Una questione fastidiosa

Saturn 02/09/2026 21:37 6.220 Visite
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01/01/2000 00:00
Cosa c'entra? Mi danno fastidio ma hanno tutto il diritto di rimanere. Vanno solo contro una regola del buonsenso.
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01/01/2000 00:00
Anton2016 ha scritto: ..Con rispetto ma "scrolliamoci di dosso" certi atteggiamenti e modi "tipicamente" italiani ed apriamoci un pochettino...
Secondo me non è questione di atteggiamenti italiani, è una questione di numeri. In Italia le spiagge dove si può star nudi sono pochissime per cui attirano, oltre ai nudisti, tutta una schiera di persone che le frequenta per altri motivi (guardoni, esibizionisti, tessili curiosi, persone con sindrome da spogliatoio, ecc.). Questi personaggi ci sono anche all'estero, ma essendoci molte più spiagge sono più diluiti e si notano di meno. Di conseguenza i veri nudisti non si lamentano, al contrario di quelli italiani che si lamentano perché vedono quei pochi posti a disposizione invasi da chicchessia.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: dovrebbero essere dalle 2500 alle 5.000 persone presenti...[:0][:0][:0]
Secondo la Questura non più di 1000 [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Anton2016 ha scritto:
Aggiungo ancora una cosa facendo un esempio. Se io vado in una spiaggia privata, pago l'ingresso che mi da diritto a due sdraio ed ombrellone e per l'intera giornata quello spazio è "mio". Posso andare e venire durante la giornata ma quello spazio sarà solo sempre occupato da mè. Il discorso cambia se vado in una spiaggia libera, il bello di queste spiagge è che sono di tutti come di nessuno. Quindi ci andrei cauto e soft a definire il " tu si e tu no " in quel posto , oppure lì ho priorità io e tu dopo.... dato chè la spiaggia è "libera" quindi volere o volare son tutti ben accetti. Ripeto opinioni puramente personali
Anton, sia parlando del Nido che di Barcellona, si parla di spiagge nudiste autorizzate nelle quali, come giustamente a_fenice ha fatto notare, il nudismo è autorizzato ma non obbligatorio. Nessuno pretende alcunché. Visto che le spiagge autorizzate non sono poi moltissime, abbiamo fatto notare come sia quantomeno "inopportuno" che dei tessili occupino le spiagge naturiste, visto che lo spazio a loro disposizione è di gran lunga superiore e visto - anche - che i nudisti non possono fare altrettanto (cioè stare nudi in una spiaggia tessile). Poi si è fatto notare come alcune categorie, più di altre, abbiano questi comportamenti inopportuni. Tutto qua.
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01/01/2000 00:00
Pur non essendo nuovo (e nemmeno alle prime armi), concordo con ionudista. Noto, invece, che viene considerata "intolleranza" il solo fatto di constatare un dato di fatto. Nella vita ci sono moltissimi gesti che si possono fare in assoluta libertà ma che possono infastidire il prossimo. Non c'è alcun divieto, ad esempio, di reclinare lo schienale del sedile dell'aereo, durante la crociera. Reclinandolo, tuttavia, si limita lo spazio a disposizione del passeggero seduto nel posto dietro. Conseguentemente, quando viaggio in aereo, non reclino mai lo schienale del mio sedile, a meno che il posto dietro di me non sia libero. Allo stesso modo, da tessile, non mi sognerei mai di andare in una spiaggia di nudisti per restare in costume: ruberei spazio a chi va in quella spiaggia per stare nudo. A meno che la spiaggia non sia libera. Non si tratta di intolleranza, ma di buonsenso.
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01/01/2000 00:00
Secondo me stiamo divagando un po' troppo. Il tema non riguarda il fatto che i tessili debbano o meno andare altrove e nemmeno la cura della sindrome da spogliatoio. La discussione verte sul fatto che, da più parti, è stato rilevato che ci sono presenze tessili in spiagge nudiste (in questo caso gay, ma potrebbero essere anche pastafariani) motivate dal fatto che il contesto è ritenuto più tollerante. E' solo una constatazione, non ci sono polemiche, non ci sono giudizi su chicchessia, non c'è omofobia, non c'è nemmeno nulla su cui discutere. Pura e semplice constatazione.
