Le spiagge gay naturiste come es. di spazi LGBTIA

Teo1983 06/10/2016 01:10 4.545 Visite
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06/10/2016 01:10
Beh non vedo novità in quanto viene esposto, anche se il discorso potrebbe essere ampliato in molti punti a tutto ciò che non è monogamia, etero o gay. Di fatto si sa che gruppi omogenei amino stare tra simili, così come se ci sono spazi nascosti fruibili, spingono alle relazioni intime interpersonali. Qui il discorso è stato costruito sul mondo gay, ma vige pari pari per tutto il mondo sessualmente libero, gay, etero, bisex, pansex, exibit. Credo rimanga valida la considerazione comune: se vengono istituite aree apposite, nulla vieta di "divertirsi" anche in spiaggia. Ma se e finché l'area apposita non esiste, tutto ciò che è sesso dovrebbe rimanere nei limiti del buon gusto e non essere esercitato davanti a non consenzienti. Sia per l'ovvio superamento dei limiti di libertà personale, sia per non denigrare ulteriormente i pochi luoghi fruibili. Quanto alla suddivisione naturale delle spiagge per categorie, è normale che una certa libertà di essere viene cercata da tutti, e la sua realizzazione dipende da quanto ti raccogli assieme a tuoi simili. Bello è quando puoi miscelarti fra tutti, nessuno compie azioni "fuori", ma nessuno ti condanna per la tua sessualità. E qualche esempio di questa tolleranza reciproca in Italia c'è. Pochi spazi ma ci sono. Anche se poi, la tendenza a fare gruppo è purtroppo troppo cercata anelata e praticata.
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06/10/2016 01:10
Buonasera a tutti. È da poco uscito un libro di geografia opensource (free, gratis, scaricabile senza costi) per Franco Angeli, con un piccolo contributo di 10 pagine dedicato agli spazi LGBTIA (spazi Lesbici, Gay, Bisex, Transex, Intersex e Asex) con un esempio di questi luoghi: le spiagge gay naturiste, all'estero molto diffuse (da noi già sono rare le spiagge naturiste per famiglie, figuriamoci quelle per gli LGBTIA). Volevo chiedervi una opinione sullo scritto, una opinione importante, una opinione del mondo naturista. Il libro è scaricabile al seguente link https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=23808&Tipo=Libro&titolo=Labor+Limites%2E+Riconoscere%2C+vivere+e+riprogettare+i+limiti Il contributo va da pag. 158 a pag. 164. Ogni vostra opinione è preziosa. :) Grazie in anticipo. Teo
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06/10/2016 16:45
Il pensiero di Max rispecchia anche il mio.
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06/10/2016 17:08
Tra l'altro mi pare che, nel mondo naturista, ci sia una parte "non etero", ben rappresentata. Per cui, anche nelle poche spiagge italiane, mi sembra che ci sia una suddivisione naturale degli spazi fra le varie categorie.
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07/10/2016 15:21
Io credo che uno spazio fruibile a chiunque e all'aria aperta, che sia nudista oppure no, dovrebbe essere considerato uno spazio per tutti punto e basta. Quando vado in spiaggia (per stare in argomento) osservo se ci son persone simpatiche, o taciturne, o amanti della tintarella piuttosto che di un bel libro. Francamente se una persona è gay, etero, bisex, comunista o tifoso della Lazio, non mi frega un ciufolo. Poi, che un determinato luogo sia frequentato per lo più (come da post) da gay o lesbiche o amanti di candy crush o chissà che,...io penso lo sia soprattutto per cercare di conoscere qualcuno con le proprie particolarità e preferenze e il nudismo o non nudismo è assolutamente secondario.
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07/10/2016 16:56
siman ha scritto: Francamente se una persona è gay, etero, bisex, comunista o tifoso della Lazio, non mi frega un ciufolo.
Beato te...io devo cercare di capire l'orientamento sessuale di chi è presente in spiaggia, per evitare scocciature. E nonostante abbia molti anni di esperienza, gli accorgimenti non sono sufficienti...
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07/10/2016 18:20
quagliozzi ha scritto:
siman ha scritto: Francamente se una persona è gay, etero, bisex, comunista o tifoso della Lazio, non mi frega un ciufolo.
Beato te...io devo cercare di capire l'orientamento sessuale di chi è presente in spiaggia, per evitare scocciature. E nonostante abbia molti anni di esperienza, gli accorgimenti non sono sufficienti...
Eh beh, se vai sempre con quel po' po' di auto dell'avatar, per forza che chiunque vorrebbe mettersi con te. [:D] Scherzi a parte, probabilmente a me non è mai accaduto nulla perché, oltre che essere brutto, son sempre andato in coppia.
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08/10/2016 00:29
Ho letto le pagine indicate da Teo. Il discorso dell'autore fa perno sull' "eteronormatività", ossia in poche parole; eterosessuali al potere e loro fanno le leggi. In particolare afferma che figlia di questa visione non verrebbe contemplato il sesso fuori dalla monogamia (retaggio della chiesa) e il sesso omosessuale, in particolare caratterizzato da incontri "cruising" o "battuage" o "drague", ossia sesso impersonale e occasionale, pochi segni e niente parole. Ecco ...e che c'entra il naturismo in questo? Il testo parla ancora che nelle spiagge "naturiste" gay ci potrebbe essere una moderata attività di voyerismo e esibizionismo, e in zone vicine, protette da caratteristiche naturali (dune, vegetazione, rocce ...), gli incontri sessuali. E queste sarebbero spiagge naturiste? Una cosa che mi da fastidio della fine della stagione è che ci son poche persone in spiaggia e quindi chi va per sesso suppone che anche io vada là per lo stesso motivo e allora devo stare attento a guardare il mare e a non incrociare sguardi che potrebbero essere colti come segnali. Al di là del fatto che uno se la cava con un "Non cerco compagnia!", se permettete toglie parte del piacere dello stare nudo al mare per prendersi un po' d'aria e sole. Questo problema potrebbe essere evitato se istituissero un tratto di spiaggia apposta, chiamiamola però "LGBTIA sex beach" o come volete, ma se la chiamiamo "spiaggia naturista gay" non ci lamentiamo se la gente comune identifica chi sta nudo in spiaggia (o il naturista) con chi lo fa per sesso!
