Nudismo e sessuofobia, quale correlazione?

a_fenice 22/11/2019 20:29 3.464 Visite
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22/11/2019 20:29
Classifico come ridicole paranoie facenti parte di un malato nudo/naturismo in cui tutto ciò che si avvicina alla sessualità (compreso l'affetto per una persona) è male agli occhi del prossimo, tessile o nudista che sia.
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22/11/2019 20:29
di Francesca Cilento La sessuofobia è catalogata come un disturbo di natura psichica caratterizzato dall’avversione nei confronti della sfera sessuale. Non si tratta solo di rifiutarsi di avere dei rapporti, ma di rifuggire molti aspetti della sessualità. Come ogni altra fobia la sessuofobia si caratterizza per alcuni aspetti specifici: > Una risposta emotiva negativa eccessiva ed incontrollata verso la fonte della fobia stessa, > Pensieri incontrollati che fomentano la paura sia alla vista dello stimolo, sia solo in caso ricordi > Comportamenti di rifiuto e di evitamento di tutti i luoghi o persone o situazioni che hanno a che fare con la fonte della fobia. Come definire la sessuofobia La fobia sessuale o sessuofobia è catalogata nel DSM-IV tra i disturbi del desiderio; più nello specifico è chiamata Disturbo da avversione sessuale. I sintomi, precedentemente descritti in modo trasversale per le varie fobia, in questa sede vertono sul rifiuto del desiderio sessuale, delle attività erotiche. La paura provata non viene affrontata, ma generalmente la persona preferisce gestire la situazione tramite allontanamento. C’è da dire che in alcuni casi la strategia, almeno in apparenza, sembra funzionale, in quanto il disturbo può coinvolgere ogni aspetto della sessualità (desiderio, attività, partners, ecc.), solo alcuni o addirittura concentrarsi su un singolo elemento. Scopri di più sulle fobie sessuali Come si scatena la sessuofobia Come per ogni altra forma, la sessuofobia può avere un inizio dai “toni bassi” per poi andare in crescendo in un circolo vizioso. Le conseguenze della fobia possono intaccare la vita familiare, relazionale e lavorativa; i soggetti non riescono a costruire delle relazioni solide e spesso con il tempo lo stesso rapporto con l’altro sesso viene compromesso allargando le conseguenze del disturbo oltre la sfera meramente sessuale. Chi soffre di questo disturbo tendenzialmente associa alla sessualità un senso di riprovevole disgusto; non è detto che non riesca ad avere rapporti, ma sicuramente non riuscirà a goderne interamente. Alla base della sessuofobia ci sono spessi traumi infantili legati ad abusi, ma è possibile che influiscano anche aspettative irrealistiche o sensi di colpa associati ad una visione negativa del sessualità che può esser trasmessa attraverso l’educazione. I nudisti sono un “movimento/filosofia/modo di vivere” che raggruppa tante tipologie di persone. Due cose principalmente legano queste persone: nudità comune e sessualità. La prima è ovvia, non saremmo nudisti. La seconda prende una miriade di aspetti diversi. Chi ama star nudo per motivi sessuali, e chi no, e non sopporta espressioni sessuali pubbliche, definiamole genericamente “ esplicate in ambiti non dedicati e ancor più in presenza di minori”. La mia riflessione verte su questo secondo aspetto. Cosa definiamo come sesso pubblico, o sesso in genere. Chi relega questo termine alle sole attività puramente destinate al coito o attività correlate, chi lo estende all’espressione di sentimenti e affetti (baci carezze), chi arriva a definite come sesso anche il solo toccare, esempio durante un massaggio, zone stranamente definite come sessuali (glutei, basso addome, coscia alta, seni). In una moltitudine di centri “benessere” vengono propinate mutandine monouso, raramente perizomi, ancor più di rado è ammessa la nudità del cliente. Ma nudo o vestito è difficilissimo che le parti pensate sopra vengano anche solo sfiorate per paura di…provarci, suscitare reazioni etc. La stessa cosa succede nei luoghi nudisti. Tutti nudi, ma guai a vedere qualsiasi gesto che riguardi le suddette zone. Gesti, badiamo bene, che in spiaggia tessile sono in pratica la norma. Ma siccome siamo nudi, assumono subito una valenza sessuale. L’evitare ogni forma di comunicazione corporea riguardante le suddette zone non viene fatto solo “per evitare rogne”, “per non dare cattive impressioni”, ma sembra quasi come se si toccasse un ferro rovente. Questo genera reazioni incontrollate in chi assiste dal vivo, in chi legge sui forum, in chi esprime idee e opinioni in merito. Falso perbenismo? Sessuofobia dilagante? Che altro? Come la vedete voi?
