Una questione fastidiosa

Saturn 02/09/2026 21:37 6.221 Visite
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davide66
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01/01/2000 00:00
quoto in toto quanto scritto da Saturn, forse non si è espresso al meglio nel primo intervento, chi non ha inteso il messaggio è perchè non ci è mai stato. Si tratta di uno dei rari tratti di spiaggia nudista autorizzata in Italia,.... quindi alcuni si sentono liberi di avere effusioni sessuali con tanto di costume (ma perchè ?), proprio in quella zona, che andassero oltre il cartello...e no perchè poi ci sarebbe il bagnino a cazziarli...
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Saturn
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
A me sinceramente danno fastidio, molto più fastidio, vedere chi viene per guardare, vedere chi passeggia cercando di guardare ogni patata o tetta presente, e avere tra i piedi provocatori come questi.
Ecco, chi guarda e passa invece a me non da fastidio. A meno che ovviamente non sia superato il limite della buona educazione, capisco che gente nuda in spiaggia sia ancora così insolita da queste parti da suscitare curiosità. Poi è così bello fare una passeggiata in spiaggia, peccato che a me non sia consentito farla
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Concordo con Saturn. Anche nelle due spiaggie cittadine di Barcellona, quando ci sono stato, c'era moltissima gente e moltissimi gay costumati che si lasciavano andare ad effusioni. Che siano gay e che si lascino andare ad effusioni m'interessa poco. Il problema è che in una ridotta spiaggia nudista non si trova lo spazio per appoggiare l'asciugamano. Secondo me non dipende dal fatto che i nudisti siano più permissivi (come dice Andrea) ma che coloro che utilizzano le spiagge nudiste per scopi diversi dallo stare nudi le considerano più permissive. E, di questi tempi, a fare qualche osservazione ai gay, ancorchè non dipenda dal loro orientamento sessuale, si viene tacciati di omofobia.
dire che c'è gente che maialeggia, di qualunque sessualità sia, non verrà mai tacciato di omofobia. Ma qui si tirano in ballo tanti argomenti. -Primo la presenza di tessili in genere, e si fa nota, soprattutto gay. Si, sono il primo a cui non piace che tra nudisti ci siano troppi tessili, se non altro prchè i posti autorizzati son cosi pochi che.... Però due cose: prima di tutto speriamo che il futuro sia clothing, ovunque, o il più possibile. Questo ci servirà a prepararci. Secondo essere i primi a non essere ostativi, non ci farà apparire come estremisti, quindi bendisposti agli alti, e credo tutto serva. Quanto alla tipologia dei tessili, in quella spiaggia, cosi come in tante altre, dipende tutto da periodo, stagione, orario. Ci sono momenti in cui la maggioranza tessile è di coppia etero (forse), e di norma il popolo gay se ne sta nell'area sud, e non in cima. Se poi maialeggiano, che siano gay, etero, bsx, exibit, comunque vanno isolati, e li c'è la possibilità di chiamare le forze dell'ordine, quindi invece di constatare e lamentare, chiamare tranquillamente i carabinieri. -Secondo. 500 mt circa x 20 mt di altezza media di spiaggia, fanno 10.000 mq. Un asciugamano copre circa 2 mq. Mettiamo pure un po di posto intorno, e siamo a 2/4 mq. Cioè, per non trovare posto, dovrebbero essere dalle 2500 alle 5.000 persone presenti...[:0][:0][:0] Che ci siano situazioni di troppo fittacchiume è capibile, che si voglia più spazio pure, ma..... Io ci son stato decine di volte, e tutti si ammucchiano sempre nella prima area a nord, lasciando vuota la restante, per mille motivi diversi... forse sarebbe bene invece cominciare a colonizzarla, chi viene con altre intenzioni capirebbe da solo che non è aria....che sia etero o gay. Però, anche se piacerebbe la piena presenza solo nudista, non si può pretenderla, a meno di vere e propri tentativi di sopraffazioni. Li il nudismo è autorizzato, non è obbligatorio.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
************ Noto, invece, che viene considerata "intolleranza" il solo fatto di constatare un dato di fatto. ************** Non si tratta di intolleranza, ma di buonsenso.
