Una questione fastidiosa

Saturn 02/09/2026 21:37 6.218 Visite
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Ribadisco ci vuole sempre il buon senso da parte di tutti, e so benissimo che non sempre è facile averlo. Purtroppo su una spiaggia "libera" tessile o nudista c'è di tutto con diversi atteggiamenti, ma se tutto sta nella giusta tolleranza va bene. Dai un pò di spazio se uno si adatta a spiaggia si trova, certo se uno vuole delle distanze di 10mt dal vicino la cosa sarà più difficile ;-)
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delfino01
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01/01/2000 00:00
Starless, a mio parere, in virtù della tua lunga esperienza di forum che ti vanti di avere se proprio ti sentivi in dovere (?) di darmi un consiglio grammaticale avresti potuto-dovuto semplicemente "quotare il mio post" inserendo la tua osservazione senza necessariamente ribadire il mio nome nel tuo scritto (facilmente desumibile dal post quotato). Invece scrivendo in quel modo, e come hai ammesso tu stesso, non inserendo alcuna faccina distensiva, hai fatto passare il messaggio come una pura bacchettata grammaticale. Comunque nessun problema e ...non te la prendere se stavolta il consiglio te l'ho dato io [:D]
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Starless se mi regali un pò delle tue ferie e tempo ben volentieri...:-) sai com'è non vorrei passare per egoista quando sono tutt'altro credimi.. non facciamo troppa ipocrisia...
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Saturn
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Il problema è che in una ridotta spiaggia nudista non si trova lo spazio per appoggiare l'asciugamano.
Questa secondo me è la vera questione. Lo spazio in cui è consentito è estrememente ridotto, quindi trovo scorretto che un gruppo di tessili lo scelga come luogo abituale di ritrovo. Se poi si tratta di tessili appartementi ad un gruppo oggetto di ingiustificate discriminazioni, non cambia molto. Anzi dovrebbe esser loro chiaro che si tratta di una prevaricazione (non credo intenzionale), come se un gruppo omofobo volesse infiltrarsi in una manifestazione gay.
quagliozzi ha scritto:
Secondo me non dipende dal fatto che i nudisti siano più permissivi (come dice Andrea) ma che coloro che utilizzano le spiagge nudiste per scopi diversi dallo stare nudi le considerano più permissive.
Su questo invece non sono d'accordo, non mi pare che i tessili presenti si lascino andare a comportamenti inadeguati ad un luogo pubblico. Credo se mai che il Nido dell'Aquila sia un luogo di incontro consolidato anche per i gay in genere. Nulla in contrario ovviamente, però, proprio non fanno nulla di male, se uno vuole tenere il costume non credo che cambi nulla piazzare l'asciugamano solo pochi metri più in là, lasciando più spazio a chi invece non ha altri posti a disposizione
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Aggiungo ancora una cosa facendo un esempio. Se io vado in una spiaggia privata, pago l'ingresso che mi da diritto a due sdraio ed ombrellone e per l'intera giornata quello spazio è "mio". Posso andare e venire durante la giornata ma quello spazio sarà solo sempre occupato da mè. Il discorso cambia se vado in una spiaggia libera, il bello di queste spiagge è che sono di tutti come di nessuno. Quindi ci andrei cauto e soft a definire il " tu si e tu no " in quel posto , oppure lì ho priorità io e tu dopo.... dato chè la spiaggia è "libera" quindi volere o volare son tutti ben accetti. Ripeto opinioni puramente personali
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delfino01
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01/01/2000 00:00
Purtroppo l'ipocrisia e il finto perbenismo sono fortemente radicati nella cultura italiana. Nel nostro Paese ogni iniziativa viene subito letta e interpretata esclusivamente come occasione piccante per fare incontri sessuali. Non si riesce a vivere spensierati e senza l'irrefrenabile mania di giudicare gli altri. Ed ecco che,a differenza di Germania, Austria, Svizzera il problema della prostituzione stradale non verrà mai risolto con la riapertura delle case chiuse, è posti grandiosi per la pratica naturista come Cap d'Agde non verranno mai creati e istituzionalizzati.