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22/11/2019 22:58
Messaggio di a_fenice
di Francesca Cilento La sessuofobia è catalogata come un disturbo di natura psichica caratterizzato dall’avversione nei confronti della sfera sessuale. Non si tratta solo di rifiutarsi di avere dei rapporti, ma di rifuggire molti aspetti della sessualità. Come ogni altra fobia la sessuofobia si caratterizza per alcuni aspetti specifici: > Una risposta emotiva negativa eccessiva ed incontrollata verso la fonte della fobia stessa, > Pensieri incontrollati che fomentano la paura sia alla vista dello stimolo, sia solo in caso ricordi > Comportamenti di rifiuto e di evitamento di tutti i luoghi o persone o situazioni che hanno a che fare con la fonte della fobia. Come definire la sessuofobia La fobia sessuale o sessuofobia è catalogata nel DSM-IV tra i disturbi del desiderio; più nello specifico è chiamata Disturbo da avversione sessuale. I sintomi, precedentemente descritti in modo trasversale per le varie fobia, in questa sede vertono sul rifiuto del desiderio sessuale, delle attività erotiche. La paura provata non viene affrontata, ma generalmente la persona preferisce gestire la situazione tramite allontanamento. C’è da dire che in alcuni casi la strategia, almeno in apparenza, sembra funzionale, in quanto il disturbo può coinvolgere ogni aspetto della sessualità (desiderio, attività, partners, ecc.), solo alcuni o addirittura concentrarsi su un singolo elemento. Scopri di più sulle fobie sessuali Come si scatena la sessuofobia Come per ogni altra forma, la sessuofobia può avere un inizio dai “toni bassi” per poi andare in crescendo in un circolo vizioso. Le conseguenze della fobia possono intaccare la vita familiare, relazionale e lavorativa; i soggetti non riescono a costruire delle relazioni solide e spesso con il tempo lo stesso rapporto con l’altro sesso viene compromesso allargando le conseguenze del disturbo oltre la sfera meramente sessuale. Chi soffre di questo disturbo tendenzialmente associa alla sessualità un senso di riprovevole disgusto; non è detto che non riesca ad avere rapporti, ma sicuramente non riuscirà a goderne interamente. Alla base della sessuofobia ci sono spessi traumi infantili legati ad abusi, ma è possibile che influiscano anche aspettative irrealistiche o sensi di colpa associati ad una visione negativa del sessualità che può esser trasmessa attraverso l’educazione. I nudisti sono un “movimento/filosofia/modo di vivere” che raggruppa tante tipologie di persone. Due cose principalmente legano queste persone: nudità comune e sessualità. La prima è ovvia, non saremmo nudisti. La seconda prende una miriade di aspetti diversi. Chi ama star nudo per motivi sessuali, e chi no, e non sopporta espressioni sessuali pubbliche, definiamole genericamente “ esplicate in ambiti non dedicati e ancor più in presenza di minori”. La mia riflessione verte su questo secondo aspetto. Cosa definiamo come sesso pubblico, o sesso in genere. Chi relega questo termine alle sole attività puramente destinate al coito o attività correlate, chi lo estende all’espressione di sentimenti e affetti (baci carezze), chi arriva a definite come sesso anche il solo toccare, esempio durante un massaggio, zone stranamente definite come sessuali (glutei, basso addome, coscia alta, seni). In una moltitudine di centri “benessere” vengono propinate mutandine monouso, raramente perizomi, ancor più di rado è ammessa la nudità del cliente. Ma nudo o vestito è difficilissimo che le parti pensate sopra vengano anche solo sfiorate per paura di…provarci, suscitare reazioni etc. La stessa cosa succede nei luoghi nudisti. Tutti nudi, ma guai a vedere qualsiasi gesto che riguardi le suddette zone. Gesti, badiamo bene, che in spiaggia tessile sono in pratica la norma. Ma siccome siamo nudi, assumono subito una valenza sessuale. L’evitare ogni forma di comunicazione corporea riguardante le suddette zone non viene fatto solo “per evitare rogne”, “per non dare cattive impressioni”, ma sembra quasi come se si toccasse un ferro rovente. Questo genera reazioni incontrollate in chi assiste dal vivo, in chi legge sui forum, in chi esprime idee e opinioni in merito. Falso perbenismo? Sessuofobia dilagante? Che altro? Come la vedete voi?
