Frequentiamo spesso il Nido dell'Aquila (ma lo stesso succede in misura diversa da altre parti) e dobbiamo constatare che metà della spiaggia è popolata da tessili. Questo normalmente susciterebbe sdegno tra i nudisti, salvo che in questo caso i tessili sono almeno per il 90% gay. Ora, non ho nulla contro di loro e ben vengano nelle poche spiagge naturiste esistenti, purché però stiano nudi. So bene che non c'è nessun obbligo di stare nudi lì e che in fondo si tratta solo di una spiaggia clothing optional, però ci è consentito allo stesso modo di stare in altre spiagge come ci pare, trovo fastidiosa questa presenza tessile sopratutto perchè è sistematica e sembra fondarsi su un imprecisato diritto acquisito. Come ci è già capitato di sentire, anche gli altri tessili che "sconfinano" del lato sud motivano il loro comportamento maleducato con la scusa che "ci sono anche quelli lì". La conseguenza è che l'area naturista è spesso sovraffollata, tanto che molti nudisti preferiscono ormai andare altrove. Capisco che sia stupido e controproducente fare una battaglia tra minoranze, ma credo che proprio la comunità gay, in quanto oggetto di discriminazione, dovrebbe comprendere la gravità di violare un fragile diritto altrui. Se anche loro hanno ormai consuetudine a frequentare quella spiaggia, non potrebbero disporsi "a cavallo" del confine dell'area naturista, nudi da una parte e tessili dall'altra? Ovviamente non credo che nessuno starebbe a sottilizzare se qualcuno fa due chiacchere dall'altra parte, però segnerebbe il rispetto di regole condivise. Mi piacerebbe sapere la vostra opinione in merito ed in particolare quella dei numerosi nudisti gay.