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto: mi sembra che anche chi utilizza le spiagge naturiste per altro non sia legato ad uno specifico gusto sessuale,mai attraversata la zona centrale del nido verso sera?
Ho visto. Ma in quel caso il posto per appoggiare l'asciugamano c'era.
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01/01/2000 00:00
pieros_it ha scritto:

Moretto, sei fuori strada. Il ragionamento è partito parlando di questione di spazi. Siccome quelli (autorizzati) per naturisti sono pochissimi e limitati, se vengono occupati dai tessili...
ma io non capisco.....se la spiaggia è solo autorizzata alla pratica nudista e non riservata alla pratica nudista, perchè stiamo da 2 pagine a discutere se i tessili possono starci....hanno tutto il diritto di starci, ma come ha ben detto moretto65 non possono permettersi di lamentarsi della presenza dei nudisti, cosi come i nudisti non si possono lamentare della presenza dei tessili visto che la spiaggia è libera....poi se vogliamo sempre fare polemica su tutto basta saperlo....
La polemica la stai facendo tu. Qualcuno, me compreso, ha manifestato il "fastidio" provato nel trovare quei pochi spazi autorizzati al nudismo da persone che, rimanendo in costume, potrebbero benissimo andare da un'altra parte. Manca il buonsenso, come dice Anton. Tutto qua.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: La cosa curiosa, è che i tessili che si insinuano, hanno tutte le sessualità del caso, anche se forse c'è una maggioranza gay.
Max, io ho parlato delle spiagge di Barcellona, dove il 90% dei costumati erano coppie gay. Ho portato la mia esperienza. Tu hai allargato il discorso ai tessili in generale. Va tutto bene. Ma non è che perché il discorso riguarda tutti i tessili io debba omettere di riportare le mie esperienze perché riguardano solo gay. Anche perché le loro preferenze sessuali (che non discuto) erano il motivo che li aveva portati in una spiaggia naturista, evidentemente più tollerante alle loro effusioni di una spiaggia tessile.
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01/01/2000 00:00
Per quanto mi riguarda il problema non è dei tessili in spiaggia nudista (forse perchè coppia mista), è il non poter spogliarmi in quelle tessili. Un paio di anni fa ho assistito ad episodio in stabilimento balneare, per farla breve: arriva una famigliola con cane al seguito, il bagnino fa presente che i cani non sarebbero ammessi, la signora gli risponde di non preoccuparsi, il cane è tranquillo, non abbaia, non morde e non sporca...il bagnino si congeda con un....mi raccomando signora, ed il cane resta in spiaggia. Avrei avuto voglia di spogliarmi e rispondere, ad una eventuale domanda del bagnino: non si preoccupi, ho staccato il cellulare, non mordo, non fumo, non sporco, leggo un libro e se la famiglia accanto smette di "vociare" magari faccio anche un sonnellino. Morale: Con il costume o senza il problema è sempre l'EDUCAZIONE.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
usiamolo, una buona volta, l'itaGliano. [;)] .......