Spesso, purtroppo, le spiagge nudiste sono frequentati da personaggi strani, in cerca di esibizionisti. Per questo motivo tante coppie evitano anche solo di baciarsi o sfiorarsi, proprio per evitare di essere fraintese.
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23/11/2019 08:19
arystarko ha scritto:
Spesso, purtroppo, le spiagge nudiste sono frequentati da personaggi strani, in cerca di esibizionisti. Per questo motivo tante coppie evitano anche solo di baciarsi o sfiorarsi, proprio per evitare di essere fraintese.
i personaggi strani in cerca di esibizionisti ci sono perchè trovano quello che cercano
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23/11/2019 15:18
Non era il mio caso di non farmi vedere a far qualcosa con la moglie (ero da solo), ma penso che da parte di alcune coppie, appunto ci sia la paura di essere fraintesi,come ha scritto Arystarko, probabilmente sarebbe successo anche a me, però è vero anche quello che ha scritto Andrea, allora ,in spiaggia nudista ,come ci si deve comportare? In una spiaggia Tessile, essendo tutti schiacciati come sardine, alcuni comportamenti vengono quasi in automatico non farli, in una spiaggia nudista invece, se si fanno sì viene fraintesi.......
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23/11/2019 16:00
Non ho parlato solo di spiagge, e il comportamento “sessuofobico” di un nudista lo si rivede in tanti altri ambiti. Ho parlato di massaggi, ma potrei parlare di piscine, di saune, di spogliatoi, ma potrei aggiungere i campeggi, le auto, … Tanti luoghi dove ci si può trovare o si può stare più o meno nudi e … oserei dire che oggi, a far menate, arriva prima un nudista che la beghina di buona memoria. Sbaglio?
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23/11/2019 16:45
a_fenice ha scritto:
Non ho parlato solo di spiagge, e il comportamento “sessuofobico” di un nudista lo si rivede in tanti altri ambiti. Ho parlato di massaggi, ma potrei parlare di piscine, di saune, di spogliatoi, ma potrei aggiungere i campeggi, le auto, … Tanti luoghi dove ci si può trovare o si può stare più o meno nudi e … oserei dire che oggi, a far menate, arriva prima un nudista che la beghina di buona memoria. Sbaglio?
Non sbagli affatto Max! È una situazione assurda. Per dare un bacio a chi ami devi metterti il costume!
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23/11/2019 19:29
Nudomark ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Non ho parlato solo di spiagge, e il comportamento “sessuofobico” di un nudista lo si rivede in tanti altri ambiti. Ho parlato di massaggi, ma potrei parlare di piscine, di saune, di spogliatoi, ma potrei aggiungere i campeggi, le auto, … Tanti luoghi dove ci si può trovare o si può stare più o meno nudi e … oserei dire che oggi, a far menate, arriva prima un nudista che la beghina di buona memoria. Sbaglio?
