Folgorato sulla via di Damasco

ConteMax 02/09/2026 21:37 5.669 Visite
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01/01/2000 00:00
Ok. Ho letto un po di tutto ed ora posso dire tranquillamente che..non è cambiato nulla nei miei dubbi esistenziali. Ancora non ci capisco nulla. C'è sicuramente chi vive il nudo quasi in modo religioso. Chi addirittura mistico. C'è chi lo vive in modo distratto, chi di nascosto di famigliari chi in famiglia. Ognuno ha un modo ed un'esperienza sua. Mi stupisce però come noti una grandissimo difficoltà a capire il naturismo degli altri. Chi sta a Trieste e può raggiungere una spiaggia nudista in scooter fatica a capire chi sta a Milano e non saprebbe dove trovarne una in giornata. Io che ho la fortuna di usare una barca e faticavo (passato, ora ho compreso) a capire chi camminava sotto al sole per raggiungere una spiaggia carica di depravati, sicuramente poco adatta alle famiglie. La mi folgorazione, senza discussioni profonde ed esistenzialpolitiche è: Vado da sempre con la barca in un paio di spiaggette dove, di solito, si può stare tranquillamente senza costume. Però per straci senza costume, mi accorgo di rinunciare forse a troppe cose come andarci tutti assieme con la morosa ed il moroso dei figli, amici d'infanzia coi quali, quando ci vado (costumato) mi diverto un casino, colleghi con due o più barche. aggiungiamo che la scelta si limita ad un paio di spiagge e ssendo le altre frequentate da tessili. Allora mi chiedo se sia giusto rinunciare a tutto questo e sia più semlice rinunciare al sole sulle chiappe, senza per questo diventare tessile, sia mai, ma facendo il contrario di quel che faccio ora. Mi godo amici e famiglia, mi godo le spiagge, la barca ecc... e se e quando possibile mi godo anche la nudità. Oggi per godermi la nudità metto in secondo o anche terzo posto il resto.....ed inizio a sentirmi stupido. P.S. per chi dice che le spiagge nudiste son più tranquille, direi che non bisgna pensare ai tessii sempre in spiagge tipo Rimini o Jesolo. Conosco decine di spiagge fantastiche, tranquille e pulite nelle quali. col costume addosso ci si può anche rilassare 100 volte di più senza temere guardoni, smanettoni, scambisti e nn ultimi.....le forze dellordine. Il tutto al costo di un costumino addosso. [:)]
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01/01/2000 00:00
Però capisco Conte. Da una parte sta bene nudo, libero ... Dall'altra questa cosa la vive spesso da solo, mentre amici a parenti vari son tessili, e gli manca la loro compagnia... e quindi se deve PROPRIO metterlo, ingoia il rospo e si gode la giornata. Io non mi farei tanti dilemmi, se avessi questo problema.... Per fortuna i vecchi amici son ..diciamo emigrati, i nuovi son tutti nudisti, e li ritrovo quasi solo in situazioni nude (che sia casa mia o al mare o altrove), i parenti... vengono al mare con me, e si denudano al pari mio.... Per fortuna non soffro del dilemma di Conte
perchè non so se riuscirei a indossare di nuovoun costume....
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01/01/2000 00:00
GiuseppeA ha scritto:
Ma siete sicuri che una spiaggia tessile sia più rilassante? A me non sembra così, tra palloni che ti arrivano addosso, persone che stendono i loro teli sotto il tuo ombrellone, urla di cafoni (per cose futili) autoradio, tendoni di 50mq, gente che ti fuma addosso, sabbia addosso, vu cumprà che ti piazzano la loro mercanzia davanti, olologi e tatuaggi il cocco bello di Marcello e chi più ne ha più ne metta! È anche vero che io per raggiungere la spiaggia di torre guaceto da casa ci metto un'ora e mezza, poi bisogna aggiungere il rompipalle di turno che non per forza c'è, la coppia scambista che vuole pubblicizzarsi che non per forza c'è ma di sicuro ci sono più rompicogli... In una spiaggia tessile, senza contare il silenzio e la tranquillità che trovi solo nelle spiagge nudiste! Io il costume ce l'ho, purtroppo non esistono solo le spiagge nudiste, mia moglie non crede di essere nudista e ci sono gli amici... Io conosco Nick54 e Piero e se loro vanno a torre guaceto io vado con loro anche se nick vende veramente costumi...
