Fidenzio, il Resto del Carlino e San Fancesco

a_fenice 02/09/2026 21:37 3.596 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Per fortuna non sono lombardo sennò mi verrebbe da dire: "Ecco come fare passare da pirla tutti i naturisti". Ma come si fa a recitare una parte di un dogma (il naturismo è...ecc ecc ecc) e "decidere" che quel santo è perciò patrono dei naturisti... ...come se la volontà di Francesco di essere sepolto nudo (francamente ignoravo ciò), era perché era un naturista (non lo dice è vero, ma è come se lo avesse affermato). Povero Francesco: spogliato a forza affinché sembrasse un nudonaturista.
forse non sai come diventano "protettori" di qualcosa i vari santi, e per questo ti viene questa idea. Ripassa le regole, e forse le parole di Fidenzio ti appareranno più chiare e affatto da "pirla".
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01/01/2000 00:00
Non c'è niente da fare. Nemmeno San Giuda Taddeo riuscirebbe a risolvere queste diatribe, a raddrizzare certe menti, a unificare certi personaggi. Continuare a discutere su temi seri è ormai diventata una causa persa. Mi sento sempre di più fuori posto. Meglio tornare a parlare di peli e mutande, è meno pericoloso e sicuramente più interessante. Bah!!
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01/01/2000 00:00
Mi conosci abbastanza Marco per sapere che non cerco ne voglio scuse, né per me, né per Fidenzio, né per chi crede in qualcosa, mi basta che hai capito il nocciolo della questione. Non chiedo me chiederei mai a nessuno di cambiare il proprio pensiero, posso spiegare le mie ragioni, ma a ognuno le sue. Quello che chiedo è di stare attenti a come si esprimono i pensieri e le idee. Si può fare, ripeto, in mille modi diversi, solo che alcuni modi non sono belli e fanno male. Punto. E il mondo ha già troppo dolore perché altro ne sia sparso proprio da coloro che già soffrono di loro, come racconti te stesso, per quanto fanno e dicono altri. Le parole purtroppo possono essere zucchero o fiele, e come si usano è importante. Ma mi ritengo abbastanza amico di voi tutti da permettermi non di censurare, ma di spiegare le mie ragioni. Una multa è fine a se stessa, una discussione fa crescere, e crescere assieme, seppur ognuno nella sua identità inviolabile… inviolabile!!! E io vorrei, voglio continuare a crescere assieme alle persone a cui tengo di più nella vita. Ed è perché ci tengo il motivo per cui parlo, altrimenti agirei diversamente. Questione chiusa. Un abbraccio
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01/01/2000 00:00
Uno è l'uomo. L'uomo può essere maschio o femmina, ricco o povero, idiota o scienziato, laico o religioso..... ma tutti uomini sono. Nudista e naturista. Uno è il nudista: colui che ama star nudo. Poi ci sono infinità di nudisti, tra cui i naturisti, di cui l'unica caratteristica forse rimasta dalle origini, è una forte tendenza al rispetto della natura (ma ci sarebbe da discutere). Fare le chiose sul termine, quando il "progetto naturista ortodosso" è ormai sorpassato, sopravalutato, falsamente osannato, è quantomeno ...diciamo fuori luogo. Definire un naturista oggi è come arrampicarsi sugli specchi. Si tende ad usare quella parolina magica solo per fare un distinguo da quella parte di nudisti più prettamente sessoliberi, quasi un pulirsi la bocca per non essere fraintesi dal mondo extranudista. A prescindere un naturista è prima di tutto un nudista. E su questo non ci piove, per quanto uno rinneghi la cosa. Tornando al topic (e ti pareva che anche qui non si andava a discutere su questa merxxx infinita delle etichette) vediamo di mettere due puntini, poi ognuno la