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delfino01
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01/01/2000 00:00
...Ops non potevo immaginare che qualche intellettuale di turno si scomodasse per evidenziare pubblicamentre un errore (addirittura con indicazione persino del nome). ...bravo bravo....
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Saturn
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
E sinceramente non capisco il gusto di sentire come invasivi solo loro, perchè questo è. Altrimenti avresti parlato di "invasioni tessili", a prescindere della sessualità. Questo è quanto. Sia Piero che io abbiamo rilevato una nota stonata nel voler puntualizzare la sessualità dei tessili in questione, soprattutto quando interessa un po tutti, tutto qua.
[/quote] In merito ai discroso integralista o meno, bisogna fare dei distinguo. Avere una spiaggia dove tutti si sta nudi, senza interferenze tessili, è un sogno. Sogno però bloccante parenti tessili, tipo consorti, che pur essendo tessili, non hanno problemi ad accompagnare mogli o mariti in spiaggia nudista. Per cui essere intransigenti fino a questo punto mi pare eccessivo, ed è una mia idea, penso possa esprimerla, senza uccidere nessuno. [/quote] [/quote] Es, a Zello, dove da due anni hanno imposto di accogliere tessili che volevano salire dal villaggio, non hanno fatto gesti ostili verso i pochi che son saliti, ma hanno fato si di scoraggiarli girandogli insitentemente attorno, mettendoli a disagio. Tanto da riuscire a non farli tornare più. Metodo incivile? Forse, ma da resistenza passiva. Sei venuto a vedere piselli e patate, li hanno sommersi di questi, tanto che alla fine hanno capito di non essr graditi. [/quote] [/quote] Si avrà da una parte più posti dove andare, forse, speriamo, ma dall'altra saremo sempre più conviventi coi tessili. Quindi anche abituarci, sin da ora, non è poi cosi male. [/quote] Ovviamente siamo qui per confrontare opinioni, quindi ti ringrazio intanto per la articolata risposta. In altre spiagge e circostanze la vedo come Anton2016, non mi da fastidio che stare in mezzo a tessili, in una spiaggia mista, essere l'unico nudo, essere completamente solo. Non vado a infastidire o provocare chi non gradisce la nudità, ma se si tratta di situazioni in cui c'è la massima tolleranza reciproca, benissimo. Se invece sono punibile appena supero un cartello, gradirei il rispetto dei miei spazi anche da parte di chi non rischia nulla a oltrepassarlo in senso opposto. Allo stesso modo, so benissimo che ci sono mille motivi per cui qualche tessile può occasionalmente finire in una spiaggia come il Nido dell'Aquila. Oltre a mogli, amici ecc, in altri posti ci è capitato di trovare persone che alla fine di una lunga camminata sono rimasti visibilmente sorpresi di essere finiti tra nudisti, ma magari per evitare di perdere un'altra ora si sono messi da una parte tranquillamente e magari alla fine hanno provato a spogliarsi. Anche i tessili gay del Nido dell'Aquila sono persone tranquille che si fanno i fatti loro, nel caso specifico però hanno preso l'unico tratto in cui i nudisti possono stare senza problemi come luogo ABITUALE di ritrovo. Non mi pare che ci siano altri tessili che vanno sempre lì, se accenno alla loro sessualità è perchè si tatta di un gruppo che si incontra in base a un interesse. Se fossero tessili metallari lo riterrei altrettanto inopportuno, perchè i tessili metallari o meno altre mille altri posti dove andare, magari solo 50 metri più in la. Riguardo Zello, non sapevo di questo fatto e lo trovo grave. Visto che anche li i tessili hanno proprio accanto moltissimo posto dove andare e anche più servizi, insistere con la direzione per entrare credo che sia una vera a propria provocazione. Magari è gente che cerca uno spunto per poter dire "mi hanno cacciato di li" o "volevano obbligarmi a spogliarmi" o qualche altra sciocchezza, pur di montare l'opinione pubblica su qualcosa che non gradiscono. Se sono poco tollerante su queste cose è perchè mi pare che, al contrario di quello che dici, ci sia sempre minore tolleranza per noi. Anni fa i nudisti erano visti come un'avanguardia illuminata e un po' invidiata, ora molti non hanno ritegno a mostrare la propria insofferenza ed a tollerere eventualmente la nostra esistenza solo se dietro uno steccato