Sei gentile, Siman, non merito nessun "inchino", anche se ... a pensarci bene ..., l'omaggio fatto da te, è così apprezzato che quasi quasi, me lo tengo.[:p] Venendo alla questione iniziale, invece, devo purtroppo ammettere che entrando ormai in ritardo nel topic, faccio molta fatica a seguire un filo logico preciso, perché leggendo così tante risposte che meriterebbero ognuna molta attenzione, diventerei dispersivo ben oltre il mio vizio. Approfitto di questa finestra per segnalare quello che, a mio avviso, rischia spesso di far andare fuori strada queste discussioni in cui descrivendo un fenomeno (... la sovrapposizione di utenze che non sono omogenee, ma che hanno in comune il fatto di essere minoranza, o di sentirsi tale! ... che pertanto si aggregano per darsi man forte), si finisce per interrogare i singoli individui, che secondo un intento, che definirei ottimistico, dovrebbero dare un risultato razionale. Molto vicino alla somma delle intenzioni/dichiarazioni del campione di popolazione preso in esame. Invece non è così! Meccanismi irrazionali ed autoconservativi portano gli individui singoli, a fare nella massa, ciò che non farebbero "autonomamente". Oppure fanno ad altri, con superficialità, senza avvertirne il male, ciò che non vorrebbero fosse fatto a loro. Un'altra pietra d'inciampo è nell'esperienza reale e concreta dei fenomeni, rispetto alla mera descrizione ipotetica. E qui, nel forum, siamo nel posto giusto. Da alcune settimane scrivo pochissimo, ma continuo a leggere le discussioni del forum e (... sconfortato ...) anche la sezione blogs/profili del sito. Anche se non ho alcuna intenzione di fare gerarchie di anzianità né di classificare nessuno sulla base di esperienze concrete, sul campo, credo che sia abbastanza verosimile per tutti noi, magari po' più grandicelli di età, rispetto ad alcuni nostri nuovi amici del forum o del sito, affermare una comune constatazione: E cioè che la frequentazione non sporadica di spiagge ed ambienti nudisti e naturisti, insegni molte cose in più rispetto a quello che si può anche in buona fede ritenere di poter sperimentare, interrogandosi su cosa reca veramente fastidio oppure rende la giornata insopportabile. Sono cose che variano in funzione di tanti fattori. Concludo con una raccomandazione a quelli che scrivono fotografandosi, stando nudi davanti ad uno specchio di un bagno con una "macchia" che nasconde il volto: andate pure al mare qualche volta. Andateci con i vostri familiari, con gli amici, con i compagni e compagne .....! Solo così potrete capire se la "questione fastidiosa" posta da Saturn è realmente tale.
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01/01/2000 00:00
Per delfino01.
delfino01 ha scritto:
...Ops non potevo immaginare che qualche intellettuale di turno si scomodasse per evidenziare pubblicamentre un errore (addirittura con indicazione persino del nome). ...bravo bravo....
Ops? Perché, ops? Okay, forse ho capito, il tuo è un uso ironico, della parola "ops"! Tuttavia non ti devi certo giustificare o sentire a disagio. Ma, soprattutto, perché impermalirsi, rivolgendo un appellativo poco gentile verso di me, definito "l'intellettuale di turno", per aver ricevuto una piccola osservazione? Una nota piuttosto neutra, mi sembra, finalizzata solamente a rendere più efficace il concetto da te espresso nel post a cui mi sono riferito. Evidentemente le mie intenzioni positive non traspaiono dalle brevi righe che avevo scritto. Potevo aggiungere qualche faccina "di turno", a condire le mie parole, forse me la sarei cavata! Vorrei, però rimediare alla mia pigrizia tornando con più accuratezza sull'argomento. Innanzi tutto, caro delfino01, perlomeno dal mio punto di vista, rivolgersi direttamente all'interlocutore destinatario del post, in un forum, è un segno di attenzione (sottolinea l'aver cura della forma, il non essere troppo generici, visto che alle volte più persone si sentono chiamate in causa da uno stesso intervento in disaccordo con qualcosa). Come ti ho scritto prima, è decisamente meno gentile da parte tua rivolgerti a me con un comodo e imprecisato "intellettuale di turno", piuttosto che con il mio nick starless. Inoltre, non so quanta familiarità tu abbia con questo aspetto tecnico del forum, ma "quotando" un post (o una parte di esso) automaticamenta appare in nick di colui al quale si sta rispondendo, oppure criticando, oppure elogiando. Pertanto non capisco il senso della tua frase: "addirittura con indicazione del nome". Ometterlo o cancellarlo sarebbe stata una azione priva di senso. Trovo anche poco appropriato il verbo "scomodarsi": Sono anni che sono presente su questo forum, e leggo ed intervengo ogni volta che ne ho modo, voglia e tempo. Non ho bisogno della tua legittimazione. Sperando di aver chiarito le mie intenzioni positive nei tuoi confronti, e di aver indirizzato verso un corretto rapporto dialettico la possibilità di criticare e dissentire liberamente, senza tentativi di delegittimazione.
