Del maiale non si butta nulla

ConteMax 08/06/2017 09:48 6.811 Visite
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09/06/2017 11:22
Non so più come commentare e cosa pensare. E credo anche di avere una doppia personalità. Da una parte mi piace pensare ad un mondo dove non esiste il "diverso" o "il noi e il voi". Ognuno libero di credere / pensare quello che vuole, senza essere per questo nemico. Dall'altra, metterei al muro certa gente. Anzi, a volte penso... peccato che tra loro c'è anche brava gente, altrimenti una bella spianata e tolto il problema. Mi dovrò far vedere da un buon psicoanalista
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09/06/2017 11:31
Avevo, nella precedente ditta, 4 dipendenti Cinesi, buddisti. Bella religione, rispetto totale verso il nostro pensiero e quindi rispetto totale verso il loro. Mi chiedevano a volte di poter stare a casa per delle loro feste. Non ho mai potuto dire di no perchè me lo hanno chiesto, non lo hanno preteso. Ecco.....questo si chiama tolleranza e convivenza. Chi pretende e non chiede, che sia il crocefisso, il maiale nel ragù della mensa o la minigonna della maestra, mi rende intollerante.
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09/06/2017 12:12
ConteMax ha scritto:
Intanto però, l'Islam continua a non prendere chiare ed ufficiali posizioni. La nazionale dell'Arabia Saudita si rifiuta di fare un minuto di silenzio per le vittime di Londra. In veneto immigrati esultano alla notizia della strage, presidi costretti ad emanare una cicolare per chiedere ai genitori di condannare gli attentati.... Non so, io vorrei un ferma e costruttiva condanna, un aiuto concreto dai luoghi di preghiera e di culto, ed invece...mille interviste tutte con "si, ma...."
Se per Islam intendi le autorità religiose, è un casino. I mussulmani non hanno una gerarchia religiosa come i cattolici ma innumerevoli Imam che governano/interpretano/ragionano indipendentemente gli uni dagli altri. Se invece intendi i governi politici...aiuto! Non si capiscono i governi all'interno della Comunità europea che hanno una medesima bandiera, figurarsi gli altri.
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09/06/2017 12:15
A Mizioeanto e Conte Ecco la grande differenza di comportamenti (giusti o sbagliati che siano) tra occidente e medio oriente: la nostra cultura insegna a fare "TOC, TOC, è permesso? Vorrei chiedere se fosse possibile ecc ecc ecc" la loro, invece, è: "sono dentro come te. Bisogna fare così perché va bene a me." Immagine utente
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09/06/2017 12:47
Penso che dobbiamo muoverci e dovremmo essere guidati dallo Stato per difendere, diffondere la nostra cultura. Ci vorrebbe un'Italia forte che dice "queste sono le nostre tradizioni, le nostre regole ...e se volete restare dovete studiarle e osservarle." Purtroppo paghiamo il buonismo di alcuni stolti e l'ipocrisia dei furbi ...a me vien da ridere quando dicono; "le donne islamiche devono aver la libertà di indossare il velo". Ma perché è una libertà! ? Cresci, rimani analfabeta, non ti dicono che esistono altri modi di intendere la vita ..ed è una libertà? ? p.s. @Conte Anch'io che islamico non sono, pretendo che nei luoghi pubblici, vedi le scuole, i crocifissi spariscano!
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09/06/2017 14:13
Zeno, considerato che anche io toglierei i vari crocifissi nei luoghi pubblici, dato che siamo in uno stato (nominalmente) laico, così come abolirei l'ora di religione nelle scuole... ti stai però contraddicendo. Vuoi che lo stato difenda (e addirittura diffonda) la nostra cultura, poi però vuoi far togliere i crocifissi. Anche se non ci (a me e a te) piacciono, questi fanno parte, fortemente, della nostra cultura.
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09/06/2017 15:47
mizioeanto ha scritto:
Zeno, considerato che anche io toglierei i vari crocifissi nei luoghi pubblici, dato che siamo in uno stato (nominalmente) laico, così come abolirei l'ora di religione nelle scuole... ti stai però contraddicendo. Vuoi che lo stato difenda (e addirittura diffonda) la nostra cultura, poi però vuoi far togliere i crocifissi. Anche se non ci (a me e a te) piacciono, questi fanno parte, fortemente, della nostra cultura.
