francesi o spagnole ci piacciono moltissimo, però in quel caso con siamo solo noi tessili a dover essere tolleranti ed è per questo che ritengo quanto meno maleducato che un gruppo scelga di ritrovarsi proprio li.
Avatar
Anton2016
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Capisco pienamente e condivido, però come ho scritto sta sempre al buon senso delle persone e rispetto. Però io mi domando una cosa, una persona tessile che và in una spiaggia nudista e poi non si spoglia, sapendo che quella zona ha anche porzioni di spiaggia tessili, che ci sta a fare lì? Vuole capire come funziona il nudismo ma non " si osa ancora" ma ha già fatto il primo passo, oppure vede la zona nudista come trasgressiva quindi và li per altri fini, oppure và lì per rifarsi gli occhi boh, non riesco a darmi una spiegazione.
Avatar
Anton2016
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Ribadisco ci vuole sempre il buon senso da parte di tutti, e so benissimo che non sempre è facile averlo. Purtroppo su una spiaggia "libera" tessile o nudista c'è di tutto con diversi atteggiamenti, ma se tutto sta nella giusta tolleranza va bene. Dai un pò di spazio se uno si adatta a spiaggia si trova, certo se uno vuole delle distanze di 10mt dal vicino la cosa sarà più difficile ;-)
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Frequentando Dante, di passeggiate enormi, ne ho sempre fatte. Forse per questo non ne sento la mancanza. Pero, pur vivendo nudo e in mezzo alla gente da tanto, ancora odio chi guarda giudicando o con sufficenza. Sensazioni diverse, che ognuno sente e vede secondo il diverso vissuto.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Certo che arrivare a tre pagine di topic sulla presenza tessile in luogo nudista ce ne vuole. Tanto tutti hanno ragione e tutti torto, primo perché è dettato dalla propria sensibilità al "problema", secondo perché finché il nudo non sarà libero ovunque p quasi ci sarà questo problema. Chi più ne ha più ne metta. È un po di tolleranza, detto da uno che non può vederli, ci vuole, non solo nei grossi problemi, ma anche in questa cosa.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Concordo con Saturn. Anche nelle due spiaggie cittadine di Barcellona, quando ci sono stato, c'era moltissima gente e moltissimi gay costumati che si lasciavano andare ad effusioni. Che siano gay e che si lascino andare ad effusioni m'interessa poco. Il problema è che in una ridotta spiaggia nudista non si trova lo spazio per appoggiare l'asciugamano. Secondo me non dipende dal fatto che i nudisti siano più permissivi (come dice Andrea) ma che coloro che utilizzano le spiagge nudiste per scopi diversi dallo stare nudi le considerano più permissive. E, di questi tempi, a fare qualche osservazione ai gay, ancorchè non dipenda dal loro orientamento sessuale, si viene tacciati di omofobia.
