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quagliozzi ha scritto:
| | a_fenice ha scritto:
Ricordiamoci che non sono solo gli altri a determinare le situazioni, ma ci vuole anche la nostra parte, e appunto non è detto che ciò che è iniziato male non possa finir meglio.
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Per quanto mi riguarda, l'unica cosa che posso aver fatto per determinare situazioni è stata quella di togliermi il costume. Conoscenze ne ho fatte anch'io, ma l'approccio tra chi vuole fare una chiacchierata e chi cerca altro è completamente diverso. Poi c'è chi è più portato per chiacchierare e chi meno...
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spero hai capito che sto facendo un discorso generale. Non dico che non esista chi rompe a prescindere, e anche chi va al mare e non ha voglia di parlare con nessuno.
Però è anche vero che se alcuni, rottura a parte, non è difficile dirgli di no e scansarli, con altri si può essere cosi bravi, e se la situazione lo consente, di modificare le cose come vogliamo.
Ti racconto una cosa che mi successe una volta, sempre e solo per spiegare certe situazioni che possono essere rivoltate a nostro favore.
Lidi di Dante, una mattina estiva in mezzo alla settimana, situazione in cui di norma la spiaggia si svuota e rimangono solo i vacanzieri e residenti.
Vado al mare, mi stendo, e dopo un po un "ragazzo" di mezza età, che mi aveva visto da lontano, passa, guarda, e comincia coi complimenti, ma nulla di diretto ne esplicito. Si stende vicino a me, chiacchieriamo del più e del meno. Passa una sua "amica", saluta e si stende con noi anche lei. La corte del lui si fa serrata, forse ha paura che scelga l'altra. i complimenti si sprecano, insomma so quanto possa attizzare e quando si esagera (e si esagera sempre).
Comincio ovviamente a capire che le parole sono diventate leccate, per ben altri ovvi motivi. Ma non voglio litigare, non voglio mettermi a far piazzate sulla spiaggia, e soprattutto non voglio inveire nemmeno con un rompi. Giro un po il discorso, e ad un certo punto, sempre parlando del più e del meno, dico "mi dispiace, non ho mai pagato sesso in vita mia, non comincio certo ora, nemmeno fossi alla fame".
La lei ridacchia, il lui ci pensa un attimo, poi dice che deve andare, tira su il suo telo, e andandose dice "devo pur mangiare qualcosa". Non obietto, ma ribadisco che il suo bersaglio, io, è sbagliato. E se ne va.
Lei ha capito la cosa, ma continua a parlare come prima. Passa altro bellissimo tempo su cui ci siamo confrontati su diverse cose, e poi dice che va a pranzo, e... "se per caso passi per la piazzetta, sono nel camper, ti aspetto". Saluti e baci e festa finita.
Di fatto si sono messi in due, e per ogni gusto, a provarci. Uno ha cercato di andare al sodo, l'altra ha tastato il terreno.
L'uno alla fine si è tolto dalle @@, l'altra ha continuato un
generico incontro da spiaggia, semplicemente parlando.
Di cose cosi me ne sono capitate a josa. Di sicuro nessuno mi è saltato mai addosso, ne ha tentato di violentarmi in spiaggia, ne ha allungato mani e occhi o altro.
Diverso quando ero con qualche ragazza, e di guardoni che si fermavano in attesa di qualcosa da vedere ce ne sono stati parecchi. Accumulare le borse e zaini nella direttrice occhi loro - patata della ragazza, ha fatto subito capire come non erano graditi, e solo una volta ho dovuto raccogliere un grosso bastone dalla spiaggia.
Questo intendevo. A volte si può modificare cosa sta succedendo, e anche senza tanti forzi, e senza sciuparsi la giornata.
ps: per un certo malizioso... la sera poi non sono entrato nel camper sulla piazzetta [:(][:(][:(]