Fidenzio, il Resto del Carlino e San Fancesco

a_fenice 09/10/2016 14:48 3.697 Visite
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11/10/2016 06:35
Quando dagli umani poco più ti aspetti, perché non provare altre strade? C'è chi si rivolge ai guaritori, alle fattucchiere, ed è molto peggio. Questa cosa almeno non fa male a nessuno. Perché deve essere un problema? Idolatria, false speranze? Possibile. L'uomo propone, Dio dispone, si diceva una volta. Ma è una cosa almeno che non fa danni. Non quanti ne fanno le scelte degli umani.
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11/10/2016 09:38
Ad Ari: No, io non dico che per definirsi naturista BISOGNA ecc ecc ecc. Per quel che mi interessa uno può anche definirsi un marziano invece che nudista; che mi frega? Io dico, e così rispondo parzialmente anche a Max, che trovo assurdo definirsi naturisti perché se si dice di essere nudisti allora la gente pensa al sesso. Se uno è nudista e non fa sesso (nel senso di trasgressioni in ogni dove) di cosa si deve vergognare? Si fanno tanto bla bla bla che in Italia sono bigotti e poi siamo noi i primi a vergognarci di noi stessi. Altro che scrivere al Resto del Carlino.... (a proposito: perché proprio a quel giornale? Non sarebbe stato più opportuno allora scrivere a Famiglia Cristiana o all'Osservatore Romano o all'Avvenire? Boh) ...bisognerebbe andare direttamente a Roma da Santa Madre Chiesa e chiedere di santificare Scooby Doo. Lui si che sarebbe il santo protettore ideale.
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11/10/2016 17:49
Ritorniamo al fatto che per essere accreditati come persone per bene, ci dobbiamo fare fregio di personaggi che "forse" hanno poche cose in comune con noi. Non credo ce ne sia bisogno. Questo almeno vale per me. Poi chi esprime la sua devozione a questo o quel santo con le sue giuste speranze, non è affar mio. Apprezzo comunque il fatto che Fidenzio Laghi si impegni a sostenere la causa nudista anche in questo modo. Quando faranno santo Max, allora si che sapremo di che pasta è fatto l'oggetto della nostra devozione![:D]
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11/10/2016 19:00
siman ha scritto:
Ad Ari: No, io non dico che per definirsi naturista BISOGNA ecc ecc ecc. Per quel che mi interessa uno può anche definirsi un marziano invece che nudista; che mi frega? Io dico, e così rispondo parzialmente anche a Max, che trovo assurdo definirsi naturisti perché se si dice di essere nudisti allora la gente pensa al sesso. Se uno è nudista e non fa sesso (nel senso di trasgressioni in ogni dove) di cosa si deve vergognare? Si fanno tanto bla bla bla che in Italia sono bigotti e poi siamo noi i primi a vergognarci di noi stessi. Altro che scrivere al Resto del Carlino.... (a proposito: perché proprio a quel giornale? Non sarebbe stato più opportuno allora scrivere a Famiglia Cristiana o all'Osservatore Romano o all'Avvenire? Boh) ...bisognerebbe andare direttamente a Roma da Santa Madre Chiesa e chiedere di santificare Scooby Doo. Lui si che sarebbe il santo protettore ideale.
Sono perfettamente d'accordo. Per me nudista è una persona che ama semplicemente stare nudo (il sesso non c'entra niente), senza alcuna implicazione di carattere ideologico. Il naturista, oltre ad essere nudista, è rispettoso della natura, degli animali, ama la vita sociale con altri naturisti etc...insomma quello che abbiamo già detto. Chi associa il nudismo al sesso è semplicemente un ignorante.
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11/10/2016 19:07
Nudomark ha scritto:
Scusate la sinceritá ma a me sta cosa del santo protettore mi fa sbellicare dalle risate...[:I] Sarò il diavolo...[:D] Giá lo sono per molti naturisti[8D]
Il santo protettore può anche intendersi in senso laico, cioè una persona alla cui vita ci ispiriamo. San Francesco amava tantissimo la natura e gli animali ed utilizzava la nudità come segno di umiltà e come mezzo per entrare in contatto con la natura. Non mi sembra tanto lontano dal pensiero naturista.
