FE.NA.IT.

Fiden 02/09/2026 21:37 8.433 Visite
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01/01/2000 00:00
Cerco di essere estremamente sintetico: La FENAIT è una federazione di associazioni naturiste, esiste per coordinare le associazioni, rappresentare il naturismo italiano nella fedrazione internazionale INF/FNI. La federazione naturista italiana è un'organismo necessario, utile perfino per chi non ne fa parte, anche se certamente non è (... e non deve essere) l'unica "agenzia del naturismo" esistente, o del nudismo, secondo le accezioni più comuni di questi termini. Pertanto, benvengano i confronti e le proposte anche da altri soggetti che non siano le associazioni naturiste. Meglio ancora se nessuno si erge a depositario della verità assoluta. In fondo il movimento naturista/nudista è molto più ampio e diffuso di quelli che sono il numero degli iscritti alle associazioni. premessa: La FENAIT ha principalmente due "organi/assemblea" che è utile non confondere fra di loro: 1) l'assemblea delle affiliate (delle associazioni) 2) il consiglio direttivo FENAIT in carica per un biennio (sono nove membri eletti dall'assemblea) 1) L'assemblea delle associazioni, dove sono rappresentate tutte le affiliate alla FENAIT attraverso il loro presidenti (o un delegato appositamente designato), è l'organo deliberativo della federazione, con i debiti confronti ... una sorta di "Parlamento". Tuttavia la partecipazione paritetica delle associazioni è fortemente condizionata da un metodo di calcolo del peso del voto di ogni singola associazione, che tiene conto (con un fattore di correzione che utilizza la radice quadrata, in accordo ad una recente introduzione) del numero di iscritti, ... pertanto chi è più numeroso conta di più!!! Su questo meccanismo è in corso da anni un dibattito molto serio fra le parti, anche piuttosto animato, per cercare di trovare un metodo di calcolo nuovo, più equo e rappresentativo, in accordo anche con le nuove regole che disciplinano tutta la materia, la cosiddetta riforma del "terzo settore". C'è infatti da superare una formula inadeguata, che, attraverso il rilascio della medesima tessera INF/FNI, mette nella stesso computo numerico, sia i soci (veri e propri) delle associazioni naturiste (cioè quelle agenzie del naturismo che operano sul territorio con attività, presidi, e richieste di delibere "pro naturismo" alle amministrazioni pubbliche), sia i "soci occasionali" delle strutture naturiste (club villaggi naturisti). Come ogni tentativo di riforma anche questa incontra la fisiologica resistenza di qualcuno, che dallo status quo attuale ha taluni vantaggi nel calcolo della propria rappresentatività. E' evidente che è necessario superare questa resistenza garantendo però tutti i soggetti interessati secondo regole nuove, con l'auspicio che siano il più possibilmente condivise. 2) il consiglio direttivo FENAIT invece si compone di nove membri, nove consiglieri. Attenzione!!! ... nove persone fisiche, ... non più presidenti o segretari di associazioni in quanto tali (... infatti anche semplicemente i soci possono rivestire il ruolo di consigliere FENAIT), dunque in sede di consiglio direttivo tutti sono tenuti a portare avanti gli interessi generali del naturismo e non banalmente a rappresentare le proprie associazioni di appartenenza, cosa che invece viene fatta in sede di assemblea FENAIT. naturalmente all'interno del consiglio direttivo vengono eletti un presidente, un segretario, un tesoriere, cioè il cosiddetto "comitato esecutivo". Pertanto è concettualmente sbagliato scrivere, come ha fatto Antonio, che in sede di direttivo ANAB o ANITA o UNI Lazio hanno votato per ... oppure hanno votato contro ..., perché tutto questo non è vero! Semplicemente le associazioni non sono chiamate in causa in quanto tali, in sede di consiglio direttivo. Passiamo alle ultime novità: Il 27 gennaio 2018 si è svolta l'assemblea FENAIT (...elettiva) che ha nominato dunque i nove membri del consiglio direttivo. Successivamente il consiglio direttivo appena formato si è immediatamente riunito, ed ha espresso come presidente M.A.Fornaca, (già tesoriere uscente) e confermato nel ruolo di segreteria L.Mussa (subentrata a R.D.S. che si era dimessa), mantenendo per M.A.Fornaca la