Modella in topless, multa da 3.300 euro

Pieros_it 02/09/2026 21:37 4.073 Visite
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01/01/2000 00:00
ma perchè, Firenze è da meno di Venezia? E allora ricopriamo di nuovo le putenda del Davide.... di marmo o di ciccia un uccello è sempre un uccello...... E poi ci meravigliamo che quando venne quel talebano da Renzi, vennero celate le statue nude?
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E comunque e a prescindere non stiamo parlando di naturismo, che è una cosa tutta particolare. Se vogliamo non stiamo parlando nemmeno di nudismo, perché una che va in giro a tette nude per Venezia non è nulla, è solo nuda. Dunque nudi perché liberi da orpelli nati per il freddo, poi usati per vergogna, e oggi usati per salire la scala sociale, distinguersi, acchiappare sesso. Il rispetto e il decoro non c'entra nulla, la natura ancor meno. Se io rispetto il mio vicino, non voglio farlo mascherandomi da qualcosa, vorrei farlo nella mia vera realtà, di corpo e di testa. Se dico bugie, ma pure se mi metto in giacca e cravatta, non sono io, sono un altro, quindi sono un falso. Falso agghindato a modo per l'occasione. Come tanti nostri grandi benvestiti ma che ci derubano senza nemmeno porsi problemi. Poi così è la società e mi maschero, da ciò che "tu" (società) vuoi, ma il mio io è un'altra cosa
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Da qui si intende che il nudo integrale dove si vuole rimane un concetto culturale fantascientifico. Concordo, quasi al 100%, con quanto dici. Voglio aggiungere solo due considerazioni. 1)La società moderna ha un maschilismo di fondo. Io non voglio stare a letto nudo a Venezia, ma se a me mi riprendi e a lei no, qualcosa di sessista lo leggo. E sia chiaro che ho fatto solo un esempio, giusto per non riempire il topic di migliaia di esempi simili. 2) proprio perché, seppur nelle sempre più accettazione del nudo da parte della gente, ancora esistono i benpensanti, gli intolleranti, e a questi mooolto spesso diamo mano forte noi nudisti stessi… mi domando… e mi rispondo… quanto dobbiamo sdoganare il nudo (ovviamente non di tipo anomalo)? Beh alla luce di cui sopra, vedendo appunto quanto han fatto altre minoranze (scusate la ripetizione), molto e sempre di più. Più abituiamo la gente al fatto che vedere un nudo tranquillo non è cosa da ansia e perversione, più credo e son convinto che il traguardo si avvicinerà. Anche se non credo di vederlo nella mia vita. Ancora troppe opposizioni sussistono anche nelle nostre fila, ma se già ottenessimo maggiore tolleranza, perché più abituati a vedere persone nude, almeno nei luoghi più canonici (spiagge, laghi, monti, palestre, saune etc), già sarebbe una conquista.
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01/01/2000 00:00
Ristoranti, piscine, saune, … tutti luoghi dove si sta o si può stare nudi, per mille motivi diversi, e senza che ciò sia legato a naturismo e nudismo. In alcuni di questi sarebbe un obbligo, in altro auspicabile, in altri ancora perché non può essere opzional. Alla fin fine son tutti schemi mentali nati in primis da una paura sessuofobica, come se uno nudo fa più scalpore di una trasparenza o di una veste troppo scollacciata. E la domanda ritorna sempre lì. Perché un nudo in giro fa terrore, mentre un nudo accanto ad una macchina no. Perché uno che ammira un quadro nudo fa terrore, mentre tanti che guardano come trombano sotto le lenzuola al GF no. Perché un maschio con camicia aperta in giro tipo a Venezia fa scandalo, mentre una donna che di coperto ha ben poco no. A casa mia si chiama opportunismo, ipocrisia, falsi problemi, voler apparire bene verso gli altri. Se guardi ogni sera youporn va bene, perché lo fai di nascosto, ma se poi vedi uno nudo in giro chiami i carabinieri. Chi sa rispondere?
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siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
ma perchè, Firenze è da meno di Venezia? E allora ricopriamo di nuovo le putenda del Davide.... di marmo o di ciccia un uccello è sempre un uccello...... E poi ci meravigliamo che quando venne quel talebano da Renzi, vennero celate le statue nude?