pensasse come la vuole, tanto si campa tutti lo stesso. Uno non è nudista perchè si spoglia per fare la doccia, ma neanche perchè gli piace e basta. In teoria (ok non vale per tutti) il nudismo dovrebbe essere, come base, l'abbattimento delle classi, delle differenze, ominicomprensive, fino ad arrivare a star bene con gli altri nell'essenza più intima: stando nudi. Stando nudi assieme agli altri si tende ad aver rispetto non per quanto conta l'altro nella società, nel portafoglio, ma semplicemente per chi è. Nudi si è insieme, nudi si è fratelli, nudi si sta vicini, nudi si è complici, e si, nudi si rispetta anche ciò che ci sta attorno. E lo si fa anche meglio di quando stiamo vestiti. Potrei aggiungere altro, ma spero che basti. Quando un santo viene proclamato protettore (eppure l'ho scritto, boh?), di qualcosa, non significa che quel qualcosa era la cosa che lui faceva in vita. MA è un qualcosa che lo ha in qualche modo caratterizzato, per un attimo o per la sua vita. Ripeto, Santa Chiara d'Assisi, non aveva ne radio ne tv, ma avendo la capacità di vadere fatti a lei lontani, è stata fatta protettrice della televisione. Semplici assonanze. Perche Fidenzio sente San Francesco come protettore dei nudisti (ops, naturisti, non vorrei offendere qualcuno). Provo a porre semplici domande Amava la natura? Vedeva in essa l'opera del creato? Ha avuto problemi a mettersi nudo davanti agli altri in alcuni momenti della sua vita? Si è spogliato delle sue vesti per aderire ai poveri, "per essere come loro, senza distinzioni ne classe sociale"? Si è buttato nudo nella neve per cacciare le sue angosce? Ha voluto morire nudo sulla nuda terra per essere ancora più vicino al creato anche nell'ultimo momento? Sbaglio o molti sono nudisti "a tempo", cioè che ritengono che debbano spogliarsi solo in certe occasioni, perchè uno non è un nudista perchè sta sempre nudo, ma lo "pratica" quando è con altri o perlomeno quando lo ritiene opportuno? Non vedo molte differenze. Ma non è un problema. @andrea....e ridaije co sti ciellini.... non mi pare che i comunisti prima, gli olivi dopo, le margherite appresso, i vari PDS, PD e come caxxo si chiamano ogni due anni, abbiano mai favorito il nudismo (o il naturismo), in nessun modo, a cominciare dalla paura di perdere voti, o forse, perchè sono i primi oppositori visto il falso perbenismo che raccontano in giro, pari pari agli altri. Almeno i ciellini, pur sbagliando, non si sono mai nascosti dietro nessuna scusa diversa. Guarda caso, solo adesso che hanno vecchi democristiani tra le loro fila, e solo grazie ad essi, seppur brutte, stanno uscendo le prime leggi a favore delle minoranze. Destra, sinistra, centro, vaticano..... ma ancora ci credi? Ancora ci speri? Se fosse vero che la sinistra protegge le minoranze, i nudisti, i gay, i poveri.....hai idea di quante legislature hanno coperto? Cresci che il mondo è cambiato.
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01/01/2000 00:00
Quando dagli umani poco più ti aspetti, perché non provare altre strade? C'è chi si rivolge ai guaritori, alle fattucchiere, ed è molto peggio. Questa cosa almeno non fa male a nessuno. Perché deve essere un problema? Idolatria, false speranze? Possibile. L'uomo propone, Dio dispone, si diceva una volta. Ma è una cosa almeno che non fa danni. Non quanti ne fanno le scelte degli umani.
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01/01/2000 00:00
E qui sbagliaresti come altri due. Insomma, non ci vuol molto a dire la propria, semplicemente usando gli aggettivi giusti, no? Hai cultura e conoscenze più che sufficienti per parlare distinguendo una critica da un "attacco".
