Modella in topless, multa da 3.300 euro

Pieros_it 04/05/2017 22:41 4.172 Visite
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05/05/2017 21:29
ConteMax ha scritto: Andrò controcorrente ma da veneziano sono assolutamente d'accordo con la giunta. Chi vuole stare nudo o seminudo vada la mare. Venezia non è un villaggio turistico. Magari il torace nudo non è un problema ma bisogna guardare e CAPIRE un insieme di comportamenti che ledono il decoro della città. dal mangiare panini seduti sui monumenti (opere d'arte di valore inestimabile) al prendere il sole sulle panchine al bivaccare sotto ai portici. Noi a Venezia ci viviamo, non ci passiamo una vacanza e via.
Peccato che a Venezia non si può stare nudi neanche al mare!
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05/05/2017 21:50
Il discorso del decoro mi sembra molto pericoloso. Per esempio, una persona obesa oppure una con un grave handicap potrebbe essere esteticamente non piacevole a vedersi e quindi andare contro il "decoro" urbano. Che facciamo proibiamo loro di girare per le calli veneziane? Altra questione ovviamente per coloro che sporcano o danneggiano i monumenti.
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06/05/2017 00:52
Lo scorso inverno son stato di passaggio a Venezia, una giornata sola dopo tanti anni dalla mia prima visita. Bella, bellissima ma come si può vivere in una città del genere?
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06/05/2017 09:57
arystarko ha scritto:
Il discorso del decoro mi sembra molto pericoloso. Per esempio, una persona obesa oppure una con un grave handicap potrebbe essere esteticamente non piacevole a vedersi e quindi andare contro il "decoro" urbano. Che facciamo proibiamo loro di girare per le calli veneziane? Altra questione ovviamente per coloro che sporcano o danneggiano i monumenti.
Confondi il decoro col gusto estetico. Una cosa è bere una birra su una ppanchina un'altra è berla ruttando sonoramente. Una cosa è fare pipì nascosti dietro ad un cespuglio, un'altra è farla in un cestino in una calle veneziana. Una cosa è aprirsi la camicia per il caldo, un'altra è guardare le vetrine di Rolex e Louis Vitton a petto nudo e pantaloncini arrotolati. Una cosa è essere in'altra il comportarsi. Andresti a casa di qualcuno che non conosci a petto nudo pantaloncini ed infradito, andando in bagno senza nemmeno chiudere la porta? Non credo davvero.
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Luzy_pan
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06/05/2017 12:19
«esistono questioni più urgenti da affrontare, anche se è necessario più rispetto».
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06/05/2017 16:09
Purtroppo concordo con Conte. Per quanto ambirei a meno formalismi del tutto esteriori, questo è il mondo in cui viviamo, e le regole, ahimè, che ci sono. Leggo: Decoro 1. dignità nell’aspetto, nel comportamento, nei modi in relazione alle norme che regolano, o che si ritiene che regolino, le relazioni sociali: vivere, vestire con decoro 2. il sentimento della dignità: un trattamento che offende il nostro decoro Dignità 1. Rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati. Wikipedia Con il termine dignità, ci si riferisce al valore intrinseco dell'esistenza umana che ogni uomo, in quanto persona, è consapevole di rappresentare nei propri principi morali, nella necessità di liberamente mantenerli per sé stesso e per gli altri e di tutelarli nei confronti di chi non li rispetta. Dignità e umanità sono quindi termini sovrapponibili collegate alla libertà dell'individuo di potersi esprimere senza vincoli di sorta. « L’unico e sufficiente titolo necessario per il riconoscimento della dignità di un individuo è la sua partecipazione alla comune umanità.