Stavo arrivando alla fine per scriverlo ma poi lo hai già scritto tu. Io sono ateo. Eppure i miei figli li ho fatti battezzare, hanno fatto comunione e cresima, poi una volta adult hanno scelto da soli. Sinceramente non so se siano o no credenti e se si, non so in che fede. Gli ho fatto fare i sacramenti perchè fanno parte della nostra cultura e non ho mai voluto condizionarli. Per il crocefisso, idem. Se sparisce mi va benissimo, ma per scelta, non per rispetto. Altrimenti mi va benissimo dov'è......
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09/06/2017 16:03
Io non sono ateo ma neppure fervente credente, perciò se togliessero il crocifisso dalle scuole non mi strapperei i capelli: se uno vuole credere son sicuro riesca a farlo anche senza una statuina davanti. Tuttavia, e per quel che riguarda specificamente il crocifisso nelle scuole, io seguo un ragionamento che probabilmente farà rizzare i capelli in testa ai cattolici praticanti. Siamo sicuri che non serva a nulla o serva solo a chi crede o sia una specie di imposizione? Rifletteteci: fin da bambini si ha l'immagine di un uomo all'inizio poco importante, sconosciuto e senza un presumibile avvenire. Solo attraverso sofferenza, coraggio e caparbietà è diventato, sicuramente, l'uomo più conosciuto al mondo. Non è (o potrebbe essere) anche questo un insegnamento subliminale ai più giovani che, nella vita, se non ti impegni e soffri non raggiungerai mai alcun traguardo?
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09/06/2017 16:21
Conte, pensa che io invece NON ho fatto battezzare mia figlia, e considera che in casa ho due insegnanti di religione (uno per ramo, mamma e papà), tutti ipercredenti dalla parte di mamma. da io padre, a parte lui, il resto è tendenzialmente "buon" credente. La famiglia di Anto, alcuni per convinzione, altri per "scaramanzia", anche per loro non è stata una buona scelta. Ma io l'ho fatto proprio per non condizionarla. Quando sarà grande, deciderà. Per ora, che ha due anni compiuti pochi giorni fa, è felicissima ugualmente.
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09/06/2017 16:32
Siman, se lasciamo stare l'aspetto religioso e prendiamo solo l'esempio umano, direi che il crocifisso è un esempio decisamente negativo. Quello li, appeso sulla croce, è si diventato famoso, osannato ecc. ecc, dopo tante sofferenze. Ma lo è diventato da morto. Uno si impegna, soffre, poi muore, e solo dopo diventa famoso? No, grazie!
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09/06/2017 16:37
Che poi non capisco perchè è dovuto morire per salvare il mondo. La storia si ripete: chi muore fa qualcosa di utile, chi vive commette una serie di peccati, a meno che non faccia una vita di m....privazioni e sofferenze..... Mah......qualcosa non mi quadra in queste religioni.
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09/06/2017 17:03
mizioeanto ha scritto:
Siman, se lasciamo stare l'aspetto religioso e prendiamo solo l'esempio umano, direi che il crocifisso è un esempio decisamente negativo. Quello li, appeso sulla croce, è si diventato famoso, osannato ecc. ecc, dopo tante sofferenze. Ma lo è diventato da morto. Uno si impegna, soffre, poi muore, e solo dopo diventa famoso? No, grazie!
Boh, io non credo che nessuno dica: "adesso mi faccio ammazzare così divento famoso". Ciò non toglie che, lasciando perdere figure religiose, uno come Salvo D'Acquisto, per esempio, non fosse entusiasta di lasciarci la pelle. Però lo ha fatto. [;)] Tornando agli insegnamenti ai giovani virgulti.... non si dice (ogni tanto o spesso che sia) che la gioventù moderna ha troppo e vuole sempre di più? Pensate solo al divertimento: play station, monociclo elettrico, giochi elettronici portatili, telefonino appena hanno 10 anni... ...chi si diverte più "GRATIS" giocando a nascondino o a guardie e ladri o a tirare due calci ad un pallone contro un muro? Forse, insegnare che non tutto è facile, non sarebbe poi così tragico.
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09/06/2017 17:14
Sarò all'antica ma.....almeno 6 mesi di servizio (militare o civile non importa, basta sia lontano da casa) farebbe tanto bene quanto ne ha fatto a noi. Arrangiarsi, gestirsi, imporsi o difedersi. Oggi un ragazzo ogni 10 è si sa arrangiare..... Io ho perso i genitori a 17 il papà e a 19 la mamma . Se non fossi stato in servizio come mi sarei arrangiato. I miei figli non saprebbero aprirsi un conto in banca al momento.