tesoreria ad interim. Vice presidente A.Mirabilio. L'avvicendamento alla presidenza FENAIT (Fornaca > Ribolzi) rappresenta una discontinuità ed un segnale importante verso il rinnovamento di FENAIT, i cui contenuti però sono in parte ancora da costruire e sviluppare. La riunione del consiglio direttivo del 22 settembre 2018 (sempre a Bologna), invece è stata molto lunga soprattutto per via dei numerosi chiarimenti tecnici che sono stati chiesti all'ex presidente Ribolzi, finalizzati ad avere per il nuovo c.d. piena operatività in tutte questioni rimaste sospese dal primo, veloce passaggio di consegne. Dunque visto che Antonio scrive cose in modo piuttosto confuso, non solo in questo forum ma anche altrove, mi pare doveroso precisare che durante la riunione del c.d. di bologna: 1) M.A. Fornaca non è stata "confermata" presidente in quanto era già pienamente presidente e non vi era all' O.d.G. nessuna mozione di revoca. 2) A.Mirabilio si è dimesso dalla carica di vicepresidente unicamente per questioni tecniche. 3) L. Mussa si è presentata dimissionaria dalla carica di segretari FENAIT con comunicazione data con congruo anticipo e pertanto era necessario eleggere un nuovo segretario. 4) A. Mirabilio è stato eletto segretario FENAIT a maggiornaza. 5) F.D. è stato eletto tesoriere a maggioranza. 6) Sono state presentate ai consiglieri dal neo segretario Mirabilio alcune questioni molto delicate relative a comportamenti tenuti in alcune occasioni da consiglieri FENAIT, da presidenti di associazioni, da soci muniti di delega, che hanno fatto ipotizzare sanzioni disciplinari nei confronti di questi. Ebbene dopo una lunga e animata discussione, in cui si è chiesto ai presenti, oggetto di questa possibile azione disciplinare, di chiarire e correggere le condotte che potevano creare discredito alla federazione. La stessa presidente FENAIT Fornaca, al termine di questo chiarimento, ha chiesto al relatore di non presentare nessuna azione disciplinare. Pertanto nessuna proposta di espulsione è stata presentata al voto del consiglio direttivo. Nessuna associazione (... ribadisco che le associazioni non sono chiamate ad essere rappresentate in consiglio direttivo) ha votato per la difesa o per il taglio della testa di nessuno. Scrivere cose fantasiose e sbagliate crea solo confusione, richieste di chiarimenti, fiumi di parole inutili. Ovviamente chi fa questa disinformazione si assume la responsabilità di quello che scrive, ... ma tutti sono in grado di giudicare.
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antoni
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01/01/2000 00:00
Nel penultimo consiglio Fenait del 27 gennaio 2018 , è stata eletta Maria Adelaide Fornaca Presidente Fenait , scelta da 4 associazioni naturiste italiane Anita,3Venat ,Assnait e Anab ,le quali le hanno chiesto di rappresentare la Fenait ,oltre a lei avevano eletto anche il vicepresidente Andrea Mirabilio. Per le posizioni prese dal nuovo Presidente Fenait Maria Adelaide , in apertura verso tutti e non solo verso i campeggi , è terminata l’amicizia che la legava con Gianfranco Ribilzi dopo anni di convivenza. Dopo circa 8 mesi di Presidenza e Vicepresidenza ,c’è stato un altro Consiglio direttivo chiesto da uni , questa volta il Vice Presidente Fenait Andrea Mirabilio a nome delle associazioni ha chiesto le dimissioni di Gianfranco Ribolzi da consigliere Fenait e dopo ore di consiglio è stato deciso di confermare la carica di Presidente Fenait a Maria Adelaide Fornaca , invece Andrea Mirabilio è stato eletto Segretario Fenait . Da alcuni giorni è nata la pagina Uffciale è il gruppp ufficiale voluto da INF. www.facebook.com/federazionenaturistaitaliana/ www.facebook.com/groups/fenait/ Purtroppo per il sito internet ce l'hanno loro, non lo aggiornano e rimane statico e poco utile, non ci consegnano le password. Se per voi questo è poco provate voi a far di meglio :). :)
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antoni
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01/01/2000 00:00
Emanuele io non sto mendicando il vostro aiuto, ci mancherebbe, se mi sono rivolto a voi ,è solo per amicizia ,avvisandovi che c’è un gruppo aperto a tutti nella nuova gestione FENAIT . Arrivederci e buonagiornata a tutti .