Sono perfettamente d'accordo. Andare in una spiaggia nudista non significa solo togliersi il costume, ma vivere la spiaggia in modo diverso. Se l'alternativa è lo stabilimento balneare, gremito di gente non sempre molto educata e con musica a palla, forse è meglio rinunciare ad andare al mare.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
alex65 ha scritto:
Non capisco... ... tutti noi mica viviamo nudi (eccezione fatta per Cri che forse forse a fuerteventura potrebbe quasi permetterselo [:D]) E' che non siamo nudisti mentre siamo al lavoro? E che non vado nelle piscine termali che ho sotto casa perchè mi tocca indossare un costume? Mica in estate mi metto a fare il bbq nudo davanti casa. E che se faccio un viaggio in Grecia scelgo le rovine e i templi da vedere solo se hanno una spiaggia naturista vicino? E che non frequento piu' in spiaggia amici di vecchia data perchè mi tocca stare vestito? Ogni volta si riflette e si fa una scelta. Qualche volta ?in medio stat virtus (a proposito di cosa da tagliare [:D])
E' esattamente quello che, a volte e leggendo vari forum, blogs e articoli nudisti, mi chiedo. Essere un nudista, significa essere una persona come le altre con in più il desiderio/passione di stare nudi assieme ad altri oppure bisogna essere perennemente e spasmodicamente alla ricerca della nudità in ogni dove e se e quando questa fosse impossibile, rifiutarci di vivere una vita da vestiti?
Seguire una passione significa spesso fare sacrifici e rinunce. Le motivazioni sono importantissime nella vita. A mio avviso i veri nudisti sono coloro che presidiano le spiagge, a costo di fare 200km e più di strada, lottano con le amministrazioni per avere un'autorizzazione, organizzano o partecipano attivamente ai raduni. Teniamo presente che le poche spiagge autorizzate che abbiamo in Italia sono frutto della passione di singole persone o delle piccole associazioni che le frequentano assiduamente, impedendo così che esse finiscano "preda" dei soliti "maniaci sessuali". Poi c'è chi va alla spiaggia nudista/naturista due o tre volte l'anno e per giunta si lamenta di aver trovato personaggi "poco raccomandabili". Se molte spiagge sono piene di tali individui è dovuto solo al fatto che i "veri" nudisti/naturisti non le frequentano regolarmente. Quando una spiaggia è regolarmente presidiata, questi fenomeni si riducono a livelli fisiologici.
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01/01/2000 00:00
GiuseppeA ha scritto:
Probabilmente in Germania in Spagna c'è meno gente che parla e più gente che si spoglia...
Ben detto!!! In Italia, in tutti i campi, tante chiacchiere e pochissimi fatti!
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01/01/2000 00:00
1) Evidentemente io sono un falso nudista (anche se continuo a ritenermi un nudista nonostante le tue definizioni). Non mi sento votato alla vita da discepolo/evangelizzatore del nudismo. Non mi interessa, non mi attira e preferisco dedicarmi ad altro.
Ognuno è libero di fare come vuole. Ogni posizione è rispettabilissima. Però coloro che ottengono i risultati sono coloro che mettono passione e fanno sacrifici, in qualunque campo.
2) Se il nudismo è ciò che giustamente si pretende che sia, non ci dovrebbe essere bisogno di presidi. Se questi, invece, si rendono necessari allora meglio lasciare perdere il nudismo.
Questa frase è utopistica! Se gli uomini fossero tutti buoni non ci sarebbe bisogno della polizia. Ma tutti sappiamo che, purtroppo, non è così! I presidi servono anche ad impedire che i pochi spazi per nudisti non vengano invasi da folle di tessili.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
arystarko ha scritto:
1) Evidentemente io sono un falso nudista (anche se continuo a ritenermi un nudista nonostante le tue definizioni). Non mi sento votato alla vita da discepolo/evangelizzatore del nudismo. Non mi interessa, non mi attira e preferisco dedicarmi ad altro.
Ognuno è libero di fare come vuole. Ogni posizione è rispettabilissima. Però coloro che ottengono i risultati sono coloro che mettono passione e fanno sacrifici, in qualunque campo.