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11/10/2016 23:09
Non c'è niente da fare. Nemmeno San Giuda Taddeo riuscirebbe a risolvere queste diatribe, a raddrizzare certe menti, a unificare certi personaggi. Continuare a discutere su temi seri è ormai diventata una causa persa. Mi sento sempre di più fuori posto. Meglio tornare a parlare di peli e mutande, è meno pericoloso e sicuramente più interessante. Bah!!
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Nudomark
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11/10/2016 23:15
Sinceramente non ho bisogno di essere "raddrizzato"e dubito che qualcuno comunque ci riuscirebbe...esprimo solo il mio pensiero. Anche questo è discutere seriamente. La libertá di esprimersi vale per tutti credo.
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12/10/2016 00:23
Non pensare di essere tu un problema da raddrizzare. Se volevo parlare di te ti quotavo. Sto facendo considerazioni generali. Faresti peccato di orgoglio, e ci sono ben altre cose per cui essere orgogliosi. È l'andazzo generale della società che è così ormai. Leggo gli ultimi topic usciti negli ultimi mesi. Due scuole di pensiero, pochi deviano dalla massa, ma c'è un filo quasi comune. Si rispetta chi la pensa come se stessi, si osteggia, si arriva ad oltraggiare chi la pensa diversamente. Ci si nasconde dietro battute, si parla più seriamente, ma alla fine il risultato è sempre quello. In confronto quelli del Charlie fanno la figura dei novellini. E se qualcuno glielo fa notare, per dovere d'ufficio, si arriva a smettere di scrivere, di confrontarsi. È diventato più facile attaccare che discutere, in ogni argomento. Mi domando da quando i pacifici nudisti, i rispettosi naturisti, son diventati così attaccabrighe. Una volta lo scazzo poteva succedere, adesso è diventata una regola, e nemmeno dopo 10 pagine di topic, ma alle prime risposte. Si guarda il proprio piatto e si spara a zero su quello degli altri. Non c'è quasi nemmeno più il tentativo di capire le idee altrui, anche non condividendole. Non si dice più: non concordo, ma te lo lascio dire, Si preferisce dileggiare, azzerare, dare dei pirla, dei ridicoli, dei deficenti a chi agisce in modo diversi dai propri. Se questo è il nuovo mondo, preferisco non farne parte. Continuate pure tutti come meglio credete, io non ci sto. Punto.
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12/10/2016 09:51
Parlo per me ovviamente. Dopo tanti anni qui dentro, sono abituato ad esprimermi come faccio abitualmente dal vivo con i miei amici che, appunto, essendo (poveri loro) tali, conoscono il mio modo di esprimermi. Concordo che chi non mi conosce può interpretare le mie parole come arroganza. Tuttavia sono abituato, quando chiacchiero, sia che concordo o discordo, a dirne il motivo. Posso assolutamente, in futuro, a scrivere solo un telegrafico: si oppure no.
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12/10/2016 11:34
La libertà. Cosa è la libertà, e cosa deve essere la libertà, forse qualche aforisma....può aiutare: Non sono stupido, solo mentalmente libero. Anonimo; Chi dice ciò che vuole, deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole. Euripide; Sperare vuol dire rischiare la delusione. Ma il rischio va affrontato perché il massimo rischio nella vita è di non rischiare mai. Soltanto chi rischia è libero. Anonimo; Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire. Aristofane; Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri. Oscar Wilde.
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12/10/2016 11:57
La mia libertà finisce dove inizia la tua, ma la tua finisce dove inizia la mia. Non sono d'accordo con quanto dici, ma farò tutto quello che è in mio potere per lasciartelo dire, ma questo non contempla che ci si rivolga a chi dice qualcosa con epiteti offensivi. Esprimere le proprie legittime idee è a doppio senso, ma non può essere usata, soprattutto in ambito pubblico, l'offesa per poter contrastare. Ci sono mille modi civili per dire le stesse cose, per esprimere le proprie idee, ma non significa che venga usato fraseggio, Termini, parole, che possano offendere l'altra parta. In questo caso non è più libertà di espressione, ma sopraffazione violenta. I rapporti fra umani dovrebbero essere parte di un'equazione, e un'equazione è sempre uguale a X=Y, non è mai X>Y Non sembra difficile da capire, ma quanto dicevo sopra, oggi come oggi conta L'io… dell'altro chissenefrega. E sono convinto che il tutto non è dettato da volontà o malizia, ma alla fine il risultato è quello. E se tre quattro post non fanno capire la cosa, allora lo dico chiaro. Se poi ho torto, se poi questo dev'essere l'andazzo, mi piego al voluntas populi, ma me ne astengo e me ne allontano.