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Siamo nel 2016 e mi fa sorridere una cosa. Alla TV alle 16 del pomeriggio un decolté abbondante lo vedi, trasmissioni volgari con doppi sensi è pieno, alle 21.15 prima serata ti ritrovi 50 sfumature di grigio con scene erotiche molto spinte, internet che è una banca dati di patate , fondoschiena e tette immensa..e c'è gente che ancora oggi si "scandalizza" e fa tanto il puritano se vede anche lontanamente un essere umano nudo a spiaggia...MA SMETTIAMOLA. A mè vedere a volte personaggi che con la scusa di fare una passeggiata sul bagno asciuga vengono a "buttare l'occhio" mi fa sorridere da un lato ma dal altro tanta "pena". Ripeto il buon senso ed educazione è una regola che vale su tutte le zone della spiaggia sia chiaro, ma mi piacerebbe essere una piccola mosca e vedere la giornata dei personaggi che criticano e giudicano i nudisti o naturisti. A buon intenditore poche parole. Buona serata a tutti
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Saturn
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01/01/2000 00:00
Anton2016 ha scritto:
Facciamo finta che io sono un tessile ma il mondo del nudismo mi incuriosisce e affascina, ma per motivi di timidezza o di qualche cosa di personale ho difficoltà a mettermi nudo in presenza di altre persone.
Anton, nel caso specifico non è un fatto di sindrome da spogliatoio, andiamo li da molti anni e vediamo più o meno le stesse persone che si riuniscono proprio lì e, per motivi loro, non hanno nessuna intenzione di spogliarsi. Come dicono molti, in fondo nulla di male. Però non è che questo porti a una maggiore tolleranza dei tessili nei confronti dei nudisti o altro. Anzi, capita di sentire tessili di passaggio che si chiedono tra loro se possano stare li e che dicano, " beh ci sono già tanti altri con il costume..." Le spiagge francesi o spagnole ci piacciono moltissimo, però in quel caso con siamo solo noi tessili a dover essere tolleranti ed è per questo che ritengo quanto meno maleducato che un gruppo scelga di ritrovarsi proprio li.
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Saturn
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
A me sinceramente danno fastidio, molto più fastidio, vedere chi viene per guardare, vedere chi passeggia cercando di guardare ogni patata o tetta presente, e avere tra i piedi provocatori come questi.
Ecco, chi guarda e passa invece a me non da fastidio. A meno che ovviamente non sia superato il limite della buona educazione, capisco che gente nuda in spiaggia sia ancora così insolita da queste parti da suscitare curiosità. Poi è così bello fare una passeggiata in spiaggia, peccato che a me non sia consentito farla
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Io cerco sempre di vedere le cose su varie sfaccettature però e faccio anche questa riflessione ed ipotesi. Facciamo finta che io sono un tessile ma il mondo del nudismo mi incuriosisce e affascina, ma per motivi di timidezza o di qualche cosa di personale ho difficoltà a mettermi nudo in presenza di altre persone. Parliamoci chiaro, e soprattutto i maschi capiranno, quante volte nello spogliatoio della piscina, calcio o sport vari abbiamo vissuto la "sindrome" doccia nudo. C'è chi non ha nessun problema a docciarsi nudo, chi invece si tiene il costume per timidezza o per complessi vari di dimensioni, ci siamo capiti. Quindi un tessile che viene in una zona dove è consentito il nudismo e non sta nudo non me la sento di giudicarlo, perché chi lo sa il prossimo anno forse si sarà "convertito" anche lui alla tintarella integrale :-) buona giornata a tutti
