Io ho sempre fatto un distinguo, forse tutto mio.
Se leggo, per rimanere in tema, locali gay, intendo locali dove si radunano con preferenza gay, ma non per scopi sessuali. Nel senso in pubblico.
Poi so che ci sono locali gay appositi, tipo saune, disco con dark etc, in cui lo scopo è trombarci dentro, senza dover portare nulla a casa. Più o meno come i privee etero.
Quando leggo spiaggia gay, guardò da dove viene la definizione.
Se viene dagli etero è una forma per dire: statene lontani, siete fuori posto.
Se viene dai gay, leggo: qui c'è un bel gruppo dove possiamo ritrovarci in tanti.
Se lo leggo nei siti di incontri, so che è un modo per dire: dietro la spiaggia ci son posti dove …
La stessa vale nei luoghi indicati per etero, coppie etc.
Poi, che il lessico sia sbagliato, che ognuno gli da il significato che vuole, e succede il casino che ben conosciamo, beh … poco da aggiungere.
Sarebbe sicuramente molto più bello leggere solo spiaggia naturista e stop.
Quanto all'articolo, beh in molte parti è un tentativo di descrivere le zone dedicate, descrivendone sommariamente gli standard, ma c'è anche qualche buona riflessione su cui si può ragionare.