dire che c'è gente che maialeggia, di qualunque sessualità sia, non verrà mai tacciato di omofobia. Ma qui si tirano in ballo tanti argomenti. -Primo la presenza di tessili in genere, e si fa nota, soprattutto gay. Si, sono il primo a cui non piace che tra nudisti ci siano troppi tessili, se non altro prchè i posti autorizzati son cosi pochi che.... Però due cose: prima di tutto speriamo che il futuro sia clothing, ovunque, o il più possibile. Questo ci servirà a prepararci. Secondo essere i primi a non essere ostativi, non ci farà apparire come estremisti, quindi bendisposti agli alti, e credo tutto serva. Quanto alla tipologia dei tessili, in quella spiaggia, cosi come in tante altre, dipende tutto da periodo, stagione, orario. Ci sono momenti in cui la maggioranza tessile è di coppia etero (forse), e di norma il popolo gay se ne sta nell'area sud, e non in cima. Se poi maialeggiano, che siano gay, etero, bsx, exibit, comunque vanno isolati, e li c'è la possibilità di chiamare le forze dell'ordine, quindi invece di constatare e lamentare, chiamare tranquillamente i carabinieri. -Secondo. 500 mt circa x 20 mt di altezza media di spiaggia, fanno 10.000 mq. Un asciugamano copre circa 2 mq. Mettiamo pure un po di posto intorno, e siamo a 2/4 mq. Cioè, per non trovare posto, dovrebbero essere dalle 2500 alle 5.000 persone presenti...[:0][:0][:0] Che ci siano situazioni di troppo fittacchiume è capibile, che si voglia più spazio pure, ma..... Io ci son stato decine di volte, e tutti si ammucchiano sempre nella prima area a nord, lasciando vuota la restante, per mille motivi diversi... forse sarebbe bene invece cominciare a colonizzarla, chi viene con altre intenzioni capirebbe da solo che non è aria....che sia etero o gay. Però, anche se piacerebbe la piena presenza solo nudista, non si può pretenderla, a meno di vere e propri tentativi di sopraffazioni. Li il nudismo è autorizzato, non è obbligatorio.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
prima di tutto sono intervenuto, e l'ho specificando quotando quanto aveva scritto Quagliozzi, perchè c'era una non poco palese accusa di bloccaggio di note e discussioni quando si parla di presenza gay, con le probabili accuse di omofobia. Cosa che ripeti anche te. La cosa curiosa, è che i tessili che si insinuano, hanno tutte le sessualità del caso, anche se forse c'è una maggioranza gay. E sinceramente non capisco il gusto di sentire come invasivi solo loro, perchè questo è. Altrimenti avresti parlato di "invasioni tessili", a prescindere della sessualità. Questo è quanto. Sia Piero che io abbiamo rilevato una nota stonata nel voler puntualizzare la sessualità dei tessili in questione, soprattutto quando interessa un po tutti, tutto qua. Quanto al numero dei presenti che impedisca di poter stare in spiaggia, associando al discorso la presenza tessile, credo e so che si esagera. Vero il posto è piccolo, il sogno di poterci stare belli comodi e larghi è spesso un'utopia, li come altrove, a meno di non stendersi appiccicati ad altri. Però da qui a dichiarare che TUTTA la spiaggia è cosi piena tanto da non trovare posto, la vedo dura. Che possa essere poco piacevole stare ammcchiati si, concordo, ma nessuno vieta di fare una petizione tra i presenti in spiaggia, e chiedere al comune che, data la notevole affluenza di turisti nudisti, ripensino ai confini e ne ipotizzino un allargamento, perchè se è vero che a Nord la vedo dura, a sud c'è spazio a sufficenza, visto che il primo bagnino sta a chilometri da li, a meno che non abbiano colonizzato l'ultimo anno, che non son stato. In merito ai discroso integralista o meno, bisogna fare dei distinguo. Avere una spiaggia dove tutti si sta nudi, senza interferenze tessili, è un sogno. Sogno però bloccante parenti tessili, tipo consorti, che pur essendo tessili, non hanno problemi ad accompagnare mogli o mariti in spiaggia nudista. Per cui essere intransigenti fino a questo punto mi pare eccessivo, ed è una mia idea, penso possa esprimerla, senza uccidere nessuno. Quanto ai "turisti tessili", che invadono per vedere, interferire, etc etc, si, questi mi danno fastidio, e tanto. Però c'è una realtà