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
nel senso che se ce un argomento in cui un utente non interviene e solamente perché non e informato su questo. esempio:argomento su risparmio energetico trattato non molto tempo fa,se non so qualcosa in merito,cosa scrivo.... tutto qui.
pero un forum non è fatto solo di pozzi di scienza, né per porre risposte, ma anche domande da perfetto ignorante. Se fossimo tutti "saputi" a che pro discutere dell'ovvio? Chi non sa domanda, chi sa risponde. E non è detto che la risposta sia quella giusta !!
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01/01/2000 00:00
@ Zeno ed eroe. Cose come queste dovrebbero essere ragionate in senso diverso, per me. Proviamo a fare un esempio parallelo: politica e politica di partito. La politica in quanto tale deriva dalla polis, la conduzione, previo ragionamento e analisi dei corretti motivi, di come condurre le regole in una città, in una comunità. La politica è discussione fra le genti, cercare i se e i ma per presente una giusta decisione, su ogni questione. La politica è un confronto aperto sui propri pensieri, sulle proprie idee, morali, sociali, comunitarie. La politica di partito è una cosa alla fin fine abbastanza schifosa, che vuol far credere di partecipare ad un'idea comune, in cui si radunano persone delle stesse idee, ma che alla fine dimostrano solo di dover fare opposizione estrema ad ogni idea proveniente dagli altri, e creare casini a sufficienza per non progredire mai, a meno di varie imposizioni. L'ultimo bell'esempio del referendum dimostra come, al di là di torti e ragioni, anche negli stessi partiti, forse a seconda dei poteri promessi, si ergano muri che impediscono alla gente di capire dove sta la verità. Ritorniamo alla questione. Una cosa è la gerarchia ecclesiastica, i suoi dettati, le cose e le maialate che, vere o false, vengono propagandate. Una cosa è la fede personale. La prima è fatta di uomini, che nella storia han fatto cose giuste e sbagliate, a cui si può aderire o meno, e come con ogni altra associazione o comunità, uno può aderire e accettare o meno. Non è questo il forum giusto per scoprire altarini o mancanze varie, non è il nostro scopo. Non è nostro scopo indagare, è solo con le chiacchiere, se è vera una versione dei fatti o l'altra. Una cosa è la fede personale. Quella è libera e inviolabile, come lo è la nostra voglia di stare nudi o meno, a livello di identità. La persona che ha fede di norma non cerca miracoli nel santo, (chi cerca solo quella è un idolatra, il santo non fa miracoli, al massimo dicasi che nterceda), ma cerca il suo esempio, la sua parte buona della vita, e cerca di prenderlo ad esempio per ciò che ha fatto di buono. Diciamo un modello da seguire. Chiedere la protezione è come dire: voglio mettere in pratica il tuo esempio. San Francesco amava la natura, e su questo non c'è dubbio. San Francesco non ha avuto timore di spogliarsi, non perché era nudista, ma perché non vedeva del male in un nudo, e che in quei momenti lo ha visto come essenziale al raggiungimento dello scopo. Noi non ci spogliamo per gli stessi scopi, ma lo facciamo per credi o voglie personali. A prescindere però i nostri scopi non sono poi cosi lontani dai suoi. Quando si spogliò dagli abiti per essere uguale si suoi poveri, non è in parte come quando noi ci spogliamo per non erigere barriere ed essere anche uguali agli altri? Quando si spogliò per gettarsi nella neve per allontanare la tentazione, non si collima col nostro dire che non obbligatoriamente il nudo stimola il sesso? Quando chiese di morire nudo sulla nuda terra, non è in parte come la nostra voglia di vivere sereni a pieno contatto con madre natura? Di motivi per stare nudi ce ne sono altri milioni, ma non si può dire che in questi particolari (e ne potremmo trovare altri), non possiamo rispecchiarci in San Francesco. Chiederne la protezione, per un credente vero, non è aspettarsi il miracolo di essere accettati, di avere leggi e libertà nudiste, vuol dire solo mi rispecchio