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| dingopino ha scritto:
...ci sono momenti dove si puo stare nudi, e li sfrutto tutti. Poi ci sono quelli dove uno si veste. Bene ci sono anche li. Diciamo come il prezzemolo.
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E' ben quello che sostengo da sempre.
Per me un nudista è una persona come tante che, quando ha voglia e (soprattutto) può, sta nudo.
(da "E poi c'è Cap d'Agde...")APPENDICE
inudisti.it
Chi sono e cosa sono gli iscritti a questo sito così scriteriatamente privo di indumenti?
Persone qualsiasi e contemporaneamente, come tutti voi, individui con la propria personalità ed una storia personale alle spalle che esula dalla loro passione.
Vi troverete delle mogli e dei mariti, madri e padri e anche nonne e nonni.
Ci sono delle scapole e dei zitelli (molto zitelli a volte e per la verità); delle divorziate e divorziati e anche risposate e risposati (in questo caso, il “senno di poi” si sa, è cosa sconosciuta ai più tanti).
E ancora: operai, disoccupati, elettricisti, notai, avvocati, pensionati, studenti, impiegati, medici, paramedici, imprenditori, architetti, commercianti, muratori, imbianchini, bancari, insegnanti, fancazzisti (come me, per esempio), geometri, idraulici, ingegneri e altri ancora.
Di fatto, uno spaccato trasversale di quella società moderna in cui tutti viviamo.
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Pare, invece e per qualcuno, che essere nudista presupponga appartenere ad una razza ben distinta di persone avulse dal resto dell'umanità, che stanno nude e quando non possono esserlo, entrano in una specie di catalessi o abbiano crisi di panico e/o identità. [;)]