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
sergino ha scritto:
Non dovrei scrivere in merito, mi sono già meritato l'attenzione alla scorsa riunione di EUNAT/INF svoltasi il 21/22 febbraio e solo grazie all'opera di una serie di federazioni europee (con grande disappunto del "nostro" e della sua tirapiedi), non sono stato buttato fuori da INF...Ma penso che, continuando di questo passo, di strada non dovrebbero farne tanta. A parer mio hanno ancora poco tempo per condurre il loro gioco. Potranno così continuare a trovare associati nei clienti dei loro "terreni", ma si scontreranno con coloro che credono che il naturismo sia una scelta di vita e non solo l'opportunità, per qualcuno, di far affari a discapito di una filosofia di vita che non guarda solo al portafoglio! Non so se il movimento naturista italiano sia abbastanza maturo da riuscire a creare qualcosa di veramente nuovo ed alternativo. Abbiamo bisogno di menti libere ed aperte per riuscire a distaccarci da una passato pieno di interessi e veleni. Son convinto che bisogna sapersi muovere con i giusti passi, io non saprei proprio come fare (se non rischiare di essere espulso), ma confido nell'operato di molti dei naturisti che in futuro sapranno quali giuste mosse compiere!
Cominciate col coordinarvi con le altre ferdereate al fine di boicottare il Gala' di nuoto per dare almeno un primo segnale che diamine... Saluti, Marcolino.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Beh se ti può consolare in Italia ci sono centinaia di associazioni naturiste, tutte associate Coni e sue diramazioni, che però navigano in proprio fregandosene bellamente di Fenait. Zello perché lo critichi? Li entrano tutti, coppie e singoli, tesserati a qualunque cosa (e a cui viene riconosciuto uno sconto) e non tesserati. Non si entra a simpatia ma a correttezza di intenti, ben al contrario dei campi federati, dove tutto è spostato proscambisti. Coppie si, purché disponibili, singoli solo se cazzuti, simpatici e bsx, e comunque pochi perché poi diventano invadenti. Holistic non e federata, non e affiliata, e fa parte del coni nelle sue diramazioni. Perché mai dovrei contestarla? Se i normali campeggi mi obbligano a spendere 40€ per poter entrare, con loro spendi 15 €. Quindi perché mai dovrei contestarli? Te dici che senza tessera si entra solo in Croazia e se in coppia. Io a cap assieme ai miei amici sono entrato senza tessere, Siman se ne ha voglia può confermare che per anni gli han fatto pagare solo il pass, e in Italia basta che non ti presenti in formato risparmio (tenda) entra chiunque anche non associato. Anni di campeggio ho ben visto cosa succede. Vogliamo fare i negazionisti? Nessun problema. Ho restituito la tessera da anni ed entro comunque ovunque. Ma lasciamo perdere. Andiamo avanti. Che prima di fare passi peggiori deve essere provato tutto in sede federale europea è la logica, ma se non frattempo ci si preparasse al peggio sarebbe cosa buona e opportuna. Se non altro il vento tira e porterebbe la notizia oltr’alpe. Ma no,!lsin ormai quanto? Tre anni che fenait sta discutendo, quello ne son ormai due che tuona picche, e ancora è tutto fermo, sia qui che in Europa. Son riusciti a stendere uno statuto equo o ancora stanno litigando le poltrone tra pro e contro tizio? Ma alla fin fine, io da libero cittadino esprimo un mio parere non vincolante verso delle soluzioni tipo, cerco di essere propositivo, fors’anche sbagliando. Molti altri preferiscono continuare a mettersi a pecora. E nessuno che si incazzi a dovere. Quasi quasi c’è da lodare Marcacci e Quaranta che son ormai anni che han detto” fate un po’ come cavolo vi pare”, e campano lo stesso. Io per me sono libero cittadino, non sono legato a nessuno, anche se propri lo stesso, sempre, a sostenere chi cerca di darsi da fare nel nostro mondo. Ma se poi vedo tanti sforzi vanificati da uno che continua a fare il bello e brutto tempo come gli pare alla facciaccia di tutti gli altri, sento di non rimanere zitto. Comunque… se ciò da fastidio… muoia Sansone con tutti i filistei.