dei fatti. All'estero i tessili si autoisolano perchè il nudo non è cosi "di nicchia", quindi non c'è la "passione" di vedere genitali nudi. Da noi, vista la ancora poca diffusione del nudo pubblico, alla fine siamo più fenomeni da baraccone da guardare, che non gente che vive la sua vita. E avere infiltrati è la norma un po ovunque. Da fastidio? Si molto, da questi personaggi però. Sessualità a parte. Possiamo farci qualcosa? Purtroppo no, solo cercare di contrastarli in qualche modo lecito. Es, a Zello, dove da due anni hanno imposto di accogliere tessili che volevano salire dal villaggio, non hanno fatto gesti ostili verso i pochi che son saliti, ma hanno fato si di scoraggiarli girandogli insitentemente attorno, mettendoli a disagio. Tanto da riuscire a non farli tornare più. Metodo incivile? Forse, ma da resistenza passiva. Sei venuto a vedere piselli e patate, li hanno sommersi di questi, tanto che alla fine hanno capito di non essr graditi. Conviene essere ostracisti al massimo? Con i veri invasori si, con i timidi, con chi viene per capire no. Come fare a capirlo? Di norma un nudista che ha un po di esperienza vede e capisce chi è i per guardare, e chi viene per capire. Le bave alla bocca son ben diverse. E comunque, si, forse nel prossimo futuro non avremo i ghetti, se andranno avanti leggi serie, e non le castronerie regionali in vigore o in proposta, quandi molte spiaggie diventeranno miste. Si avrà da una parte più posti dove andare, forse, speriamo, ma dall'altra saremo sempre più conviventi coi tessili. Quindi anche abituarci, sin da ora, non è poi cosi male. Non è integralismo ne massima flessibilità. E' ragionare su quanto di effettivo è e succede e succederà. COn ciò, a parte la prima nota in risposta al dubbio di esser tacciato di omofobia di Quagliozzi, è un mio libero ragionamento sula presenza dei tessili, liberissimo anche te di pensarla diversamente. In fondo si parla di sensazioni che proviamo, ognuno ha la sua.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Tanto per discuterne...se trovi strano il vedere un gruppo di persone che abitualmente si trovano li, pensa come trovammo strano, ai tempi di un raduno fatto in loco, vedere una spiaggia a sud del cartello completamente vuota, e ripeto vuota, e vedere una intera famiglia, padre madre e figli, ovviamente tessili, che son venuti, si son piazzati al di qua del cartello, e si sono messi li a prendere il sole. Per me era provocazione pura, ovviamente non raccolta. A me sinceramente danno fastidio, molto più fastidio, vedere chi viene per guardare, vedere chi passeggia cercando di guardare ogni patata o tetta presente, e avere tra i piedi provocatori come questi. Poi si, in Italia abbiamo non spiagge ma ghetti, e ogni intrusione tessile (esclusi amici e parenti), danno fastidio, tanto. E lo danno a prescindere da sessualità etc etc. E questo è ovviamente dovuto, come dici te, al fatto di avere già cosi pochi posti, che vederli invasi, rode il culo. Son stato più volte in spiagge pubbliche all'estero, senza confini, senza cartelli ne recinzioni tipo "occhio alla mucca al pascolo", e vedere la gente frammista, proprio non fa ne caldo ne freddo.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Ottimo, felice che qualcuno abbia capito che il mio era un sollecito, non una critica.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Tolleranza e "ci accontentiamo", per me sono due cose diametralmente opposte. Provo a spiegarmi. Noi vogliamo sempre più posti nudisti, e parliamo solo di spiagge o poco più. Avendo pochi luoghi, invadiamo di continuo ogni posto papabile, pretendendo tolleranza da parte dei tessili presenti, dei tessili amministratori, dei tessili oppressori. Quando succede il contrario, noi abbiamo lo stesso fastidio che diamo noi ai tessili, solo che nel giusto nome dei pochi spazi, chiediamo rispetto del luogo, e non tolleriamo loro. Vero che la consuetudine, più che la legge, ci viene contro. Come spesso ricordato anche qua, un tessile può venire da noi, noi non possiamo andare da loro. Forse bisognerebbe spingere per un compromesso più ampio, tipo libera frequentazione, piuttosto che per la chiusura