[1] » La dignità è quindi un concetto che rinvia all'idea che «quelque chose est dû à l'être humain du fait qu'il est humain» (essa sia qualcosa che è dovuta all'essere umano per il semplice fatto che egli è umano) [2]. Tutti gli uomini, senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, razza, religione, grado d'istruzione, nazionalità, cultura, impiego, opinione politica o condizione sociale meritano un rispetto incondizionato, sul quale nessuna "ragion di Stato", nessun "interesse superiore", la "Razza", o la "Società", può imporsi. Decoro= espressione di dignità. Dignità= rispetto dell'identità e dell'umanità individuale. Dunque alla fine un bel vestito è decoroso verso gli altri, verso chi guarda, ma non tiene conto della dignità. Porte rispetto alla dignità, riguarda moralità e scelte. Moralità; beh ogni società ha le sue, ma sicuramente non riguarda il libertinaggio pubblico ove non previsto. Ma comprende anche le regole del vivere civile, quindi rispetto delle leggi, pagare le tasse, non approfittarsi degli altri. E qui ci sarebbe da dirne a milioni di esempi in cui la "moralità" va a farsi benedire e riguardi solo i propri di interessi. Umanità individuale. E qui ci casca un mucchio di roba. Ti rispetto anche se non hai un Armani addosso, ma pure se sei nudo. Ti rispetto se sei ateo, cristiano, musulmano. Ti rispetto se sei ricco o povero. Ti rispetto se sei etero o gay. Ti rispetto se sei bianco, ma anche se sei nero. Ora, pur rispettando le norme non scritte del consorzio cosiddetto civile, leggendo quanto sopra, mi concentrerei molto di più su aspetti "decisosi" da tenere verso l'umanità in genere, piuttosto che verso un nudo. Vero che c'è nudo e nudo, vero che ci son luoghi dove questo perlomeno appare inidoneo, ma vedrei molto volentieri amministratori e legislatori concentrati verso tanti aspetti dell'umanità (es la povertà sociale) che non verso un nudo. Ok ok, intanto accontentiamoci che a guardare un monumento sia un corpo ben vestito, piuttosto che lo stesso copro, ma con del cotone o lana ben colorato sopra, ma se la stessa richiesta di decoro, la stessa intensità di azione fosse posta verso le ingiustizie sociali che annichiliscono l'uomo, sarei più bendisposto a rinunciare a qualcosa, ma come facente parte di un programma molto più ampio. Invece vedere i carabinieri impiegati a far la caccia ai volatili nudi, invece che alle gazze ladre in città, mi fa rodere tanto le @@
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06/05/2017 21:34
Questo è il caso di dire che ogni luogo ha bisogno del suo comportamento consono. Anche io ho l'impressione che la sanzione sia stata fatta per fare cassa. Vivere a Venezia non e facile, ma il turismo è un capitolo importante per le finanze della città.
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06/05/2017 23:57
Caro max condivido in pieno
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Luzy_pan
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07/05/2017 00:17
a_fenice ha scritto: Vero che c'è nudo e nudo, vero che ci son luoghi dove questo perlomeno appare inidoneo, ma vedrei molto volentieri amministratori e legislatori concentrati verso tanti aspetti dell'umanità (es la povertà sociale) che non verso un nudo.
Ma il nudo è il tema del forum. E il nudista integralista vuole stare nudo in una società che si è formata strutturalmente a misura di un cittadino che porta degli abiti per coprirsi. Ciò crea qualche problema di logica comportamentale. E' questa cosa che si dovrebbe discutere. Il nudo in contesto "non idoneo", dunque il nudo nelle nostre società urbanizzate, rimane una trasgressione per esemplificare una qualche forma di protesta, per esibire, artisticamente o meno, il proprio corpo, la propria sensualità ed anche sessualità. Tette al vento su un redcarpet o ad una sfilata di moda o in una discoteca sono esibizione e trasgressione; in questi contesti la componente sex è altissima. E in questi contesti il topless viene tollerato. Le tette al vento a un concerto rock nel 1969 erano una istanza femminista e al contempo rivoluzione dei costumi sessuali. Oggi sono provocazioni tardive di una società che dovrebbe essere più evoluta e più risolta. Stesso discorso per le sexy-pubblicità (cartellonistica), o per gli improvvisati set fotografici erotici diffusi ormai ovunque... Evidentemente è una società sessuofoba, la nostra, che sfoga in qualche maniera un desiderio represso di eros sessualizzando ogni cosa. In Italia il topless è legittimato "per legge" solo in spiaggia. Mentre il nudo integrale naturista ha la sua idoneità in ambiente naturista. Non ha logica pretendere di legittimare il topless per le vie di una città, ammenoché non ci sia un radicale cambio di cultura e costume (fantascienza); ancora meno logica ha pretendere del nudo naturista in un locale pubblico sito in un tradizionale contesto urbano. Ecco perché iniziative come "gelateria nudista" suscitano poi il pubblico ludibrio.