Assolutamente. Ho sempre rispettato le lotte di coloro che si battono pro nudismo. Mi son permesso solo di affermare che, quasi tutte queste lotte, non riescono a coinvolgermi più di tanto e preferisco indirizzare "passione e sacrifici" verso altre tipologie di obiettivi. Sicuramente è solo colpa mia che non "sento" il nudismo, come priorità assoluta per me.
Probabilmente anche il tempo che "sprechi" a scrivere su questo forum potresti utilizzarlo per cause più nobili. Sicuramente esistono problemi ben più seri del nudismo. In fondo potremmo tutti metterci il costume e farla finita, non morirebbe nessuno e così concentrare i nostri sforzi verso cose più importanti. Però tutti noi, credo, riteniamo che in Italia viene negato un sacrosanto diritto e quindi, forse, la lotta per affermare un diritto, in questo caso quello di poterci vestire come ci pare, è più significativa di quanto non possa sembrare a primo acchito.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: P.S. per chi dice che le spiagge nudiste son più tranquille, direi che non bisgna pensare ai tessii sempre in spiagge tipo Rimini o Jesolo. Conosco decine di spiagge fantastiche, tranquille e pulite nelle quali. col costume addosso ci si può anche rilassare 100 volte di più senza temere guardoni, smanettoni, scambisti e nn ultimi.....le forze dellordine. Il tutto al costo di un costumino addosso. [:)]
Però se la spiaggia è bella, ben frequentata, in un bell'ambiente naturale, poco affollata, viene la voglia di toglierlo il costume ...
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01/01/2000 00:00
Mi viene in mente una riflessione. Mentre il tessile è tessile "a tempo pieno", il nudista, molto spesso, è, giocoforza, nudista solo occasionalmente, anzi talvolta solo una o due settimane l'anno; questo soprattutto in Italia. Ciò è un evidente limite alla diffusione del nudismo. Mi chiedo si può definire nudista una persona che sta nudo solo una/due settimane l'anno ed il resto della stagione balneare indossa il costume?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Mah... ...alla fine, come sempre e quando c'è un contraddittorio sulle lotte pro nudismo, si blocca il tutto con "TROPPE CHIACCHIERE, NESSUN FATTO". Giusto. Ma visto che sono un chiacchierone...oltre ad essere uno che detesta gli "ARMIAMOCI E PARTITE", perché ognuno di noi non inizia a dire, qui e da subito, ciò che ha fatto pro nudismo? Degli intervenuti (che considero assolutamente tutti, degli amici) conosco vita, morte e miracoli solo di Fenice e Nudomark. Coraggio facciamo davvero i nudisti: mettiamoci a nudo anche riguardo i fatti. E già che ci siamo, anche cosa si è fatto per questo forum così pieno di chiacchieroni scansafatiche, polemici e distruttivi come me. Per conto mio la mia irrisoria quota donazione 2017 l'ho spedita e qualcosa di scritto, nero su bianco, da qualche parte c'è. Gli altri? Avanti, sentiamo. Sono curioso. Voglio davvero apprendere come si comporta(*) e cosa apporta(*) alla causa, chi è intervenuto qui e in altri treads analoghi. [:)] (*) indicativo presente, non condizionale. Immagine utente
Caro Siman, la frase "troppe chiacchiere ..." non era riferita a te. Quello che volevo dire è che essere nudisti significa, innanzi tutto, praticare il nudismo. Per esempio se c'è una bella spiaggia, che però è "invasa" da personaggi molesti, bisognerebbe darsi da fare, cercando di formare un gruppo di nudisti seri e frequentarla il più possibile, anziché lamentarsi su questo sito. Solo dando l'esempio si trasmette una immagine positiva del nudismo/naturismo. Se uno va a fare solo una settimana all'anno di nudismo all'estero e poi in Italia va regolarmente al mare col costume, sta contribuendo alla diffusione e all'accettazione di questa pratica nel nostro paese? Sono sicuro che tutti noi desideriamo vivere in un paese più aperto mentalmente e più tollerante! Queste critiche sono sempre fatte con intenti costruttivi! Non è mia intenzione fare una classifica tra chi è più bravo o meno bravo o tra chi è più nudista o chi lo è meno.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Anton2016b ha scritto:
Io sinceramente per passare una bella giornata nudista, in pieno relax a spiaggia sono anche disposto a spendere due lire e fare qualche sacrificio in più. Preferisco una bella giornata nudista, piuttosto che 1 settimana .. sdraio ombrellone o lettino in spiagge ultra attrezzate tessile dove sono tutti attaccati... mi sento una sardina. Altra cosa , riesco anche a sopravvivere diversi mesi senza praticare nudismo, non la vedo con tutta questa "dipendenza"... Io al post pubblicato aggiungerei anche agli utenti questa domanda... Siamo dipendenti dal nudismo ?