non ho parlato di intolleranza, ma di tolleranza. Sottile ma è diverso. Intollerante è colui che erge barriere verso qualcosa. Tollerante è colui che sopporta cose che non gli stanno bene. Qui si è discusso di quanto siano invadenti certi gruppi tessili nelle piccole aree nudiste a disposizione. Da parte mia, tranne poche eccezioni più volte dette (partner, amici che vengono in scoperta del nudismo), i tessili in spiaggia, cosi come eni campeggi, proprio non li tollero, mi fanno uscire pazzo, cerco sempre di capire se ci fanno o ci sono, se hanno freddo, se stanno sperimentando, o sono persone sbagliate nel posto sbagliato. Mi sono rovinato fior di vacanze per la presenza tessile, ho combattuto a suo tempo lunghe e ferree battaglie nei campeggi per far denudare la gente. Ciò non toglie che il fenomeno è difficilmente arginabile, salvo mettersi con dei pali in mano e andare a pattugliare le spiagge. E credo che finchè la situazione è questa, più di diventare tolleranti, finchè la cosa è tollerabile, non possiamo fare. Accettarli e chiudere gli occhi. Che vi aspettavate che dicevo? Caxxo, la spiaggia è nostra, ce la siamo sudata e guadagnata, e guai a chi entra col costume? Facciamo guerra? Buttiamoli fuori? Meniamoli di brutto? Dovremmo girare col manganello alla cintura, come facevano nel 2002 quelli dell'Aner a Lido di Dante? Penso non sia il caso vero? E allora, dico male se dico che l'unica cosa che ci rimane è portare tolleranza (io per primo, che odio quei fenomeni), verso queste intrusioni? Se dovessi fare una battuta cattiva, potrei che so, dire: cari nudisti, invece di dormire la mattina, alzatevi presto, e occupate la spiaggia per primi, cosi quando arrivano i tessili, son loro a trovarla piena e non si fermeranno li. Cosi va meglio? Non credo, giusto? Oppure vogliamo trasformare questa cosa come i topic sui peli: chi si, chi no, chi a pezzi, chi colorati, chi sbiancati? Non mi sembra ci siano molte soluzioni, ma che sia, andiamo avanti a dire come la pensiamo, che cosi cambia la presenza tessile. Non è meglio che il discorso migri verso la tolleranza e le possibili soluzioni al problema? Leggere che l'unica soluzione è andare nelle spiagge estere, perchè li son cosi grandi che non si nota il fenomeno... non mi sembra il tipo di soluzione cercata. Sbaglio? Cmq, buon divertimento sul ribadire all'infinito tessili si tessili no....e basta
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Io cerco sempre di vedere le cose su varie sfaccettature però e faccio anche questa riflessione ed ipotesi. Facciamo finta che io sono un tessile ma il mondo del nudismo mi incuriosisce e affascina, ma per motivi di timidezza o di qualche cosa di personale ho difficoltà a mettermi nudo in presenza di altre persone. Parliamoci chiaro, e soprattutto i maschi capiranno, quante volte nello spogliatoio della piscina, calcio o sport vari abbiamo vissuto la "sindrome" doccia nudo. C'è chi non ha nessun problema a docciarsi nudo, chi invece si tiene il costume per timidezza o per complessi vari di dimensioni, ci siamo capiti. Quindi un tessile che viene in una zona dove è consentito il nudismo e non sta nudo non me la sento di giudicarlo, perché chi lo sa il prossimo anno forse si sarà "convertito" anche lui alla tintarella integrale :-) buona giornata a tutti
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Capisco pienamente e condivido, però come ho scritto sta sempre al buon senso delle persone e rispetto. Però io mi domando una cosa, una persona tessile che và in una spiaggia nudista e poi non si spoglia, sapendo che quella zona ha anche porzioni di spiaggia tessili, che ci sta a fare lì? Vuole capire come funziona il nudismo ma non " si osa ancora" ma ha già fatto il primo passo, oppure vede la zona nudista come trasgressiva quindi và li per altri fini, oppure và lì per rifarsi gli occhi boh, non riesco a darmi una spiegazione.
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Ribadisco ci vuole sempre il buon senso da parte di tutti, e so benissimo che non sempre è facile averlo. Purtroppo su una spiaggia "libera" tessile o nudista c'è di tutto con diversi atteggiamenti, ma se tutto sta nella giusta tolleranza va bene. Dai un pò di spazio se uno si adatta a spiaggia si trova, certo se uno vuole delle distanze di 10mt dal vicino la cosa sarà più difficile ;-)
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maro58
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Personalmente non vedo favorevolmente le spiagge clothing optional perché, secondo me, ci dovrebbe essere il tutti nudi o tutti in costume da bagno.