Be che proprio nessuno si incazzi non mi sembra giusto affermarlo. Per quel che ne so, FENAIT deciderà dei passi importanti e concreti per esprimere il suo dissenso. Da parte mia ho fatto del mio meglio quest'autunno a Parigi al Galà, mi hanno in seguito chiesto di scrivere una lettera di scuse e l'ho fatta... La sera del Galà sono usciti quasi tutti gli italiani ed i tedeschi in blocco, settanta ottanta persone su 250, per dei motivi diversi, ma è stata un'azione che ha lasciato il segno. Noi usciti dopo l'intervento della signora che in INF è stata messa a rappresentanze degli interessi del "nostro", i tedeschi in solidarietà all'intervento di una tedesca che si lamentava per la poca correttezza nella gestione delle immagini... Per rinnovare il movimento naturista bisognerebbe fare un buon lavoro, non correre, saper intessere dei rapporti internazionali validi in modo da presentarsi al congresso mondiale con delle mosse che lascino al palo chi sostiene solo ed esclusivamente dei meri interessi economici. Conto che le persone che stanno lavorando nella Federazione sappiano come muoversi, certo non aiuta che in Italia si abbiamo una decina (e forse più), di associazioni locali, nazionali, interregionali e quant'altro, che nella logica del "divide et impera" hanno avuto un loro senso fino ad un certo punto, appunto fino alla vergognosa dipartita all'estero dei soggetti in questione.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
maurobuio ha scritto:
Io spero che un giorno si possa entrare dappertutto con una semplice Tessera IN...... GRATUITA. Avendo pure lo sconto, come a gardacqua......
Più che con uno sconto, si dovrebbe poter entrare dovunque come in Francia (nei due luoghi dove sono stato) e in Grecia, senza dover esibire alcuna tessera ma mostrando solo la propria faccia. Fare una tessera a una qualunque associazione nudista, dovrebbe essere solo allo scopo di finanziare coloro che spendono tempo, soldi e energia per promuovere il nudismo.
Devo concordare con Siman, in più aggiungo che qualcuno sostiene che la limitazione, di esibire una tessera, per entrare in campeggio equiparato ad un esercizio pubblico, sia una cosa non solo discriminatoria, ma lesiva del diritto di usufruire di un servizio. Altra cosa se si entrasse un in club, o alle iniziative organizzate dalle associazioni che devono per forza essere limitate ai soci. Qui torniamo al senso del tesserarsi definirei associarsi e cioè dare l'adesione ad una associazione per il solo ed unico scopo di condividere un percorso con essa, riuscire a fare "massa", anche per avere un peso rappresentativo nei confronti delle istituzioni. Non è questo comunque l'unico modo. I Nudisti ad esempio, ma anche altri gruppi più specifici e locali, riescono ugualmente nell'intento di far massa ed essere interlocutori, e svolgere un compito importante pur non essendo associati. a parer mio altra cosa sono le numerose associazioni presenti sul territorio nazionale ed aderenti tutte ad una federazione nazionale. Il senso di queste, francamente fatico a comprenderlo, a comprenderne l'utilità e la funzionalità. Passino se si vuole le associazioni locali e strettamente territoriali, ma un numero indefinito di associazioni nazionali (che lo siano realmente poi è da vedere), francamente non lo comprendo, se non nell'ottica restrittiva della particolarità tutta italiana, risalente ai tempi delle contee e dei granducati...del resto un detto, disarmante, delle mia parti: "cent co cent crap, cent cö dusent ciap".
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Fiden
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01/01/2000 00:00
Desidero chiedere a tutti gli iscritti cosa ha fatto sino ad ora la Nuova FENAIT a favore dei naturisti italiani dopo l'uscita dill'ex conducator Ribolzi. Forse quello che ha sempre fatto l'ex Conducator rendendolo così certamente felice del nulla?
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01/01/2000 00:00
Non dovrei scrivere in merito, mi sono già meritato l'attenzione alla scorsa riunione di EUNAT/INF svoltasi il 21/22 febbraio e solo grazie all'opera di una serie di federazioni europee (con grande disappunto del "nostro" e della sua tirapiedi), non sono stato buttato fuori da INF...Ma penso che, continuando di questo passo, di strada non dovrebbero farne tanta. A parer mio hanno ancora poco tempo per condurre il loro gioco. Potranno così continuare a trovare associati nei clienti dei loro "terreni", ma si scontreranno con coloro che credono che il naturismo sia una scelta di vita e non solo l'opportunità, per qualcuno, di far affari a discapito di una filosofia di vita che non guarda solo al portafoglio! Non so se il movimento naturista italiano sia abbastanza maturo da riuscire a creare qualcosa di veramente nuovo ed alternativo. Abbiamo bisogno di menti libere ed aperte per riuscire a distaccarci da una passato pieno di interessi e veleni. Son convinto che bisogna sapersi muovere con i giusti passi, io non saprei proprio come fare (se non rischiare di essere espulso), ma confido nell'operato di molti dei naturisti che in futuro sapranno quali giuste mosse compiere!