Eddai, arrampicarsi sui vetri non è da te. Non puoi associare l'arte col nudismo tout court. Immagina che po' po' di arte sarebbe siman nudo in Piazza della Signoria! Al massimo potrebbe servire a far passare il singhiozzo a qualcuno che ne è temporaneamente affetto. [;)]
ancora convenzioni.... Se è di marmo, allora non è porno.... ma se invece di siman...o di me... fosse questo...andrebbe bene? Non è un'opera d'arte? Immagine utente Comunque rimane il fatto, che invece questa https://it.sports.yahoo.com/foto/belen-ci-ricasca-la-foto-slideshow-wp-102110423/ va benissimo, su ogni titolo internet, telegiornale etc....
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01/01/2000 00:00
Credo sia assodato che le tette nude per fare foto a Venezia sia stato quanto meno inopportuno. Se poi sia corretta la multa di 3000€ sarà chi di dovere che contesterà. Di fatto il problema vero di cui stiamo discutendo è se è giusto cominciare a pretendere, forzare la mano, stare ancora più zitti o quant'altro. Il fatto però che è stato aperto un doppio topic sullo stesso taglio, smezza e duplica le questioni in discussione. Quindi direi che chiudiamo questo è continuiamo nell'altro.
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01/01/2000 00:00
Venezia non è nuova a queste "intemperanze" in nome del decoro". Non so se la delibera sia ancora vigente, ma anni fa vietarono toraci nudi, mangiare panini per strada, bere, e altre cose simili. Se sia per guadagnare di più, per vero "decoro", o vattelappesca, chissà. Di certo sotto c'è sempre più marcio di quanto si voglia far credere
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01/01/2000 00:00
Vedi pan, per te, e non solo, sono un non sense alcune cose. Per me e non solo, sono dei non sense tante altre. L'importante è non fare la guerra fraticida, tanto per non far prevalere il bigottismo imperante. Poi, quello che si può o non si può fare, dove e quando, è tutto già scritto e in divenire: dove di più, dove di meno. Ci adegueremo entrambi. Ma non cominciamo con le solite: io non lo approvo, non mi piace, dunque faccio casino. Non ci conviene a prescindere.
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01/01/2000 00:00
Se andiamo a stringere, una società che guardi bene al nudo in genere, se questo non è legato a gossip o trasgressioni non esiste, soprattutto in Italia. Te hai posto una bella domanda o riflessione. In soldoni: quanto siamo provocanti e andiamo contro corrente e quanto possiamo scocciare ai "tessili". Io mi pongo spesso la domanda contraria: ma quanto scocciano i "tessili" a me? Nel discorso delle libertà reciproche, aggiungiamo un altra tua riflessione. Fino a quanto e dove dobbiamo chiedere più rispetto o accettazione? Per rispondermi mi confronto con altre forme di libertà "minoritarie", nel senso quantitativo, che soprattutto negli ultimi due secoli hanno preso piede, a piccoli passi, fino a diventare motivo di forti contrasti nonché simboli di libertà profonda per quei paesi e popolo che hanno fatto passi da gigante in tal senso. Quanto? Tanto, anche per cose che non ci interessano minimamente perché non nella nostra indole o desiderio. La libertà generica, in quelle cose che non ledono altri, ma che si scozzano solo contro idee e talebanesimo vari, per il mio punto di vista vanno sostenute ed aiutate, tutte. Ognuno ha diritto di esprimersi come vuole, nel rispetto della dignità altrui.
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01/01/2000 00:00
Quando misero le foglie di dico ad Adamo ed eva nella cappella sistina, invece la pensavano esattamente così. Ci sono voluti secoli per togliere le foglie. Quanti ce ne vorranno per evolvere ancora? Anzi, involvere agli inizi? Immagine utente
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: Direi che c'è una grossa differenza tra le prime due e la terza, no? o vogliamo liberalizzare il nudo comunque?