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01/01/2000 00:00
delfino01 ha scritto:
Purtroppo l'ipocrisia e il finto perbenismo sono fortemente radicati nella cultura italiana. .....
Finto perbenismo? Può bastare la parola "perbenismo" a descrivere il concetto, delfino01! Dalla Treccani: perbenismo s. m. [der. di perbene]. – Con connotazione polemica, modo di comportarsi di chi vuole apparire persona perbene, seguendo con qualche ostentazione le norme della morale comune o uniformandosi a quelle della classe sociale dominante.
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01/01/2000 00:00
Perché ipocrisia? Che c'entra? Io faccio quello che posso, quello che so fare. Ti ho premesso che non tutti hanno le stesse possibilità. Ci sono tante azioni che si possono fare, non credo che il dilemma sia fra la trincea naturista e la migrazione all'estero. Non eri tu, Anton, quello che proponeva le sfumature intermedie prima?
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01/01/2000 00:00
@Anton2016. Ti scrivo dal telefono, come mi capita ormai, spessissimo. Quindi nei messaggi lunghi (miei o altrui) qualcosa mi può sfuggire.
Anton2016 ha scritto:
Vorrei solo avvisare Starless...che il pensiero sulle minoranze che si uniscono per darsi man forte e nudisti più esperti rispetto ad altri novelli appena iscritti non mi è piaciuto.
Perché non ti è piaciuto? Lascia perdere come scrivo, ti posso stare benissimo sulle @@, non è minimamente rilevante. Veniamo al dato obiettivo. Mi pare che nel mio post, quello a cui ti riferisci, non faccio alcun riferimento all'anzianità di questo forum, che è "zero carbonella". Poco importa chi ha 2000 messaggi e chi ne ha 20. Mi riferisco, invece, a chi frequenta assuduamente e chi va saltuariamente nelle famose, imperfette, tribolate, spiagge nudiste italiane. Esiste una differenza marcata su questo punto. A costo di passare per antipatico, autoreferenziale, io questa differente assiduità la metto nel piatto. Non solo, ma la stessa spiaggia può cambiare molto da un anno all'altro. Fuori stagione c'è una "utenza" che è diversa da quella estiva. E così anche d'estate, nei giorni feriali rispetto ai festivi, e nelle ore diurne rispetto a quelle serali. È nei fatti questo. Sperimentato da me dal vivo e sul posto a Guvano, Camerota, Nido Aquila Capocotta e soprattutto Santa Severa, dove sono in spiaggia circa 50/60 volte l'anno. So di cosa parlo evidentemente! In altre discussioni su questo forum, troverai che molte volte è stato evidenziato che sulla stessa spiaggia alcuni hanno assistito a performance sessuali vere e poprie, mentre a qualche decina di metri, era l'idillio dei bambini che giocavano con la sabbia nella totale serenità. Allora? Come la vogliamo mettere? Chi ha ragione? Tizio o Caio? Forse entrambi. Chiediamoci quali sono le ragioni che spingono chi ancora non è nudista o chi non lo sarà mai, ad andare in una spiaggia di nudisti, proprio in mezzo a loro? Non esiste una risposta unica evidentemente, ed in questa occasione non voglio assolutamente dare sostanza a quello che invece tu, Anton, sembri attribuire a me: "atteggiamenti e modi tipicamente italiani": Purtroppo la mia tentazione a scrivere in modo assertivo è un mio evidente limite. Metterò alcuni punti interrogativi per aiutarmi a rimanere lontano dal "vizio italico" del pregiudizio. Pongo quindi delle domande: - può essere che le spiagge che i nudisti definiscono proprie, siano in realtà, luoghi che caratterizzati dalla scomodità di accesso e dalla lontananza dai centri abitati siano luoghi che hanno una storia di libertà e di libertinaggio pregressa? Spiagge sulle quali più utenze rivendicano i loro diritti? Vedi Arenauta/Gaeta! - puo essere che malgrado lo si scriva e lo si dica a più riprese che naturismo/nudismo e scambismo/trasgressione non sono da mescolare esiste qualcuno che non la pensa cosi? Esiste o no il battuage? Esistono