@ Zeno ed eroe.
Cose come queste dovrebbero essere ragionate in senso diverso, per me.
Proviamo a fare un esempio parallelo: politica e politica di partito.
La politica in quanto tale deriva dalla polis, la conduzione, previo ragionamento e analisi dei corretti motivi, di come condurre le regole in una città, in una comunità.
La politica è discussione fra le genti, cercare i se e i ma per presente una giusta decisione, su ogni questione.
La politica è un confronto aperto sui propri pensieri, sulle proprie idee, morali, sociali, comunitarie.
La politica di partito è una cosa alla fin fine abbastanza schifosa, che vuol far credere di partecipare ad un'idea comune, in cui si radunano persone delle stesse idee, ma che alla fine dimostrano solo di dover fare opposizione estrema ad ogni idea proveniente dagli altri, e creare casini a sufficienza per non progredire mai, a meno di varie imposizioni. L'ultimo bell'esempio del referendum dimostra come, al di là di torti e ragioni, anche negli stessi partiti, forse a seconda dei poteri promessi, si ergano muri che impediscono alla gente di capire dove sta la verità.
Ritorniamo alla questione. Una cosa è la gerarchia ecclesiastica, i suoi dettati, le cose e le maialate che, vere o false, vengono propagandate.
Una cosa è la fede personale.
La prima è fatta di uomini, che nella storia han fatto cose giuste e sbagliate, a cui si può aderire o meno, e come con ogni altra associazione o comunità, uno può aderire e accettare o meno. Non è questo il forum giusto per scoprire altarini o mancanze varie, non è il nostro scopo. Non è nostro scopo indagare, è solo con le chiacchiere, se è vera una versione dei fatti o l'altra.
Una cosa è la fede personale. Quella è libera e inviolabile, come lo è la nostra voglia di stare nudi o meno, a livello di identità.
La persona che ha fede di norma non cerca miracoli nel santo, (chi cerca solo quella è un idolatra, il santo non fa miracoli, al massimo dicasi che nterceda), ma cerca il suo esempio, la sua parte buona della vita, e cerca di prenderlo ad esempio per ciò che ha fatto di buono. Diciamo un modello da seguire.
Chiedere la protezione è come dire: voglio mettere in pratica il tuo esempio.
San Francesco amava la natura, e su questo non c'è dubbio.
San Francesco non ha avuto timore di spogliarsi, non perché era nudista, ma perché non vedeva del male in un nudo, e che in quei momenti lo ha visto come essenziale al raggiungimento dello scopo.
Noi non ci spogliamo per gli stessi scopi, ma lo facciamo per credi o voglie personali. A prescindere però i nostri scopi non sono poi cosi lontani dai suoi.
Quando si spogliò dagli abiti per essere uguale si suoi poveri, non è in parte come quando noi ci spogliamo per non erigere barriere ed essere anche uguali agli altri?
Quando si spogliò per gettarsi nella neve per allontanare la tentazione, non si collima col nostro dire che non obbligatoriamente il nudo stimola il sesso?
Quando chiese di morire nudo sulla nuda terra, non è in parte come la nostra voglia di vivere sereni a pieno contatto con madre natura?
Di motivi per stare nudi ce ne sono altri milioni, ma non si può dire che in questi particolari (e ne potremmo trovare altri), non possiamo rispecchiarci in San Francesco. Chiederne la protezione, per un credente vero, non è aspettarsi il miracolo di essere accettati, di avere leggi e libertà nudiste, vuol dire solo mi rispecchio troppo in alcune sue motivazioni sulla normalità di essere nudi. Mi dico soltanto voglio essere libero di fare e agire come lui ha agito, senza la paura delle convenzioni, del pensiero morale, del contrasto della gente, e della loro condanna verso il nudo.
Tutto questo esula da ciò che combina la gerarchia, da quelle che sono le contrapposizioni atei credenti.
Non è innalzare agli altari come Francesco come colui che risolverà i nostri problemi, è solo dire: così come lui non ha avuto, in quei momenti, paura di essere se stesso vicino agli altri e alla natura, così vorrei essere sempre io.
E siccome il significato vero alla fine è questo, non vedo motivi per non accettarlo, o anche semplicemente non contrastarlo.
Su tutto il resto possiamo discuterne, ma il resto sono partito, qui è solo politica. E nella politica ognuno, favorevoli o contrari, hanno diritto alla loro idea. E contrastare tirando in ballo i partiti, è totalmente fuori tema, proprio perché è tuttto un altro discorso e discussione.
Giusto?