Scusate l'italica ignoranza ma cosa vuol dire ? [V] Abbiamo una lingua meravigliosa.... cribbio usiamola !! [:)]
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Saturn
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01/01/2000 00:00
Scusate se mi sono espresso male. Ho dato per scontato che tutti o quasi conoscessero il Nido dell'Aquila, una delle poche spiagge in Italia in cui il naturismo è autorizzato con tanto di cartelli. Questo vuol dire che, anche se in tutta Italia ci saranno sì e no 2 km di spiagge naturiste, nessuno ti obbliga a stare nudo e quindi tutti credono di poter fare come vogliono. Sarebbe quindi una spiaggia naturista, ma di fatto è clothing optional o come meglio volete dire. Anche a me piacerebbe che ciascuno possa stare come crede in ogni spiaggia, compreso i bagni di Riccione o Forte dei Marmi, ed in tanti altri posti, però questo a me (e a voi) non viene consentito. Nel caso specifico del Nido dell'Aquila, subito fuori dell'area cartellata ci sono due postazioni di bagnini, anche per evitare che qualcuno privo di costume superi il fatidico cartello (cosa che ovviamente non accade perchè i nudisti sono più educati degli altri). Premesso tutto questo, trovo molto maleducato che QUALSIASI tessile (indipendentemente dall'orientamento sessuale), avendo a disposizione altri 7456 km di costa, decida di piazzarsi proprio nei "nostri" miseri 2. Riguardo al fatto che metà della spiaggia naturista sia monopolizzata o quasi da gay è un dato di fatto che qualunque frequentatore abituale del Nido dell'Aqula sa bene e può confermare. Se si tratta di nudisti sono benvenuti, ma se proprio vogliono tenere il costume, non potrebbero semplicemente andare 50 metri più in là dove ci sono altri tessili come loro e invece noi non possiamo nemmeno fare due passi?
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01/01/2000 00:00
Ottimo, felice che qualcuno abbia capito che il mio era un sollecito, non una critica.
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01/01/2000 00:00
Tolleranza e "ci accontentiamo", per me sono due cose diametralmente opposte. Provo a spiegarmi. Noi vogliamo sempre più posti nudisti, e parliamo solo di spiagge o poco più. Avendo pochi luoghi, invadiamo di continuo ogni posto papabile, pretendendo tolleranza da parte dei tessili presenti, dei tessili amministratori, dei tessili oppressori. Quando succede il contrario, noi abbiamo lo stesso fastidio che diamo noi ai tessili, solo che nel giusto nome dei pochi spazi, chiediamo rispetto del luogo, e non tolleriamo loro. Vero che la consuetudine, più che la legge, ci viene contro. Come spesso ricordato anche qua, un tessile può venire da noi, noi non possiamo andare da loro. Forse bisognerebbe spingere per un compromesso più ampio, tipo libera frequentazione, piuttosto che per la chiusura del ghetto. Il" ci accontentiamo" invece è il nostro modo autocastrante di darci la zappa sui piedi. Nel forum ci sono decine di esempi dove diamo sfoggio della nostra stessa intolleranza al nudo libero, noi più intransigenti degli stessi tessili. Basta dare una letta all'appena riportato in auge "guidare nudi". Farlo viene definito addirittura "cazzata morbosa". Il guidare nudi è fondamentale, basilare? Affatto, è una cazzata, ma se visto come la voglia di essere libero di essere nudo ovunque, finché non si ledono altri, anzi stando al chiuso della propria auto, e nonostante tutto viene contestato dai nudisti, al pari di cene, ritrovi, o alte menate simili, vedendo relegate le sole uscire marine come lecite, beh si, noi siamo già passati oltre al "ci accontentiamo", anche se viene spacciato come morbosa ogni altra libertà nudista. Non si riesce a fare quel piccolo passo mentale in più e dire: ok, a me non piace e non andrei, ma se per qualcuno, senza far male a nessuno, stare nudo in contesti diversi che la spiaggia, lo fa star bene e fa il suo nudismo e basta, non sono non otterremo mai spazi nuovi, ma perderemo presto anche i già assodati, e non certo per un'aumentata presenza tessile. Non c'è peggior oppositore al nudismo, in Italia, del nudista stesso. Ormai è assodato, e mi preoccuperei molto più di questo aspetto negazionale, su cui possiamo invece lavorare.
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01/01/2000 00:00
E allora hanno bisogno del Sahara, non di Nido
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01/01/2000 00:00
Frequentando Dante, di passeggiate enormi, ne ho sempre fatte. Forse per questo non ne sento la mancanza. Pero, pur vivendo nudo e in mezzo alla gente da tanto, ancora odio chi guarda giudicando o con sufficenza. Sensazioni diverse, che ognuno sente e vede secondo il diverso vissuto.
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01/01/2000 00:00
Certo che arrivare a tre pagine di topic sulla presenza tessile in luogo nudista ce ne vuole. Tanto tutti hanno ragione e tutti torto, primo perché è dettato dalla propria sensibilità al "problema", secondo perché finché il nudo non sarà libero ovunque p quasi ci sarà questo problema. Chi più ne ha più ne metta. È un po di tolleranza, detto da uno che non può vederli, ci vuole, non solo nei grossi problemi, ma anche in questa cosa.