o no i siti internet trasgressivi che - guardacaso - sovrappongono ad ogni spiaggia che noi consideriamo nudista, quella che noi consideriamo trasgressiva? Basta andare a cercare! - altra domanda: può essere che il fatto di essere (come è nella stragrande maggioranza dei casi) in spiagge isolate quindi meno sfruttate da strutture balneari e relativa utenza "ordinaria e tessile" possa fare ritenere a qualcuno che se esiste la possibilità di starsene nudi si possono aggiungere altre possibilità. È del tutto arbitrario pensare che chi non trova "posto" tra gli stabilimenti (pescatori, surfisti, bagnanti con i cani, naturisti, trasgressivi, ..., tutti hanno diritto ad un luogo dove poter stare, ... lo premetto!) si possa contendere lo stesso, orticello? Le utenze a quel punto si possono sia ignorare e distanziare, ma anche disturbare tra loro, oppure addirittura saldare e fare un fronte comune! È capitato, capita, capiterà. Guarda Anton, che quando scrivi di "grigio", a proprosito di trovare le sfumature tra gli estremi, con me sfondi una porta aperta! Devi anche tenere conto che la stessa zona grigia, estendendo il concetto, offre riparo anche a chi nasconde le proprie intenzioni dietro una apparente "dress code", che serve solo ad apparire conforme alla regola della tribù, ammesso che ci sia. Di "sventure" dell'italico naturismo/nudismo si sta trattando, mi sembra! Dunque, questo è un paese dove il naturismo non trova ancora il riconoscimento giuridico, le tutele, e le il riconoscimento sociale. Anche se a mio avviso qualcosa si sta muovendo. Inoltre purtroppo, l'Italia è il paese dove le regole mediamente non si rispettano. È chiaro che sommando le due cose la strada è tutta in salita. Saturn con la sua apertura di discussione sulla "questione fastidiosa" ritorna su un punto già affrontato più volte ed in più forum da parte più o meno di tutti i presenti (iNudisti, extraVillage, il defunto ClubNaturismo): La tessilizzazione di alcuni "luoghi naturisti" e la mancanza di osservanza della "regola comune di buon senso" che vorrebbe che microscopici spazi frequentati dai nudisti, siano non utilizzati dai tessili che hanno tutto lo spazio costiero italiano rimanente, ciòe il 99,9%! Ma purtroppo non è così. Non troveremo tante persone disposte a riconoscere e ridpettare l'esclusività a noi naturisti e nudisti di un fazzoletto di sabbia, anche solo di una 50ina di metri. La dobbiamo conquistare e difendere! Questo io penso e questo scrivo da molto tempo. Arriviamo alla conclusione: le utenze diverse esistono! Hanno diritto ad esistere. Non sarò certo io a chiedere i recinti alti e il filo spinato. Le possibilità, a mio avviso sono tre: - o si spartiscono zone limitrofe in modo spontaneo e amichevole (per fare questo ci si deve parlare). - oppure ci si combatte fino a che una categoria prevale sull'altra con spostamento altrove della parte soccombente. - oppure si riesce a fare un ambiente unico e rispettoso delle esigenze di ognuno. Spesso questa formula funziona con spazi piuttosto ampi, dove tuttavia ci sarà sempre qualcuno che della pacifica convivenza e del rispetto farà un optional e della regola di buon senso carta straccia. Sono benvenute tutte le critiche e tutte le eventuali soluzioni. Concludo rivolgendomi ancora ad Anton2016. Malgrado il tuo mancato apprezzamento della mia posizione io invece trovo molto interessante il tuo punto di vista, e "quoto" una parte di esso:
Anton2016 ha scritto:
io li sto solo io perché sono nudista e quella zona è "mia" ed un tessile non deve o perlomeno non è giusto che ci stia è un cane che si morde la coda quindi non si arriverà mai da nessuna parte...non c'è solo il bianco o il nero ma anche il grigio poi fate voi. Il rispetto ed educazione non è proprio nel dna di tutti gli italiani quindi non mi scandalizzerei più di tanto ..........
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