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dingopino ha scritto:
Ma e strano che anche noi nudisti condanniamo piu il nudo a 3000 metri che il messagiio scritto al telefonino in autostrada tutto vietato dalla legge ( anche il olo rispondere al telefono alla guida) ma caminando nudo in montagna non rischio di ammazzare nessuno ma la multa e piu salata che usare il telefono a 130km/h
siamo in un paese molto strano
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Su questo hai ragione; ma secondo me c'è un fraintendimento.
Non c'è alcuna "condanna" da parte mia. Io muovo una critica per capire quali siano le tecniche da adottare per ottenere un cambiamento reale, e il più rapidamente possibile appunto!
Posto che "girare nudi" per ogni dove sia fantascienza (e c'è da vedere poi chi lo farebbe veramente) occorre lavorare e battersi per ottenere cose fattibili e auspicabili.
Dopo lo scandalo dei topless, in Argentina qualcuno ha detto che la loro legge è "obsoleta". Dunque là ha senso "provocare" lo scandalo dei perbenisti per ottenere delle concessioni, ovvero un'evoluzione dei costumi sociali.
Anche noi italiani abbiamo "obsolescenze legislative" (pardon) in ambito di libertà dell'esposizione del nudo.
Ma non si può partire dal topless in Piazza San Marco a Venezia o in Via della Spiga a Milano. Quella è pura e sterile provocazione erotica.
Peraltro il topless in Italia è ritenuto lecito, e spesso a fatica, solo nelle spiagge di mare. Al lago rischi già le lamentele di alcuni. Una singola donna in topless attira sguardi di tutti, come se ancora fossimo alla metà del secolo scorso.
Io vorrei poter stare nudo sulle spiagge dei fiumi e dei laghi di piemonte e lombardia, quelle spiagge isolate che per tradizione sono conosciute come spiagge nudiste. Anche in mezza montagna, su alcuni prati e collinette, è molto bello starsene nudi a prendere il sole. Ma pare che la forestale sia stata attivata per controlli e sanzioni.
Ecco, in questi luoghi mi sta bene la provocazione e la lotta. Non sono luoghi di esposizione pubblica (un sentiero invece lo è), sono luoghi liberi in cui una persona dovrebbe avere il diritto di potersi mettere nudo; chi ti vede e non gradisce dovrebbe essere invitato a cambiare direzione, non il contrario.
E qui si apre una problematica colossale: si punisce il nudo sulla base di uno stereotipo ideologico, psicologico e culturale, che ritiene comunque sempre nel torto colui che sta nudo in un'area naturalistica appartata, scelta con perizia, frequentata da anni dai nudisti, etc... Sì è nel torto peché si dice che chiunque possa arrivarci e vedere chi c'è in loco. Questa è paranoia legislativa. Queste sono demenze dei legislatori la cui origine è nella cultura sessuofoba e cattolica che ritiene nudo e sesso i due peggiori mali da contenere per il benessere del cittadino.
Così si spiegano le multe iperboliche che sono anticostituzionali.
Se il nudista tipo però pretende troppo e in maniera talvolta assurda (e per me pretendere di camminare nudo sull'alta via delle cinque terre è qualcosa di assurdo) otterremo solo giri di vite legislativi.
meglio di così non so spiegarla.
cmq auguri [:)]