@Anton2016.
Ti scrivo dal telefono, come mi capita ormai, spessissimo. Quindi nei messaggi lunghi (miei o altrui) qualcosa mi può sfuggire.
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Anton2016 ha scritto:
Vorrei solo avvisare Starless...che il pensiero sulle minoranze che si uniscono per darsi man forte e nudisti più esperti rispetto ad altri novelli appena iscritti non mi è piaciuto.
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Perché non ti è piaciuto?
Lascia perdere come scrivo, ti posso stare benissimo sulle @@, non è minimamente rilevante. Veniamo al dato obiettivo.
Mi pare che nel mio post, quello a cui ti riferisci, non faccio alcun riferimento all'anzianità di questo forum, che è "zero carbonella". Poco importa chi ha 2000 messaggi e chi ne ha 20. Mi riferisco, invece, a chi frequenta assuduamente e chi va saltuariamente nelle famose, imperfette, tribolate, spiagge nudiste italiane. Esiste una differenza marcata su questo punto. A costo di passare per antipatico, autoreferenziale, io questa differente assiduità la metto nel piatto.
Non solo, ma la stessa spiaggia può cambiare molto da un anno all'altro. Fuori stagione c'è una "utenza" che è diversa da quella estiva. E così anche d'estate, nei giorni feriali rispetto ai festivi, e nelle ore diurne rispetto a quelle serali. È nei fatti questo. Sperimentato da me dal vivo e sul posto a Guvano, Camerota, Nido Aquila Capocotta e soprattutto Santa Severa, dove sono in spiaggia circa 50/60 volte l'anno. So di cosa parlo evidentemente!
In altre discussioni su questo forum, troverai che molte volte è stato evidenziato che sulla stessa spiaggia alcuni hanno assistito a performance sessuali vere e poprie, mentre a qualche decina di metri, era l'idillio dei bambini che giocavano con la sabbia nella totale serenità.
Allora? Come la vogliamo mettere? Chi ha ragione? Tizio o Caio? Forse entrambi.
Chiediamoci quali sono le ragioni che spingono chi ancora non è nudista o chi non lo sarà mai, ad andare in una spiaggia di nudisti, proprio in mezzo a loro?
Non esiste una risposta unica evidentemente, ed in questa occasione non voglio assolutamente dare sostanza a quello che invece tu, Anton, sembri attribuire a me: "atteggiamenti e modi tipicamente italiani": Purtroppo la mia tentazione a scrivere in modo assertivo è un mio evidente limite. Metterò alcuni punti interrogativi per aiutarmi a rimanere lontano dal "vizio italico" del pregiudizio.
Pongo quindi delle domande:
- può essere che le spiagge che i nudisti definiscono proprie, siano in realtà, luoghi che caratterizzati dalla scomodità di accesso e dalla lontananza dai centri abitati siano luoghi che hanno una storia di libertà e di libertinaggio pregressa?
Spiagge sulle quali più utenze rivendicano i loro diritti? Vedi Arenauta/Gaeta!
- puo essere che malgrado lo si scriva e lo si dica a più riprese che naturismo/nudismo e scambismo/trasgressione non sono da mescolare esiste qualcuno che non la pensa cosi? Esiste o no il battuage? Esistono o no i siti internet trasgressivi che - guardacaso - sovrappongono ad ogni spiaggia che noi consideriamo nudista, quella che noi consideriamo trasgressiva? Basta andare a cercare!
- altra domanda: può essere che il fatto di essere (come è nella stragrande maggioranza dei casi) in spiagge isolate quindi meno sfruttate da strutture balneari e relativa utenza "ordinaria e tessile" possa fare ritenere a qualcuno che se esiste la possibilità di starsene nudi si possono aggiungere altre possibilità.
È del tutto arbitrario pensare che chi non trova "posto" tra gli stabilimenti (pescatori, surfisti, bagnanti con i cani, naturisti, trasgressivi, ..., tutti hanno diritto ad un luogo dove poter stare, ... lo premetto!) si possa contendere lo stesso, orticello?
Le utenze a quel punto si possono sia ignorare e distanziare, ma anche disturbare tra loro, oppure addirittura saldare e fare un fronte comune!
È capitato, capita, capiterà.
Guarda Anton, che quando scrivi di "grigio", a proprosito di trovare le sfumature tra gli estremi, con me sfondi una porta aperta! Devi anche tenere conto che la stessa zona grigia, estendendo il concetto, offre riparo anche a chi nasconde le proprie intenzioni dietro una apparente "dress code", che serve solo ad apparire conforme alla regola della tribù, ammesso che ci sia.
Di "sventure" dell'italico naturismo/nudismo si sta trattando, mi sembra!
Dunque, questo è un paese dove il naturismo non trova ancora il riconoscimento giuridico, le tutele, e le il riconoscimento sociale. Anche se a mio avviso qualcosa si sta muovendo.
Inoltre purtroppo, l'Italia è il paese dove le regole mediamente non si rispettano.
È chiaro che sommando le due cose la strada è tutta in salita.
Saturn con la sua apertura di discussione sulla "questione fastidiosa" ritorna su un punto già affrontato più volte ed in più forum da parte più o meno di tutti i presenti (iNudisti, extraVillage, il defunto ClubNaturismo): La tessilizzazione di alcuni "luoghi naturisti" e la mancanza di osservanza della "regola comune di buon senso" che vorrebbe che microscopici spazi frequentati dai nudisti, siano non utilizzati dai tessili che hanno tutto lo spazio costiero italiano rimanente, ciòe il 99,9%!
Ma purtroppo non è così. Non troveremo tante persone disposte a riconoscere e ridpettare l'esclusività a noi naturisti e nudisti di un fazzoletto di sabbia, anche solo di una 50ina di metri.
La dobbiamo conquistare e difendere! Questo io penso e questo scrivo da molto tempo.
Arriviamo alla conclusione: le utenze diverse esistono! Hanno diritto ad esistere.
Non sarò certo io a chiedere i recinti alti e il filo spinato.
Le possibilità, a mio avviso sono tre:
- o si spartiscono zone limitrofe in modo spontaneo e amichevole (per fare questo ci si deve parlare).
- oppure ci si combatte fino a che una categoria prevale sull'altra con spostamento altrove della parte soccombente.
- oppure si riesce a fare un ambiente unico e rispettoso delle esigenze di ognuno.
Spesso questa formula funziona con spazi piuttosto ampi, dove tuttavia ci sarà sempre qualcuno che della pacifica convivenza e del rispetto farà un optional e della regola di buon senso carta straccia.
Sono benvenute tutte le critiche e tutte le eventuali soluzioni.
Concludo rivolgendomi ancora ad Anton2016.
Malgrado il tuo mancato apprezzamento della mia posizione io invece trovo molto interessante il tuo punto di vista, e "quoto" una parte di esso:
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Anton2016 ha scritto:
io li sto solo io perché sono nudista e quella zona è "mia" ed un tessile non deve o perlomeno non è giusto che ci stia è un cane che si morde la coda quindi non si arriverà mai da nessuna parte...non c'è solo il bianco o il nero ma anche il grigio poi fate voi.
Il rispetto ed educazione non è proprio nel dna di tutti gli italiani quindi non mi scandalizzerei più di tanto ..........
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