Tuttavia mi sembra una sanzione sproporzionata rispetto al "delitto" commesso. Quasi quasi in Italia è più grave stare nudi che evadere le tasse!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ristoranti, piscine, saune, … tutti luoghi dove si sta o si può stare nudi, per mille motivi diversi, e senza che ciò sia legato a naturismo e nudismo. In alcuni di questi sarebbe un obbligo, in altro auspicabile, in altri ancora perché non può essere opzional. Alla fin fine son tutti schemi mentali nati in primis da una paura sessuofobica, come se uno nudo fa più scalpore di una trasparenza o di una veste troppo scollacciata. E la domanda ritorna sempre lì. Perché un nudo in giro fa terrore, mentre un nudo accanto ad una macchina no. Perché uno che ammira un quadro nudo fa terrore, mentre tanti che guardano come trombano sotto le lenzuola al GF no. Perché un maschio con camicia aperta in giro tipo a Venezia fa scandalo, mentre una donna che di coperto ha ben poco no. A casa mia si chiama opportunismo, ipocrisia, falsi problemi, voler apparire bene verso gli altri. Se guardi ogni sera youporn va bene, perché lo fai di nascosto, ma se poi vedi uno nudo in giro chiami i carabinieri. Chi sa rispondere?
Secondo me coloro che realmente si scandalizzano sono ormai una sparuta minoranza. Ma basta un solo "benpensante" a chiamare i carabinieri che si crea lo scandalo. Le forze dell'ordine tendono a tutelare di più i bacchettoni, anche perché il codice prevede ancora reati non ben definiti come "l'atto contrario alla pubblica decenza". Chi stabilisce quale abbigliamento è decente e quale non lo è? In un paese libero, in un luogo pubblico, ognuno dovrebbe potersi vestire come gli pare e non essere giudicato da come si veste. Una persona equilibrata perché mai dovrebbe sentirsi offesa dalla nudità?
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: Andrò controcorrente ma da veneziano sono assolutamente d'accordo con la giunta. Chi vuole stare nudo o seminudo vada la mare. Venezia non è un villaggio turistico. Magari il torace nudo non è un problema ma bisogna guardare e CAPIRE un insieme di comportamenti che ledono il decoro della città. dal mangiare panini seduti sui monumenti (opere d'arte di valore inestimabile) al prendere il sole sulle panchine al bivaccare sotto ai portici. Noi a Venezia ci viviamo, non ci passiamo una vacanza e via.
Peccato che a Venezia non si può stare nudi neanche al mare!
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01/01/2000 00:00
pan ha scritto:
Quando vedo nudisti camminare sui sentieri che conducono alle spiagge naturiste nel parco del Ticino so per certo che è un azzardo perché su quei sentieri transitano anche altre persone che di "star nude" e "vedere nudo" non gradiscono. Ci sono spiaggette e aree boschive lungo la riva del Ticino dove puoi metterti in libertà; sono spiagge diventate naturiste per tradizione di frequentazione decennale di nudisti; le spiagge e le aree direttamente a fiume, non il sentiero che conduce ad esse.
Quando alla fine degli anni 70 comparvero sulle spiagge i primi seni femminili nudi, moltissime persone la consideravano una cosa "sconveniente" e spesso si finiva per essere denunciati. E' stato grazie al coraggio di tante donne che hanno sfidato la mentalità dell'epoca che ci sono state le sentenze della cassazione che hanno legalizzato il topless. Soltanto chi ha il coraggio di osare può cambiare le cose. Ovviamente gradualmente, con intelligenza, ma bisogna sempre avere il coraggio di forzare le regole. In giugno in tantissime città del mondo (ma non in Italia) si svolge la "World naked bike ride" in cui migliaia di persone (ad esempio nel centro di Londra) pedalano nude senza creare alcun tipo scandalo. In Europa esistono tanti esempi di città in cui si pratica il nudismo nei parchi o spiagge cittadine (Monaco di Baviera, Berlino, Barcellona) e non si scandalizza proprio nessuno (neanche le donne musulmane).
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01/01/2000 00:00
Ben detto Riccardo, rispondendo a Pan, chi sputa giudizi e sentenze su come fare nudismo è l'alleato preferito di quei tessili bigotti, camminare nudi immersi in scenari bellissimi, oltre che essere appagante e salutare, non è per nulla provocante e osceno, ma tranquillamente naturale, relegati in un fazzoletto di spiaggia per ore per me è mortificante, la cosi detta società civile deve guardare avanti, in determinati contesti un individuo deve essere libero di scegliere come vuole stare
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