troppo in alcune sue motivazioni sulla normalità di essere nudi. Mi dico soltanto voglio essere libero di fare e agire come lui ha agito, senza la paura delle convenzioni, del pensiero morale, del contrasto della gente, e della loro condanna verso il nudo. Tutto questo esula da ciò che combina la gerarchia, da quelle che sono le contrapposizioni atei credenti. Non è innalzare agli altari come Francesco come colui che risolverà i nostri problemi, è solo dire: così come lui non ha avuto, in quei momenti, paura di essere se stesso vicino agli altri e alla natura, così vorrei essere sempre io. E siccome il significato vero alla fine è questo, non vedo motivi per non accettarlo, o anche semplicemente non contrastarlo. Su tutto il resto possiamo discuterne, ma il resto sono partito, qui è solo politica. E nella politica ognuno, favorevoli o contrari, hanno diritto alla loro idea. E contrastare tirando in ballo i partiti, è totalmente fuori tema, proprio perché è tuttto un altro discorso e discussione. Giusto?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Ad Ari: No, io non dico che per definirsi naturista BISOGNA ecc ecc ecc. Per quel che mi interessa uno può anche definirsi un marziano invece che nudista; che mi frega? Io dico, e così rispondo parzialmente anche a Max, che trovo assurdo definirsi naturisti perché se si dice di essere nudisti allora la gente pensa al sesso. Se uno è nudista e non fa sesso (nel senso di trasgressioni in ogni dove) di cosa si deve vergognare? Si fanno tanto bla bla bla che in Italia sono bigotti e poi siamo noi i primi a vergognarci di noi stessi. Altro che scrivere al Resto del Carlino.... (a proposito: perché proprio a quel giornale? Non sarebbe stato più opportuno allora scrivere a Famiglia Cristiana o all'Osservatore Romano o all'Avvenire? Boh) ...bisognerebbe andare direttamente a Roma da Santa Madre Chiesa e chiedere di santificare Scooby Doo. Lui si che sarebbe il santo protettore ideale.
Sono perfettamente d'accordo. Per me nudista è una persona che ama semplicemente stare nudo (il sesso non c'entra niente), senza alcuna implicazione di carattere ideologico. Il naturista, oltre ad essere nudista, è rispettoso della natura, degli animali, ama la vita sociale con altri naturisti etc...insomma quello che abbiamo già detto. Chi associa il nudismo al sesso è semplicemente un ignorante.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
arystarko ha scritto:
San Francesco patrono dei nudisti mi sembra po' una forzatura. San Francesco patrono dei naturisti mi sembra invece molto appropriato!
Concordo. Anche se, e a proposito della definizione "naturismo" e "naturisti", pare che per i più tanti, qui e in molti siti autodefiniti naturisti (non parlo di quelli delle associazioni stavolta), questa filosofia sia riconducibile essenzialmente alla nudità in comune. Alla fine, pare che la differenza tra nudismo e naturismo sia: "Ah che bello stare nudo all'aria aperta" (nudista) e "Ah che bello stare nudo all'aria aperta, in mezzo alla natura". (naturista) Un po' stringato, un po' troppo semplicistico e troppo superficiale secondo me. Frasetta storica: Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura caratterizzato dalla nudità in comune... CARATTERIZZARE = 1) Costituire la caratteristica principale di qualcuno o qualcosa. SINONIMO: contraddistinguere; 2) Rappresentare, descrivere qlco. o qlcu. cogliendo le sue specificità Da quel che ho letto sul Naturismo, quello della nudità in comune è forse l'aspetto meno importante e soprattutto non necessario. Vogliamo combattere politicamente affinché il nudismo sia accettato caldeggiando il diritto a poter stare nudi perché siamo nudisti o perché siamo naturisti? Perché, sia ben chiaro, essere naturisti presuppone tra l'altro, non tatuarsi, non portare dei piercings, non mangiare MAI carni di animali, non usare mai derivati dallo sfruttamento degli animali (cuoio, lana, piumini d'oca, latte, uova, formaggi ecc ecc), non fumare, non bere alcolici, NON usare qualunque derivato