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09/06/2017 18:51
Io sono un credente, e come tale conosco il significato è il valore di certi simboli. Confesso mi piacerebbe vederli ovunque, ma la religione è un fatto privato, che coinvolge gli altri solo quando la metti in pratica, qualunque essa sia. Per questo accetto che nel laicismo dello stato ci sia posto per tutti, è che le varie manifestazioni siano relegare a luoghi e occasioni. Dunque casa propria, chiesa, moschea, processione, ma non che siano imposte come nel medioevo. Questo però deve valere per ogni cosa. Se io devo togliere il crocefisso dai luoghi pubblici, e mi sta bene, altrettanto un musulmano, così come una sentinella in piedi, o seduta che sia, un mentechiusa non può rompere i cocomeri se uno è nudo, è gay o quant'altro. Il rispetto è fatto di tolleranza verso tutti, purché onesti, e non rimpicoglioni. Ma nel "verso tutti" ci sono anch'io, non può valere a senso unico. Il razzismo. È una brutta bestia, a cui cediamo anche troppo facilmente. Pensiamo ai nonni emigrati in America, che han portato più mafia che forza lavoro: che avrebbero dovuto farci gli americani. Affondarci le barche, metterci al rogo appena arrivati? Non si pure fare di tutta l'erba un fascio. È troppo semplice fare Stalin e hitler. Farà fatica, ma bisogna chiedere ai politici che ci sia parità per tutti: se trovi i soldi per gli stranieri, fa che siano parimenti aiutati i nostri poveri. Non che vengano sorpassati o abbandonati in favore degli altri. Se uno straniero lavora con onestà e non pretende e non rompe i cocomeri, che abbia il rispetto. Se è disonesto, se pretende e basta, se addirittura arriva a minare contro di te… altro che foglio di via che nessuno rispetta: al muro, e dieci mitra davanti. E con lui Riina e tutti i pari suoi. Gli uni non sono meglio degli altri. Malato una cippa: al rogo! Ma non massimizziamo, mai: faremo il gioco dei terroristi
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10/06/2017 00:26
a_fenice ha scritto:
Io sono un credente, e come tale conosco il significato è il valore di certi simboli. Confesso mi piacerebbe vederli ovunque, ma la religione è un fatto privato, che coinvolge gli altri solo quando la metti in pratica, qualunque essa sia. Per questo accetto che nel laicismo dello stato ci sia posto per tutti, è che le varie manifestazioni siano relegare a luoghi e occasioni. Dunque casa propria, chiesa, moschea, processione, ma non che siano imposte come nel medioevo. Questo però deve valere per ogni cosa. Se io devo togliere il crocefisso dai luoghi pubblici, e mi sta bene, altrettanto un musulmano, così come una sentinella in piedi, o seduta che sia, un mentechiusa non può rompere i cocomeri se uno è nudo, è gay o quant'altro. Il rispetto è fatto di tolleranza verso tutti, purché onesti, e non rimpicoglioni. Ma nel "verso tutti" ci sono anch'io, non può valere a senso unico. Il razzismo. È una brutta bestia, a cui cediamo anche troppo facilmente. Pensiamo ai nonni emigrati in America, che han portato più mafia che forza lavoro: che avrebbero dovuto farci gli americani. Affondarci le barche, metterci al rogo appena arrivati? Non si pure fare di tutta l'erba un fascio. È troppo semplice fare Stalin e hitler. Farà fatica, ma bisogna chiedere ai politici che ci sia parità per tutti: se trovi i soldi per gli stranieri, fa che siano parimenti aiutati i nostri poveri. Non che vengano sorpassati o abbandonati in favore degli altri. Se uno straniero lavora con onestà e non pretende e non rompe i cocomeri, che abbia il rispetto. Se è disonesto, se pretende e basta, se addirittura arriva a minare contro di te… altro che foglio di via che nessuno rispetta: al muro, e dieci mitra davanti. E con lui Riina e tutti i pari suoi. Gli uni non sono meglio degli altri. Malato una cippa: al rogo! Ma non massimizziamo, mai: faremo il gioco dei terroristi
Pienamente daccordo Troppo spesso si dimentica anche che non sono i immigrati o rifugiati che fanno le leggi in italia non sono loro che hanno deciso che chi li aiuta prende 35 euro al giorno e chi aiuta bisogniosi italiani non li prende Non possiamo fare i fessi e prendersela con quelli che arrivano Se poi ce un delinquente va trattato come tale na vale anche per italiani E facile vedere solo il ladro di bici fori dal carcere ma non il coletto bianco che ha ruvato millioni alla costruzione del Mose a Venezia Il mondo e complicato e non comprende solo quello che si vede
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