Non sbagli affatto Max! È una situazione assurda. Per dare un bacio a chi ami devi metterti il costume!
gia, e non so se la cosa mi fa ridere o piangere. Per fortuna riprendo le parole di un vecchio odiatissimo, ma anche lui ha volte ha detto cose vere:

Io me ne frego

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23/11/2019 20:24
Ho già troppa confusione in testa..... Andate avanti voi...... [:I][:I]
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23/11/2019 20:31
maurobuio ha scritto:
Ho già troppa confusione in testa..... Andate avanti voi...... [:I][:I]
[:257] Concordo. Troppi pareri o domande poste con è bianco oppure nero? Tanto vale cambiare in è testa o è croce? E poi lanciare la monetina.
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23/11/2019 21:27
siman ha scritto:
maurobuio ha scritto:
Ho già troppa confusione in testa..... Andate avanti voi...... [:I][:I]
[:257] Concordo. Troppi pareri o domande poste con è bianco oppure nero? Tanto vale cambiare in è testa o è croce? E poi lanciare la monetina.
[:245][:245] quando conconcordi qualche mio pensiero, mi viene la pelle d'oca alta mezzo metro. Apparte questo, mi ha mandato in tilt,lultimo commento di Marco..... [8D][8D]non l'ho capito[:211][:211]scusatemi.
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24/11/2019 16:36
maurobuio ha scritto:
siman ha scritto:
maurobuio ha scritto:
Ho già troppa confusione in testa..... Andate avanti voi...... [:I][:I]
[:257] Concordo. Troppi pareri o domande poste con è bianco oppure nero? Tanto vale cambiare in è testa o è croce? E poi lanciare la monetina.
[:245][:245] quando conconcordi qualche mio pensiero, mi viene la pelle d'oca alta mezzo metro. Apparte questo, mi ha mandato in tilt,lultimo commento di Marco..... [8D][8D]non l'ho capito[:211][:211]scusatemi.
non è molto difficile, ha confermato una mia idea. Se sei in luogo tessile, bar, piazza, mercato, strada, spiaggia e sei vestito, puoi permetterti di baciare il tuo/a partner. Se sei in luogo nudista e baci qualcuno (il bacio è un esempio come un’altro) apriti cielo: stai facendo sesso all’aria aperta, in pubblico, dove ci sono bambini indifesi, dove sei un pervertito, dove … E non è questione di bianco o nero, siman, semmai se uno ha voglia esprime la sua idea in merito.
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24/11/2019 16:45
Mah...., non era lo stesso pensiero che avevo scritto anch'io...... Solo che ho fatto l'esempio della spiaggia....... O no..... [:I]
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24/11/2019 19:13
@maurobuio: Max ha già spigato nella sua risposta il mio pensiero, da vestito tutto è concesso, da nudo no. E parlo di cose semplici non certo di esibizionismo. @siman: mi spieghi dove sarebbe il bianco e il nero? A una domanda si risponde se si vuole e la risposta puo' essere bianco, nero, grigio o arancione. Se ci sono solo due opinioni bene se ne prende atto. Non capisco il punto, ma mi succede spesso in questo forum ma sempre con le stesse persone (poche).Ovviamente tornando al tema son tutti naturisti o pseudo tali... Ecco perchè ci scrivo poco.
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24/11/2019 19:39
In fondo io non ho detto così è cosà; ho messo il mio pensiero, che può essere contestato come non vero o come, che so, succede ma non sempre. Oppure non succede affatto. La cosa mi è nata confrontandomi con un’amico epistolare, ci raccontavamo le ultime vicende massaggistiche, oltre altro, e si notava questa cosa, che lui ha marchiato come sessuofobia. Il vero sessuofobo, ho messo il testo apposta all’inizio, ha una patologia ricorrente e costante, quindi non si applica ai nudisti in quanto tale, perché poi, altrove, altro che se trombano. Solo che quando indossano i panni da nudista, sembra quasi vengano colti dalla peste anche per le cose più semplici e naturali e direi affatto etichettabili come sesso. Quindi nudisti = beghine di aspetti tangenti la sessualità? Quindi la battaglia non è solo contro le beghine ma anche contro i nudisti più , boh, talebani? O coi nudisti in genere? O mi sbaglio?
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