Cerco di essere estremamente sintetico: La FENAIT è una federazione di associazioni naturiste, esiste per coordinare le associazioni, rappresentare il naturismo italiano nella fedrazione internazionale INF/FNI.
La federazione naturista italiana è un'organismo necessario, utile perfino per chi non ne fa parte, anche se certamente non è (... e non deve essere) l'unica "agenzia del naturismo" esistente, o del nudismo, secondo le accezioni più comuni di questi termini.
Pertanto, benvengano i confronti e le proposte anche da altri soggetti che non siano le associazioni naturiste. Meglio ancora se nessuno si erge a depositario della verità assoluta. In fondo il movimento naturista/nudista è molto più ampio e diffuso di quelli che sono il numero degli iscritti alle associazioni.
premessa:
La FENAIT ha principalmente due "organi/assemblea" che è utile non confondere fra di loro:
1) l'assemblea delle affiliate (delle associazioni)
2) il consiglio direttivo FENAIT in carica per un biennio (sono nove membri eletti dall'assemblea)
1) L'assemblea delle associazioni, dove sono rappresentate tutte le affiliate alla FENAIT attraverso il loro presidenti (o un delegato appositamente designato), è l'organo deliberativo della federazione, con i debiti confronti ... una sorta di "Parlamento".
Tuttavia la partecipazione paritetica delle associazioni è fortemente condizionata da un metodo di calcolo del peso del voto di ogni singola associazione, che tiene conto (con un fattore di correzione che utilizza la radice quadrata, in accordo ad una recente introduzione) del numero di iscritti, ... pertanto chi è più numeroso conta di più!!!
Su questo meccanismo è in corso da anni un dibattito molto serio fra le parti, anche piuttosto animato, per cercare di trovare un metodo di calcolo nuovo, più equo e rappresentativo, in accordo anche con le nuove regole che disciplinano tutta la materia, la cosiddetta riforma del "terzo settore". C'è infatti da superare una formula inadeguata, che, attraverso il rilascio della medesima tessera INF/FNI, mette nella stesso computo numerico, sia i soci (veri e propri) delle associazioni naturiste (cioè quelle agenzie del naturismo che operano sul territorio con attività, presidi, e richieste di delibere "pro naturismo" alle amministrazioni pubbliche), sia i "soci occasionali" delle strutture naturiste (club villaggi naturisti). Come ogni tentativo di riforma anche questa incontra la fisiologica resistenza di qualcuno, che dallo status quo attuale ha taluni vantaggi nel calcolo della propria rappresentatività. E' evidente che è necessario superare questa resistenza garantendo però tutti i soggetti interessati secondo regole nuove, con l'auspicio che siano il più possibilmente condivise.
2) il consiglio direttivo FENAIT invece si compone di nove membri, nove consiglieri.
Attenzione!!! ... nove persone fisiche, ... non più presidenti o segretari di associazioni in quanto tali (... infatti anche semplicemente i soci possono rivestire il ruolo di consigliere FENAIT), dunque in sede di consiglio direttivo tutti sono tenuti a portare avanti gli interessi generali del naturismo e non banalmente a rappresentare le proprie associazioni di appartenenza, cosa che invece viene fatta in sede di assemblea FENAIT. naturalmente all'interno del consiglio direttivo vengono eletti un presidente, un segretario, un tesoriere, cioè il cosiddetto "comitato esecutivo". Pertanto è concettualmente sbagliato scrivere, come ha fatto Antonio, che in sede di direttivo ANAB o ANITA o UNI Lazio hanno votato per ... oppure hanno votato contro ..., perché tutto questo non è vero! Semplicemente le associazioni non sono chiamate in causa in quanto tali, in sede di consiglio direttivo.
Passiamo alle ultime novità:
Il 27 gennaio 2018 si è svolta l'assemblea FENAIT (...elettiva) che ha nominato dunque i nove membri del consiglio direttivo. Successivamente il consiglio direttivo appena formato si è immediatamente riunito, ed ha espresso come presidente M.A.Fornaca, (già tesoriere uscente) e confermato nel ruolo di segreteria L.Mussa (subentrata a R.D.S. che si era dimessa), mantenendo per M.A.Fornaca la tesoreria ad interim. Vice presidente A.Mirabilio.
L'avvicendamento alla presidenza FENAIT (Fornaca > Ribolzi) rappresenta una discontinuità ed un segnale importante verso il rinnovamento di FENAIT, i cui contenuti però sono in parte ancora da costruire e sviluppare.
La riunione del consiglio direttivo del 22 settembre 2018 (sempre a Bologna), invece è stata molto lunga soprattutto per via dei numerosi chiarimenti tecnici che sono stati chiesti all'ex presidente Ribolzi, finalizzati ad avere per il nuovo c.d. piena operatività in tutte questioni rimaste sospese dal primo, veloce passaggio di consegne.
Dunque visto che Antonio scrive cose in modo piuttosto confuso, non solo in questo forum ma anche altrove, mi pare doveroso precisare che durante la riunione del c.d. di bologna:
1) M.A. Fornaca non è stata "confermata" presidente in quanto era già pienamente presidente e non vi era all' O.d.G. nessuna mozione di revoca.
2) A.Mirabilio si è dimesso dalla carica di vicepresidente unicamente per questioni tecniche.
3) L. Mussa si è presentata dimissionaria dalla carica di segretari FENAIT con comunicazione data con congruo anticipo e pertanto era necessario eleggere un nuovo segretario.
4) A. Mirabilio è stato eletto segretario FENAIT a maggiornaza.
5) F.D. è stato eletto tesoriere a maggioranza.
6) Sono state presentate ai consiglieri dal neo segretario Mirabilio alcune questioni molto delicate relative a comportamenti tenuti in alcune occasioni da consiglieri FENAIT, da presidenti di associazioni, da soci muniti di delega, che hanno fatto ipotizzare sanzioni disciplinari nei confronti di questi.
Ebbene dopo una lunga e animata discussione, in cui si è chiesto ai presenti, oggetto di questa possibile azione disciplinare, di chiarire e correggere le condotte che potevano creare discredito alla federazione.
La stessa presidente FENAIT Fornaca, al termine di questo chiarimento, ha chiesto al relatore di non presentare nessuna azione disciplinare. Pertanto nessuna proposta di espulsione è stata presentata al voto del consiglio direttivo.
Nessuna associazione (... ribadisco che le associazioni non sono chiamate ad essere rappresentate in consiglio direttivo) ha votato per la difesa o per il taglio della testa di nessuno.
Scrivere cose fantasiose e sbagliate crea solo confusione, richieste di chiarimenti, fiumi di parole inutili.
Ovviamente chi fa questa disinformazione si assume la responsabilità di quello che scrive, ... ma tutti sono in grado di giudicare.