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01/01/2000 00:00
prima di tutto sono intervenuto, e l'ho specificando quotando quanto aveva scritto Quagliozzi, perchè c'era una non poco palese accusa di bloccaggio di note e discussioni quando si parla di presenza gay, con le probabili accuse di omofobia. Cosa che ripeti anche te. La cosa curiosa, è che i tessili che si insinuano, hanno tutte le sessualità del caso, anche se forse c'è una maggioranza gay. E sinceramente non capisco il gusto di sentire come invasivi solo loro, perchè questo è. Altrimenti avresti parlato di "invasioni tessili", a prescindere della sessualità. Questo è quanto. Sia Piero che io abbiamo rilevato una nota stonata nel voler puntualizzare la sessualità dei tessili in questione, soprattutto quando interessa un po tutti, tutto qua. Quanto al numero dei presenti che impedisca di poter stare in spiaggia, associando al discorso la presenza tessile, credo e so che si esagera. Vero il posto è piccolo, il sogno di poterci stare belli comodi e larghi è spesso un'utopia, li come altrove, a meno di non stendersi appiccicati ad altri. Però da qui a dichiarare che TUTTA la spiaggia è cosi piena tanto da non trovare posto, la vedo dura. Che possa essere poco piacevole stare ammcchiati si, concordo, ma nessuno vieta di fare una petizione tra i presenti in spiaggia, e chiedere al comune che, data la notevole affluenza di turisti nudisti, ripensino ai confini e ne ipotizzino un allargamento, perchè se è vero che a Nord la vedo dura, a sud c'è spazio a sufficenza, visto che il primo bagnino sta a chilometri da li, a meno che non abbiano colonizzato l'ultimo anno, che non son stato. In merito ai discroso integralista o meno, bisogna fare dei distinguo. Avere una spiaggia dove tutti si sta nudi, senza interferenze tessili, è un sogno. Sogno però bloccante parenti tessili, tipo consorti, che pur essendo tessili, non hanno problemi ad accompagnare mogli o mariti in spiaggia nudista. Per cui essere intransigenti fino a questo punto mi pare eccessivo, ed è una mia idea, penso possa esprimerla, senza uccidere nessuno. Quanto ai "turisti tessili", che invadono per vedere, interferire, etc etc, si, questi mi danno fastidio, e tanto. Però c'è una realtà dei fatti. All'estero i tessili si autoisolano perchè il nudo non è cosi "di nicchia", quindi non c'è la "passione" di vedere genitali nudi. Da noi, vista la ancora poca diffusione del nudo pubblico, alla fine siamo più fenomeni da baraccone da guardare, che non gente che vive la sua vita. E avere infiltrati è la norma un po ovunque. Da fastidio? Si molto, da questi personaggi però. Sessualità a parte. Possiamo farci qualcosa? Purtroppo no, solo cercare di contrastarli in qualche modo lecito. Es, a Zello, dove da due anni hanno imposto di accogliere tessili che volevano salire dal villaggio, non hanno fatto gesti ostili verso i pochi che son saliti, ma hanno fato si di scoraggiarli girandogli insitentemente attorno, mettendoli a disagio. Tanto da riuscire a non farli tornare più. Metodo incivile? Forse, ma da resistenza passiva. Sei venuto a vedere piselli e patate, li hanno sommersi di questi, tanto che alla fine hanno capito di non essr graditi. Conviene essere ostracisti al massimo? Con i veri invasori si, con i timidi, con chi viene per capire no. Come fare a capirlo? Di norma un nudista che ha un po di esperienza vede e capisce chi è i per guardare, e chi viene per capire. Le bave alla bocca son ben diverse. E comunque, si, forse nel prossimo futuro non avremo i ghetti, se andranno avanti leggi serie, e non le castronerie regionali in vigore o in proposta, quandi molte spiaggie diventeranno miste. Si avrà da una parte più posti dove andare, forse, speriamo, ma dall'altra saremo sempre più conviventi coi tessili. Quindi anche abituarci, sin da ora, non è poi cosi male. Non è integralismo ne massima flessibilità. E' ragionare su quanto di effettivo è e succede e succederà. COn ciò, a parte la prima nota in risposta al dubbio di esser tacciato di omofobia di Quagliozzi, è un mio libero ragionamento sula presenza dei tessili, liberissimo anche te di pensarla diversamente. In fondo si parla di sensazioni che proviamo, ognuno ha la sua.
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