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Visto che non scrivo più da nessuna parte farò solo un intervento come fatto altrove. Leggo tante di quelle cavolate in proposito. Le decisioni di Eunat contano come il due di picche se si vuole. Se Eunat decide una cosa non ammissibile per lo statuto o per l'etica la si combatte in assemblea INF dove ci sono anche le federazioni americane che non la vedono allo stesso modo dialcune europee. Che Fenait si presenti li con tutte le armi disponibili, poi li si discuterà delle cose. Quanto a all'ognuno per i fatti propri, beh non commento, vergognoso quello che fa Il Classe (ma lo sappiamo tutti, anche di quando caccia i naturisti in agosto per far entrare i tessili), ancora peggio Zello se è vero che decide a simpatie e conoscenze, l'holistic mi obbliga ad associarmi ad una cosa di cui non mi frega nulla...andiamo bene così allora, avanti. Ah ma Aner ha ancora dei soci? Fatevi un giro in Europa e poi mi dite se si entra senza tessera INF, io di campeggi e strutture ne ho girati una trentina, bene, o tessera INF o tessera turistica della federazione del paese (Vedi Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna). Unica eccezione la Croazia dove però se non sei in coppia (Etero) son cavoli amari (chissà come mai...) Smettete di raccontare favole...o almeno aspettate di sapere cosa farà Fenait dopo la sua assemblea di fine marzo.
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Scusate ma non sono informato: Gianfranco Ribolzi ha dunque lasciato il Consiglio Direttivo?? Marcolino
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
antoni ha scritto:
Si Marcolino , Gianfranco Ribolzi non è più Presidente Fenait già dal 27 gennaio 2018 ,in quella occasione divenne Consigliere Fenait. Invece il 22 settembre 2018 il vicepresidente Fenait Andrea Mirabilio chiese le dimissioni di Gianfranco Ribolzi dal consiglio direttivo , sostenuto da Anab, Anita, Assnait, 3Venat.
Antoni ero al corrente che Ribolzi non fosse più presidente; chiedere le sue dimissioni in italiano non significa che lui si sia dimesso: lo ha fatto ufficialmente o no? Grazie, Marcolino
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antoni
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01/01/2000 00:00
Emanuele Cinelli ha scritto: Che la Presidenza non abbia il controllo del sito è una gravisisma anomalia e dev'essere immediatamente risolta: non esiste che una presidenza, qualsiasi presidenza, di qualsiasi ente, non abbia il controllo su tutti i suoi canali di comunicazione, non esiste!
Emanuele chiedo scusa , sul sito ci sono degli aggiornamenti e cioè : Non è che ce l'hanno rubato. Sappiamo chi ce l'ha. Semplicemente non lo aggiorna e rimane statico e poco utile.
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01/01/2000 00:00
L'assegnazione della data a Torino c'entra ufficialmente con le questioni di portafoglio. La federazione straniera che ha proposto il galà di nuoto in Italia in alternativa ad Andalo, ha presentato una base di spesa veramente ridicola. Come faranno a coprire le spese necessarie per ospitare 250 persone per tre giorni è un vero mistero,forse le gare le faranno direttamente nel Po ed ospiteranno i convenuti in qualcuno dei numerosi squat presenti nella città sabauda...
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
E chi sarebbe stato eletto?...
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Max per correttezza non segnalo chi ha intenzione di chiudere ma avendo ancora amici in giro per l'Italia sono al corrente di alcune possibili novità non positive. Alcune altre non intendono adeguarsi alle normative del terzo settore e trasformarsi in APS, ne consegue che dovranno abbandonare Fenait. Certo sono cose dovute anche al fatto che alcune associazioni sono piccole o purtroppo non hanno persone che collaborano attivamente. Bene il nuovo statuto certo! Meno bene alcune idee su cosa dovrà essere Fenait in futuro leggibili in alcuni verbali pubblici. Vorrò vedere con interesse le future elezioni per capire se un'idea che continua a balenarmi in testa sarà vera o solo frutto della mia immaginazione... Ma di queste cose spero di parlartene di persona. Purtroppo per me sarà molto difficile se non impossibile venire al prossimo incontro che avete organizzato. Spero di avere altre opportunità! Ci terrei molto.
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