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Nudomark
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08/10/2016 02:22
Non mi risulta che i gay che vanno in spiagge naturiste siano tutti in cerca di sesso, lo stesso discorso vale per gli etero. Non capisco perchè si debba sempre parlare per categorie e per preferenze sessuali.
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08/10/2016 07:29
Nudomark ha scritto:
Non mi risulta che i gay che vanno in spiagge naturiste siano tutti in cerca di sesso, lo stesso discorso vale per gli etero. Non capisco perchè si debba sempre parlare per categorie e per preferenze sessuali.
esatto, ma lo è anche la sua antitesi. Non tutti vanno per sesso, ma c'è anche chi va per sesso, e non ha categorie, o meglio, riguarda tutte le categorie. Cioè chi cerca sesso lo trovi sia tra i gay che tra gli etero. Zeno dice: perché chiamarla spiaggia naturista se c'è chi va per sesso. Per sesso c'è chi va anche a Rimini, solo che invece delle dune usa le cabine. Altri, potremmo quasi dire i più corretti, sia nelle tessili che nelle nudiste, usa luoghi privati, camper, appartamenti etc. La devianza generica è il cercare il pelo nell'uovo per fare dei distinguo che non sono realisti, perché riguardano tutti, ogni categoria che non sa stare a modi civili di convivenza, nei luoghi non deputati. Ogni altra definizione è di base scorretta, pari ad esempio quando si legge "spiaggia nudità familiare". Anche se volesse indicare la "specie" più presente nel luogo, sarebbe come dire , che so, spiaggia di vegani. A meno che non sia un raduno specifico, queste son solo definizioni per allocchi. Come ad esempio dire che Cap sia un posto per sessoliberi. Sicuramente ce ne sono molti, ma non tutti e non ovunque son lì per quella mira.
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08/10/2016 09:19
Nudomark ha scritto:
Non mi risulta che i gay che vanno in spiagge naturiste siano tutti in cerca di sesso, lo stesso discorso vale per gli etero. Non capisco perchè si debba sempre parlare per categorie e per preferenze sessuali.
Scusa Marco, ma nel mio caso, sono stato infastidito per la prima volta, da uno che aveva preferenze sessuali diverse dalle mie (la definizione è sufficientemente politicamente corretta?) quando avevo circa 10 anni. L'ultima volta è stato 20 giorni fa. Tra i due episodi sono trascorsi molti anni ed episodi me ne sono accaduti moltissimi. Capita, quando si entra nel discorso, di accennare a questo tipo di disavventure. Posso farlo oppure il mio atteggiamento ha risvolti omofobi?
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Nudomark
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08/10/2016 12:13
No quagliozzi, non mi riferivo a te! Ma all'autore del libro...trovo inutile la stesura di pagine che riguardino comportamenti legati a categorie e non a singoli. Il fatto che sia stato infastidito poi a quell'etá mi lascia interdetto!
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08/10/2016 12:43
Sottolineo che il mio discorso è legato al sesso perché solo a quello ci si riferisce nel testo indicato. Lo so che ci son tanti gay (o etero) che vanno in spiaggia senza quel fine, come il sottoscritto. La cosa delittuosa è proprio solo l'identità spiaggia naturista gay = luogo per sesso gay. E questo parrebbe l'unico motivo di segregazione!
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08/10/2016 16:33
Io ho sempre fatto un distinguo, forse tutto mio. Se leggo, per rimanere in tema, locali gay, intendo locali dove si radunano con preferenza gay, ma non per scopi sessuali. Nel senso in pubblico. Poi so che ci sono locali gay appositi, tipo saune, disco con dark etc, in cui lo scopo è trombarci dentro, senza dover portare nulla a casa. Più o meno come i privee etero. Quando leggo spiaggia gay, guardò da dove viene la definizione. Se viene dagli etero è una forma per dire: statene lontani, siete fuori posto. Se viene dai gay, leggo: qui c'è un bel gruppo dove possiamo ritrovarci in tanti. Se lo leggo nei siti di incontri, so che è un modo per dire: dietro la spiaggia ci son posti dove … La stessa vale nei luoghi indicati per etero, coppie etc. Poi, che il lessico sia sbagliato, che ognuno gli da il significato che vuole, e succede il casino che ben conosciamo, beh … poco da aggiungere. Sarebbe sicuramente molto più bello leggere solo spiaggia naturista e stop. Quanto all'articolo, beh in molte parti è un tentativo di descrivere le zone dedicate, descrivendone sommariamente gli standard, ma c'è anche qualche buona riflessione su cui si può ragionare.
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08/10/2016 18:38
a_fenice ha scritto:
Io ho sempre fatto un distinguo, forse tutto mio. Se leggo, per rimanere in tema, locali gay, intendo locali dove si radunano con preferenza gay, ma non per scopi sessuali. Nel senso in pubblico.
Questo parere è anche mio. Tornando però al titolo di questo tread (le spiagge gay naturiste...) trovo conseguenziale che, come i locali gay, siano deputate a nuove conoscenze personali pur senza acrobazie sessuali in loco. Ma a questo punto: cosa c'entra, visto che siamo in un sito nudista, il nudismo/naturismo propriamente detto? [:137]
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