Ecco, bravo: dipendenza da nudismo. In poche parole hai semplificato cosa intendevo. P.s. esistono anche le spiagge libere senza lettini e ombrelloni. [;)]
Purtroppo le spiagge libere senza lettini ed ombrelloni sono sempre meno ... Anche questo è un problema. Una cosa è frequentare una spiaggia selvaggia, poco affollata, dove si può veramente entrare in contatto con la natura, altro è andare in uno stabilimento balneare con musica ad alto volume, assiepati come sardine. E questo a prescindere dall'uso del costume.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
Chi sta bene sia col costume, sia senza, moltiplica le possibilità di divertimento. Ciò che importa è stare bene con se stessi e con gli altri!
il problema è che io non sto bene col costume, lo trovo ridicolo, assurdo e fastidioso in spiaggia. Stare al mare col costume mi fa lo stesso effetto d'andare a camminare sul bagnasciuga con le scarpe. Non ha senso. Però, se mettermelo significa come dici tu moltiplicare le possibilità di star bene....vabbè, si farà, il meno possibile ma si farà. [:D]
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01/01/2000 00:00
Hai colto il succo. Comunque, questi son pensieri che mi turbinano nella testa in quest'inverno ventoso. Probabile che quest'estate non mi venga voglia di buttare sodi in costumi da bagno. Boh...saran le medicine......[:)]
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01/01/2000 00:00
Si, in effetti quello che esprimo potrebbe creare confusione. Vediamo se riesco: Fino a "ieri", non mi pssava per la testa d'andare in Croazia in barca pensando di tenermi il costume. Quindi, giocoforza, unica marina è a Valalta. Per 20 anni mi sono sicuramente perso marine forse anche più belle ma tessili. Fino a "ieri" se prenotavo in un villaggio, nen pensavo nemmeno a valutarne che non fossero naturisti, perdendomi luoghi e situazioni volte decisamente più belle ed i posti migliori. Fino a ieri, non avrei mai pensato d'andare con la mia barchetta a passare una giornata su un posto in cui non poter stare senza costume. Fino a ieri evitavo d'invitare amici che non fossero naturisti (con scuse sempre diverse!). La folgorazione è stata: "ma non è che questa sensazione di libertà che credevo mi desse la nudità sia invece una gabbia dorata che mi tiene prigioniero entro certi confini?" Vorrei provare (e riuscire) a pensare a qualcosa di bello, un bel luogo di vacanza o una bella compagnia o una bella giornata e viverla come andrà vissuta, con o senza costume, meglio senza ma non che sia un primo vincolo decisionale. Quant'era bello ai miei tempi andare in Vespa senza casco? Eppure, pur d'andarci, il casco oggi me lo metto. Poi appena mi fermo lo tolgo ma non rinuncio alla Vespa per non mettere un casco. Non so se mi sono spiegato......[:D]
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01/01/2000 00:00
Ecco......non mi sono convertito, sia chiaro. Solo che fino a ieri pensavo al mare solo come un posto in cui poter stare nudo. Diciamo quindi non "un posto" ma si e no 10 posti. Su 10 6 sono spiagge isolate ingombre di ogni sorte di immondizia, 3 sono ingombre anche di personaggi particolari, una è a 300 km da casa. Allora (ma deve ancora arrivare il caldo, non so se e come cambierò pensiero), temo di pensarla, oggi, così: Voglio andare a mare. I miei carissimi amici tesili vanno al mare. Vanno in un bellissio posto quindi: Bella giornata in compagnia, bel posto ma costume oppure quasi soli (io e mi moglie) in posto bruttarello e sporco con un occhio sempre all'erta? Credo che coglierò l'occasione migliore senza più farmi condizionare dal costume. Sono semplicemente stanco.....
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