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07/05/2017 08:01
E infatti viviamo vestiti, al di là di desideri, e delle chiacchiere. Al di là del nudo gratuito, fatto per essere trasgressivi, per stupire, colpire, in modi sessuali gli altri, e TV giornali e cartelloni sono ottimi esempi di come il nudo non dovrebbe essere, c'è il nudo perché fa caldo, perché potrebbe essere casuale, ma anche normale. Al di là che anche se ambirei ad avere la possibilità di stare nudo più o meno ovunque, ovvio naturale e scontato che non mi ci metterei mai, così, tanto perché fosse possibile. Però licenzierei, a mio parere, senza con questo volerlo avere come diritto vero e proprio, il nudo normale, ad esempio come può essere in casa propria, nei propri giardini e terrazze, nei luoghi di relax tipo parchi, rive di spiagge laghi e fiumi, vie di montagna. Mi son capitate di vedere cose assurde, comuni più o meno ovunque, tipo il gruppo di giovani che vanno sul terrazzo del palazzo e prendono del sole nudi, e vedere arrivare le forze dell'ordine, perché a qualcuno si è smosso ormone e coscienza. Non vedo arrivare le stesse forze dell'ordine quando ci sono bisogni tipo rapine o anche semplici incidenti, e anche se arrivano non c'è tanta solerzia. Di contro, son spente ormai da tempo, quando mai siano iniziate, le proteste per il nudo nei cartelloni, o nei giornali, o alla TV. Quasi che uno nudo al sole provochi chissà quali turbamenti, mentre due che trombano in TV è arte, la macchina che non si vende se non c'è una figa a fianco assieme. Più che amareggiarmi per questa mancanza di libertà, mi fa specie questa forma di ipocrisia profonda. La storia che raccontai su Venezia, è capitata davvero a me. 40 gradi, nel battello, fuori dalla cabina, mi tolsi un attimo la camicia per rinfrescarmi un attimo. Venni ripreso e avvisato che non era possibile farlo. Passano due che davvero avevano due francobolli sui buchi e sui seni, guardai il tizio, che mi disse "loro possono". Non mi meraviglio: questa è l'Italia delle regole che si possono violare quando torna conto a occhi e portafoglio.
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Luzy_pan
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07/05/2017 10:03
citandoti in ordine: in casa propria si fa quel che si vuole; nei propri giardini e terrazze idem, a patto che non siano a vista; nei luoghi di relax tipo parchi, occorre legiferare in proposito; spiagge, fiumi e laghi idem, anche se il naturismo è ormai dilagato, in altre parole ci siamo, quasi, anche se a fatica... il problema, qui, semmai, ora è un altro. Sono totalmente contrario alle vie di montagna dato che sono battute anche da altre persone come le vie di campagna o di città; e non posso imporre il mio nudo a chi non lo desidera; inoltre un nudo con zaino e scarponi, cosa che io trovo semplicemente ridicola, ci porta a quel "nonsense" di cui ho già accennato in relazione ai contesti urbanizzati.
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07/05/2017 14:47
Che noia puo dare una persina nuda in un sentiero di montagna se levi tutte le paure nel osservatore e tutte le fantasie bon consue come sesso e altro allira rimane solo uno diverso ma non che uno ti fa del male La maggior parte succede nella testa di chi guarda La diffidenza contro il diverso e da combattere non la nudita nella natura o sul proprio balcone anche se a vista
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07/05/2017 19:00
Vedi pan, per te, e non solo, sono un non sense alcune cose. Per me e non solo, sono dei non sense tante altre. L'importante è non fare la guerra fraticida, tanto per non far prevalere il bigottismo imperante. Poi, quello che si può o non si può fare, dove e quando, è tutto già scritto e in divenire: dove di più, dove di meno. Ci adegueremo entrambi. Ma non cominciamo con le solite: io non lo approvo, non mi piace, dunque faccio casino. Non ci conviene a prescindere.