dallo sfruttamento di materie prime o farlo SOLO per stretta necessità e per brevissimo tempo (benzina, luce elettrica, gas ecc ecc). Se chi legge fa qualcuna di queste cose, mi spiace spezzargli il cuore ma NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN NATURISTA. Ragazzi, non so quali naturisti qui dentro voi conosciate...io conosco solo molte belle e rispettabilissime persone...NUDISTE! Perciò, se uno mi dice: "Mi piace stare nudo all'aperto in mezzo alla natura, STOP", visto che -all'aperto- è comunque in mezzo alla natura, per la filosofia e pensiero naturisti, è un nudista punto e basta. Al massimo posso dividere il tutto in sottogruppi: -nudisti balneari-, -nudisti montani-, -nudisti bucolici-, -nudisti trekkisti- e così via. [;)]
La filosofia naturista così come la hai descritta tu è un po' difficile da seguire. Direi che al giorno d'oggi l'idea naturista è un po' meno estremista. A me piace questa definizione che riporto da wikipedia "Il naturismo è un movimento che promuove un contatto più diretto e meno artificioso dell'essere umano con la natura, partendo dal rispetto verso le persone, per arrivare al rispetto degli animali e dell'ambiente attraverso uno stile di vita che vede la nudità come logica conseguenza del proprio modo di essere interiore. Un naturista ha una vita sana, si alimenta con cibi il meno possibile trasformati, pratica attività sportiva all'aria aperta e il suo stare nudo ha una componente sociale, che infatti realizza sia in spazi privati sia in spazi pubblici." Non sarà il naturismo ortodosso di cui hai parlato tu, ma mi sembra molto di più del semplice nudismo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
arystarko ha scritto: Non sarà il naturismo ortodosso di cui hai parlato tu, ma mi sembra molto di più del semplice nudismo.
Assolutamente si. Ma il nocciolo della questione è: chi ama stare nudo anche in compagnia deve definirsi per forza un naturista? Perchè forse non ho molta esperienza di nudismo ma tutte le volte che mi sono trovato nudo all'aperto in compagnia di altri nudisti, non ho mai assistito a zuffe (VERBALI O FISICHE) tra persone nude. Il rispetto verso il prossimo nasce dalla propria coscienza, cultura ed educazione (nudi o vestiti che si sia) e non certo perché ci si spoglia tutti assieme appassionatamente. Comunque resto fermo alla mia idea: molti che si definiscono naturisti perché amano SOLO stare nudi a contatto della natura, sono dei nudisti e da nudista, quale io mi reputo, questa inesattezza (non mi permetto di usare la parola ipocrisia) non mi piace e mi infastidisce.
Dalla mia esperienza posso dirti che tra nudisti c'è in generale più educazione e rispetto, in confronto a quanto non si può riscontrare in altri contesti. Ciò non significa, ovviamente, che non esistano "tessili" ugualmente educatissimi e rispettosi. Tu dici che chi non segue tutti i precetti da te elencati non può definirsi naturista. Trasferendo il tuo ragionamento in ambito religioso penso allora anche che nessuno può definirsi cattolico, forse neanche il papa! Di comunisti poi ... neanche Karl Marx! A mio parere non si può essere così rigidi nel classificare le appartenenze. Spesso si abbraccia una filosofia di vita, ma non si riescono a seguire tutti i precetti da essa imposti perché il mondo in cui viviamo è molto complicato. Tu ti definisci un semplice nudista. Ma è anche, a buon diritto, nudista uno che la mattina sta al mare nudo e al pomeriggio va ad incendiare i boschi!
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01/01/2000 00:00
boh riprovo
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01/01/2000 00:00
si ma ciò non toglie che un messaggio del genere letto da persone a cui fino adesso di nudismo sanno(anche se non è vero) che quella specie di scienziato perverso di kinsey praticava il nudismo come pure il(a loro dire)pedofilo Vendola può servire
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01/01/2000 00:00
I ciellini ragionano?
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