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Anton2016
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01/01/2000 00:00
Nessuno prende in considerazione questo che ho appena detto ??? " Quindi un tessile (etero od omosessuale che sia) che viene in una zona dove è consentito il nudismo e non si spoglia non me la sento di giudicarlo ed "etichettarlo", perché chi lo sa il prossimo anno forse si sarà "convertito" anche lui alla tintarella integrale :-) " Io parlo per mè, io sono nudista da 5 anni , mi sono avvicinato al nudismo tranquillamente e "passo dopo passo" ma non pensavo fosse così rimarcato il concetto NUDISTA - TESSILE...sembra quasi una "rivalità" tra due contrade. Con rispetto lo dico, ma bisognerebbe andare a praticare il nudismo in Francia o Spagna per forse vedere e vivere le cose da un altro punto di vista e scrollarci di dosso forse alcuni "modi e stili" italiani. A mè il mix nudismo/tessile non dà fastidio, e ripeto se uno vuole distendere il suo asciugamano a terra riuscirà sempre, a patto chè non voglia distanze chilometriche attorno. Che sia chiaro le mie sono constatazioni puramente personali d'altronde ognuno è libero di pensarla come vuole.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
************ Noto, invece, che viene considerata "intolleranza" il solo fatto di constatare un dato di fatto. ************** Non si tratta di intolleranza, ma di buonsenso.
non ho parlato di intolleranza, ma di tolleranza. Sottile ma è diverso. Intollerante è colui che erge barriere verso qualcosa. Tollerante è colui che sopporta cose che non gli stanno bene. Qui si è discusso di quanto siano invadenti certi gruppi tessili nelle piccole aree nudiste a disposizione. Da parte mia, tranne poche eccezioni più volte dette (partner, amici che vengono in scoperta del nudismo), i tessili in spiaggia, cosi come eni campeggi, proprio non li tollero, mi fanno uscire pazzo, cerco sempre di capire se ci fanno o ci sono, se hanno freddo, se stanno sperimentando, o sono persone sbagliate nel posto sbagliato. Mi sono rovinato fior di vacanze per la presenza tessile, ho combattuto a suo tempo lunghe e ferree battaglie nei campeggi per far denudare la gente. Ciò non toglie che il fenomeno è difficilmente arginabile, salvo mettersi con dei pali in mano e andare a pattugliare le spiagge. E credo che finchè la situazione è questa, più di diventare tolleranti, finchè la cosa è tollerabile, non possiamo fare. Accettarli e chiudere gli occhi. Che vi aspettavate che dicevo? Caxxo, la spiaggia è nostra, ce la siamo sudata e guadagnata, e guai a chi entra col costume? Facciamo guerra? Buttiamoli fuori? Meniamoli di brutto? Dovremmo girare col manganello alla cintura, come facevano nel 2002 quelli dell'Aner a Lido di Dante? Penso non sia il caso vero? E allora, dico male se dico che l'unica cosa che ci rimane è portare tolleranza (io per primo, che odio quei fenomeni), verso queste intrusioni? Se dovessi fare una battuta cattiva, potrei che so, dire: cari nudisti, invece di dormire la mattina, alzatevi presto, e occupate la spiaggia per primi, cosi quando arrivano i tessili, son loro a trovarla piena e non si fermeranno li. Cosi va meglio? Non credo, giusto? Oppure vogliamo trasformare questa cosa come i topic sui peli: chi si, chi no, chi a pezzi, chi colorati, chi sbiancati? Non mi sembra ci siano molte soluzioni, ma che sia, andiamo avanti a dire come la pensiamo, che cosi cambia la presenza tessile. Non è meglio che il discorso migri verso la tolleranza e le possibili soluzioni al problema? Leggere che l'unica soluzione è andare nelle spiagge estere, perchè li son cosi grandi che non si nota il fenomeno... non mi sembra il tipo di soluzione cercata. Sbaglio? Cmq, buon divertimento sul ribadire all'infinito tessili si tessili no....e basta
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01/01/2000 00:00
E allora hanno bisogno del Sahara, non di Nido
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