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07/05/2017 21:32
ConteMax ha scritto:
arystarko ha scritto:
Il discorso del decoro mi sembra molto pericoloso. Per esempio, una persona obesa oppure una con un grave handicap potrebbe essere esteticamente non piacevole a vedersi e quindi andare contro il "decoro" urbano. Che facciamo proibiamo loro di girare per le calli veneziane? Altra questione ovviamente per coloro che sporcano o danneggiano i monumenti.
Confondi il decoro col gusto estetico. Una cosa è bere una birra su una ppanchina un'altra è berla ruttando sonoramente. Una cosa è fare pipì nascosti dietro ad un cespuglio, un'altra è farla in un cestino in una calle veneziana. Una cosa è aprirsi la camicia per il caldo, un'altra è guardare le vetrine di Rolex e Louis Vitton a petto nudo e pantaloncini arrotolati. Una cosa è essere in'altra il comportarsi. Andresti a casa di qualcuno che non conosci a petto nudo pantaloncini ed infradito, andando in bagno senza nemmeno chiudere la porta? Non credo davvero.
Decorare significa abbellire e quindi ha molto a che fare col gusto estetico. Il decoro urbano è strettamente collegato all'estetica. Il torso nudo non va bene perché è considerato antiestetico, la giacca e cravatta va bene perché è considerata estetica. Il mio discorso ovviamente riguarda solo l'abbigliamento. La maleducazione, a mio avviso, non riguarda l'abbigliamento e va condannata. Per me la vetrina di Rolex e Vuitton vale uguale o meno di tutte le altre vetrine. Cosa c'entra l'indossare i pantaloncini e gli infradito col lasciare la porta del bagno aperta? Mi disturba un po' questa tua frase. Io non discrimino mai le persono per ciò che indossano! Una persona con pantaloncini o infradito può essere infinitamente più educata e rispettosa di una che indossa un abito firmato e non avrei alcun problema a farlo entrare a casa mia.
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Luzy_pan
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08/05/2017 01:17
a_fenice ha scritto: Vedi pan, per te, e non solo, sono un non sense alcune cose. Per me e non solo, sono dei non sense tante altre.
La questione va affrontata su una base di logica comportamentale, di costume e di rispetto per gli altri prima che delle regole (leggi). A me non dà fastidio vedere una persona nuda su un sentiero di montagna. Però esiste un comportamento collettivo degli esseri umani che non può essere ignorato, e questo comportamento è vestirsi, anche poco quando fa caldo, ma coprirsi almeno le parti intime. Sui sentieri di montagna ho visto gente in pantaloncini, in costume da bagno, in due pezzi e persino un paio di topless; ovviamente accade per il caldo estivo e per il piacere di prendere il sole e l'aria sulla pelle, camminando. Un sentiero è come una via di città, ci passa gente di cultura, religione e pensiero differenti; non è una spiaggia dove si sta a prendere il sole e quindi un topless, oggi, è del tutto normale (e non perseguibile per legge); un topless su un sentiero di montagna è una eccezione; una eccezione che non desta particolare sorpresa perché è d'abitudine, in montagna, vedere uomini a torso nudo con lo zaino. In sostanza è questo un discorso femminista. Stare completamente nudi, al contrario, con i genitali esposti, diventa un eccesso che non solo non ha una ragione comprensibile ai più (caldo, abbronzatura, sfregamento dei vestiti?) ma diventa una forma di imposizione a chi non gradisce, cioè la stragrande maggioranza della gente. La differenza tra una via/sentiero di montagna e una spiaggia notoriamente naturista è piuttosto evidente e non capisco perché se ne ignori la sostanza oggettiva.
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