del ghetto. Il" ci accontentiamo" invece è il nostro modo autocastrante di darci la zappa sui piedi. Nel forum ci sono decine di esempi dove diamo sfoggio della nostra stessa intolleranza al nudo libero, noi più intransigenti degli stessi tessili. Basta dare una letta all'appena riportato in auge "guidare nudi". Farlo viene definito addirittura "cazzata morbosa". Il guidare nudi è fondamentale, basilare? Affatto, è una cazzata, ma se visto come la voglia di essere libero di essere nudo ovunque, finché non si ledono altri, anzi stando al chiuso della propria auto, e nonostante tutto viene contestato dai nudisti, al pari di cene, ritrovi, o alte menate simili, vedendo relegate le sole uscire marine come lecite, beh si, noi siamo già passati oltre al "ci accontentiamo", anche se viene spacciato come morbosa ogni altra libertà nudista. Non si riesce a fare quel piccolo passo mentale in più e dire: ok, a me non piace e non andrei, ma se per qualcuno, senza far male a nessuno, stare nudo in contesti diversi che la spiaggia, lo fa star bene e fa il suo nudismo e basta, non sono non otterremo mai spazi nuovi, ma perderemo presto anche i già assodati, e non certo per un'aumentata presenza tessile. Non c'è peggior oppositore al nudismo, in Italia, del nudista stesso. Ormai è assodato, e mi preoccuperei molto più di questo aspetto negazionale, su cui possiamo invece lavorare.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
E allora hanno bisogno del Sahara, non di Nido
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
************ Noto, invece, che viene considerata "intolleranza" il solo fatto di constatare un dato di fatto. ************** Non si tratta di intolleranza, ma di buonsenso.
non ho parlato di intolleranza, ma di tolleranza. Sottile ma è diverso. Intollerante è colui che erge barriere verso qualcosa. Tollerante è colui che sopporta cose che non gli stanno bene. Qui si è discusso di quanto siano invadenti certi gruppi tessili nelle piccole aree nudiste a disposizione. Da parte mia, tranne poche eccezioni più volte dette (partner, amici che vengono in scoperta del nudismo), i tessili in spiaggia, cosi come eni campeggi, proprio non li tollero, mi fanno uscire pazzo, cerco sempre di capire se ci fanno o ci sono, se hanno freddo, se stanno sperimentando, o sono persone sbagliate nel posto sbagliato. Mi sono rovinato fior di vacanze per la presenza tessile, ho combattuto a suo tempo lunghe e ferree battaglie nei campeggi per far denudare la gente. Ciò non toglie che il fenomeno è difficilmente arginabile, salvo mettersi con dei pali in mano e andare a pattugliare le spiagge. E credo che finchè la situazione è questa, più di diventare tolleranti, finchè la cosa è tollerabile, non possiamo fare. Accettarli e chiudere gli occhi. Che vi aspettavate che dicevo? Caxxo, la spiaggia è nostra, ce la siamo sudata e guadagnata, e guai a chi entra col costume? Facciamo guerra? Buttiamoli fuori? Meniamoli di brutto? Dovremmo girare col manganello alla cintura, come facevano nel 2002 quelli dell'Aner a Lido di Dante? Penso non sia il caso vero? E allora, dico male se dico che l'unica cosa che ci rimane è portare tolleranza (io per primo, che odio quei fenomeni), verso queste intrusioni? Se dovessi fare una battuta cattiva, potrei che so, dire: cari nudisti, invece di dormire la mattina, alzatevi presto, e occupate la spiaggia per primi, cosi quando arrivano i tessili, son loro a trovarla piena e non si fermeranno li. Cosi va meglio? Non credo, giusto? Oppure vogliamo trasformare questa cosa come i topic sui peli: chi si, chi no, chi a pezzi, chi colorati, chi sbiancati? Non mi sembra ci siano molte soluzioni, ma che sia, andiamo avanti a dire come la pensiamo, che cosi cambia la presenza tessile. Non è meglio che il discorso migri verso la tolleranza e le possibili soluzioni al problema? Leggere che l'unica soluzione è andare nelle spiagge estere, perchè li son cosi grandi che non si nota il fenomeno... non mi sembra il tipo di soluzione cercata. Sbaglio? Cmq, buon divertimento sul ribadire all'infinito tessili si tessili no....e basta
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.