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12/10/2016 12:02
Caro nick, un mondo fatto di fotocopie non è umano, non è reale, è un mondo che muore. La diversità di pensiero e di azione è la bellezza dell'homo sapiens, ma di pensiero!!! Se il pensiero diventa clava sul groppone, sui denti, non è più diversità. È Isis, è hitler, è bullismo, è imposizione, è agire contro altre idee in maniera violenta.
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12/10/2016 12:17
a_fenice ha scritto: E sono convinto che il tutto non è dettato da volontà o malizia, ma alla fine il risultato è quello. E se tre quattro post non fanno capire la cosa, allora lo dico chiaro. Se poi ho torto, se poi questo dev'essere l'andazzo, mi piego al voluntas populi, ma me ne astengo e me ne allontano.
Penso che la cosa non debba essere messa nei termini di torto e/o ragione...ma in una ottica squisitamente dialettica. Si hanno modi differenti di affrontare argomenti, benissimo, a volte ci si scontra, va bene anche questo, altrimenti come faremmo a distinguere il bene dal male, il brutto dal bello, le scemenze dalle cose sensate. Abbiamo bisogno di tutto questo! E' evidente anche, che si è tra amici, e a volte, ci si prende qualche libertà in più, ma che non deve mai scadere nell'alterco, nella derisione, e nell'offesa, anche se a volte forse non ci si rende conto nell'immediato.
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12/10/2016 22:19
Fenice,leggendo gli ultimi i tuoi pensieri,dal'altra parte di questo schermo,sento che da parte tua ce un po di stanchezza nel gestire il Forum,questa è la mia sensazione nel leggerti,spero di sbagliarmi. Delle volte può succedere che, dando qualche risposta,magari un po frettolosamente,possa scappare una frase o una parola fuori posto,o interpretata in modo diverso da un'altro utente,come dice Nick54,non ci si rende conto nell'immediato,ogni tanto mi capita anche a me di modificare la risposta magari il giorno dopo. Quando alcuni utenti sono in disaccordo con altri su alcuni argomenti,sarebbe utile che non sfoggiasse in un litigio,ovvio no!!!,pero delle volte succede. Che dire... l'argomento iniziale e iniziato in un modo,ed e finito cosi...
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13/10/2016 00:17
Non è mia intenzione litigare. Non ho detto che alcune cose siano state messe con intenzionalità. Non ho perso, spero, l'amicizia con persone che ritengo splendide da sempre. Ma sono stato bistrattato per tantissimi anni, potrei dire per tutta la vita, e ora che ho la forza e il coraggio di parlare, se vedo cose che non mi piacciono, lo dico, e lascio la libertà di dirle. Ma non taccio. La cosa di cui mi dispiaccio semmai, è che ho controbattuto delle idee contrarie, dei modi di dire, e l'ho fatto usando la stessa libertà che hanno usato gli altri nel dire le loro. Nota che non è stata fatta censura, nota che ho scritto e sto scrivendo da utente. Non sono cose che ho scritto come admin e in rosso. Dunque possono essere contestate al pari di ogni altra idea ed espressione. Non sono qui a rifiutare il dialogo. Costruttivo. Quello distruttivo si, personalmente lo rifiuto. Di cosa sono stanco? Di dover leggere cose guardate da una sola faccia della medaglia. E di come vengono esposte. Strano, ma sono umano pure io. E so cosa sia la sofferenza di non essere accettati, ma nemmeno quello, direi più di essere almeno ascoltati. Ho letto tre interventi in particolare, che hanno ferito me prima di ferire l'oggetto del disquisire: dunque ho espresso il mio rammarico, che non solo non è stato colto, ma anche contestato. Detto questo a me alla fine conta cosa pensano di me la mia famiglia, i miei colleghi, ma prima di tutto me stesso. E me stesso sta bene, seppur ha ripreso degli amici, o meglio, ha cercato di fargli notare cose distorte, e so quanto sia odioso farlo. E cerco di essere diplomatico, ma non lecchino, quindi parlo. Verrò capito? Bene e avanti. Non verrò capito? penso e spero di vivere lo stesso. Non è la prima, non sarà l'ultima, se non muoio a breve. Io ci sono, sia per chiudere la questione, come per parlarne.
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